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lunedì 28 giugno 2021

#euro2020 OTTAVI DI FINALE 2 (#NED vs #CZE #BEL vs #POR) Just another story



Nella seconda giornata degli ottavi di finale arriva il primo sorpresone: Olanda fatta fuori dalla Repubblica Ceca. Certo non é la prima volta che le aranciate di sgasano dopo un inizio effervescente ma fa un certo effetto dopo aver visto le prime 3 gare che avevano disputato.
Il match clou serale, Belgio-Portogallo, non si é rivelato molto entusiasmante ma ci ha consegnato il nome della prossima avversaria dell'Italia, il Belgio. Gli scorsi campioni d'Europa e Ronaldo sono già fuori. 


Olanda-Repubblica Ceca 0-2


Avevamo scritto ieri che le gare ad eliminazione diretta sono altra cosa rispetto ai gironi. Ne sa qualcosa l'Olanda, che dopo aver stravinto il suo girone concludendo a punteggio pieno (e con il maggior numero di reti segnate nel torneo fino a quel momento) si impantana contro la discreta (ma non irresistibile) Repubblica Ceca. Quelle gare nelle quali ti chiedi "ma non potevamo farne di meno prima e farne almeno un paio oggi?"
Perché se ad una squadra che non ha nel dna il saper difendere togli i goal allora é destinata, ad una figuraccia. A questi livelli non avere equilibrio tra i reparti é un vero e proprio peccato mortale, un delitto, e il De Ligt perfetto da parte dei cechi si consuma al 55' minuto. L'olandese della Juve ferma con la mano un'azione molto promettente degli avversari. Giallo. Il VAR invece dice rosso (chiara occasione da goal) e da quel momento di rosso si tingono pure gli oranje, profondo rosso. Stekelenburg ne combina di ogni e su un corner regalato "buca" la palla permettendo a Holes (che visto il cognome non si fa pregare) di portare in vantaggio i suoi. Gli olandesi non sembrano averne e il secondo goal dei cechi (Schick) appare pressoché scontato. 
Ennesimo floppone quindi degli olandesi che ogni volta hanno la caratteristica di partire a razzo e finire a...
La Repubblica Ceca ai quarti se la vedrà contro un'altra sorpresa del torneo, la Danimarca, incredibile pensare che una di queste due sarà in semifinale. Scherzi del destino e del tabellone. 


Belgio-Portogallo 1-0


Piano piano, senza entusiasmare, in sordina e a "piccoli passi" , questo é stato finora il Belgio, d'altronde parliamo della patria dei puffi quindi i piccoli passi possono anche starci. Certo é che con i giocatori di qualità che ha potrebbe fare molto meglio, magari non alla prossima gara però. 
Resta il fatto che é la quarta vittoria in 4 partite per Lukaku e soci e questo conta, anche a dispetto di un finale nel quale non hanno esitato a fare un italianissimo catenaccio e contropiede. La gara viene decisa da un gran goal di Hazard (no, non lui, di nuovo il fratello scarso che però a forza di chiamarlo scarso é diventato quello piú forte dei due) 
Il Portogallo ci ha provato e ha creato pure parecchio nei secondi 45 minuti ma, complice una serata no di Ronaldo non é riuscita ad andare oltre un palo di Guerreiro nel finale. I campioni in carica quindi si arrendono già agli ottavi, meritando almeno il pari ma tant'é. Ronaldo saluta e se ne va (anche dalla Juve? Vedremo). 
Sarà Belgio-Italia dunque, ci si affrontò già agli scorsi europei e vinsero e convinsero gli azzurri. Ma erano i gironi appunto, e come detto lí é tutta un'altra storia

martedì 22 giugno 2021

#euro2020 GIORNATA 11 (#UKR vs #AUT #MDK vs #NED #FIN vs #BEL #RUS vs #DAN) One



Ben 4 gare nella giornata che decide i destini dei gironi B e C. Passano agli ottavi in maniera assurda ed inattesa i danesi con soli 3 punti (gli stessi delle altre 2, ma con una miglior differenza reti) e gli austriaci e vanno a far compagnia alle già qualificate Belgio e Olanda




Ucraina-Austria 0-1


In pratica era uno spareggio per decidere chi affrontava l'Italia agli ottavi.
Stessi punti, stessa differenza reti ma i goal fatti premiavano gli ucraini quindi l'Austria era costretta a vincere per arrivare seconda.
E' l'Austria infatti a fare la partita ed andare in vantaggio con Baumgartner (non ha bisogno di gettarsi dalla stratosfera, gli basta gettarsi  in area su un angolo e deviare in rete). La difesa Ucraina lascia voragini, per fortuna il loro miglior difensore é Arnautovic che spreca l'impossibile. Nella ripresa ti aspetti che i canarini si smuovano e sbattano le ali e invece producono il nulla piú assoluto, agli austriaci non pare quasi vero di tenere il risultato senza troppi patemi. Sarà dunque Italia-Austria agli ottavi. E' guerra, rispolverate le strofe finali dell'inno, preparate le baionette, qui si fa la storia (troppo enfatico? Vabbé se scrivessi che é una gara abbordabilissima e che ci beviamo gli austriaci come un bicchiere d'acqua non farebbe lo stesso effetto) 


