Quante volte, durante una conversazione, ci hanno risposto con la classica (e stupida) frase "non esiste mica il pensiero unico". Di solito si tratta, paradossalmente, di persone che, su quel determinato argomento, verrebbero che tutti gli altri la pensassero come loro. Fino a che punto, allora, ci interessa davvero la libertà di pensiero?
Anche se viviamo in un una società che (per mille motivi) spinge sempre più alla polarizzazione, al "fazionismo", alla creazione di pochissime categorie di persone che siano il più possibile semplici e catalogabili, in realtá il nostro pensiero è sempre "unico", personale. Ogni persona, nonostante il suo desiderio ineludibile di trovare comprensione e vicinanza negli altri, ha proprie paure, desideri, aspirazioni, emozioni, che sono solo sue. Siamo umani no?
Cosa accadrebbe se invece il famoso "pensiero unico" esistesse davvero e fossimo gli unici rimasti al mondo con un proprio modo di pensare? Come ci comporteremmo? Baratteremmo la nostra individualità per la felicità o cercheremmo una soluzione?
E' quello che immagina la nuova serie di Vince Gilligan (Breaking Bad, Better Cal Saul), una particolarissima serie fantascientifica che mescola dramma e ironia, offrendoci tantissimi spunti di riflessione sulla societá nella quale viviamo.
