Abbiamo già parlato della moda tipicamente anni '80 dei film ad episodi, che hanno visto come principale esponente Creepshow, assieme ad una serie di pellicole simili. Ma sul finire del decennio anche in tv ci fu (forse per la prima volta con tale libertà espressiva) un esperimento del genere: la serie conosciuta come I racconti dell Cripta. Non solo riscosse un grande successo, ma riuscì a mettere insieme tantissimi registi e attori all'epoca famosissimi (Walter Hill, Robert Zemeckis, Arnold Schwarzenegger...) e a portarli sul piccolo schermo con un esperimento di sicuro fascino per l'epoca.
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venerdì 18 settembre 2015
martedì 8 settembre 2015
NOMADS - John McTiernan (1986) [Summer 80]
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Napoleone Wilson
Like a mirage riding on the desert sand
Like a vision floating with the desert winds
Know the secret of the ancient desert lands
Your are the keeper of the mystery in your hands
Like a vision floating with the desert winds
Know the secret of the ancient desert lands
Your are the keeper of the mystery in your hands
(The nomad - Iron Maiden)
Prendiamo in prestito ancora una volta il testo di una canzone per introdurre un film della rubrica dedicata alle pellicole anni '80.
Un anno prima di raccogliere consensi col celebrato Predator, John McTiernan esordisce alla regia con questo Nomads, thriller psicologico dotato di un certo fascino, con un giovane Pierce Brosnan protagonista.
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USA
domenica 16 agosto 2015
BAD BOYS - Rick Rosenthal (1983) [Summer 80]
Posted by
Napoleone Wilson
"Bad boys running wild
If you don't play along with their games
Bad boys running wild
And you better get out of their way"
If you don't play along with their games
Bad boys running wild
And you better get out of their way"
Massì, ancora una volta ci vengono in aiuto i fedeli Scorpions per introdurre l'ennesimo salto negli anni '80: stavolta parliamo di Bad Boys.
- Uè, Badddo Boyssse con Will Smitt è degli anni 90' mica degli anni 80'
Ovviamente parliamo di un altro Bad Boys, omonimo, uscito più di una decina di anni prima.
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domenica 9 agosto 2015
LA CASA DEI GIOCHI - David Mamet (1987) [Summer 80]
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Napoleone Wilson
Giocare d'azzardo e truffare è un po' come indagare la mente di chi ci sta di fronte, capire i modi di fare delle persone, intuire fin dove gli altri sono disposti a spingersi e a rischiare. Come degli psichiatri della delinquenza.
Ma noi? Sappiamo tutto di noi stessi, come facciamo ad essere sicuri che una volta che abbiamo cominciato a giocare sapremo gestire il tutto e non "cambieremo" in meglio o in peggio e non ci faremo prendere la mano?
La casa dei giochi, esordio alla regia di David Mamet è un film che appunto "gioca": inserisce delle pedine, costruisce le loro personalità, si diverte a mescolare le carte e alla fine nei minuti finali spiazza. No, non nella trama in se (piuttosto canonica e quasi prevedibile) ma nel modo col quale mette lo spettatore di fronte a personalità diverse da quelle che ci aspettavamo.
Di film alla Ocean's Eleven o Confidence ne abbiamo visti tanti in tempi recenti, film dove tutti tradiscono tutti, nulla è come sembra, i colpi di scena sono ad ogni angolo e il tutto alla fine si trasforma in una caccia allo stupore dello spettatore (spesso esagerando fino a risultare poco credibili).
La casa dei giochi appartiene a questo filone di film basati sulla truffa e anch'esso presenta dei colpi di scena, tuttavia questo non è il suo interesse primario. E' allo stesso tempo un'analisi sulla psicologia umana, sul confine tra azzardo e "punto di non ritorno", su chi siamo davvero, su quanto le nostre debolezze ci tradiranno in un momento di pericolo.
Si chiama il gioco della fiducia. Perchè? Perchè tu mi dai la tua fiducia? No, perchè ti do la mia
La protagonista del film è una psichiatra di successo, sicura di se, diventata scrittrice famosissima e che non si nega mai ai suoi "fan". Vive per il lavoro e non si concede nessuno svago, nessun momento di relax, nessuna vacanza. Ma lo stress finisce per farle perdere colpi (lapsus, insicurezze, vuoti di memoria) e farle mettere in discussione l'efficacia del suo lavoro e dei suoi metodi.
Un giorno a causa del suo stesso lavoro si ritroverà quasi per caso a conoscere un truffatore incallito e se ne innamorerà, lo seguirà, anche alla ricerca di un'esperienza che potrà servirle per il suo lavoro o un futuro libro (quale occasione migliore per studiare la mente umana di un gioco di inganni?). Un momento di svago per ricaricarsi, un esperienza che la cambi in meglio.
Se vuoi giocare però devi stare al gioco e soprattutto non temere le conseguenze. Ma se queste conseguenze non sono meramente pecuniarie (se sei molto ricco non è un problema insormontabile perdere dei soldi) ma "personali"? La truffa perfetta non sta nel farti fesso per poterti rubare dei soldi ma nel rubarti la vita, le certezze, le ambizioni. Se c'è una sola cosa nella quale sei bravo e ad un certo punto vieni raggirato proprio in quell'ambito? Quali possono essere le conseguenze?
