domenica 15 marzo 2015

Serie A 27> Palermo vs Juventus 0-1 - InnaMorata di Palermo

Palermo come crocevia per l'ennesimo scudetto; con quelle 6 vittorie nelle ultime 6 gare coi rosanero, senza subire gol. Palermo come feudo del tifo bianconero; teatro da noi scelto per il ritorno di quella Supercoppa Uefa 1996, poi conquistata umiliando il PSG. Palermo; con quella maglia rosa che ricorda la nostra prima divisa, e che tornerà seconda il prossimo anno. Insomma, si potrebbe quasi dire che la Juve sia innaMorata di Palermo, usando quel gioco di parole che è divenuto neologismo, e che rende omaggio all'hombre del partido di ieri: Alvaro Morata.

A volte lo si fa per fare incazzare gli antijuventini locali (ieri per esempio il tifo non era affatto diviso al 50-50) ma il legame è innegabile. Come il legame che si ha ad esempio con Bari (e lo scudetto 2006) e con il sud tutto. Alla faccia degli antijuventini del sud, che ci insultano perché tifiamo per una squadra del nord e gli antijuventini del nord, che ci chiamano tifosi terroni (anche a quelli del nord). Questo dimostra quanto noi siamo squadra senza frontiere nazionali (come accade con tutte le big d'Europa). Una fede che unisce tutta l'Italia, quello che invece il fondamentalismo campanistico, di qualche provinciale, non vorrebbe ci sia.

"Si vabbe', ma che noia questa partita! E Questa Juve sottotono?" dicono questi. "Ecchissene..." gli rispondiamo noi, se possiamo portare a casa il massimo risultato col minimo sforzo. Meno male che c'è stata noia. Non era certo una partita fondamentale per la classifica, quindi che vi aspettavate! Che poi mercoledì si va a Dortmund, mica ad un picnic! 

Una Juve che si dimostra ancora figlia del vecchio 3-5-2 (e chissà che Max non lo riproponga in terra tedesca). Modulo che le dà più sicurezza difensiva, accentuata dal ritorno del muro Barzagli, ieri già in grande spolvero. Ci fa sospirare Tevez, dopo quel pestone subito, ma nulla più. Ieri abbiam visto insolitamente più centrocampista che attacante, quasi a fare le veci di Pirlo. Peccato che Sturaro si sia goduto un mezzo esordio e non intero. De Ceglie invece deve esser un buon amico del magazziniere, se per il suo ritorno, dopo la 11 di Nedved, si sceglie la 17 di Trezeguet.

Buffon, dopo l'assenza per influenza, prosegue la sua convalescenza anche in campo (dopo quella fatta a casa). Ascolta il consiglio dei medici, che gli han sconsigliato di sudare per non esporsi a ricadute. E il "fenomeno" Dybala? non pervenuto. Insomma a noi questa vittoria invece piace proprio, in vista di Dortmund. Piace perché poteva essere uno 0-0 (già buono) e non lo è stato. Piace perché ottenuta con l'ennesima magia di uno dei nostri campioni. Pirlo, Pogba, Tevez e ieri Morata: i campioni che ti risolvono la partita. Quelli che a giro dicono: "ci penso io!" e che una grande squadra come la nostra ha. Non l'idolatrata e singola "prima donna", in mano a qualcuno più in basso in classifica.

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