Nella serie B d'Europa la Juventus esordisce con la connessione 5G, contro quella GSM del NEC. Battuta fin troppo facile la mia, ma sappiate che ad iniziare è stato il DJ dello Stadium, che nel clima goliardico dell'intervallo mette su “Se una regola c’è” di Nek, esibendosi in un audio-meme poco velato. Ecco, non dimentichiamoci che Nek è di Sassuolo, giusto per ricordarci di fare meno gli sboroni. Da me in primis.
Gli olandesi si rivelano davvero ben poca cosa, si diceva, offrendo ai nostri un'occasione di svago e distrazione dai problemi; che comunque restano nel cassetto fino a domenica. Perché è chiaro a tutti che è domenica che la Juve torna in campo ufficialmente. Ieri è stato solo un bel allenamento.
Nient'altro che una passerella, soprattutto per i nuovi arrivati, che partecipano in massa. Nico Gonzalez apre le danze, addirittura su assist di Grabara; quante altre volte ci capiterà un assist del portiere? Poi Alajbegović, Woltemade (su rigore procurato da Nico), Çelic e Kolo Muani. In porta con la palla, aprendo la difesa avversaria come un cortello caldo nel burro.
Tutto perfetto. Troppo perfetto. Come nella partita che Fantozzi si perde per colpa della corazzata Potëmkin, ma senza palo e vetro rotto. Troppo bello per essere vero ma comunque una scampagnata divertente. Ora non facciamo che "tutto è risolto e si vince la coppa". Non mi sembra affatto il caso.
Se proprio si vuol trovare il pelo nell'uovo, si sono intraviste le solite difficoltà nel disimpegno difensivo, ma i tiri del NEC sono stati troppo centrali e loffi per impensierire il neo acquisto polacco. Lo stesso tedescone, nasconde due gol divorati di testa sotto un rigore calciato in maniera perfetta; col portiere che cerca di distrarlo, saltando a destra e sinistra come un grillo.
Il resto della cronaca è davvero poca cosa, col rischio della lode e dell'imbrodo. Ma noi scafati sappiamo che l'Europa League non è questa. Non è certo la Champions ma nasconde ben altre insidie, le più grosse delle quali sono spesso la poca voglia di giocarla e la sottovalutazione dell'avversario. Ieri eravamo in casa e sembrava una festa, ma l'abbiamo visto nell'anno della B, quanto sia ostile scendere sui campetti di periferia. Credete che questa fragile Juve possa affrontare questi problemi e uscirne Linda e Pinta come di ritorno dal Bernabeu dopo una vittoria? Riuscirà a fare tesoro di questa esperienza stagionale per rinforzarsi nello spirito? Chiaro che il mio scetticismo permane. Non vedo in questa Juve una compagine in grado di poter competere tra le prime quattro di campionato, ma su questa Coppa non voglio esprimermi prima di aver visto serate più serie.
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