domenica 3 novembre 2019

#SERIEA_1920 11> #torinoJUVENTUS 0-1 - La Legge Di Matthijs


Dunque, parlavamo di come su nove vittorie di campionato la Juve ne avesse vinto cinque per due a uno. Se a questo aggiungiamo il fatto che otto di queste nove sono state vittorie di misura e che solo una volta (con la Spal) la Juve si è concessa il bis sulla portata, la definiremmo quasi una Signora misurata, attenta alla linea, che sfila in testa alla classifica con la sua silhouette longilinea e tanto gli sta bastando per essere una "Top". Vista la cena a base di carne bovina di ieri direi che un 1-0 ci può più che stare per saziarsi, soprattutto se il dolce lo porta De Ligt: uno che negli ultimi tempi ha ingoiato (e ci ha fatto ingoiare) una buona dose di bocconi amari, a volte indigesti.


Con una battuta di "spirito" potremmo quasi dire che sia resuscitato il Giorno dei Morti questo biondo giovanotto olandese, che si prende un riscatto dalle critiche non da poco, segnando il suo primo gol in Italia e in bianconero proprio nel Derby. Man van de wedstrijd, penso si dica nei Paesi Bassi. Man of the match per gli inglesi. L'uomo della gara... nel bene e nel male direbbero i maligni. Già perchè ad essere buttato in porta assieme al pallone ieri è stato anche il suo esordio da dimenticare. Un riscatto ottenuto persino dopo il sudore freddo dell'ennesimo tocco di mano in area, quando la legge di Murphy del "se qualcosa deve andare storto..." sembra trasformarsi nella Legge di Matthijs. Per fortuna stavolta il suo braccio resta più aderente al corpo del solito e a differenza di quanto fece l'arbitro di Lecce-Juve, ieri Doveri "premia" il tentativo di ritrarre l'arto.

Che la nuova regola sia una grande porcata l'ho già detto e non mi stancherò mai di ripeterlo (lo faccio anche nelle occasioni in cui non è protagonista la Juve) ma se chi ha partorito l'aborto pensava che la cosa avrebbe semplificato il tutto, ebbene costui se non è fondamentalista di pensiero presto credo si debba ricredere. In Italia poi, in un derby e per di più quando a lagnarsi è il Torino contro la Juve, qualsiasi nuova regola non porta soluzione ma paradossalmente ingarbuglia ancor di più la situazione. Spesso è così nel calcio dove a corollario della regola precedentemente descritta sulle leggi di Murphy "se provi a sgarbugliare una situazione intricata tutto quello che ottieni e di ingarbugliare ancora di più le cose".

Dato che se non c'è Novembre senza pioggia non c'è derby senza polemiche, inutile dunque far notare a questa gente che il braccio di Matthijs non va verso la palla, si ritrae e cerca di mantenerlo vicino al corpo, perchè per loro (a parti invertite) sarebbe stato rigore persino il loro tocco di braccio in area, se la maglia sopra lo stesso fosse stata quella bianca e nera. Di questo passo gli attaccanti affineranno tecniche per calciare il pallone sul braccio del malcapitato di turno, prima ancora di provare a tirare la stessa sfera un porta. Naturalmente la preda perfetta sarà De Ligt. Alla fine dovremo legare i bracci dei giocatori dietro la schiena in stile calcio Balilla, dove la conformazione anatomica prima ancora che la regola non prevista del fallo di mano, non permette la porcata.

Invece alla fine a punirli e proprio lui, in una partita che pareva sfilare sul facsimile di quella vista nell'altro derby, quello artificiale di Firenze. Un riscatto che sa dunque di vendetta, per tutti i meme che gli han cucito addosso e che ancora gli confezionano. Per il resto lorsignor attendono il vero VAR: il TVC (tele voto da casa) unico modo per poter sfuggire l'interpretazione dell'arbitro, cosa che non si potrà mai togliere da qualsiasi intervento da rigore. Ah, che bello sarebbe giocare senza arbitro... e magari a portieri volanti!

Già, naturalmente dopo il vantaggio non stavamo per beccare il pareggio quasi immediato? A sfatare la regola stavolta è un bel intervento di Szczensy. A mantenere a galla loro invece anche qualche prodezza del loro portiere, che impedisce allo stesso De Ligt di farci passare in vantaggio già nel primo tempo. Poi nega il gol a Higuain e a Bonucci.

Ebbene ancora una volta il derby è bianconero. Al Toro va la solita consolazione del pianto e un girone intero per poter preparare il derby di ritorno. Per il resto neppure lo sfizio di una qualificazione in Europa si sono concessi quest'anno e nell'ultimo periodo fanno acqua in tutte le gare. Ma chissenefrega se giochi solo due partite ufficiali all'anno? Alla prossima allora.

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