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domenica 16 maggio 2010

Juventus vs Parma 2-3, Milan vs Juventus 3-0 – Finalmente la fine

Più che il 2006 è questa la vera distruzione di questa gloriosa squadra. L’anno ignobilis (coniando un nuovo termine), in cui si abbandona ogni onore, in cui ogni singolo pezzo di questo automa non merita neppure una delle tante strisce verticali. Si perchè mentre nel 2006 abbiamo preso un sonoro pugno in faccia, siam caduti dalle scale e rialzatici, grazie alla rabbia e all’adrenalina, abbiam lottato con tutto il nostro onore, la disfatta da record di quest’anno lascerà strascichi non poco seri per il nostro futuro. Già pensando al domani non si può fare a meno di vederlo lontano. Persino la nuova società pare annaspare tra le rose di nomi, come ad esempio quello di Del Neri, che nulla hanno più di Zaccheroni. E così come i gamberi si torna indietro anziché andare avanti.
Un grazie particolare a quei mercenari che si fan chiamare giocatori. Solo voi siete riusciti a entrare nella storia comunque. L’avete preteso e ci siete riusciti, nell’unico modo in cui potevate farlo: Peggior Juve della storia con le sue 15 sconfitte e 56 gol subiti (record di tutti i tempi). Avete abbandonato la barca sin da Gennaio, utilizzandola come campetto da allenamento per la nazionale. Che dire? In fondo non ci sarebbe nulla da aggiungere a tutto questo, i dati parlano da soli. Ecco perchè non mi dispiace affatto se dovessero andar via tutti.
Dovessero lasciarci per andare a giocare negli oratori dello Zimbabwe non sentiremmo affatto la loro mancanza. Spero che la vostra carriera sortisca simile fine, anche se non mi meraviglio che altrove (nazionale compresa) possiate trovare qualsiasi tipo di stimolo, in fondo eravate voi che meritavate di fare la B.
Noi invece non possiamo che assister impotenti alla casa che brucia. Mentre gli altri intorno fanno il grande slam. Ok bisogna saper perdere e non sempre si può vincere, verissimo! Ma anche nella peggiore sconfitte si dovrebbe cercare almeno di partecipare, di mantenere acceso quel minimo di orgoglio, di dire a gli atri che ci siamo comunque, come una grande squadra dovrebbe cercare di fare. Ok accettiamo tutto ma chi si ferma a questo è un mediocre e, se permettete, non tifosi non molleremo proprio perchè la nostra passione non prevede guadagni, e come tutte le passioni non deve prevederne ma anzi deve svenarci e logorarci.

domenica 2 maggio 2010

Catania vs Juventus 1-1 – Infinita Agonia

<< All’andata era… andata
L’agonia di questa stagione sembra non avere mai fine. Non si aspetta che una sola cosa, il 90’ dell’ultima giornata, e ne mancano ancora 180. Tutto il resto è come sempre contorno con biscotti. L’arrivo di Andrea Agnelli e la discussione sul futuro allenatore lo dimostra. Di questa stagione disastrosa non c’è da salvar nulla, va gettato tutto il pacchetto. Sfumato anche l’ultimo tentativo di illudersi con la matematica (meglio così) queste ultime 2 gare non hanno alcun ragion d’essere. Qualcuno in settimana ha detto, ripartiremo da Felipe Melo, l’albero delle mele quest’oggi ha invece dimostrato ancora una volta quanto sia fuori luogo e fuori campo. Amauri il vacanziero non si capisce ancora se abbia intenzione di svegliarsi o di continuare a fare il fantasma brasiliano, il fatto è che no ci prova neppure. Diego? Boh? ditelo voi. Non c’è stato un attimo in cui qualcuno dei suddetti abbiano fatto qualcosa per non essere chiamati ignobili o brocchi. Insomma questo risultato di Catania è stanco quanto questo blog, ripetitivo come il sottoscritto.
Ripartiamo piuttosto dai giovani, da Chiellini, da Marchisio, da sto benedetto e sfortunato Giovinco, dagli eventuali acquisti. Del Piero oh Del Piero… Da solo davanti alla porta prende in pieno il portiere e vince una bambolina. Si avverte anche in lui una mancanza di stimoli (anche se poi in un secondo tiro si arrende ad un miracolo del portiere) tutti sembrano come chi ha pensato di essersi incamminato sulla strada giusta ma non aveva previsto il dirupo. Il solo pensiero di dover rifare la strada li sfianca. Il poco che di buono si è fatto in questa partita alla fine non cambia granché nella classifica e nel morale. Siamo sul divenire, in cui si possono formulare qualsiasi ipotesi, sognare o rimanere scettici sono due parenti stretti.
Certo che dire addio così alla Champions è piuttosto frustrante per noi tifosi. Il pensare che questi giocatori, o la maggior parte di questi possa fare qualcosa di meglio l’anno che verrà la trovo qualcosa di strano. Il resto è solo storie di fine anno scolastico, con l’inter in lizza per tutto e con la testa ai mondiali e scarsa fiducia anche in quello… che anno di m…
CATANIA-JUVENTUS 1-1 (1-0)
RETI: 24’ pt Silvestre, 7’ st Marchisio.
CATANIA: Andujar; Potenza, Silvestre, Terlizzi, Alvarez; Biagianti (22’ st Spolli), Carboni, Ricchiuti (12’ st Ledesma); Izco (40’ st Sciacca), Maxi Lopez, Mascara. A disposizione: Campagnolo, Marchese, Delvecchio, Morimoto. All. Mihajlovic.
JUVENTUS: Buffon; Zebina (32’ st Salihamidzic), Cannavaro, Chiellini, De Ceglie; Poulsen, Felipe Melo, Marchisio; Diego (38’ st Candreva); Del Piero (1’ st Amauri), Iaquinta. A disposizione: Manninger, Legrottaglie, Grosso, Camoranesi. All. Zaccheroni.
ARBITRO: Orsato di Schio.
AMMONITI: 23’ pt De Ceglie, 38’ pt Zebina, 45’ pt Cannavaro, 34’ st Mascara, 38’ st Salihamidzic, 46’ st Felipe Melo.

domenica 25 aprile 2010

Juventus vs Bari 3-0 – Candreva revolution

<< all’andata era andata
Sui campi della A, tra le altre, andava quest’oggi in onda Juventus-Bari, giocata più per la cronaca che per il resto, visto i risultati degli altri campi. Mentre tutte le altre regalano vittorie a iosa alle nostre dirette pretendenti, noi restiamo li ad abbaiare alla luna, ottenendo questa vittoria utile solo sul profilo dell’onore e del carattere. Un Bari senza obbiettivi veniva a Torino e rimaneva schiacciato da una buona Juve che nella ripresa azzecca i cambi. 

Ancora un primo tempo tutto fumo e niente arrosto, con Buffon chiamato al miracolo un paio di volte, ma mai nessun piglio da grande squadra. Camoranesi giustamente, ma ancora una volta, nervosissimo per un arbitraggio non tanto per la quale. Poi l’entrata in campo di Candreva (nuovo infaticabile motore) e Iaquinta mutano in farfalla l’ennesimo bruco peloso. Nel odierno mistero glorioso si contempla una vittoria netta senza subire gol, cosa più unica che rara, in una stagione che non conosce mezze misure, o perdi o vinci.
Vogliamo prender di buono la rabbia che hanno mostrato i nostri in campo? Ok, se bastasse sarebbe un primo passo. Fatto sta' che giunti a questo punto le prossime tre partite diventano poco più che amichevoli. Come d’altronde anche sugli altri campi non ci saranno più altre sorprese clamorose. Con Ranieri che da una parte getta al vento ogni velleità di vincere uno scudetto inguaiando l’ultima speranza bianconera di Champions, e dall’altra, pur rimanendo l’eterno secondo, può giustamente gettare frecciatine ad una ex sul lastrico. 

Domenica va di scena il biscotto Lazio-inter, con la Lazio già salva e in debito di un cinque maggio, poi per l’inter saranno Cagliari (salvo) e Siena (già in B). Una Champions nerazzurra già ipotecata (basta mettersi tutti in porta e sfruttare il contropiede) Una coppa Italia che comunque vada sarà un disastro (sorpasso a 10 per la Roma o ancora Inter)… Dopo tutto questo la vittoria di oggi non cambia un dato di fatto: Il calcio è morto !!!

