lunedì 2 settembre 2019

#SERIEA_19-20 2> #JUVENTUSnapoli 4-3 - Non dire quattro...se ne prendi tre


"Che bella Juve-Napoli! Che spettacolo!"... ah, beh, non certo per un tifoso e nemmeno per un buon allenatore. Alla fine della partita il vice Martuscello ci fa sapere che (almeno a parole) Sarri la pensa allo stesso modo: "era arrabbiato, avrebbe voluto vincere 4-0". Si perchè dall'esterno, guardando la partita in modo disinteresato ci si è di sicuro divertiti. Mi sarei "divertito" di più se l'avessimo rimontata dal 0-3 o persino se la successione delle reti fosse stata alternata. Non mi diverto mai (anche se poi alla fine inevitabilmente godo se va bene) quando vedo la mia squadra farsi rimontare tre gol in casa. Perchè qualsiasi sia la successione delle reti sta di fatto che ne abbiamo presi tre; e se sei parte interessata e ti interessa migliorare e imparare dagli errori, non puoi farti rimontare tre gol in casa. Non con due calci piazzati senza che l'avversario avesse meritato più di tanto.


C'è però da dire una cosa, una settimana fa scrissi che temevo questa partita. Non tanto perché temessi il Napoli, pur sempre più rodato di noi dal punto di vista tecnico, ma perché questa partita arrivava troppo presto. Questa infatti è ancora una Juve d'Agosto, che un'autonomia di appena un ora di gioco. Meno male che in quell'ora abbiamo fatto molto bene. Talmente bene che sarebbe potuto andare meglio, se Khedira non si fosse divorato quei due gol (nel secondo è sfortunato a cogliere la traversa) e avessimo chiuso il primo tempo sul 4-0. Non è bastato neppure il terzo gol a metterci al riparo dalle intemperie degli ultimi 30 minuti. Il primo gol ufficiale di Ronaldo della stagione, che un po' sarcasticamente e un po' scaramanticamente invita il pubblico a non esultare, visto come gli era andata a Parma, perchè esiste una spada di damocle chiamata VAR, che ormai raffredda tutte le esultanze.

Anche il Napoli, pur vincendo all’esordio, passa a Firenze con stesso rocambolesco risultato con cui stavolta, per giustizia divina perde. Vi siete divertiti anche lì scommetto, ma andate a chiederlo ad un tifoso della Fiorentina se si è divertito a perdere subendo quattro gol anche se si è segnato tre gol. Perdendo tra l'altro nel modo in cui si è perso: con un rigore che... Krasic perdonali, ovunque tu sia, unico giocatore in Italia a prendere tre giornate di squalifica per simulazione alla prova TV. E dire che il signor Mertens non è nuovo a queste cose, persino durante questo Juve-Napoli si "ripropone", ma stavolta è fuori area e Orsato non abbocca. L'unico giocatore che io abbia mai visto, protestare col quarto uomo perchè sul primo gol della Juve l'arbitro avrebbe dovuto invalidare la rete, sentite un po', perchè: sulla partenza dell'azione la Juve non ha gettato fuori il pallone con un giocatore della... Juve a terra (Bonucci, colpito tra spalla e volto). 

Il gol lampo di Danilo, segnato solo 29 secondi dopo che era entrato a sostituire l'infortunato De Sciglio. Il raddoppio del Pipita, uno che quando vede Napoli diventa l'ex più implacabile degli ultimi anni. Poi dopo il gol di CR7 la Juve stacca la spina e mette il tappeto. Il Napoli infatti riesce a "rimontarla" più per mancanza nostra che per bravura sua. Ad un certo punto si trova in mano un tre a tre insperato e inatteso, per tutto quello che si era visto in precedenza in questa partita. Persino Ancellotti ammette di non aver visto una buona prestazione dei suoi, al di là se fosse arrivato un pareggio o meno.

Rimane quell'ora (la traversa di Costa nel secondo tempo) e la speranza che si arrivi presto all'autonomia completa. Di fatto il gioco di Sarri porterà (o potrebbe portare) con se molti più gol subiti degli scorsi anni, in questo ci vuole pazienza, ma dovremo comunque vedere il quadro una volta terminata la tela. Una vittoria rocambolesca ma tutto sommato meritata e... goduriosa. Otteniamo il rimborso dalla banca della fortuna per quei due pali presi e per aver tutto sommato
non meritato di perdere punti. Loro invece passano alla cassa per quello che avevano preso indebitamente alla prima giornata. Ora sappiamo cosa si prova ad esultare per un gol di Koulibaly al novantesimo. Il calcio dà e il calcio prende. Anche se anche allora, alla fine della fiera, non è che poi a loro quel gol avesse dato più che la gioia di una sola notte.

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