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sabato 7 febbraio 2026

Fallout - serie TV - seconda stagione (2025-26)


Guardando la scena post-credits, dopo l'ultima puntata della seconda stagione di Fallout, sará sicuramente spuntato un sorrisino sul viso ai tanti fan della saga videoludica. Non è la prima e nemmeno l'unica strizzatina d'occhio della serie nei confronti di chi ha giocato i videogames e non sarà probabilmente l'ultima. E' però il segno della cura riposta dagli autori nel maneggiare un brand tanto amato, mostrando di saper attingere alla fonte, dalla quale si stacca totalmente a livello di trama, per raccontare una storia totalmente diversa. Le ambientazioni e l'atmosfera sono comunque fedeli, così come molto simile è la la cifra stilistica: quello strano miscuglio di fantascienza d'annata e umorismo, il suo mantenersi in bilico tra dramma e grottesco, la sua ricerca costante dell'assurdo che però diventa un monito, dipingendoci un futuro poco plausibile (la tecnologia e l'abbigliamento che sanno di vecchissimo) ma vicinissimo a noi. Soprattutto nei tempi folli nei quali viviamo. 

martedì 28 dicembre 2021

Don't Look Up - Adam McKay (2021)


Viviamo in un mondo polarizzato che ci ha trasformato nelle versioni iperradicalizzate di noi stessi. Parliamo di tutto, esprimiamo opinioni su tutto, soprattutto sulle cose che non conosciamo e sulle le quali non abbiamo alcuna competenza (dando per scontato che agli altri freghi qualcosa). Abbiamo trasformato il nostro modo di essere e le nostre convinzioni in un concentrato di ideologie malsane che assorbono le nostre vite e ci spingono a schierarci, sempre e comunque, per paura di sentirci tagliati fuori. Ecco che allora, perfino quando almeno su una cosa unica, immutabile, incontestabile, non potremmo non essere d'accordo, finiamo per schierarci anche in quel caso. Sfidiamo la logica, il buon senso, il benessere comune, la veritá , l'essenza stessa di ciò che siamo e la realtá che è sotto i nostri occhi. Tutto pur di costruirci una nostra personale e consolatoria idea di mondo, inscalfibile da qualunque evidenza contraria.

mercoledì 11 luglio 2018

#RUSSIA2018 - Semifinale #FRA v #BEL - Niente da dichiarare

Francia-Belgio 1-0
Mentre il resto del mondo era intento a parlare del colpo del secolo, il vero evento della serata di ieri che ha oscurato tutto e tutti (la presentazione di Asamoah all'inter?), in Russia si sfidavano a singolar tenzone (per una partitina da poco, una semifinale mondiale) i cuginetti belgi e franzosi. Ci si aspettava un match più scoppiettante e combattuto, anche a livello nervoso, e invece si è rivelata una partita banale con la Francia alla quale il Belgio lascia Umtiti(no) e loro si prendono tutta la mano. Fellaini torna quello che ben conosciamo e infatti è proprio lui a perdersi il calciatore francocamerunense nell'occasione del goal. Da quel momento i formaggi difendono il confine badando a non prenderle (e a perdere tempo con qualche classica sceneggiata di Mbappè, Neymar rassegnati) e i Belgi nonostante qualche Hazard di più rispetto a prima non sfondano mai. Ci si aspettava insomma una scoppiettante commedia degli equivoci e invece abbiamo avuto un film classico e anche leggermente noioso.