SCHEDA TECNICA

JUVENTUS-BARI 3-0
RETI
: 7’ e 41’ st Iaquinta, 23’st Del Piero (rig.)
JUVENTUS: Buffon, Zebina, Cannavaro, Chiellini, De Ceglie, Camoranesi (1’st Candreva), Poulsen, Marchisio (30’st Salihamidzic), Diego, Del Piero, Amauri (1’st Iaquinta). All. Zaccheroni. A disposizione: Manninger, Legrottaglie, Grosso, Salihamidzic, Marroe, Candreva, Iaquinta.
BARI: Gillet, Belmonte, Bonucci, Stellini, S. Masiello, Alvarez (25’st Gosztonyi), Almiron, Donati, Koman (18’st Rivas), Barreto, Castillo (8’st Meggiorini). All. Ventura. A disposizione: Padelli, Diamoutene, Parisi, Gosztonyi, Rivas, De Vezze, Meggiorini.
ARBITRO: Gervasoni
AMMONITI: 30’pt Almiron, 37’pt Camoranesi, 7’st Iaquinta, 14’st Meggiorini, 23’st Gillet)
SPETTATORI: 24.147
INCASSO: 505.945

sabato 17 aprile 2010

Inter vs Juventus 2-0 – Venerdì 13. Get ‘em out by friday

<< all’andata era… andata
Manca ancora più di un paio d’anni al fatidico 12 settembre 2012, data indicata dalla celeberrima canzone dei Genesis come l’annuncio ufficiale del restringimento degli umanoidi, ma è ormai da tempo che in casa Nu-ventus che tutto si è ristretto: competenza e stile dirigenziale, attaccamento alla maglia e qualità dei giocatori, numero effettivo dei giocatori in campo causa espulsioni. E così per questa mediocre Intercettazionale di Milano è davvero uno spasso liquidare la peggior Juve della storia. 13 sconfitte stagionali, a 2 dal record storico, “dai che ce la fai!” sarebbe il caso di dire! Quando gli altri la buttano in rissa con i loro macellai di Bethnal Green avvallati dal predisposto barlettano, il rosso lo becca Sissoko che cade nella loro rete come un pollo a Party Poker. E veramente cosa buona e giusta cacciarli tutti entro venerdì e darsi un termine misurabile per fine di questa agonia. D’altronde il limite critico è già stato da tempo superato ed è bene che l’appalto per i lavori di demolizione non sia affidato ai costruttori dello stabile. D’altronde con la nave che sta affondando in molti stanno già adocchiando la scialuppa di salvataggio per salpare altrove.
Come al solito commentare l’aspetto strettamente dedicato alla partita di ieri diviene il contorno della questione. La Nu-ventus, pur non demeritando nel primo tempo in 11, nulla può in 10 contro qualunque compagine italiana professionista. Ecco perchè l’esultanza del caramello Mou e dei cartonati in realtà è riferita a parti esterne e parte-nopee più che al singolo match. Risolvono la partita con una perla di Maicon nel finale. Avessero pareggiato 0-0 meglio che prendevano una corda e si sparavano, come mi disse un tizio una volta. Come squadra affrontino il Barça se ne sono capaci. Mi piacerebbe avere per questo blog visibilità nazionale solo per diffondere i miei pensieri su quel bla-bla-bla di Zanetti (alias la sciùve ruva) che dichiarò a suo tempo “hai prossimi insulti razzisti chiedo di sospendere la partita” salvo non alzare un dito quando i Buuu sono rivolti al bianconero Sissoko dopo l’espulsione, vero? Questo è l’uomo che sei. Aspetteremo la partita di Napoli per ridefinire questi ex-onesti della domenica.
A quattro giornate dalla fine è giunto il tempo di chiedersi quali storie d’amore sarebbe meglio interrompere, anche se non senza sofferenza, per far si che le stesse non si trascinino come calessi. Per fare dei nomi, meglio lasciar partire Buffon se non se la sente di lottare con noi, E se davvero si è terrorizzati dal fatto che Melo, Diego e compagnia cantante possano dare il loro meglio altrove ci si ricordi che questo è più che normale in simili situazioni. Quel che conta davvero adesso è la ricostruzione e purtroppo i tempi di allungheranno. FUORI TUTTI

SCHEDA TECNICA

Serie A 2009/10 – 15ª giornata di ritorno
Milano, stadio Meazza
Venerdì 16 aprile 2010

INTER-JUVENTUS 2-0 (0-0)
RETI
: 30’ st Maicon, 47’ st Eto’o.
INTER: Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel Zanetti; Thiago Motta (1’ st Stankovic), Cambiasso; Pandev (10’ st Balotelli), Sneijder (44’ st Muntari), Eto’o; Milito. A disposizione: Orlandoni, Cordoba, Materazzi, Arnautovic. All. Mourinho.
JUVENTUS: Buffon; Zebina, Cannavaro, Chiellini, Grosso; Sissoko, Felipe Melo, Marchisio (32’ st Salihamidzic); Diego; Del Piero (41’ pt Poulsen), Iaquinta (27’ st Amauri). A disposizione: Manninger, Legrottaglie, De Ceglie, Camoranesi. All. Zaccheroni.
ARBITRO: Damato di Barletta.
ESPULSI: 37’ pt Sissoko.
AMMONITI: 19’ pt Samuel, 20’ pt Felipe Melo, 20’ pt Sissoko, 20’ pt Thiago Motta, 28’ st Chiellini, 47’ st Eto’o, 47’ st Balotelli.

domenica 11 aprile 2010

Juventus vs Cagliari 1-0 – Pausa vittoria nell’ora del tè

<< All’andata era andata
Dove eravamo rimasti? Era l’anno 2010, e altro che 2012! I maya dovevano nascondere un capitolo a parte su questa squadra. Pubblico in protesta, striscioni inneggianti la primavera e denigranti la dirigenza. In tutto questo gran trambusto per pochi intimi, le menti del resto del calcio italiano ne avevano ben d’onde d’essere altrove, a Roma ad esempio, dove la Roma del cantante sorpassava la banda degli onesti, coloro che il telefono non l’anno mai utilizzato, piuttosto qualche segnale di fumo con puzza di bruciato.
Qui da noi invece le novità non si sono risparmiate, giusto per far vedere che ci siamo ancora, tipo la dirigenza che in settimana prende finalmente posizione su Morattopoli, o la squadra che dopo un lustro non subisce gol, anche se contro un Cagliari senza stimoli, proprio nel giorno del ritorno di Buffon tra i pali. Per il resto in classifica non è cambiato nulla tranne il Napoli. Una sorta di pausa vittoria dunque, una di quelle di cui ci si dimenticherà in fretta. Siamo ancora sesti a tre dalla Champions, una Champions in cui in pochi ancora credono, e a segnare se non ci pensa Chiellini, di professione difensore, stiamo messi davvero male. Eccettuato qualche contropiede malamente sprecato dagli ospiti e un loro palo, a sprecare più gol siamo stati noi e menomale che quell’ingenuità di Iaquinta in fuorigioco, che mette la testa su un pallone già in porta di fatto annullandolo, non ci è costata cara. E che dire di quello stop mancato dello stesso a tu per tu con Marchetti? O delle parate plastiche dello stesso portiere dei sardi?
Zaccheroni dichiara di essere rimasto soddisfatto della prestazione odierna, noi scettici ne prendiamo atto. In vero la squadra non ha fatto male e di questi tempi va benissimo. Di dar più spazio a Giovinco manco a parlarne, forse dovremmo rassegnarci. Venerdì la storica nemichevole ci vorrebbe almeno un pareggio, non tanto per noi ma per il premio di consolazione, vedere la Roma soffiargli il tricolore, Blanc venir sbeffeggiato dal rinnegato Ranieri e i segnali di fumo diventar fiamme nella casa nerazzurra… Augh!

