lunedì 1 giugno 2009

Behati gli ultimi, perchè saranno i primi

Il processo a calciopoli si mantiene ormai come un ippopotamo su un castello di carta. Gli accusatori non sanno più che inventarsi per giustificare la serie B subita dalla Juventus e l’egemonia del potere consegnata ormai all’Inter da tre anni. La stampa che tanto aveva gridato allo scandalo, un po' perchè di neroazzurra vestita un po' perchè chiamata a cavalcare il più grande scoop calcistico italiano di tutti i tempi, sembra ora avere la vista annebbiata. E mentre prima ci riferivano di tutto sul grande processo a Moggi e la sua cupola, tipo quante volte gli imputati andavano di corpo, ora invece preferiscono glissare… ah si, salvo scrivere su giornali e televideo di quell’arbitro che dichiara: “se sbagliavi contro la juve ti mandavano ad arbitrare in B”. Peccato che gli stessi bravi giornalisti non abbiano mai mai riferito le parole di Dal Cin (l’uomo da cui in pratica è partita calciopoli) che ha dichiarato: "Io di concreto non avevo niente...neanche i miei colleghi...erano delle convinzioni!" cioè a dire: Sento dire che esistono gli alieni, quindi deve essere così senza alcun ragionevole dubbio. E che dire delle dichiarazioni di Paparesta che smentiscono uno di più grandi artefatti della tesi accusatoria verso Moggi? Interrogato Paparesta dichiara di non essere stato mai chiuso negli spogliatoi da Moggi. Questo insieme a tutto in resto caduto a pezzi come un domino.
Di tutto questo ormai ne son pieni libri interi, se poi aggiungiamo che la società Juventus non è neppure imputata in questo processo il quadro è completo. Lo stesso Oliviero Beha, che in tempi non sospetti fu uno dei più accaniti accusatori di Moggi, oggi corregge il tiro e capisce che la Juventus e Moggi sono stati soltanto un caprio espiatorio per poter far come Ponzio Pilato e ripartire lindi e pinti.

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