La Francia così si candida a seria pretendente al titolo di campione del mondo (dopo Italia, Spagna e Germania mancano solo loro all'appello). La prima (e unica) volta in cui riuscì a salire sul tetto del mondo fu nel 1998. Giusto 20 anni fa. Il pallone d'oro in carica, un certo Ronaldo, giocava in Italia ma fallì l'appuntamento più importante in maniera clamorosa e fragorosa in finale. Gli successe un certo Zinedine Zidane (anche lui giocava in Italia) che di lì a poco approderà al Real. Proprio quel tale in estate ha abbandonato il Real (ma da allenatore) ed un altro Ronaldo, anche lui pallone d'oro in carica, è approdato in Italia. Corsi e ricorsi storici che fanno uscire di testa. Ah, il capitano di quella Francia campione del mondo si chiamava Didier Deschamps. 
Però ci hanno raccontato che quest'anno "football is coming home"  e quindi alziamo le mani e aspettiamo anche di fronte alla kabala, mai dire mai, nell'anno della Brexit forse gli inglesi smetteranno di essere europei per diventare cittadini del mondo.

sabato 7 luglio 2018

#RUSSIA2018 - Quarti di finale ( #URU v #FRA #BRA v #BEL) - Un Euromondiale

Uruguay-Francia 0-2
Allez allez le bleus. E' dall'inizio di questo mondiale che i galletti sembra vincano le partite quasi senza sforzarsi, per inerzia, magari con aiuti degli avversari o con qualche aiuto della fortuna. Come se avversari e fato volessero risarcirli degli europei persi in casa 2 anni prima, mettiamoci pure che tutte le big hanno deciso di sucidarsi... L'Uruguay big non lo è mai stata e lo dimostra il fatto che probabilmente produca più della Francia come occasioni ma concretizzi pochissimo. No calci da fermo no party. E allora pure senza giocate clamorose alla Francia bastano "quei due (goal) sopra il Varane",  con la seconda rete gentilisimo omaggio di Galbusera (le sue mani sul tiro di Grizzlyman si piegano come un grissino, come nemmeno un Karius in serata di grazia). L'Uruguay invece senza Cavani non vede la porta, con Suarez che pare più intento ad adocchiare qualcosa da azzannare che a giocare e i suoi compagni che in fondo sembrano non crederci mai. Si, ad un certo punto ci regalano la classica rissa al settantesimo come è loro consuetudine, ma si vede che pure quella è fatta con poca convinzione (Mbappè lascia il campo immacolato). In altri tempi si sarebbero visti morsi e gomitate ma non stavolta, Urubye.


Brasile-Belgio 1-2
"Can you hear the drums Fernandinho/I remember long ago another starry night like this/In the firelight Fernandinho..."  
In quelli che sono i mondiali delle delusioni (tra le big) non poteva mancare all'appello il Brasile. Sembrava una pura formalità battere un Belgio che in fondo aveva eliminato il Giappone più per caso che altro, con una difesa indecente. Ci voleva un miracolo o un qualcosa di irreale e magico perchè accadesse qualcosa di diverso. E invece "Ala(Kazan)": saremo costretti a vedere Neymar simulare solo in qualche video fatto sulle spiagge brasiliane durante le vacanze. Che tristezza. Anche lui a casa come Messi, come Ronaldo, di questo suo mondiale ci resteranno soltanto le proteste ed i tuffi (ora potrà allenarsi quanto vuole). Il fenomeno ieri sera l'ha fatto De Bruyne, in un Belgio Bello nel primo tempo e roccioso nella ripresa, quando nel finale si è difeso come poteva riuscendo a difendersi dalla rimonta (alla fine solo parziale  ) dei verdeoro. Nemmeno l'ingresso di Costa (apparso comunque in ottima forma) è servito a nulla. Mondiale sempre più europeo e ormai siamo alla quarta edizione consecutiva nella quale le sudamericane devono guardare il vecchio continente sul tetto del mondo. Il Belgio sfiderà in semifinale i cugini/nemici francesi in un match che si preannuncia come un revival del film "Niente da dichiarare?"

sabato 16 giugno 2018

#RUSSIA2018 - GIORNATA 2 - Ronaldeide

La seconda giornata dei mondiali si è consumata tra partite per stomaci forti (e per persone di bocca buona) ed altre invece che suonano quasi come una semifinale anticipata, col solito Uruguay invece che vince nell'unico modo che conosce: grazie ai calci d'angolo


1) La tripletta di Ronaldo. 
In una sola partita abbiamo assistito praticamente a tutto il repertorio dell'asso portoghese: goal su rigore, goal su punizione e goal su azione, quest'ultimo siglato grazie alla complicità di una papera clamorosa di De Gea. Evidentemente Ronaldo con la sua sola presenza riesce ad impippire pure qualsiasi portiere avversario (come se non bastassero già da sole le sue capacità balistiche). Karius non sei più solo, avanti un altro.