SCHEDA TECNICA

JUVENTUS-CAGLIARI 1-0
RETI:35’pt Chiellini
JUVENTUS: Buffon, Zebina, Cannavaro, Chiellini, Grosso (20’st Poulsen), Camoranesi (45’st Salihamidzic), Felipe Melo, Marchisio, De Ceglie, Iaquinta (27’st Giovinco), Amauri. All. Zaccheroni. A disposizione: Manninger, Salihamidzic, Del Piero, Trezeguet, Poulsen, Giovinco, Legrottaglie.
CAGLIARI: Marchetti, Pisano, Canini, Ariaudo, Agostini, Biondini, Conti, Dessena (15’st Lazzari), Cossu, Matri (37’st Ragatzu), Anderson (3\1’st Larrivey). All. Allegri. A disposizione: Lupatelli, Lazzari, Marzoratti, Barone, Larrivey, Jedaias, Ragatzu.
ARBITRO: Valeri
AMMONITI: 34’pt Conti, 45’pt Marchisio, 3’st Felipe Melo, 5’st Chiellini
SPETTATORI: 22.634
INCASSO: 467.180

domenica 4 aprile 2010

Udinese vs Juventus 3-0 – Angeli della salvezza… altrui

<< All’andata era… andata
Questo blog aderisce allo sciopero indetto dalla tifoseria juventina contro proprietà, dirigenza e giocatori. Tale iniziativa, non svolgendosi allo stadio vuole rappresentare una protesta simbolica ma non per questo meno significativa ed avrà la durata di tre post (3 giornate).
Riprenderò la prossima…

sabato 27 marzo 2010

Juventus vs Atalanta 2-1 Vittoriosi ma solitari

<< all’andata era… andata
Questo blog aderisce allo sciopero indetto dalla tifoseria juventina contro proprietà, dirigenza e giocatori. Tale iniziativa, non svolgendosi allo stadio vuole rappresentare una protesta simbolica ma non per questo meno significativa ed avra la durata di tre post (3 giornate).
Nota tratta dal sito Drughi.com
Domenica 28 marzo in occasione della gara Juventus – Atalanta tutti gruppi ultras della Curva Sud e della Curva Nord diserteranno lo stadio come forma di protesta verso proprieta', dirigenza e squadra.
Siamo tutti definitivamente stufi di questa dirigenza arrogante, presuntuosa, incompetente e buona solo a far parole, non ne possiamo piu' di questa squadra per gran parte formata da gente indegna di indossare la nostra gloriosa Maglia, che non rispetta ed onora i Nostri colori e si permette di insultare chi da sempre li sostiene.
Il vero patrimonio della Juve sono i suoi tifosi, vogliamo piu' rispetto, questa dirigenza e questa squadra non meritano altro che uno stadio completamente vuoto.
Per la buona riuscita dell'iniziativa e' auspicabile l'apporto di tutti i tifosi, la nostra sara' una protesta pacifica non costringeremo quindi nessuno a stare fuori dallo stadio, ognuno sara' libero di prendere la decisione che piu' riterra' opportuna ma invitiamo i tifosi di qualsiasi settore a non entrare ad assistere alla partita e ad unirsi a noi durante tutti i 90 minuti per manifestare tutti insieme il nostro dissenso verso chi ci sta facendo vivere uno dei momenti piu' bassi della nostra gloriosa storia.
E’ arrivato il momento di cambiare pagina e tornare ad essere quello che siamo sempre stati, mandiamo a casa chi ci ha ridotti così e dimostriamo al mondo che, oggi più che mai, LA JUVE SIAMO SOLO NOI!!

domenica 21 marzo 2010

Sampdoria vs Juventus 1-0 – M’buti

<< All’andata era… andata
Per parlare della New-ventus basta un copia e incolla, anche se poi in verità c’è sempre un anti record da aggiornare e un nuovo tormentone da coniare. La rotazione dei clown è sempre ben ripartita e in questo circo l’avversario non ha occasione di annoiarsi. Persino i giornalisti sportivi che girano e rigirano, tanto per coprire il tempo, ma che volutamente non colgono mai la parola giusta per terminare il discorso. Non c’è Grygera? Ma ci pensa qualcun’altro a sopperire a tale perdita! Colui che in questi anni tanto ha fatto sentire la mancanza. Così, sotto con gli elogi per Cassano, io invece la trovo un offesa alla sua classe. perchè nel giornalismo sportivo non si deve avere il coraggio di dire ciò che domani tutti diranno? Cioè che c’era in porta mister succo di frutta?
Riassunto della partita: Noia e azioni sporadiche, 11 robot bianconeri che si alimentano con un pallone-batteria, più questo è lontano più la corrente non arriva, logico che non vi siano movimenti senza palla. Quando ad un certo punto si sente Cassano dire: “mmo’ bbast”. Tiro da trequarti ed il resto e storia. Dopo, tutto torna come è sempre stato per i precedenti 73 minuti. Successivamente qualcun’altro, memore di tale gesto, prova ad a farne l’imitazione, purtroppo non conoscendo bene la pronuncia in barese non riesce nell’intento e Succo para.
Ma poi… pensandoci bene, lui stasera ha portato solo la bandiera, perchè qualche tuffo l’ha fatto. Alla manifestazione hanno partecipato 13 giocatori (3 secondo la questura) tutti armati di un unico oggetto, un m’buto. Cos'è un m’buto? come è fatto uno m’buto? A cosa serve questo m’buto? Guzzanti lo sa, è ottuso come la loro mente di fronte al gioco del calcio, è quel attacco concentrato tutto al centro. Siamo riusciti a fondare il sogno di Casini, il grande centro. Basta fascia destra, basta fascia sinistra, solo gli attacchi centrali sono degni di governare questa squadra. Se è vero che ogni popolo ha il governo che si merita, anche questa squadra ha il tifo che si merita: protesta a tempo indeterminato, tutti fuori dallo stadio e basta con i “è il momento che i tifosi ci stiano vicini”. Una quota sempre più cospicua dell’opinione pubblica bianconera accetta sempre più di buon grado il grande compromesso, fuori dalla Champions (e alcuni dicono persino fuori dall’Europa) e speranza che il terremoto spazzi via questa società. Utopia? Pessimismo? Disfattismo? Realismo signori! Quest’anno che che ne dicano lo passiamo sul traghetto di Zaccaronte finche finalmente l’anno prossimo non approderemo al nostro meritato… anno di transizione.

SCHEDA TECNICA

SAMPDORIA-JUVENTUS 1-0 (0-0)
RETI
: 31’st Cassano
SAMPDORIA: Storari, Zauri, Gastaldello, Lucchini, Ziegler, Semioli, Palombo, Poli (26’st Tissone), Guberti (8’st Mannini), Cassano (36’st Testardi), Pazzini. All. Del Neri. A disposizione: M Cassano, Accardi, Rossi, Scepovic.
JUVENTUS: Chimenti, Zebina, Cannavaro, Legrottaglie, Grosso, Marchisio (30’st Candreva), Sissoko, Poulsen, Diego (39’st Camoranesi), Del Piero, Iaquinta (10’st Trezeguet). All. Zaccheroni. A disposizione: Pinsoglio, Chiellini, Salihamdzic, Felipe Melo.
ARBITRO: Tagliavento
AMMONITI: 25’pt Lucchini, 3’st Pazzini, 8’st Marchisio, 28’st Legrottaglie, 47’st Storari

giovedì 18 marzo 2010

Fulham vs Juventus 4-1 – VERGOGNATEVI

C’è solo una parola che tutta la tifoseria juventina (compreso gli juventini incompetenti) dovrebbe gridarvi a squarciagola: VERGOGNATEVI.
Non c’è un solo addetto ai lavori, in campo e fuori, che meriti questa maglia. Non c’è un raccattapalle, un massaggiatore un addetto alle pulizie che non dovrebbe essere cacciato a pedate stasera stessa. sarebbe stato meglio farci un altro anno di B che subire la guida di questi incompetenti. Nessuna scusante dunque, nessun “arbitro cornuto!”, nessun “diamo i meriti agli avversari”. Non accetto ci si appelli agli infortuni, Non accetto Chimenti come portiere di qualsiasi squadra di calcio (forse solo come succo di frutta), Non accetto Zaccheroni che lo preferisce al giovane Pinsoglio - Allenare una grande squadra significa anche avere l’autorità di poter dire a un professionista, appoggiato dai senatori, fatti da parte che non è per te la pappa. Non accetto Melo e Diego, ladri di ingaggio e di stipendi, l’uno che dovrebbe sostituire la M con la P nel cognome, l’altro che buffoneggia col pallone invece di far qualcosa di concreto. Non accetto Cannavaro, traditore prima e distruttore poi, non accetto Grosso, che viene a svernare da noi invece che in una casa di cura. Non accetto questa dirigenza, assente, incompetente, Truffatrice. Non accetto “annata storta”, neppure in 3a categoria c’è una squadra che si fa rimontare tre gol a partita. Non accetto nessuno dei suddetti e chiedo e pretendo che per le prossime partite (figuracce) scenda in campo la primavera.
Solo voi potete regalare una gioia immeritata a quell’uomo ignobile di Moratti, che tifava Fulham. Solo voi portate la vergogna oltre i confini della patria, eliminati con 4 col Bayer e con 4 col Fulham, che neppure la Uefa li conosce. In fondo mi sorge il dubbio e il sospetto che lo facciate a posta. Ebbene si, non credo più nella vostra buona fede. Spero che l’Inter ne prenda un paio dal Palermo e me ne frego del quarto posto, così come quegli juventini finti che preferiscono questa infamante sconfitta in coppa, per poterci (a loro dire) dedicare totalmente all’obbiettivo sopracitato. Mettetevi in zucca che l’anno prossimo non sarà diverso da quest’anno, no se solo in 20% di tutta questa gente non sarà sostituita. la vera neopromossa saremo ancora noi.