La protagonista (e non solo) comincerà a mettere in gioco non i suoi soldi ma le sue sicurezze, la sua capacità di capire gli altri, la sua stessa natura. Se perde?
Non puoi ingannare una persona che non sta prestando attenzione
La bellezza di un film come questo non sta nell'originalità o nella capacità di stupire, ma nei dialoghi: certosini, pieni di "indizi" (dopo aver visto il finale certe frasi acquistano un senso maggiore), raffinati, quasi da film noir. La casa dei giochi è un film anni 80' che è meno anni 80' possibile (il look però miei cari quello no, non immaginavate che visto dopo quasi 30 anni tradisse alla grande l'epoca storica), basta guardare la locandina.
Tutto funziona grazie agli scambi di battute dei protagonisti, sono il motore trainante del tutto, anche quando la trama ci conduce verso percorsi noti ci sarà una frase che metterà in chiaro meglio determinati tasselli (facendoci sembrare determinate situazioni meno assurde di quanto possano sembrare).
Non è un caso che il film sia l'esordio cinematografico di uno sceneggiatore.
Capolavoro? No di certo. Siamo dalle parti dell'esercizio di stile, un bell'esercizio di stile però
Invecchiamento: 2/5 (se non fosse per il look...)
Fattore cult: 3,5/5
Divertimento: 3,5/5
Visionarietà: 3/5
Premonizioni: 2/5
Fascino Vintage: 2,5/5
Gioca a fare il cult...ci riesce?
Voto definitivo: 3,5/5
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USA
martedì 21 luglio 2015
SIGNORI IL DELITTO E' SERVITO (Clue) - Jonathan Lynn (1985) [Summer 80]
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Napoleone Wilson
![]() |
| USA 1985 |
Il delitto è servito, il titolo italiano invece non penso proprio che sia servito a far capire da dove nasce questo film. Il titolo originale è infatti Clue, il nome assunto in nordamerica dal noto gioco da tavolo Cluedo. Si, questo film può essere considerato uno dei primi adattamenti cinematografici (ben prima del discutibile Battleship) di un "board game".
Come noto lo scopo di una partita è quello di trasformarci in provetti detective e capire chi si è macchiato di un omicidio tra i misteriori invitati ad una cena, individuare l'arma e la stanza del misfatto.
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lunedì 13 luglio 2015
ALIEN NATION - Graham Baker (1988) [Summer 80]
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Snake Plissken
![]() |
| USA 1988 |
Beware of the truth that they seek
They pray for eternal salvation
They pray for your soul to keep
Eh si, cari Scorpions, bisogna proprio stare attenti. Non si può proprio più stare tranquilli: questi loschi figuri che parlano un idioma a noi sconosciuto vengono di punto in bianco nella nostra nazione e pretendono di avere gli stessi diritti, magari ci rubano il lavoro o vengono soltanto per delinquere e spacciare droga. Naturalmente sto parlando degli extra... no... non extracomunitari, che avete capito, gli extraterrestri.
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mercoledì 8 luglio 2015
DIMENSIONE TERRORE (Night of the Creeps) - Fred Dekker (1986) [Summer 80]
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Snake Plissken
![]() |
| USA 1986 |
Oggi spezziamo "un' arancia" in favore di un regista anni '80, così anni 80' che appena ha visto come erano gli anni 90' ha deciso di ritirarsi: Fred Dekker.
Famoso soprattutto per Scuola di mostri, sorta di Goonies in salsa b-movie horror, esordì proprio con questo Dimensione terrore, datato 1986. Un horror piuttosto particolare.
La pellicola in questione si diverte infatti a giocare con i generi (commedia, teen movie, horror) come andava di voga in queglia anni, non prendendosi mai troppo sul serio e mostrando una sorta di venerazione per il fantasy horror d'annata: basti pensare che in più occasioni si fa chiaramente riferimento a Plan 9 from Outer Space.
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martedì 30 giugno 2015
OLTRE IL GIARDINO - Hal Ashby (1979) [Summer 80]
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Napoleone Wilson
![]() |
| USA 1979 |
Le nostre tv sono invase da personaggi, personaggini, "personaggetti" direbbe qualcuno. Non facciamo che ritrovarci nel salotto o in sala da pranzo persone che non sappiamo bene da dove spuntino fuori, facce di moda, che all'improvviso spuntano come funghi. I presenzialisti della televisione o meglio i cosiddetti opinionisti, espertissimi nel parlare di cose che non conoscono facendolo con una convinzione tale da sembrare quasi credibili.
-Scusi ma lei che mestiere fa?
-Faccio l'opinionista in tv
E' questa la classica risposta che otterremmo da uno di loro.
sabato 27 giugno 2015
I BANDITI DEL TEMPO - Terry Gilliam (1981) [Summer 80]
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Napoleone Wilson
![]() |
| GB 1981 |
Di filmoni negli anni 80' ne sono usciti un sacco, di cult pure, ma ci sono tanti altri film che pur essendo cult (magari solo in patria) sono caduti nel dimenticatoio oppure non sono così famosi come altri. In questa nuova rubrica ci avventureremo alla scoperta di pellicole appartenenti a quel decennio che abbiamo lasciato per strada, più o meno giustamente, per stabilire se meritano di essere elevate a "cultoni", se sono da recuperare, se meritano di essere cult solo nell'immaginario ma non hanno grosse qualità, se sono "scult".
Cominciamo con...
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