2) La pareggite del Portogallo.
Questi ci hanno vinto un europeo grazie ad una serie infinita di pareggi (terzi nel loro girone e trionfatori con la bellezza di una sola partita vinta nei 90 minuti in tutto il torneo), sono recidivi, non ricominciamo con le vecchie abitudini per favore, basta, ogni tanto qualche partita vincetela: Iran e Marocco non sono le "corazzate" Islanda e Ungheria, ce la potete fare.


3) I soliti corner dell'Uruguay
Ecco, si parlava di vecchie abitudini e a quanto pare non muoiono mai. L'Uruguay di qualità ne avrebbe per vincere le partite contro certe squadrette, eppure sembra quasi si stufi nel volerlo fare,"chi se ne frega tanto poi verso 1 o 2 minuti dalla fine segnamo su calcio d'angolo". il povero portiere egiziano dopo aver compiuto centordici parate decisive non riesce nemmeno a disperarsi come si deve per la "beffa": troppo scontata. La prossima volta l'Uruguay proverà direttamente a giocare a palla avvelenata vicino alla linea di fondo in cerca di una deviazione, le energie vanno preservate.

4) Grazie Aziz Bouhaddouz
Grazie Aziz per aver reso una di quelle classiche partite dei mondiali da penichella (l'unica cosa fattibile durante la partita, per tenersi svegli, era contare quante volte toccava la palla Benatia o quanti fallacci c'erano nell'arco dei 90' minuti) un match che comunque ci regala almeno un goal bello, di quelli da vero attaccante e Bouhaddouz lo è. Peccato però che la porta fosse sbagliata. L'Iran per non saper leggere ne scrivere ringrazia, festeggia in maniera sguaiata e porta a casa senza manco tirare in porta. Gli piace vincere facile dicono.

Più che Trezeguet mi ricorda Vucinic, ma fate voi
5) Il falso Trezeguet
Tutti lo chiamano Trezeguet di qua, Trezeguet di là... Ma è parente? Niente affatto, questo è egiziano e il suo vero nome è Mahmoud Hassan però tutti lo chiamano come il grande David. Dicono per la somiglianza, ah beh, due gocce d'acqua, basta vederli...separati alla nascita proprio. Non gioca manco nello stesso ruolo, è un esterno del Kasimpasa (me cojoni cit.)
Allora da domani facciamo che Sturaro si fa chiamare Iniesta, chi glielo vieta? Hanno entrambi una A nel cognome no?



venerdì 15 giugno 2018

#RUSSIA2018 - GIORNATA 1 - Party like a russian






Forse non ve ne siete accorti (magari in questi mesi stavate su marte, chi può saperlo) ma l'Italia non si è qualificata per i mondiali di calcio. Orrore, disgusto e vergogna...e ora che si fa? Di che parliamo? Beh, se consideriamo che nelle precedenti manifestazioni l'Italia ha fatto più la comparsa che altro, facciamo quello che facciamo sempre in quei casi: guardare le altre nazionali. Chi vincerà? Chi ci farà emozionare Ma la cosa che ci interessa di più è in questo caso soprattutto chi ci farà divertire e sghignazzare? Anche il nostro blog seguirà quindi il mondiale quotidianamente con le 5 cose da ricordare della giornata calcistica precedente.


1) La cerimonia di apertura. 
Poco appariscente ma efficace, l'unica cosa che purtroppo non appare (ahinoi) e la bandiera italiana tra quelle che sfilano sul campo. E' proprio il caso di dirlo, nel calcio non ci son più le bandiere di una volta.