SCHEDA TECNICA

FULHAM-JUVENTUS 4-1 (2-1)
RETI: 2’ pt Trezeguet, 9’ pt Zamora, 39’ pt e 3’ st rig. Gera, 38’ st Dempsey.
FULHAM: Schwarzer; Kelly (26’ st Dempsey), Hangeland, Hughes, Konchesky; Duff, Baird, Etuhu, Davies; Gera (40’ st Riise); Zamora. A disposizione: Zuberbhuler, Dikcagoi, Riise, Smalling, Nevland, Marsh-Brown. All. Hodgson.
JUVENTUS: Chimenti; Salihamidzic, Zebina, Cannavaro, Grosso (40’ st Del Piero); Camoranesi (7’ st De Ceglie), Felipe Melo, Sissoko; Candreva (28’ pt Grygera), Diego; Trezeguet. A disposizione: Pinsoglio, Poulsen, Marrone, Iaquinta. All. Zaccheroni.
ARBITRO: Kuipers (Olanda).
ESPULSI: 27’ pt Cannavaro, 45’ st Zebina.
AMMONITI: 12’ pt Camoranesi, 45’ st Konchesky, 47’ st Felipe Melo.

domenica 14 marzo 2010

Juventus vs Siena 3-3 – Non dire quattro finché non ce l’hai nel sacco

<< All’andata era… andata
Il pareggio odierno, dopo una simile rimonta subita, vale più di tutte le sconfitte della gestione Ferrara. Perchè ottenuto in casa con l’ultima in classifica, perchè si vinceva 3-0, perché il Palermo ha perso e non ne abbiam approfittato, perchè sembrava che il tempo fosse cambiato… Tanto più che all’andata, con Ferrara, col Siena si era vinto. Per spiegare questa squadra non basterebbero tutti i trattati di psicanalisi da Freud ad oggi, la leggerezza con cui non si riesce a gestire una partita del genere è disarmante. Nell’Annus Horribilis bianconero, viaggiamo speditamente verso il record di gol subiti in una stagione, grazie a una difesa degna della lega Pro. Con Grygera che ormai da due partite gioca con l’altra squadra, i suoi anti-assist sono sempre più decisivi. Quando ho visto succo di frutta Chimenti tra i pali ho sperato ne bastassero tre per difenderla, sbagliavo. Infortuni, ma non solo, spiegano quanto questo reparto sia da rinnovare quasi in toto. Hai voglia a festeggiare un Del Piero che che arriva a quota 301 gol, o un super Candreva, se ogni volta prendi almeno un gol se va bene. Nemo profeta in patria, ma in casa siamo disastrosi, non ci scolliamo di dosso più quella rimonta subita dal Napoli. Nemmeno se finissimo 5-0 il primo tempo, saremmo in grado di gestirlo. Ma la cosa che fa più rabbia è che in avvio di gara la squadra era stata perfetta. Una delle cause è stata sicuramente quest’ultima, averne fatti tre subito giocando così bene per questi giocatori è devastante, l’effetto è stato soporifero. Chi già sull’1-0 cerca di arroccarsi e si addormenta figurarsi che può fare in tale condizione. Sembra pensino sempre ad altro e vogliano ottenere il massimo nel minimo tempo. Con questo atteggiamento non si va in Champions, senza costanza psichica e di risultati non ci sarà neppure la UEFA.
Non si può analizzare la partita odierna senza analizzare la giornata: dopo un primo tempo perfetto un secondo grottesco. Il Palermo perde ma non lo superiamo, la Roma pareggia e getta alle ortiche un’ipotetica rimonta sull’inter, rispondendo con lo stesso risultato di Torino a chi pensa che sarebbe sto meglio tenere Ranieri, manca soltanto il Milan a completare l’opera. Piuttosto siamo noi tifosi bianconeri a non veder l’ora di finire la stagione, frustrati come siamo. Altro che Felipe melo che si sbraccia contro i tifosi, se continuiamo a perdere quelle palle e a non ricevere filtro dal centrocampo. Si perchè qualcuno gli spieghi che con la difesa a tre è proprio questo che il centrocampo deve fare. Ora ditemelo voi cosa avete intenzione di fare con La Samp e il Napoli. Meno male che giocate fuori, sembra quasi che non ci vogliate come tifosi. Vi informiamo che anche noi non ne possiamo più della vostra svogliatezza. Il rinnovo dovrà essere totale ed epocale, altrimenti questo piagnone che scrive si abituerà, e scriverà che il pareggio di oggi è stato un punto guadagnato… Dio me ne scansi e liberi.

SCHEDA TECNICA

Serie A 2009/10 – 9ª giornata di ritorno
Torino, stadio Olimpico
Domenica 14 marzo 2010

JUVENTUS-SIENA 3-3 (3-1)
RETI
: 2’ pt e 7’ pt Del Piero, 9’ pt Candreva, 16’ pt Maccarone, 1’ st e 28’ st rig Ghezzal.
JUVENTUS: Chimenti, Grygera, Legrottaglie (8’ st Salihamidzic), Cannavaro, De Ceglie; Sissoko, Felipe Melo, Marchisio (1’ st Camoranesi); Candreva; Del Piero (30’ st Diego), Trezeguet. A disposizione: Pinsoglio, Grosso, Poulsen, Iaquinta. All. Zaccheroni.
SIENA: Curci; Rosi, Cribari, Pratali (45’ pt Odibe), Del Grosso; Ekdal (16’ pt Larrondo); Reginaldo, Vergassola, Tziolis, Ghezzal; Maccarone (41’ st Codrea). A disposizione: Pegolo, Terzi, Fini, Calaiò. All. Malesani.
ARBITRO: Russo di Nola.
AMMONITI: 40’ pt Vergassola, 2’ st Del Grosso, 18’ st Salihamidzic, 23’ st Sissoko, 30’ st Reginaldo, 40’ st Tziolis.

venerdì 12 marzo 2010

Juventus vs Fulham 3-1 – No snob

C’è chi la snobba, e preferirebbe si investissero tutte le energie sul quarto posto in campionato, ma fin che ci siamo dobbiamo dare il meglio. Chiaro che è questo l’obbiettivo principale dell’anno, ma lo stile di un blasone non può limitarsi ad un’annata storta ma deve andare oltre, onorando ogni impegno e puntando comunque anche al “porta ombrelli”. Con questi pensieri deviati siamo, ancora qui, senza la stella d’argento delle 10 coppe Italia, e rischiamo di dimenticare che la UEFA è sempre una coppa europea. Tanto più che il suo prestigio le è dato dalla sua difficoltà, tutt'altro che trascurabile.
Nella prima frazione di gioco, oltre a un paio di titubanze difensive stemperate dalla loro imprecisione, si è vista una buona squadra. Che si ricorda dell’esistenza del tiro da fuori e domina per gran parte del primo tempo, attuando un pressing alto, incluso disturbo al portiere in rinvio, e raddoppi sugli attaccanti avversari. Zaccheroni sembra aver riconfigurato il firmware della squadra con il suo imperativo: compattezza, e se poi le zebinate di Zebina si trasformano in gol di tale bellezza… che dire? Poi dopo il doppio vantaggio si è, naturalmente, data una calmata e come al solito ha pagato il suo balzello col gol subito. Se non ci pensano loro, deve pensarci una deviazione del Duca a compilare questo 740 con gli avversari.  Meno male che quel gol in comproprietà Trezeguet-palo-Salihamidic ci distanzia sin dalla fine del primo tempo.
Il secondo è più che altro un esercizio di stile della difesa, in cui anche Cannavaro risorge in stile fenice. Candreva cerca ogni tunnel possibile, trovandone pochi, ma fa una buona gara. Come Camoranesi, che molte volte cerca il giochetto rischiando lo scippo. Manca forse la ciliegina del quarto, magari con Diego, perchè il gol subito non può farci dormire fino a tardi. Dai che risorgiamo, in fondo basta crederci. Ritorniamo con umiltà e rabbia al campionato e spodestiamo queste usurpatrici e se poi si riuscisse a rivincere "il “porta ombrelli”? Magari, vi rispondo. Comunque non voglio andar fuori rinunciandovi.

