mercoledì 7 gennaio 2026

Sassuolo 0-3 Juventus – 19ª Serie A 25/26 – Scansuolo


E dire che tutto era iniziato con un pallone buttato fuori, dopo appena tre secondi dal fischio d'inizio...


Ora sotto con le valanghe di meme sullo Scansuolo: la squadra di Fabio Grosso è stata davvero ben poca cosa in questa gara; e poco conta se il Mapei è stato negli anni tutt'altro che uno stadio amico. Ai dotati di senso critico, non sarà però sfuggito che la vera differenza tra il Lecce e il Sassuolo c'è stata solo nello scambio di doni tra noi e i nostri avversari di turno. Al posto di oro, incenso e mirra, il Lecce trovava Cambiaso, David e i pali, uscendo dallo Stadium felice come un bimbo che invece meritava carbone. Il Sassuolo, dal canto suo, ricambia il 6 gennaio, con un autogol e un assist al il riscatto di David. Ma la prestazione della Juventus è stata la stessa. Sia Lecce che Sassuolo sono state entrambe annichilite, solo che stavolta David segna, invece di sbagliare un rigore in maniera goffa. Quelli che oggi restano a dieta sono gli stessi che si sono abbuffati tre giorni fa. A conti fatti, è la Juve che lascia per strada due punti, non certo i nostri avversari.


In queste vacanze natalizie la sorte è girata come una  trottola impazzita di Inception. I pali di Pisa e Torino tremano ancora mentre quel cross di Kalulu viene deviato di testa dal difensore sassuolese. Ed è a quel punto, che nella mente dell'inviato di DAZN si fa largo la bizzarra idea (manco fosse stata impiantata da Cobb) che sia in realtà frutto di uno schema. Sì, in allenamento hanno studiato le uscite del portiere avversario... allora tutto deve essere andato secondo i piani. Un'idea alquanto ridicola, se non fosse stata ripetuta così tante volte dallo stesso che per poco non se ne convince davvero.


Ma la vera svolta alla cabala si avverte con il raddoppio di Miretti, per il semplice fatto che non viene annullato come al solito. Il Sassuolo ci lascia spazi senza proporci uno straccio di pericolo; anzi, consegna a David la sua occasione di riscatto. Un gol che il canadese, con cittadinanza onoraria in Calabria, assegnatagli dalla platea di influencer e reactionisti del web, sembra fare una fatica del diavolo a contretizzare. Non penso sia la mia impressione, anche perché torna subito sulla terra, divorandosi il 4-0. Raccoglie comunque gli onori dei compagni e dello Spallettone, che si precipita in campo ad abbracciarlo.


Col risultato in ghiaccio arrivano i primi (e unici) tiri in porta degli emiliani e la stanchezza dei bianconeri, ormai soddisfatti, contribuisce ad aumentare la loro percentuale di possesso palla, fino ad allora bulgara in favore dei bianconeri in maglia Mancheste City. Davvero ben poca cosa. Sintomo che la cura Spalletti sta dando i suoi frutti sotto il profilo del gioco prodotto. Peccato solo per la mancanza di un attaccante di peso, che riesca ad aggiungere a questi 99 il centesimo per fare l'euro. Al di là delle minestre riscaldate che girano tra i nomi, sono pronto a scommettere che Spallettone dovrà continuare a fare le nozze coi fichi secchi.

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