2) Robbie Williams (o Robert Williamovski per gli amici russi). 
La musica russa non è che abbia così tanto da offire e allora in qualche modo ci si deve arrangiare. E allora si saranno detti "chi possiamo chiamare"? "Dunque, vediamo un po', c'è quel cantante inglese che ha scritto un pezzo che si chiamava tipo "Party like a Russian""
"Si, ma è inglese e la canzone non è "tenera" con la Russia..."
"C'è la parola russian nel titolo della sua canzone? E allora va benissimo lui".

Poi naturalmente Robbie quella canzone nella cerimonia non la canterà...Putin ci aveva rassicurato che ci avrebbero mostrato una Russia moderna e "aperta" due secondi prima


3) Piccinini. Sentire in una telecronaca dei mondiali i suoi classici "sciabolata morbida", "non va", "proprio lui" è un qualcosa che sta tra l'estasi e il ribrezzo, una sensazione strana: pure se passano i minuti non riesci mai ad abituartici e allora ti immagini che lui stia commentando un match di champions ma poi senti i nomi improponibili dei calciatori e capisci che no, di certo tutto può essere meno che la champions

4) L'ennesima ecatombe de "La Rabbia Esaurita". Fingono di prendersela con l'arbitro per delle decisioni troppo casalinghe (a tratti non del tutto a torto), in realtà la loro rabbia è più frutto di frustrazione che altro. I russi in rosso, dati in condizioni precarie (figuriamoci in condizioni normali), al confronto sembrano dei funamboli. Un'imbarcata per i sauditi, che già nel 2002 fecero capolino al mondiale con uno 0-8 storico contro la Germania. Parliamo insomma di quella che con grossa probabilità è la squadra più scarsa del torneo, che però qualche settimana fa per poco non pareggiava in amichevole contro l'Italia. Poi ci chiediamo perchè gli azzurri non sono al mondiale.

5) "Gol ho vint". Dopo due assist e tante belle giocate decide che la misura è colma: "qua tra un po' segna pure Putin e io no?" Avrà pure il nome (Golovin) di uno sciroppo per la tosse ma di sicuro i piedi buoni non gli mancano. Chiude su punizione una gara per lui perfetta, che gli vale almeno 100 milioni in più di quotazione di mercato. La Juve per acquistarlo sarà ora costretta a vendere Higuain, Dybala e Costa, ma deve sperare che non segni altri goal nelle partite successive altrimenti gli toccherà impegnarsi lo stadio.




mercoledì 5 aprile 2017

The walking Dead - Stagione 7 [Serie TV 2016-17]

The walking dead e' davvero sempre un "passo" avanti rispetto alle altre serie: dopo le "puntate filler" abbiamo la "stagione filler". Una stagione che per tutte le sue puntate risulta preparatoria per...qualcosa che non accade. Ciao, arrivederci all'ottava stagione, che in questa non sapevamo cosa dire.

Dopo il supercliffhangerone nella puntata finale della scorsa serie, che ha tenuto in sospeso il mondo intero (ma anche no), bastardissimo e a tradimento, ci si aspettava una stagione con i fiocchi: truculenta, splatter, violenta, action... no no, un momento. Questo in fondo e' uno show per famiglie, mica Z Nation, che gia' in tanti si erano lamentati di qualche parolaccia di troppo del cattivone Negan, piano con la violenza (verbale e non).

lunedì 6 marzo 2017

BrainDead - Prima Stagione [Serie Tv 2016]