SCHEDA TECNICA

Europa League – Andata ottavi di finale
Torino, stadio Olimpico
11 marzo 2010

JUVENTUS-FULHAM 3-1
RETI: 9’ pt Legrottaglie, 25’ pt Zebina, 35’ pt Etuhu, 47’ pt Salihamidzic.
JUVENTUS: Manninger; Zebina, Legrottaglie, Cannavaro, Grosso; Salihamidzic (1’ st Camoranesi), Poulsen (30’ st Sissoko), Marchisio; Diego, Candreva; Trezeguet (17’ st Iaquinta). A disposizione: Pinsoglio, Grygera, De Ceglie, Del Piero. All. Zaccheroni.
FULHAM: Schwarzer; Baird, Hangeland, Hughes, Konchesky; Duff, Davies (16’ st Dempsey), Etuhu, Greening; Gera; Zamora. A disposizione: Zuberbhuler, Kelly, Smalling, Nevland, Marsh-Brown. All. Hodgson.
ARBITRO: Meyer (Germania).
AMMONITI: 21’ st Legrottaglie.
NOTE: spettatori 11.406 per un incasso di € 198.880,00.

domenica 7 marzo 2010

27> Fiorentina vs Juventus 1-2 – spizzata un’altra tra i veleni viola

<< all’andata era.. andata
Dopo i tanti scippi, anche pesanti, orditi ai suoi danni, dal palazzo, dalla sorte o da chissà cosa (non giudico), la Fiorentina ospitava al Franchi i suoi nemici storici: i bianconeri ladroni, gli anticristo per eccellenza, i Ghibellini. La cornice era perfetta, il lamento preventivo. Ogni minima mosca che volava era in fuorigioco, ogni tocco vicino alla loro area doveva essere rigore. E così si sono sprecate le solite, e inutili, lenti di ingrandimento, per episodi come il non-fuorigioco (leggasi regolamento giuoco calcio) di Diego sul gol, tenuto in gioco dal piedino di Gobbi, su cui i soliti noti hanno avallato le tesi più assurde come: “l’arbitro è stato un superman a capirlo e per questo è in mala fede”, oppure “a differenza del tronco, il piede non fa parte del corpo umano”. I Della Valle non parlano degli arbitri per paura di non esser deferiti, ma in realtà non lo fanno per paura di esser sbugiardati dalla moviola. Mentre la moviola in campo è usata ufficialmente per tutto, compresa come assurda inquisitrice morale dei labiali blasfemi, tranne che per il suo uso naturale. E visto la partita di ieri si può capire quando la sua introduzione sarebbe un danno, non solo per chi beneficia di errori arbitrali ma anche per chi se ne potrebbe lamentare.
Chi odia il calcio, preferendogli altri sport, forse odia anche questo, cioè la sua eccessiva opinabilità e l’avversione dei suoi tecnici (international board) per le innovazioni tecnologiche. Talebani per talebani, a questo punto perchè non eliminare i microfoni tra arbitro e guardalinee? Ma soprattutto si parla sempre meno del suo protagonista principale, il calcio giocato.
Arrivano così tre punti fondamentali per la classifica, perchè visto la vittoria odierna del Palermo sarebbe stata l’ennesima caduta nel baratro uefa, ma indubbiamente sarebbe stato meglio prenderle ieri e darle domenica scorsa. Comunque sia, sul profilo del gioco siamo leggermente più compatti e, pur non giocando ancora da Juve con la J maiuscola, non siamo più da retrocessione, foss’anche solo per la matematica. Zaccaronte pare voglia meritarsi la sua pagnotta rafferma. Che gol però! Il primo con Diego che, con quella finta di suola, da l’illusione ottica del gol mangiato, e poi con Grosso che fa, ora si può dirlo, il colpo grosso. La fiorentina, con la testa a Martedì, nel secondo tempo è calata vistosamente e la Juve la punge. Bene, per ora, così dovremmo viaggiare.
Naturalmente non potevano mancare le cari costanti matematiche juventine, reti subite ed ex in gol, con le due cose che si verificano sempre contemporaneamente. Persino le ultime riescono a giocare partite senza subir gol, noi invece se non ne subiamo significa che non siamo scesi in campo. Così in mezzo ai miracoli di un Manninger travestito da miglior Buffon, arriva, ineluttabile, la papera e il gol dell’ex. La nostra stagione sarà una maratona alla giochi senza frontiere, i cui dovremo guardarci più da noi che da gli altri. La speranza è che il Palermo cali, come penso che sarà, ma che la Juve trovi costanza di risultati, e che non sia quella costanza negativa che avevamo con Ferrara. Chissà che, nel film che vuole girare il futuro, non ci sia una bella prestazione in Uefa, e magari ci portiamo quel porta ombrelli a casa… Ma questi son ragionamenti da altra Juve, quella ordinaria.

SCHEDA TECNICA

FIORENTINA-JUVENTUS 1-2 (1-1)
RETI: 2’pt Diego, 31’pt Marchionni, 23’st Grosso
FIORENTINA: Frey, Comotto (34’st De Silvestri), Natali, Felipe, Gobbi, Montolivo, Zanetti (26’st Keirrison), Marchionni, Jovetic, Vargas (12’st Bolatti), Gilardino. All. Prandelli. A disposizione: Avramov, Kroldrup, Pasqual, Donadel.
JUVENTUS: Manninger, Zebina, Legrottaglie, Chiellini, De Ceglie (1’st Grosso), Marchisio, Felipe Melo, Sissoko (30’st Poulsen), Candreva, Diego, Trezeguet (26’st Iaquinta). All Zaccheroni. A disposizione: Pinsoglio, Cannavaro, Salihamidzic, Del Piero.
ARBITRO: Damato
AMMONITI: 41’pt Sissoko, 11’st Zebina, 40’st Marchisio

domenica 28 febbraio 2010

Serie A 27> Juventus vs Palermo 0-2 – ritorno al futuro

<< All’andata era… andata (uguale)
Finite le scorte di lato B di Zaccaronte, ci svegliamo stasera con i sintomi post sbornia da vittoria e ci accorgiamo che è stato soltanto un bel sogno. In panchina è tornato Ferrara, che anzi non è mai andato via. Mascherato da Zac si è seduto in panchina e ha continuato a “vedere” le partite della Juve da bordo campo, ripartendo da dove aveva iniziato la sua carriera: la sconfitta dell’andata, maturata in fotocopia. Ci si son messi tutti di impegno per rimettere le cose apposto, cioè fuori binario. Tornano le papere, ormai più alte dei papaveri. Torna (o resta) il Diego inconcludente, che si specchia nello stagno e si innamora del suo pallone, così quando deve tirare in porta o non lo fa o si assicura di non picchiarlo troppo forte. Tornano i cambi inutili oltre il 90’, che non servano neppure a metter fuori giocatori come Sissoko (ottimo ma già ammonito e nervoso) o il mago Grygera che trasforma il nulla in oro, e lo dipinge di rosa nero. Lui si che è un fenomeno, altro che donna barbuta.
Ormai la Juve è più prevedibile della millesima replica della signora in giallo. Dopo i primi 30 minuti di tenue luce: Manovre macchinose. Lentissime salite in massa, come comitive in un pullman, che mostrano il fianco alle ripartenze fulminee degli avversari. Infortuni come se piovese, incompetenze tecniche come se diluviasse. Sconfitte con tutte le avversarie dirette. Il parco dei divertimenti bianconero regala la sua splendida bambolina a Miccoli, vendicatore della classe operaia imerese, con gol alla Del Piero e risata sberleffo. Speriamo che almeno valga qualche posto di lavoro, anche se gli unici posti di lavoro che dovrebbero essere liberati, al più presto, sono quelli di questa dirigenza. Di sicuro nessuno quel giorno scenderà in piazza in difesa di tali incompetenti colposi.
Come fai a salvare qualcuno in tutto questo? Un po' Sissoko, certo e un po' Chiellini. Ma per il resto dovrebbero andare tutti a Lourdes, per farsi missionari e appendere le scarpe al chiodo, assieme a Valeri. E intanto questo blog sembra sempre più un necrologio. Poi si risolve? poco ci credo, visto il calendario.

