Quello che mi aveva incuriosito dopo aver visto le primissime puntate di Glow era l'assoluta originalità dello spunto di partenza e la grandissima capacità di far duettare all'interno della stessa serie (e di un singolo episodio di 30 minuti in media) bizzarria e introspezione, risate e riflessione, dramma e intrattenimento. Una serie sul wrestling femminile ambientata negli anni '80 coloratissima, piena di luci al neon e musica ma che non disdegnava uno sguardo più maturo dove i piccoli drammi si mescolavano alla voglia di rivalsa di un gruppo di donne decise a riprendersi la propria vita. Gran parte del merito andava attribuita ad un cast capace di passare dal registro comico a quello più introspettivo con grandissima nonchalance. La seconda stagione ha seguito quel percorso ma ha inserito giustamente ulteriore approfondimento dei personaggi, fino a sfociare però in un cliffhanger finale che lasciava molte incognite, una su tutte:"Dove si andrà a parare adesso?". Si perchè la proposta di spostare Glow a Las Vegas, in un casinò, era bizzarra quanto rischiosa. Avra' "pagato"?
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martedì 22 ottobre 2019
mercoledì 1 agosto 2018
Glow - seconda stagione [Serie Tv 2018]
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Napoleone Wilson
Nessuno poteva immaginare che un'idea così bislacca (una serie su delle wrestler, ambientata negli anni 80?) potesse rivelarsi così efficace ed attecchire, eppure la prima stagione di Glow è considerata da molti una delle cose più originali e divertenti sfornate da Netflix negli ultimi anni. Gli ingredienti? Risate, musica, lustrini, luci al neon, cazzotti e belle ragazze (mmm, no, non esattamente, non tutte almeno).
Ovvo che chi aveva gradito ne volesse di più: naturale quindi che se ne sfornasse un seguito, seguito che per forza di cose si è rivelato meno originale e "ruspante" ma allo stesso tempo più "profondo": i personaggi risultano meno stereotipati e più approfonditi ma regalano anche meno risate. Non mancano comunque anche in questa stagione le scene memorabili anche se forse i dialoghi risultano meno riusciti. C'è insomma meno spazio per la risata immediata e molto di più spazio invece per lo sviluppo di situazioni e rapporti tra i personaggi.
“L’unica volta che tieni le gambe chiuse, ci fotti tutte quante“
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| L'America messa alle corde |
Le Grandiose Lottatrici del Wrestling (qua da noi, in originale invece "Gorgeous Ladies of Wrestling") sognavano la gloria, i riflettori, le luci della notorietà (almeno il finale della scorsa stagione sembrava poterci far pensare che fosse così) e invece si ritrovano confinate (causa bassi ascolti) ad orari "interurbani", tra una pubblicità di cucito e una di prodotti per l'igene. Non esattamente quello che avevano immaginato. Come fare per "sfondare" nel business del wrestling? Cedere ai ricatti dei produttori o fare l'esatto contrario lasciandosi andare, facendo tutto quello che ci passa per la testa? Vi lascio immaginare quale delle due opzioni Sam, Bash e le lottatrici abbiano scelto. Chiudere con stile e magari convincere qualcuno sulla bontà del loro show con effetti speciali inattesi.
Tra strampalati videoclip che fanno il verso ad MTV, campagne umanitarie (contro i rapimenti delle bambine americane) in stile Live Aid, televendite, merchandising e una vera e propria sottotrama "wrestlingistica" che ha per protagoniste Zoya e Liberty Belle (nemiche sul palco ma anche fuori) non si faranno mancare nulla. Stavolta nemmeno sul palco (assisteremo a rimandi tutt'altro che velati a mosse, tecniche, vocaboli tipici del wrestling di quegli anni e a incontri molto coreografici, laddove negli episodi passati restavano più sullo sfondo). Si produrranno anche in una puntata finale pirotecnica che ha per oggetto una sconclusionata Royal Rumble dove accade un po' di tutto: interferenze, matrimoni, tradimenti, amori inaspettati, cambi di fronte e finale a sopresa. Servirà a salvare lo show (finto e vero?). Lo scopriremo solo vivendo.
"E questa la chiamate una Battle Royale? Sembra più una battaglia con i cuscini"
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| Cosa cazzo è quella scritta lì? Netflix? Che roba è? Ci hanno spostato su qualche canale seguito solo da ragazzini nutellosi? |
Peccato per qualche lungaggine di troppo e qualche puntata meno riuscita del solito: come detto in questa seconda stagione ogni personaggio ha più spazio ed è più "approfondito", questo toglie tempo ai momenti più divertenti e folli che erano stati un po' la cifra stilistica dei primi 10 episodi. Anche così però Glow resta una serie decisamente riuscita (nota di merito per fotografia e colonna sonora), che mischia situazioni più serie ad altre ad alto contenuto di trash (quello buono), che cerca di trovare una strada tra momenti più leggeri ed altri che trattano tematiche scottanti (rapporto genitori figli, violenza sulle donne, omofobia...). Non un prodotto per tutti, ma per molti sicuramente. In attesa di un eventuale ipotetico gran finale a Las Vegas.
PRO
- Più combattimenti
- Approfondimento maggiore dei personaggi
- Alcuni momenti e puntate esilaranti
CONTRO
- Forse meno divertente della prima stagione
- Le puntate iniziali sono un po' "lente"
- Dialoghi forse inferiori a quelli della prima stagione
Voto 7,5
Labels:
7.5.,
Alison Brie,
Glow,
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Serie TV,
Televisione,
wrestling
martedì 4 luglio 2017
Glow - Stagione 1 [Serie TV 2017]
Posted by
Napoleone Wilson
Glow (acronimo di Gorgeous Ladies Of Wrestling) è una serie tv sul wrestling femminile griffato Netlix, rilasciato una decina di giorni fa. Wrestling femminile? E' uno scherzo? No, niente affatto, parliamo comunque di una serie comica (ma che non scivola mai nel demenziale) ma tratta da una storia vera, ambientata negli anni '80. Già, gli sgargianti anni '80, il periodo più fortunato (assieme ai 90') di questo sport/spettacolo, quello che gli ha donato la masima gloria e ha dato il via ad alcune tra le sue piu' celebri icone (Hulk Hogan, Rick Flair ecc.), ma anche ovviamente il decennio delle luci al neon, dei Tears for Fears, dei Roxette, delle pettinature bizzarre e dell'amministrazione Reagan. Ecco, mescolate tutto questo e otterrete Glow (che in italiano non a caso è traducibile con bagliore/splendore). Quindi no, non ha nulla a che vedere con Glee e affini.
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