Macedonia-Olanda 0-3



Sì diverte l'Olanda e si mangia una bella Macedonia a base di arance. Assieme al l'Italia (e in seguito al Belgio) va agli ottavi a punteggio pieno. Macedonia squadra materasso per eccellenza di questi Europei conferma totalmente i pronostici. Una vera e propria amichevole con nulla in palio e nulla da dimostrare. Se non altro però la gara é stata divertente e con parecchi goal ed occasioni, per quel che valeva. 
Pandev saluta la nazionale e se ne va, tra gli omaggi di compagni e pubblico. Il suo ciuffo ribelle e menefreghista lascia un vuoto incolmabile per i fan della tricologia



Finlandia-Belgio  0-2



Ci avevano creduto fin quasi alla fine, quando ad un quarto d'ora dalla fine Hradecky se la butta incredibilmente da solo in porta, il piú clamoroso degli autogoal che condanna i finlandesi all'eliminazione ( "Serve un miracolo ma nun c'ha po' fa" cit. ). Il Belgio fino a quel momento aveva giocato col freno a mano tirato, poco cattivo, un po' svogliato. Il raddoppio di Lukaku é solo la mazzata finale per gli scandinavi. Non che avessero fatto chissà cosa per passare, però pensare che dal secondo al quarto posto passano zero punti...



Russia-Danimarca 1-4



Basta una sola partita buona per salvare il girone? Una sola? Prendete la Danimarca: dopo le prime 2 gare avevano già fatto le valigie, pronti per tornare a casa, delusione totale, poche scuse. E invece incastri del girone, una gara finale vinta in goleada, avversarie che si suicidano da sole....
I danesi sono i primi nella storia degli europei a passare dopo aver perso le prime 2 e, diciamocelo, in fondo la cosa non dispiace (soprattutto per come e per le condizioni nelle quali era arrivata la prima sconfitta). Vittoria larga, meritata, senza appello, anche a causa di una Russia indecente e imbarazzante (il secondo goal subito é nel manuale dei suicidi calcistici). 
Quindi si, stavolta é davvero bastata una sola partita, quella conclusiva, come la vita finale in un vecchio videogame dove devi fare l'impresa assoluta: fare tutto, farlo bene, non sbagliare nulla e sperare nella dea bendata. 
Un mezzo miracolo insomma, al quale si aggiunge il fatto che gli avversari che i danesi si ritroveranno agli ottavi sono i non irresistibili gallesi. Insomma non siamo nel 1992 ma sognare, almeno per ora, é lecito. 

mercoledì 11 luglio 2018

#RUSSIA2018 - Semifinale #FRA v #BEL - Niente da dichiarare

Francia-Belgio 1-0
Mentre il resto del mondo era intento a parlare del colpo del secolo, il vero evento della serata di ieri che ha oscurato tutto e tutti (la presentazione di Asamoah all'inter?), in Russia si sfidavano a singolar tenzone (per una partitina da poco, una semifinale mondiale) i cuginetti belgi e franzosi. Ci si aspettava un match più scoppiettante e combattuto, anche a livello nervoso, e invece si è rivelata una partita banale con la Francia alla quale il Belgio lascia Umtiti(no) e loro si prendono tutta la mano. Fellaini torna quello che ben conosciamo e infatti è proprio lui a perdersi il calciatore francocamerunense nell'occasione del goal. Da quel momento i formaggi difendono il confine badando a non prenderle (e a perdere tempo con qualche classica sceneggiata di Mbappè, Neymar rassegnati) e i Belgi nonostante qualche Hazard di più rispetto a prima non sfondano mai. Ci si aspettava insomma una scoppiettante commedia degli equivoci e invece abbiamo avuto un film classico e anche leggermente noioso.