SCHEDA TECNICA

Serie A 2009/10 – 7ª giornata di ritorno
Torino, stadio Olimpico
Domenica 28 gennaio 2010

JUVENTUS-PALERMO 0-2 (0-0)
RETI: 15’ st Miccoli, 36’ st Budan.
JUVENTUS: Manninger, Grygera, Cannavaro, Chiellini, De Ceglie (35’ st Grosso); Candreva, Felipe Melo, Sissoko; Diego (44’ st Zebina); Del Piero (35’ st Paolucci), Trezeguet. A disposizione: Pinsoglio Legrottaglie, Marrone, Immobile. All. Zaccheroni.
PALERMO: Sirigu; Cassani, Kjaer, Bovo, Balzaretti; Migliaccio (40’ st Blasi), Liverani, Nocerino; Pastore; Miccoli (35’ st Budan), Hernandez (23’ st Cavani). A disposizione: Benussi, Goian, Bertolo, Simplicio. All. Rossi.
ARBITRO: Valeri di Roma.
AMMONITI: 6’ pt Candreva, 21’ st Cassani, 29’ st Sissoko.

venerdì 26 febbraio 2010

EL> Juventus vs Ajax 0-0 – passaggio a porte chiuse

Da quanto tempo non si vedeva un bel 0-0 fruttifero? Quest’anno con tutta la caterva di gol subiti ci sembra quasi una vittoria. Non la facciamo più nel letto ma nel vasino. Tanto più che vale una benedetta qualificazione di Europa League, primo frutto dell’albero annuale. Primi qualificati Italiani, in viaggio verso il Fulham, ci è mancano solo il gol, che pure ci è passato accanto. Nel primo tempo il lavoro del vecchio Zac trova ancora un’applicazione pratica positiva. Soffriamo poco e costruiamo il giusto, solo la traversa (con Sissoko) e il lato B degli avversari sulla linea di porta ci ferma. Ma fa nulla, la Juve è tonica e fatta eccezione per l’ennesimo infortunio stagionale che colpisce Amauri, quasi prima del calcio di inizio, sembra che il vento sia finalmente cambiato. All’inizia qualche preoccupazione ce la danno le mani sdrucciolevoli di Manninger, che come al solito nel corso del match si comporta da casalinga disperata, centellinando le uscite. Si è inoltre avuta l’occasione di rivedere, per una partita quasi intera, Trezeguet, che non è ancora Trezegol ma conosce sempre bene i giusti movimenti offensivi, ignorati spesso da Amauri.
Il secondo invece, per stessa ammissione del tecnico, è più un esercizio di contenimento. La sofferenza ci fa capire che abbiamo qualcosa da perdere, sintomo che possiamo anche vincere. Cosa che ad esempio fino a pochissimo tempo fa era quasi un sogno. La difesa, pur non essendo impeccabile come sempre, si difende bene. L’Ajax non sembra squadra in grado di darci problemi raccapriccianti, neppure con la seconda divisa del Milan. C’è tempo persino per il gossip calcistico di Diego, che non salta dalla gioia allorquando è richiamato ai box. Segni di attaccamento alla maglia… o alla propria prestazione? Ma va bene, sono sempre segni si vivacità.
Meno male, perchè questa qualificazione ci voleva, anzitutto per il morale della squadra. Chiaro che il calo del secondo tempo non è solo dovuto da una tattica contenitiva pura, ma soprattutto alle gambe e al fiato di chi gioca ogni tre giorni senza un sostituto. Quel che ci preme, nel frattempo, è far bene in campionato. Non sarà facile lottare a mezzo fiato con le saette palermitane, in partenza per Torino armati dello sponsor Miccoli, ex gatto tradito, operaio milionario, sedicente vendicatori degli operai della Fiat. Ma questa è un’altra storia… Coming soon.

SCHEDA TECNICA

Europa League – Ritorno sedicesimi di finale
Torino, stadio Olimpico
25 febbraio 2010

JUVENTUS-AJAX 0-0
JUVENTUS: Manninger, Grygera, Legrottaglie, Chiellini, De Ceglie; Sissoko, Felipe Melo, Marchisio; Diego (25’ st Camoranesi); Amauri (14’ pt Trezeguet), Del Piero (41’ st Candreva). A disposizione: Pinsoglio, Cannavaro, Zebina, Giovinco, Paolucci. All. Zaccheroni.
AJAX: Stekelenburg, Van der Wiel, Oleguer, Alderweireld, Vertonghen; De Zeeuw, Enoh (32’ st Rommedahl), Eriksen; De Jong; Pantelic (30’ st Emanuelson), Sulejmani (18’ st Jun Suk). A disposizione: Vermeer, Anita, Lodeiro, Gabri. All. Jol.
ARBITRO: Duhamel (Francia).
AMMONITI: 16’ st Felipe Melo, 25’ st Enoh, 40’ st De Jong, 41’ st Vertonghen.
NOTE: spettatori 16.441 per un incasso di € 332.215,00.

domenica 21 febbraio 2010

Serie A 26> Bologna vs Juventus 1-2 - Sofferentus

<< All’andata era… andata

La via è quella giusta, ma la strada è irta di sofferenze, ma questo lo si sapeva. D’altro canto, giocare Il giovedì in coppa e poi la domenica in campionato lascia poco spazio al fiato, e alle gambe, di una squadra rimaneggiata geneticamente come la Juve. E poi c’è sempre l’implacabile costante del gol subito ad ogni partita, inevitabile come lo switch off automatico, dei canali premium, da Zuliani al telecronista ufficiale, con precisione svizzera, allo scadere del 72’. Chissà a quanti altri capita.
Dopo il velenoso sabato della Milano-Sanremo (inteso come Festival e San Siro) si tornava in campo con una classica del lamento, Bologna Juventus. Il clima era già pronto, con tutti gli sponsor sugli spalti inneggianti l’ingiustizia delle perdenti. Mi ricordo che una volta chi vinceva esultava e chi perdeva recriminava, oggi i tempi sono cambiati. La Juve è tornata la vecchia Juve, anche quando è li a lottare con le provinciali, inteso come squadre di mentalità ristretta, per guadagnarsi la Champions dalla porta di servizio. Dopo la gara degli ululati tra Napoli e Inter, a chi alzava di più la voce, ecco il Bologna, la squadra che meno vorresti dopo i mugugni della scorsa giornata. Si perchè se la Juve e sfortunata e con un tiro in porta prende due gol tutto va bene, anzi poverina! Quando invece torna a sedersi sulla panchina culovic, difensore di zaccheroniana memoria, allora no, non va bene. E l’impresa di una vittoria esterna, contro un buon Bologna, si trasforma in una lente d’ingrandimento di Cesari & co. sulle mani di Del Piero, sul secondo gol. Mister episodio dubbio, l’emblema del tutto e nulla. di quel che non si vede ma si vorrebbe vedere in un solo modo. Ignobile. Un plauso a SKY che mostra la verità dei fatti.
Ma non ho voglia neppure di parlare di certi personaggi. Mi premeva invece analizzare la partita. buon primo tempo, in cui si è vista una bella reazione della squadra, con un buon pressing sull’avversario e proposizioni offensive, in cui il gol ne è stato l’emblema. Diego ci crede e la butta dentro. Poi nel secondo tempo inevitabile arriva il calo, per tutti i motivi già citati. Sofferenza, si era detto, e ancora un po' di fortuna. Quella che premia gli audaci e condanna i Ferrara di turno. siam calati vistosamente e gli emiliani ci hanno messo un po’ alle corde. Ma se loro prendono due pali, ad onor del vero si dovrebbe vedere anche il nostro, preso con Diego a portiere battuto. E si dovrebbe utilizzare la stessa lente su quel fuorigioco, che pure c’era, ma che poteva portarci sul 3-1, giusto in tema di non si vede ma vorrei vederlo. Poi quel gol di Buscè, detto Barbara, carambolatigli fatalmente sul piede fermo e entrato per il pareggio. Poi ci pensa Candreva
La domanda retorica inizia a farsi sempre più insistente, soffocata dalla scaramanzia: “se avessero cambiato allenatore prima di Natale?” Boh! quello che so che qualcosa inizia a vedersi, foss’anche uno spettro trasparente. Ma come già detto la strada sarà sofferta. Tomorrow never know.