Ci sono molte serie che per un motivo o l'altro non vengono rinnovate per una seconda stagione. A volte si tratta di flop annunciati: telefilm con premesse poco interessanti o banali che falliscono nel tentativo di raccontare qualcosa di originale, altre volte si tratta di esperimenti particolari, forse troppo particolari, che non riescono ad imporsi al grande pubblico. E' questo il caso di Braindead: uno strano prodotto televisivo che fonde satira politica e fantascienza e che, partendo da uno spunto piuttosto "classico" (da fantascienza anni 50'), condisce il tutto con un certo gusto per la parodia e per il grottesco. Non esattamente una cosa che ci si aspetterebbe su un canale generalista (CBS). Il flop quindi se non era annunciato era quantomeno annusabile, ed è un peccato perchè Braindead di assi nella manica (pur con qualche difetto) ne aveva.

lunedì 11 luglio 2016

#euro2016 FINALE Portogallo vs Francia 1-0 (dts) - The Mothman Prophecies

Portogallo-Francia 1-0 (dts)

Il grande momento, la finalissima che avrebbe deciso i nuovi campioni d'Europa, la squadra che avrebbe rappresentato il continente alla prossima Confederations cup: i favoritissimi campioni di casa contro il Portogallo che in finale ci è arrivato quasi per caso. "La Francia in casa vince sempre", "Il Portogallo non vince mai" e invece ma tu guarda gli scherzi del destino di questo europeo... dopo la fine delle bestie nere la fine delle certezze acquisite. I francesi partono alla grande e sicuri di se, il Portogallo sta a guardare, per andare sul sicuro i transalpini decidono pure di azzoppare Ronaldo (la prudenza non è mai troppa), non lo avessero mai fatto. 

venerdì 8 luglio 2016

#euro2016 SEMIFINALI 2> #GER 0-2 #FRA - mani in alto, questo è un rigore

Germania-Francia 0-2

L'ultimo atto prima della finalissima e l'attesa Germania-Francia. I tedeschi che contro l'Italia se l'erano fatta addosso tanto da adottare un modulo indedito e speculare, contro la Francia tornano alle origini e cominciano subito ad attaccare a testa bassa (la testa bassa ce l'avranno anche, per motivi diversi, al 90'). La Francia dimostra di capirci poco: messa sotto continua a salvarsi per il rotto della cuffia, si fa segnalare solo per un pasticcio di Boateng che consente a Giroud di involarsi da solo verso la porta (peccato che dimostri la velocità di un Amauri cinquantenne e venga recuperato da 700 calciatori avversari). 

giovedì 7 luglio 2016

#euro2016 SEMIFINALI 1> #POR 2-0 #GAL - Solo un gallo va in Porto

Portogallo-Galles 2-0

Il sogno è svanito: no, non il sogno del Galles ma quello del Portogallo di vincere gli europei senza vincere nemmeno una partita. Una semifinale inedita: una sorpresa assoluta contro una che non sa nemmeno lei come ha fatto ad arrivare fin lì (e mi riferisco ovviamente al Portogallo). 

lunedì 4 luglio 2016

#euro2016 QUARTI 4> #FRA 5-2 #ISL - l'iceberg si è sciolto

Francia-Islanda 5-2

Dopo l'epica Germania-Italia un'altra partita combattuta, sofferta, equilibrata, tattica, tirata... vabbe' lascio perdere. La partita è stata quello che poteva essere: una passeggiata di salute per i francesi, contro un avversario che aveva già raggiunto un traguardo storico nell'essere lì. Di Inghilterra d'altronde ce ne è una sola, ed è una sòla, come sappiamo, impossibile che si ripetesse il miracolo. 

domenica 3 luglio 2016

#euro2016 QUARTI 3> #GER 1-1 (7-6) #ITA - Polli e cucchiai

Germania-Italia 1-1 (7-6 d.c.r.)

Si sapeva che prima o poi sarebbe successo: per poter vincere l'europeo l'Italia avrebbe dovuto eliminare in sequenza la Spagna, la Germania, Terminator, Chuck Norris e Superman (impresa impossibile per la pur volenterosa Italia di Conte), la Germania però ce l'ha messa tutta per farsi sbattere ancora una volta fuori, non riuscendoci per puro caso.

sabato 2 luglio 2016

#euro2016 QUARTI 2> #WAL 3-1 #BEL - Belgiooooppppsssssss

Galles-Belgio 3-1
Nella seconda giornata dei quarti di finale il Galles si conferma sorpresa di questi europei mentre il Belgio continua ad essere una incompiuta.