La Francia così si candida a seria pretendente al titolo di campione del mondo (dopo Italia, Spagna e Germania mancano solo loro all'appello). La prima (e unica) volta in cui riuscì a salire sul tetto del mondo fu nel 1998. Giusto 20 anni fa. Il pallone d'oro in carica, un certo Ronaldo, giocava in Italia ma fallì l'appuntamento più importante in maniera clamorosa e fragorosa in finale. Gli successe un certo Zinedine Zidane (anche lui giocava in Italia) che di lì a poco approderà al Real. Proprio quel tale in estate ha abbandonato il Real (ma da allenatore) ed un altro Ronaldo, anche lui pallone d'oro in carica, è approdato in Italia. Corsi e ricorsi storici che fanno uscire di testa. Ah, il capitano di quella Francia campione del mondo si chiamava Didier Deschamps. 
Però ci hanno raccontato che quest'anno "football is coming home"  e quindi alziamo le mani e aspettiamo anche di fronte alla kabala, mai dire mai, nell'anno della Brexit forse gli inglesi smetteranno di essere europei per diventare cittadini del mondo.

sabato 7 luglio 2018

#RUSSIA2018 - Quarti di finale ( #URU v #FRA #BRA v #BEL) - Un Euromondiale

Uruguay-Francia 0-2
Allez allez le bleus. E' dall'inizio di questo mondiale che i galletti sembra vincano le partite quasi senza sforzarsi, per inerzia, magari con aiuti degli avversari o con qualche aiuto della fortuna. Come se avversari e fato volessero risarcirli degli europei persi in casa 2 anni prima, mettiamoci pure che tutte le big hanno deciso di sucidarsi... L'Uruguay big non lo è mai stata e lo dimostra il fatto che probabilmente produca più della Francia come occasioni ma concretizzi pochissimo. No calci da fermo no party. E allora pure senza giocate clamorose alla Francia bastano "quei due (goal) sopra il Varane",  con la seconda rete gentilisimo omaggio di Galbusera (le sue mani sul tiro di Grizzlyman si piegano come un grissino, come nemmeno un Karius in serata di grazia). L'Uruguay invece senza Cavani non vede la porta, con Suarez che pare più intento ad adocchiare qualcosa da azzannare che a giocare e i suoi compagni che in fondo sembrano non crederci mai. Si, ad un certo punto ci regalano la classica rissa al settantesimo come è loro consuetudine, ma si vede che pure quella è fatta con poca convinzione (Mbappè lascia il campo immacolato). In altri tempi si sarebbero visti morsi e gomitate ma non stavolta, Urubye.


Brasile-Belgio 1-2
"Can you hear the drums Fernandinho/I remember long ago another starry night like this/In the firelight Fernandinho..."  
In quelli che sono i mondiali delle delusioni (tra le big) non poteva mancare all'appello il Brasile. Sembrava una pura formalità battere un Belgio che in fondo aveva eliminato il Giappone più per caso che altro, con una difesa indecente. Ci voleva un miracolo o un qualcosa di irreale e magico perchè accadesse qualcosa di diverso. E invece "Ala(Kazan)": saremo costretti a vedere Neymar simulare solo in qualche video fatto sulle spiagge brasiliane durante le vacanze. Che tristezza. Anche lui a casa come Messi, come Ronaldo, di questo suo mondiale ci resteranno soltanto le proteste ed i tuffi (ora potrà allenarsi quanto vuole). Il fenomeno ieri sera l'ha fatto De Bruyne, in un Belgio Bello nel primo tempo e roccioso nella ripresa, quando nel finale si è difeso come poteva riuscendo a difendersi dalla rimonta (alla fine solo parziale  ) dei verdeoro. Nemmeno l'ingresso di Costa (apparso comunque in ottima forma) è servito a nulla. Mondiale sempre più europeo e ormai siamo alla quarta edizione consecutiva nella quale le sudamericane devono guardare il vecchio continente sul tetto del mondo. Il Belgio sfiderà in semifinale i cugini/nemici francesi in un match che si preannuncia come un revival del film "Niente da dichiarare?"

martedì 3 luglio 2018

#RUSSIA2018 - Ottavi di finale ( #BRA v #MES #BEL v #GIA) - Harakiri

Brasile-Messico 2-0
I verdeoro finora si erano dimostrati l'unica big che (a parte un piccolo incidente di percorso) non aveva deluso e si sono confermati tali anche in questi ottavi. In un mondiale nel quale altre nazionali regalano difese ballerine e tiki taka senza costrutto i brasiliani sembrano invece (in barba al loro passato) poco in vena di calcio champagne e più concreti. Il Messico va al massimo e a gonfie vele per 20 minuti, poi comincia a catenacciare e il Brasile prende campo impensierendo sempre di più il portiere centroamericano. Un salvataggio di qua uno di là, Ocio sono minuti preziosi e infatti su un tiro-cross spunta Neymar giusto sulla linea di porta e porta in vantaggio i brasiliani. "Proprio lui, cezzionale" continua a risultare decisivo, sia con le solite sceneggiate da telenovelas brasiliane, sia con le solite giocate di classe: grazie ad una di queste arriva il goal del k.o. Firmato Firmino. A questo punto temiamo davvero che tra i due litiganti (Ronaldo e Messi) il terzo goda e chissà potrebbe arrivare in quel caso pure il pallone d'oro a consacrarne definitivamente lo sbruffonissimo talento.

