☰
Visualizzazione post con etichetta Alan Ritchson. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Alan Ritchson. Mostra tutti i post

giovedì 24 settembre 2026

Reacher - quarta stagione - serie TV


Sono i guai a seguire Reacher o è piuttosto lui ad andarseli a cercare? Questa quarta stagione sembra fornirci subito una risposta: più probabilmente è la seconda delle due. Ancora una volta, infatti, ritrovandosi a vagare in giro per gli Stati Uniti, si imbatterà ben presto in un complotto, apparentemente per caso. Stavolta gli basterà soltanto prendere la metro e notare una persona con un atteggiamento molto strano: una donna in difficoltà? Una terrorista? Inutile dire che il nostro testosteronico protagonista cercherà di fare subito qualcosa, salvo assistere impotente al suicidio della donna. Il senso di colpa (è un omone ma con un gran cuore) lo porterà quindi a cercare di capire cosa l'ha spinta ad un gesto del genere e, ovviamente, scoprirà che dietro ci sono la CIA, i militari, i politici, i terroristi ecc. 

mercoledì 2 aprile 2025

Reacher - serie TV - terza stagione (2025)

Pur appartenendo ad un genere (lo spionaggio) composto solitamente da trame intricate (ma in molti casi ingessate e noiosette), Reacher si è sempre distinta come una serie con un approccio più light: capace di bilanciare in maniera ottimale il lato da thriller cospirazionista con quello più adrenalinico. Questo anche grazie alla figura del suo protagonista: un omone palestrato ma che era contemporaneamente un investigatore perspicace. Già nella seconda stagione sì notava però un certo sbilanciamento a favore del lato più action delle vicende, mettendo un po' ombra il lato più deduttivo del personaggio principale. Si può dire in un certo senso che la terza stagione compie il passo definitivo verso il lato più testosteronico di Reacher, ormai un tutto e per tutto assimilabile ai vecchi eroi della serialità americana degli anni '80.

venerdì 26 gennaio 2024

Reacher - Seconda stagione (2023-24)


C'era un costante uso dell'ironia nella prima stagione di Reacher, un gusto per la commedia e il continuo mettere in risalto le caratteristiche peculiari e strambe del protagonista, un'ironia che rendeva una serie concettualmente e stilisticamente legata a certo action degli anni 80/90 immediatamente identificabile come un prodotto dei nostri tempi. Reacher é un eroe muscolare, come quelli di una volta, ma al contempo geniale, che certamente non si fa scrupoli ad usare la violenza, ad uccidere per "fare giustizia", ma che non rinuncia mai al lato più riflessivo. Un duro che però in fondo ha il cuore d'oro, uno di poche parole, che non ha famiglia, pochi amici, zero legami e nessun bagaglio nella sua vita da nomade (a parte lo spazzolino da denti: le armi si trovano, gli alleati pure, i soldi non sono un problema ma l'igiene orale evidentemente gli sta molto a cuore). Rispetto ad un Sylvester Stallone d'annata viene costantemente messo in discussione da coloro che gli stanno intorno, la sua mole diventa motivo di discussione, così come le sue abitudini fanno storcere il naso. Reacher sta insomma in mezzo tra i vecchi eroi degli anni '80 e i personaggi interpretati da Shwarzy nella sua fase comedy. Se ripensiamo al fatto che nelle sue prime sortite sullo schermo venne interpretato da Tom Cruise non possiamo che pensare a quanto fosse strampalata quella scelta di cast e a quanto Alan Ritchson risulti invece molto più aderente al personaggio. Eppure...