mercoledì 8 luglio 2015

DIMENSIONE TERRORE (Night of the Creeps) - Fred Dekker (1986) [Summer 80]

USA 1986
Oggi spezziamo "un' arancia" in favore di un regista anni '80, così anni 80' che appena ha visto come erano gli anni 90' ha deciso di ritirarsi: Fred Dekker.
Famoso soprattutto per Scuola di mostri, sorta di Goonies in salsa b-movie horror, esordì proprio con questo Dimensione terrore, datato 1986. Un horror piuttosto particolare.

La pellicola in questione si diverte infatti a giocare con i generi (commedia, teen movie, horror) come andava di voga in queglia anni, non prendendosi mai troppo sul serio e mostrando una sorta di venerazione per il fantasy horror d'annata: basti pensare che in più occasioni si fa chiaramente riferimento a Plan 9 from Outer Space.

Intro
In un angolo remoto dell'universo, 2 alieni ne inseguono un terzo che sembra infettato da qualcosa, quest'ultimo mentre scappa fa in tempo a rilasciare nello spazio una scatola che finisce per schiantarsi sulla Terra, negli anni 50', proprio mentre un serial killer semina il panico tra le coppiette dell'epoca.

Quando si dice b-movie.

In realtà il film è molto meno sconclusionato e amatoriale di come potrebbe sembrare leggendo questo antefatto (si questi sono solo i primissimi minuti del film), rivelandosi invece piuttosto solido e ben confezionato.
Dopo un po' infatti ci trasferiamo nei giornu nostri, o meglio, nei giorni loro, negli sfavillanti anni '80, in mezzo ai soliti studentelli americanozzi dell'epoca che vanno al college. Studenti...college, ecco avete capito tutto:

- ragazzo imbranato che sogna la più bella della scuola... tac
- bella della scuola dietro alla quale tutti sbavano... tac
- migliore amico del ragazzo imbranato che cerca di aiutarlo a conquistare la suddetta... tac
- ragazza più bella della scuola fidanzata proprio col bullo, alias Billy Idol dei poveri... tac

Billy Idol dei poveri

Avete amalgamato bene? Qui però la particolarità della ricetta è che Dekker si è inventato la stranezza di dare ad ogni personaggio il cognome di un regista di horror famosi all'epoca del film.

Ricapitoliamo quindi: l'imbranato Romero sogna di mettersi assieme a Cronenberg, aiutato dal paraplegico Carpenter che sembra saper molto di più il fatto suo... Che simpaticone il regista!

Comunque, nel bel mezzo di questo triangolo amoroso però spuntano ovviamente gli zombie (si è, un horror e i personaggi si chiamano Romero e Carpenter no?), o meglio gli alieni-zombie, e i nostri dovranno superare le loro paure per poter avere la meglio. Dovranno perfino affidarsi ad un espertone in fatto di alieni, chi potranno mai chiamare per debellare questa piaga? Avete capito bene, uno che si chiama Cameron.
Interpretato dal bravo Tom Atkins (attore ben noto ai carpenteriani), il suddetto Cameron è un detective che non deve chiedere mai, uno tutto d'un pezzo, uno che ama parlare per frasi fatte come è consuetudine.

 -Detective?
- Stupiscimi
- Abbiamo due vittime...
- Stupiscimi
- Una delle due si trova ma l'altra non ci crederà mai...
- Stupiscimi
- Non riusciamo a trovarla, sembra si sia volatilizzata
...

Insomma il classico detective stereotipato che non stupisc...scusate.

Con la sua discesa in campo il film decolla finalmente e non si ferma più, tra "gatti morti viventi" e zombie armati d'ascia veniamo trascinati in un vortice di ironie ed effettacci che hanno però sempre un loro perchè e divertono.

- Ho notizie buone e cattive, ragazze. Le buone: i vostri ragazzi sono qui.
- E quali sono le cattive?
- Sono morti.

Questo Dimensione Terrore (Night of the Creeps in originale, ma anche i traduttori italiani volevano la loro parte di demenzialità) insomma è un gustoso b-movie tipicamente anni 80' che si lascia decisamente guardare, che dalla sua ha 2/3 scene memorabili e alcuni dialoghi decisamente riusciti. Perfetto da gustare durante una calda estate se si cerca qualcosa di disimpegnato.

Invecchiamento: 3,5/5
Fattore cult: 4/5
Divertimento: 3,5/5
Visionarietà: 3/5
Premonizioni: 2/5
Fascino Vintage: 4/5

Semicult.

Voto definitivo: 3,5/5

1 commento:

Elfoscuro ha detto...

Non c’è molto da dire se non che il film risulta un onestissimo horror anni 80 con un gusto particolare per il citazionismo, il nonsense e i dialoghi surreali. Il film di suo non prova neanche a essere qualcosa di più o innovare/buttare in campo idee interessanti; è girato con mestiere, recitato altrettanto e ha il ritmo di un filmino qualunque, difetto dal quale si salva grazie all’amore per il gore bello esplicito e potente, a parecchie morti creative e a effetti speciali pratici. Un film che va amato anche per questo: perché (ripeto) è senza alcuna pretesa.