SCHEDA TECNICA

Serie A 2009/10 – 6ª giornata di ritorno
Bologna, stadio Dall’Ara
Domenica 21 febbraio 2010

BOLOGNA-JUVENTUS 1-2 (0-1)
RETI: 4’ pt Diego, 5’ st Buscè, 21’ st Candreva.
BOLOGNA: Viviano; Zenoni (28’ st Savio), Portanova, Moras, Raggi; Buscè, Mudingay (38’ st Mingazzini), Guana, Casarini; Adailton (15’ st Gimenez), Zalayeta. A disposizione: Colombo, Britos, Santos, Succi. All. Colomba.
JUVENTUS: Buffon; Grygera, Legrottaglie, Chiellini;
Salihamidzic, Felipe Melo, Marchisio (9’ st Sissoko), De Ceglie; Diego (15’ st Candreva); Amauri, Del Piero (41’ st Camoranesi). A disposizione: Manninger, Cannavaro, Grosso, Trezeguet. All. Zaccheroni.
ARBITRO: Banti di Livorno.
ESPULSI: 45’ st Raggi.
AMMONITI: 6’ st Marchisio, 49’ st Portanova.

venerdì 19 febbraio 2010

EL> Ajax vs Juventus 1-2 – incredibile, è tornato

14 anni fa Ajax e Juve erano a Roma a contendersi le grandi orecchie della coppa dei campioni. Oggi, nell’Europa delle retrocesse, troviamo solo le ombre, di quelle due squadre che dominarono gli anni 90. Le cose cambiano sempre, sia in meglio che in peggio.
Le vittorie di questi tempi, comunque arrivino, sono oro colato. Tanto più che possiamo vantarci di essere l’unica italiana a spuntarla in questo turno di coppa. Mentre speriamo che questo bicchiere mezzo pieno non ci ubriachi, ci chiediamo: a quanto ammonta ancora il credito che la fortuna ha aperto per noi? Per carità! speriamo che duri finché ci si riprenda un po’. E dire che zaccheroni e noto per il suo lato B calcistico. Bene così in attesa del ritorno, d'altronde con questa Juve si deve vivere alla giornata, come braccianti del tifo. Ma intanto, zitto zitto, Zaccaronte ha raccolto molto più del suo predecessore, a dimostrazione che l’esperienza forse paga, nonostante l’incapacità tecnica dei giocatori bidoni che ci si ritrova, perchè è logico che le colpe non sono mai tutte di un singolo individuo.
Il capitano, sulla prua di questo titanic bianconero, sembra voglia ancor tenere in piedi la baracca, e stasera, ancora una volta, ci regala una finezza, una di quelle che davvero ci servono. Amauri, non diciamolo troppo, ci fa il miracolo di Santo Kan: una doppietta… incredibile verrebbe da dire. Certo che, se arrivassero più cross su quella testa… Le note dolenti però non possono mancare, le zebinate di Zebina e le frattaglie di Le Grottaglie. E strano che le occasioni che dovrebbero darti una speranza di segnare si possano trasformare in un contropiede vincente, come a lascia o raddoppia, o segni o ti segnano. Certo che ci vorrebbe qualche lezione di scuola calcio, come quei passaggi suicidi o l’immobilismo dei senza palla. E così ogni volta si soffre, e si suda freddo. Meno male che anche loro non sono più l’Ajax di una volta. Speriamo che il buono che si è visto anche stasera, sia la luce che proviene dal fondo al tunnel e non quella che ancora si vede all’entrata.

SCHEDA TECNICA

Sedicesimi di finale – Europa League
Gara di andata
Amsterdam, 18 febbraio 2009
Stadio Amsterdam Arena

AJAX-JUVENTUS 1-2 (1-1)
RETI
: 16’pt Sulejmani, 32’pt e 12’st Amauri
AJAX: Stekelenburg, Van der Wiel, Alderweireld, Vertonghen, Oleguer, Enoh (40’st Suk), De Zeeuw, De Jong, Suarez, Sulejmani (35’st Rommandahl), Emanuelson (27’st Eriksen). All. Jol. A disposizione: Vermeer, Anita, Lodeiro, Ogararu.
JUVENTUS: Buffon, Zebina (1’st Grygera), Legrottaglie, Chiellini, , De Ceglie, Marchisio, Felipe Melo, Sissoko, Diego (35’st Trezeguet), Amauri (25’st Salihamidzic), Del Piero. All. Zaccheroni. A disposizione: Manninger, Grosso,Candreva, Giovinco.
ARBITRO: Bebek (Cro)
AMMONITI: 28’pt Legrottaglie, 29’pt Sulejmani, 41’pt Marchisio, 45’pt Oleguer, 5’st Diego, 17’st Suarez
ESPULSI: 46’st Salihamidzic

domenica 14 febbraio 2010

Serie A 25> Juventus vs Genoa 3-2 – Vittoria spaccanapoli

<< all’andata era… andata
Dove eravamo rimasti? Arrabattati li a lottare per la salvezza, ma tutto iniziò dalla partita dell’andata col Genoa. Dopo quella partita infatti, pareggiata meritando di vincerla, è stato il baratro. Come se la storia avesse preso una piega opzionale, in stile Ritorno Al Futuro II. Ci furono, in quella partita, due gol della Juventus annullati in maniera molto discutibile. Oggi invece capita che ti danno un rigore che non meriti e il Dio del calcio ti risarcisce. Se tanto mi da tanto, speriamo che il cerchio del campionato 2009/2010 alternativo si sia chiuso.
E così possiam tirare un sospiro di sollievo, una vacanza dalle tante batoste, 3 punti per far classifica che non importa come siano arrivati. Finalmente una vittoria, non ci speravamo più, tanto che, quando subisci l’ennesimo svantaggio, su una copertura sbagliata e su un tiro di finalizzazione loffio, dici: “cacchio! di nuovo?” condito con le solite bestemmie. Se poi ci si mette anche il tifoso genoano Buffon, con due papere starnazzanti, ti mangi il fegato senza sale. Si perchè, e mi spiace per lui, Buffon l’aveva fatta grossa. E dire che i maligni l’avevano previsto, che il suo cuore rossoblù avrebbe potuto tradirlo. Nel primo gol si piega ad un tiro educato e nel secondo… che te lo dico a fare! Non sa neppure lui come scusarsi. Meno male che il capitano è tornato sulla nave, quindi, e che gol. Diego d’improvviso si ricorda il suo nome e triangola col tacco. Finalmente segna Amauri, su un “finalmente buon cross” del pelato coi capelli lunghi, che compie una perla con quel dribbling. Il 3-2 finale ci fa dire chissenefrega delle polemiche, nelle nostre condizioni si prende quello che passa il convento, come d’altronde fanno tutti, e come fecero loro all’andata.
Detto questo vorrei dire, a chi dice che il Genoa a giocato meglio, che partita avete visto? Non è che la Juve avesse fatto granchè, ma qualcosa inizia a vedersi. Quando si è fatto pena, io per primo son stato qui a deridere i polli, ma ora che si vede una partita in cui qualcosa si scarabocchia, rapportato a un Genoa non irresistibile, perchè si deve dire che ci son stati superiori? Ah, già, non vi va giù il rigore, vero Napolè-Varrialè e Zena-Cesari? Ma sarà crisi anche per voi, non disperate. Noi, dal nostro canto, speriamo di salvare il salvabile per quest’anno, sperando che poi si risolva… come da motto.

SCHEDA TECNICA

Serie A 2009/10 – 5ª giornata di ritorno
Torino, stadio Olimpico

Domenica 14 febbraio 2010
JUVENTUS-GENOA 3-2 (1-1)
RETI
: 15’ pt e 16’ st Rossi, 42’ pt Amauri, 15’ st e 33’ st Del Piero.
JUVENTUS: Buffon; Zebina, Legrottaglie, Chiellini; Caceres, Sissoko, Candreva (21’ st Marchiso), De Ceglie; Diego; Del Piero (35’ st Salihamidzic), Amauri (48’ st Giovinco). A disposizione: Manninger, Grygera, Grosso, Paolucci. All. Zaccheroni.
GENOA: Amelia; Papastathopoulos, Dainelli, Bocchetti; Mesto, Rossi, Zapater, Criscito (43’ st Aleksic); Suazo (23’ st El Shaarawy), Acquafresca (1’ st Fatic), Sculli. A disposizione: Scarpi, Polenta, Gucher, Bertoncini. All. Gasperini.
ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo.
AMMONITI: 22’ pt Bocchetti, 29’ st Rossi, 35’ pt Candreva, 35’ pt Acquafresca, 42’ pt Amauri, 6’ st Zebina, 37’ st Papastathopoulos, 44’ st Salihamizic.
SPETTATORI: 22.252 per un incasso di € 493.116, 29.