Belgio-Giappone 3-2
Finalmente è arrivata, la partita che tutti stavamo aspettando, l'atteso match che vedeva sfidarsi Lukaku e Kagawa e puntualmente entrambi hanno tenuto fede al loro nome con le loro prestazioni, lasciando il palcoscenico ad altri.
Non pareva vero ai samurai, a 20 dalla fine erano in vantaggio 2-0 contro un Belgio come al solito vanitoso e raccapricciante dietro, poi nei minuti finali il seppuku. Tutto arriva quasi per caso più che per reale convinzione: all'improvviso Vetonghen colpisce di testa dalla fascia, non ci capisce cosa volesse fare ma la palla decide incredibilmente di prendere un effetto "a pallonetto" e finire in rete. il portiere giapponese si impaurisce, va in bambola, su ogni cross sembra andare a farfalle. Ed è proprio un altro cross a beffare i giapponesi, stavolta su azione da manuale segna Fellaini di parrucca, si esatto, proprio Fellaini e se ti fai segnare pure da lui vuol dire che non sei in serata. Ma tutto sommato i giapponesi sembrano riuscire a tenere almeno il pari per i supplementari, così sembrerebbe, battono pure un corner in pieno recupero. Proprio da quel corner gestito malissimo nasce però il contropiede che regala goal e qualificazione ai belgesi...belgiani...belgi. Il marcatore Chad Li, che scritto staccato pare quasi cinese. Belgio ai quarti contro il Brasile.
I Giapponesi invece finiscono di festeggiare, puliscono tutto e vanno a dormire.

venerdì 29 giugno 2018

#RUSSIA2018 - GIORNATA 15 - Paradossi gialli

Ultima giornata dei gironi e clamorosa qualificazione dei giapponesi grazie al fair play. La Colombia batte ed elimina il Senegal mentre Belgio-Inghilterra che si preannunciava spettacolare ha regalato solo sbadigli. Panama-Tunisia...boh.

1) Il giallo dei gialli
Si può dire che era destino: non era mai successo che una squadra passasse il girone a scapito di un'altra solo grazie al fair play e beh, quale squadra migliore di loro poteva inaugurare questa prima volta? In pratica i gialli del Giappone passano il turno grazie al minor numero di gialli rispetto al Senegal, un piccolo paradosso. Altro piccolo paradosso è il fatto che nel finale i giapponesi perdessero tempo e giocassero a 2 all'ora cercando di conservare la preziosa "sconfitta": un fallo di troppo o un goal subito di troppo potevano essere fatali infatti. Ecco quindi che la squadra che passa grazie al fair play finisce fischiata per mancanza di fair play. 

2) La Colombia della pace
Pure loro sono gialli, anche se solo di maglia, però riescono a passare lo stesso. I colombiani (che speriamo non festeggino con la consueta dose di morti assurde dopo ogni vittoria) hanno la meglio su un Senegal volenteroso ma poco concreto grazie a una Mina a 15 minuti dalla fine. Cuadrado è apparso appannato e James si è infortunato ma per il momento il passaggio è arrivato. Poi si vedrà, James n'coppa James Ja', funiculì funiculà.

3) Una vittoria di Pirla
Si confermano Pollonia: arrivati a questi mondiali con qualche ambizione riescono invece a vincere l'unica partita inutile. Davvero paradossale vedere gli avversari che stanno perdendo contro di loro fare melina. Evitano lo zero nella casella dei punti ma c'è poco da festeggiare: Lewa saluta la competizione con 0 goal fatti e in generale i polacchi sono parsi davvero poca cosa. Chissà forse la colpa è del fatto di aver schierato troppi "italiani", della mancanza di amalgama, o semplicemente del fatto che erano più scarsi di quanto si pensava.

4) Vincere o non vincere? Questo è il problema
La lotta per il primato del girone era influenzata da due fattori: il primo il fair play (con un pari probabilmente sarebbe andata a finire come nel pomeriggio per decidere chi passava come prima), il secondo un primato che avrebbe consegnato però la parte più dura del girone. Due fattori che ci hanno regalato un primo tempo squallido e noioso, con due squadre che pensavano ad altro. Nella ripresa qualche bagliore, soprattutto grazie al gran goal di "Jonunzaj" (lo so invece chi è), ma in generale c'era grossa aria di scansamento da parte di entrambe le formazioni. 

5) Chi ha giocato?
Partita che probabilmente tutti avranno dimenticato dopo 2 secondi dal fischio finale. In contemporanea davano Inghilterra-Belgio, ci chiediamo chi siano quegli stoici che invece in barba a tutte le convenzioni hanno deciso di farsi del male (Inghilterra-Belgio però non è che sia stata tutto sto granchè) guardando questa partita. Che dire? Nulla, non l'abbiamo vista, sappiamo che Panama ha chiuso come previsto a 0 punti, tant'è