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lunedì 7 aprile 2014

Serie A 32> Juventus vs Livorno 2-0 - Il Re Leone scaccia lupi e gufi [1] + [le riflessioni del lunedì]

"hai le orecchie piene di sapone. Sarà per questo che non distingui più la regola dall'eccezione" (De Gregori)

Bene, bene! Soltanto una settimana fa, dopo la sconfitta meritata di Napoli, eravamo diventati i cotti col fatturato contro i campioni non provinciali. Gli arroganti che non sapevano perdere e che rosicavano. Quelli che "i 17 punti sono troppi". Ci siam dovuti leggere interviste a personalità di spicco, quali Taglialatela, La Balivo, Cicciotto Cartofer e Pulcinella... solo non si son visti i due leocorni. 

domenica 24 novembre 2013

Serie A 13> Livorno vs Juventus 0-2 – Songs from The Lion’s Cage


Riprendendo il titolo di un vecchio album degli Arena, la Juve esce vittoriosa della gabbia di Livorno, grazie al "canto” suo re Leone, autore e propiziatore di entrambe le marcature. Sale a quota 34, mai tanto vincente all’avvio (in punti) da quanto Conte è sulla nostra panchina, e va a letto da re per una notte.

Nella tipica giornata da dopo nazionale, ci presentiamo nella terra del cacciucco con la difesa in emergenza. Fuori Barzagli per infortunio, Bonucci e Ogbonna per squalifica, Conte si trova costretto a mettere Vidal al centro del trittico arretrato nel ruolo di “pezza a colore”. Il Livorno invece, con un modulo (solo all’apparenza) speculare ha un solo compito, che poi è lo stesso di tutte le provinciali italiane di fronte alla Juve, costruire una gabbia che imprigioni le qualità dei nostri.

domenica 7 febbraio 2010

Serie A 24> Livorno vs Juventus 1-1 – Almeno non perdiamo

Prendiamo gol di testa da un ultra trentacinquenne alto un metro e ottanta-voglia di crescere…. il pensiero espresso ieri in campo da Zac-Caronte, l’uomo chiamato a traghettarci in quest’inferno di stagione. Meglio di Ferrara si può dunque andare, pareggiare anziché perdere, ecco la ricetta. Ci fossimo buscati la pareggite? Il che, considerando la quindicina di partite che mancano, significherebbe salvezza, cioè, obbiettivo raggiunto. Salta e si dimena Cosmi, detto Gimli, che non è riuscito a batterci, perchè di questi tempi son sempre punti persi.
E così la psicanalisi continua. Traumi infantili o Macumba extra terrestre? Intanto quel che il tifoso sa è che non sembra esserci rimedio a questo pantano. Come una fuoriserie in panne sulla corsia, osserviamo le utilitarie sorpassarci, ci sentiamo quasi come la Lazio in fondo alla classifica: cani che abbaiano alla luna, a cui nessuno darà più ascolto.
Il gioco langue e i nervi sono tesissimi. Goffi ed impacciati vorremmo prenderci questa vittoria come se ci spettasse di diritto, così ci buttiamo confusamente in avanti, ma ogni tre passaggi ne sbagliamo quattro. Mentre la squadra sale Il pallone e come se rimanesse incollato sulla nostra tre quarti, e quando i tre della difesa cercano di spingerlo oltre la metà campo si infrangono sugli scogli del pressing avversario. Amauri, dello il vacanziere, piange perchè nessuno gli serve più un pallone, oltre alla cena in piscina, così se, per sbaglio, arriva qualche pallone fa confusione e si mangia un gol. Diego torna a prendersi il pallone dalla difesa si fa tutto il campo per restare a secco quando serve, e intanto i gol li segnano i difensori. Ecco la foto di questa squadra, sempre in affanno sulle palle inattive, persino quando a battere gli angoli siamo noi, perchè c’è fisso un contropiede assassino.
L’arbitro fischia di tutto, da una parte e dall’altra, anche i falli delle folate di vento e così si assiste all’ennesima partita di lega pro, con Il Melo che vien buttato fuori per mancata disintegrazione di se stesso. Assurdo!
E alla fine, solo i più pazienti resteranno a vedere questa Nu-ventus (tipo Nu-metal o Nu-prog), in attesa che una nuova alba sorga.

