giovedì 28 settembre 2017

UCL D2> Juventus vs Olympiacos 2-0 - Arriva Kiavik

"Mi avete chiamato, eccomi qui" 
Così esordiva un personaggio talmente cult per noi pugliesi da non aver bisogno di presentazioni e a cui basta soltanto questa frase per essere riconosciuto e ricordato. Tanto amato nei confini regionali quanto sconosciuto al di fuori della lunghezza d'onda di Telenorba.

Era il 1994, lui era Emilio Solfrizzi e il suo personaggio si chiamava Kiavik. Nomen omen, Kiavik era un Supereroe scialbo e inutile che si prefissava il compito di risolvere i piccoli problemi quotidiani con soluzioni tanto stupide... dal rasentare il geniale

Questa sera il nostro Kiavik era Higuain. Classificato troppo presto come Chiavica (nella lingua madre di chi non ha ancora digerito) per il brutto avvio di stagione, chiamato a gran voce per risolvere la cosa a modo suo (in modo facile ed efficace) contro un avversario "facile" ma ancora barricato nel suo fortino difensivo. Chiedevamo a lui una soluzione "stupida" ma efficace, senza fronzoli, che portasse noi alla vittoria e che potesse servire a lui per sbloccarsi psicologicamente. Così è stato
Un supereroe declassato a panchinaro di lusso in attesa di liberarsi della Kriptonite nella tasca, entra nel secondo tempo e in fondo è giusto così, come alcuni di noi avevano chiesto. Proprio come faceva magnificamente all'inizio della scorsa stagione. Il suo sfogo è il nostro sfogo. Il suo finalmente! è il nostro finalmente! Quello che urli dopo un assedio condotto contro una squadra dalla perfetta tradizione Greca: Difesa integrale e partenze in contropiede. Talmente ben chiuso da rendere più pericolose le proprie ripartenze che il nostro continuo insistere.

Juve-Olympiacos ricorda molto da vicino Juve-Fiorentina, con un avversario tutt'altro che fuori portata ma con una Juve troppo poco cattiva e lenta nella fase offensiva. Le volte che meglio ci avevamo provato abbiamo trovato prima le prodezze del loro portiere e poi la sfortuna (vedi auto-palo). Dopo aver perduto Pjanic nel riscaldamento rimpiazzandolo con Bentancur, giochiamo con un Cuadrado a mezzo servizio per una botta rimediata, manco a dirlo, anche questa nel riscaldamento. Dietro l'inadeguato Sturaro ci fa di nuovo patire, come contro la Fiorentina. Poi entra il Pipita, proprio per l'acciaccato Cuadro ed è... Game Over. La cosa più facile al momento giusto. La soluzione concreta e pratica lì dove quella fantasiosa e spettacolare di Dybala aveva fallito. 

La storia altalenante di Dybala detto Weekend, come il nome della fetta di settimana in cui rende meglio. Altalenante come la scelta dei nostri denigratori: Quando segna lui parlano del digiuno del Pipita, stasera naturalmente del Pipita non potranno parlar male, ma possono tornare sulla Joya da bravi avvoltoi. 

Il Raddoppio è ancora propiziato da Golzalo Higuasi (cit. Tuttosport odierno), che sgroppa passa per Dybala che per poco non bissa il gol del 4-0 nel derby. Per sua sfortuna stavolta lo scavino supera il portiere ma trova il difensore sulla linea di porta. Per nostra fortuna sulla sua respinta arriva il Manzo come un animale rapace e raddoppia di testa, corpo e prepotenza. 2-0 e quel che dovevamo fare l'abbiamo fatto. Comunque meglio della Roma, che fatica contro gli azeri del Qarabağ e vince solo 2-1, e meglio della corazzata Barcellona, che con la maglia della Roma strappa un 1-0 che si fa lo stesso Sporting.

E mentre gli altri hanno ancora il mero privilegio di potersi scegliere chi sfottere tra Higuain o Dybala, noi portiamo a casa queste tre partite interne importanti con Fiore, Toro e Olympiakos, perchè... se anche sembra che "ce ne andiamo poi torniamo, no, Torniamo! Torniamo"

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