La sfida definitiva: brexittari contro la roccaforte dell'Europa, in una sfida dall'esito apparentemente scontato ma che ha riservato sorprese. I francesi per fare uno scherzetto ai belgi avevano designato come sede della partita Lille, sperando che i cuginetti cascassero in qualche tranello alla Benvenuti al Nord, ma alla fine quelli si presentavano lo stesso.

venerdì 1 luglio 2016

#euro2016 QUARTI 1> #POL 1-1 (3-5) #POR - Ecco A Voi Il Parigallo

Polonia-Portogallo 1-1 (3-5 d.c.r)

Cominciano i quarti di finale e si parte subito con una sfida decisa ad i rigori. La Polonia finora è stata una piccola sorpresa, il Portogallo un'anomalia: incapaci di vincere, fortunati, pessimi in difesa, con un Ronaldo ridicolo, eppure sono in semifinale. Poteri di un tabellone bizzarro che permette ad una squadra arrivata terza per il rotto della cuffia nel suo girone di beccare avversarie abbordabili negli scontri ad eliminazione. La Polonia che finora ha stupito pur senza Lewa, va fuori appunto proprio quando Lewa finalmente si è svegliato dal suo torpore e così si Lewano davanti.

martedì 28 giugno 2016

lunedì 27 giugno 2016

#euro2016 OTTAVI 2 (#FRA v #IRL; #GER v #SVK; #HUN v #BEL) - Ottavi squilibrati

Altre 3 eliminazioni nella seconda giornata di ottavi di finale, con ben poche sorprese

Francia-Eire 2-1

Una partita quasi scontata, che scontata non è stata: complice un rigore causato da Pogba i francesini vanno subito sotto (goal segnato da Brady: un cognome una garanzia nei calci di rigore decisivi, chi è juventino capirà). La Francia dopo il cazzotto in piena fronte fatica a riprendersi, ci prova pure la legge di Murphy ma i transalpini se la cavano e restano sotto di un solo goal. Nella ripresa però è tutta un'altra partita, Pogba comincia a giocare meglio, i suoi compagni pure, soprattutto Griezmann che, dopo un primo tempo scialbo, sfodera una ripresa da GrizzlyMan e azzanna gli avversari. Conclude la frittata Duffy (Duck) abbattendo Griezman da ultimo uomo. Da lì in poi la partita di fatto si è conclusa. Pericolo scampato per Francesi che di solito in casa le competizioni le vincono, vedremo se li fermeranno gli inglesi (sempre se nel frattempo non avranno attuato la Brexit pure agli europei di calcio).

domenica 26 giugno 2016

#euro2016 OTTAVI 1 (#SUI v #POL; #WAL v #NIR; #CRO v #POR) - AUTOGESTIONE

Prima giornata di ottavi di finale e prime eliminazioni, tra rigori beffardi, sfide antieuropeiste e piccole Grecia che crescono.

giovedì 23 giugno 2016

#euro2016 GIORNATA 13 #ItaliaIrlanda (#ISL v #AUT #HUN v #POR #SWE v #BEL) - Il sinistro lato destro

Si chiude la fase a gironi degli europei col tentativo di suicidio del Portogallo e il ritorno in campo degli azzurri, già prima ma anche destinata al temibile lato destro del tabellone.

mercoledì 22 giugno 2016

#euro2016 GIORNATA 12 (#UKR v #POL #NIR v #GER #CZE v #TUR #CRO v #ESP) - gli ultimi saranno i primi... e viceversa

Nella dodicesima giornata degli europei di Francia ben 4 partite, tra squadre che sbagliano l'insbagliabile ed altre che preferiscono degli ottavi difficili ad altri più abbordabili.