SCHEDA TECNICA

Serie A 2009/10 – 4ª giornata di ritorno
Torino, Armando Picchi
Sabato 6 febbraio 2010
LIVORNO-JUVENTUS 1-1 (1-1)
RETI: 26’ pt Filippini, 42’ pt Legrottaglie
LIVORNO: Rubinho; Perticone, Knezevic, Diniz; Raimondi (15’ st Marchini), Pulzetti (36’ st Moro), Mozart, Filippini, Vitale; Bellucci, Lucarelli. A disposizione: De Lucia, Bergvold, Bernardini, Di Gennaro, Danilevicius. All. Cosmi.
JUVENTUS: Buffon; Legrottaglie, Cannavaro (6’ st Zebina), Chiellini; Caceres, Candreva, Felipe Melo, Grosso (30’ st De Ceglie); Diego; Del Piero (38’ st Giandonato), Amauri. A disposizione: Manninger, Marrone, Giovinco, Paolucci. All. Zaccheroni.
ARBITRO: Brighi di Cesena.
ESPULSIONI: 37’ st Felipe Melo.
AMMONITI: 21’ pt Felipe Melo, 27’ pt Mozart, 2’ st Cannavaro, 30’ st Perticone, 47’ st Lucarelli.

domenica 20 settembre 2009

Serie A 4> Juventus vs Livorno 2-0 – The Great Gigi In The Sky

Non è tutto oro quello che riluce ma vale la quarta vittoria consecutiva in campionato e altri tre punti. Dopo l’opaca prestazione con la Lazio ieri si è vinto ancora perchè ci chiamavamo Juventus e loro Livorno. Perchè c’era chi ha saputo sfruttare due splendidi assist di un Camoranesi altalenante e soprattutto perchè c’era Super Gigi sulla porta blindata.
Ok ragazzi, va bene la fortuna, va bene le assenze ma non può andare sempre così. Per carità, non penso che siamo stati poi così disastrosi ieri, le occasioni le abbiamo avute anche noi e abbiamo fallito gol incredibili firmate Trezeguet e Iaquinta, ma non è sempre Natale. Dopo un primo tempo, definito da alcuni da ping pong, con squadre lunghe e occasioni da ambo le parti siamo riusciti ad arrivare all’intervallo con due gol di vantaggio, e ci siamo cullati su questo. Nel secondo tempo abbiamo mostrato i fianchi ai livornesi che come sparring partner hanno trovato un portierone che lavora in banca, cosa che ci permette di guardare il bicchiere mezzo pieno visto che Buffon è pur sempre un giocatore della Juve… E’ chiara l’allusione ai nemici, che invece hanno rimontato il miracolo di un rigore subito dopo 2 anni con due gol di Milito gentilmente offertigli dalla difesa de Cagliari… per non parlare dell’attacco. Così questa giornata ci ha detto che le grandi strappano vittorie sofferte laddove non sono riuscite a brillare.
Il fatto: lo scorso anno giocavamo decisamente meglio con le seconde linee che non le riserve (se quattro partite soltanto possono essere prese a campione) mentre ora sembra che tutto sia tornato all’ovvio, cioè chi è in panchina sembra che finora la meriti. Oltre Buffon c’è Iaquinta su tutti. Giovinco non si da una mano ad entrare nelle grazie dei tifosi come vice Diego e nemmeno Trezeguet si schioda da questo suo immobilismo post infortunio. Sarebbe stato meglio tenerlo in campo al posto di Iaquinta sulla sostituzione con Amauri per permettere all’ormai titolare calabrese di tirare un po' il fiato. Legrottaglie? non eri un uomo diverso? Forse vivere all’ombra di Cannavaro ti ha tolto un po' di fiducia in te stesso.
Ora a Marassi col Genoa altro esame, aspettando che sfolli l’infermeria, quest’anno come lo scorso, vera protagonista bianconera.

Scheda tecnica

Serie A 2009/10 – 4ª giornata d’andata
Torino, stadio Olimpico
Sabato 19 settembre 2009
JUVENTUS-LIVORNO 2-0 (2-0) RETI: 8’ pt Iaquinta, 30’ pt Marchisio
JUVENTUS: Buffon; Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Grosso; Camoranesi (27’ st Marrone), Poulsen, Marchisio; Giovinco (15’ st De Ceglie); Iaquinta, Trezeguet (35’ st Amauri). A disposizione: Manninger, Zebina, Ariaudo, Molinaro. All. Ferrara.
LIVORNO: De Lucia; Raimondi, Diniz, Miglionico, Pieri; Pulzetti, Mozart (1’ st Filippini), Moro; Candreva; Tavano (25’ st Cellerino), Lucarelli (18’ st Danilevicius). A disposizione: Benussi, Knezevic, Vitale, Marchini. All. Russo.
ARBITRO: Pierpaoli di Firenze.
AMMONITI: 46’ pt Moro, 47’ pt Lucarelli.
NOTE: spettatori 22.788 per un incasso di € 501.959,45.