domenica 7 febbraio 2010

Serie A 24> Livorno vs Juventus 1-1 – Almeno non perdiamo

Prendiamo gol di testa da un ultra trentacinquenne alto un metro e ottanta-voglia di crescere…. il pensiero espresso ieri in campo da Zac-Caronte, l’uomo chiamato a traghettarci in quest’inferno di stagione. Meglio di Ferrara si può dunque andare, pareggiare anziché perdere, ecco la ricetta. Ci fossimo buscati la pareggite? Il che, considerando la quindicina di partite che mancano, significherebbe salvezza, cioè, obbiettivo raggiunto. Salta e si dimena Cosmi, detto Gimli, che non è riuscito a batterci, perchè di questi tempi son sempre punti persi.
E così la psicanalisi continua. Traumi infantili o Macumba extra terrestre? Intanto quel che il tifoso sa è che non sembra esserci rimedio a questo pantano. Come una fuoriserie in panne sulla corsia, osserviamo le utilitarie sorpassarci, ci sentiamo quasi come la Lazio in fondo alla classifica: cani che abbaiano alla luna, a cui nessuno darà più ascolto.
Il gioco langue e i nervi sono tesissimi. Goffi ed impacciati vorremmo prenderci questa vittoria come se ci spettasse di diritto, così ci buttiamo confusamente in avanti, ma ogni tre passaggi ne sbagliamo quattro. Mentre la squadra sale Il pallone e come se rimanesse incollato sulla nostra tre quarti, e quando i tre della difesa cercano di spingerlo oltre la metà campo si infrangono sugli scogli del pressing avversario. Amauri, dello il vacanziere, piange perchè nessuno gli serve più un pallone, oltre alla cena in piscina, così se, per sbaglio, arriva qualche pallone fa confusione e si mangia un gol. Diego torna a prendersi il pallone dalla difesa si fa tutto il campo per restare a secco quando serve, e intanto i gol li segnano i difensori. Ecco la foto di questa squadra, sempre in affanno sulle palle inattive, persino quando a battere gli angoli siamo noi, perchè c’è fisso un contropiede assassino.
L’arbitro fischia di tutto, da una parte e dall’altra, anche i falli delle folate di vento e così si assiste all’ennesima partita di lega pro, con Il Melo che vien buttato fuori per mancata disintegrazione di se stesso. Assurdo!
E alla fine, solo i più pazienti resteranno a vedere questa Nu-ventus (tipo Nu-metal o Nu-prog), in attesa che una nuova alba sorga.

SCHEDA TECNICA

Serie A 2009/10 – 4ª giornata di ritorno
Torino, Armando Picchi
Sabato 6 febbraio 2010
LIVORNO-JUVENTUS 1-1 (1-1)
RETI: 26’ pt Filippini, 42’ pt Legrottaglie
LIVORNO: Rubinho; Perticone, Knezevic, Diniz; Raimondi (15’ st Marchini), Pulzetti (36’ st Moro), Mozart, Filippini, Vitale; Bellucci, Lucarelli. A disposizione: De Lucia, Bergvold, Bernardini, Di Gennaro, Danilevicius. All. Cosmi.
JUVENTUS: Buffon; Legrottaglie, Cannavaro (6’ st Zebina), Chiellini; Caceres, Candreva, Felipe Melo, Grosso (30’ st De Ceglie); Diego; Del Piero (38’ st Giandonato), Amauri. A disposizione: Manninger, Marrone, Giovinco, Paolucci. All. Zaccheroni.
ARBITRO: Brighi di Cesena.
ESPULSIONI: 37’ st Felipe Melo.
AMMONITI: 21’ pt Felipe Melo, 27’ pt Mozart, 2’ st Cannavaro, 30’ st Perticone, 47’ st Lucarelli.

domenica 31 gennaio 2010

Serie A 23> Juventus vs Lazio 1-1 – repetita Juve

<< all’andata era… andata
Se non vinci con questa Lazio, con un rigore regalato e con loro che fanno solo un, e sottolineo un, tiro in porta… ucciditi. Fallo in bello stile, magari come diceva un mio vecchio conoscente: Prendi una corda e sparati! Gaffe esplicativa di un pensiero, hai l’imbarazzo della scelta di come vuoi farlo. Certo ci abbiamo messo più impegno del solito, ma è sembrato quasi uno sforzo dovuto. Cambia l’allenatore e in lontananza già sento chi si avvicina e indistintamente commenta: “visto? Cosa centrava Ferrara?”. Che noia! anche se bisognerebbe spiegargli che in tre giorni non pulisci le macerie degli ultimi mesi.
Sapete dirmi che ha fatto la Lazio? La parte del cecchino. Arriva a Torin con in testa il progetto pareggio. Avrebbe potuto osare di più con questo babbo natale bianconero, invece sta li nella sua area, la ferisci nell’orgoglio e lei? E no! quando è troppo è troppo, cara Juve stai alzando un po' la cresta… paff, giustizia e fatta. Mentre Candreva rifà la sua famosa zuppa. Diamine però! che cosa ti manca ancora? una dispensa per disputare una partita, con tre punti in palio, col Foggia?
Proprio ora che Melo tornava a giocare a calcio e che Diego qualcosa di buono ha fatto. Sembrano tutti come in quella mezza ciofeca di film, il quarto tipo, posseduti da alieni con la faccia da gufo (o barbagianni), li guardi, ti fanno Buh! E cadi a terra come una pera cotta… “Milioni di tifosi, un anno inspiegabile, qualcuno a gufato o macumbàto, e il quarto tipo diventa: Il quarto posto, un fanta-horror che non avremmo mai dovuto vedere” al cinema? no purtroppo, è tutto vero!
Come fai a parlare di calcio?

SCHEDA TECNICA

Serie A 2009/10 – 3ª giornata di ritorno
Torino, stadio Olimpico
Domenica 31 gennaio 2010

JUVENTUS-LAZIO 1-1
JUVENTUS: Manninger, Grygera, Cannavaro, Chiellini, De Ceglie, Sissoko, Felipe Melo, Candreva, Diego, Amauri, Del Piero. All. Zaccheroni. A disposizione: Chimenti, Caceres, Legrottaglie, Zebina, Giovinco, Marrone, Paolucci.
LAZIO: Muslera, Diakité, Stendardo, Radu, Kolarov, Dabo, Baronio, Firmani, Mauri, Cruz, Zarate. All. Ballardini. A disposizione: Berni, Luciani, Lichtsteiner, Siviglia, Sevieri, Makinwa, Rocchi.
ARBITRO: Saccani
AMMONITI: 24’pt Baronio, 35’pt Melo

giovedì 28 gennaio 2010

Serie A 22> Inter vs Juventus 2-1 – Il caviale e lo yogurt scaduto

E’ proprio vero… il calcio non è più quello di una volta. Quando chi vinceva non si lamentava, ma semmai lo facevano le altre. Quando, se ve perdevi, erano gli altri ad effettuare la sostituzione di rito al 45’. Quando gli allenatori bravi, e con esperienza, sedevano sulle panchine importanti. Ma soprattutto quando la Juve era una squadra di calcio. E dicendo questo, non dico che non abbia passato momenti brutti, ma sempre nella sua storia ha conservato quell’orgoglio e quella dignità che pare sia stata venduta al mercato settimanale. Erano i tempi in cui le rimonte erano rare e, se capitavano, costituivano un’eccezione.
Pare che uno yogurt sia buono anche un mese dopo la sua scadenza, il nostro Ciro Danette invece pare risultare indigesto soltanto a noi tifosi. La dirigenza? Ci fa capire che attualmente non sa prendere decisioni pratiche, i nemici? Reclamano rispetto per Danette, nella poco celata speranza di una continuità di risultati (negativi). L’allenatore? Pensa alla pagnotta, senza “naso” si presenta a i microfoni e si aggrappa a un fuorigioco netto di Milito, un minuto prima della punizione del Pareggio, e spera lo caccino subito per non perdere lo stipendio.
Del resto di che cosa vogliamo parlare ancora? di calcio giocato? Vabbè se proprio dobbiamo… massima disorganizzazione, gioco grezzo e passaggi raffazzonati. Vinco 1-0 per una papera di Toldo (detto Poldo) e mi spengo lentamente. Non effettuo una sostituzione per una partita intera e metto Paolucci, come già detto, solo quando la frittata e fatta. Tutti incerottati e nessun ricambio? finisci con questi undici tanto è finita. Ma gli schemi dove sono? quando abbiamo sentito il telecronista dire: “ecco lo schema”. Solo domande senza risposta. Chiellini è ancora li a lottare contro i mulini a vento, Sissoko si ammacca prima del tempo. Già… l’unica cosa che non cambia mai è questa, cioè piove sempre sul bagnato. Così non basta più una fabbrica di pallottolieri per contare le sconfitte. Che delitto. Nemmeno la soddisfazione di godere per quel rigore netto non concesso all’Inter, l’unica squadra al mondo che si lamentava prima quando non vinceva e continua a lamentarsi ora che son 30 anni che vince. Come è strano il calcio, come è patetica questa Juve. A Loro caviale, a noi lo yogurt scaduto.