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domenica 16 gennaio 2011

Juventus vs Bari 2-1 – due scogli prima di affrontare il mare aperto

Dopo la settimana disastrosa del dopo festività natalizie, evitiamo un’ulteriore sciagura, lasciando la classifica (quasi) immutata, se non calcoliamo la vittoria che i nerassurdi andranno a prendere mercoledì in quel di Cesena. Le romane, sempre brave a lamentarsi, ringraziano i rispettivi arbitri e restano avanti. Noi invece portiamo a casa solo il risultato, perchè sotto il profilo del gioco confermiamo tutte le più funeree previsioni. Le pezze messe alla bisogna si son dimostrate sterili, come d’altronde si sapeva, e dobbiamo ringraziare le fiammate di Del Piero e Aquilani per averla vinta sugli ultimi.
Al di là dei due porti conquistati nella tempesta, il momento nero e tutt’altro che lontano, e lo si è visto anche oggi. Sempre in affanno e frettolosi, desiderosi di opporsi ad un destino e ad una sotto condizione che sembrano troppo forti per poter essere contrastati. Di fronte c’erano stavolta Catania (in coppa Italia) e Bari, forse le formazioni migliori da affrontare in questo momento, visto che il Catania non aveva nulla da chiedere a quella coppa e il Bari faceva parlare la sua classifica. Chiaro però che questa seconda condizione non poteva essere sufficiente a farci sperare, infatti è stata quella che più ci ha fatto soffrire. Ma davvero con questi uomini non potevano fare di più.
Il futuro non è promettente neppure sotto il profilo del prossimo del progetto per il fine stagione. Il mercato da outlet non potrà offrir null’altro che un movimento inutile di uomini. Floro Flores… chi crede in lui crede in babbo Natale. E poi ci si viene a dire che Fabiano e Forlan non possono arrivare perchè costosi (25 milioni, tanto quanto abbiam pagato Diego per poi venderlo a 12) facendo finta di ignorare il fatto di essere attualmente lontani dagli introiti che una qualificazione in Champions procurerebbe, e voltandosi dall’altra parte per non vedere che la mancata qualificazione alla stessa sarà per noi una sciagura ben peggiore di un bilancio in rosso, che può essere ricolmato coi risultati. Lungi da noi dunque il pensiero di pensare a questo scoglio un riparo dalla furia delle acque, sempre più alte.

lunedì 30 agosto 2010

Serie A 1> Bari vs Juventus 1-0 – il rientro dalle vacanze… mentali.

Dove eravamo rimasti? Niente paura la nostra cara Juve è qui a farci un riassunto delle puntate precedenti. Finite le illusioni che molti, ma non io, si son fatte sul precampionato e sul mercato, tutto fumo e niente arrosto, si torna a sbattere il muso sulla dura realtà.

Come si è evinto dai post (mancati), mi è parso superfluo commentare partite fatue come quelle dei preliminari di UEFA League. Squadre modeste che in tempi migliori si sarebbero affrontate in sonnacchiose amichevoli d’agosto ce le siam trovate di fronte in partite ufficiali, non hanno evitato facili gridolini di entusiasmo perlopiù esagerati. Giornali come Tuttosport, che per questioni di marketing e opportunità hanno pompato tifosi con effetti speciali ed elogiato il mercato senza per nulla ragionare su fatti oggettivi, rappresentano ancora un male per questa squadra che come al solito si è sentita “arrivata”.

L’analisi del mercato: va affrontata con cognizione di causa, iniziando dalla dittatura tattica di un senatore capitano, tale Alex Del Piero che nel corso degli anni è entrato nella storia della Juventus regalando a questa squadra tantissime vittorie ma chiedendo in cambio “sacrifici umani”: Miccoli, Bojinov, Giovinco, Diego, sacrificati per conservagli il ruolo. Sacrifici che alla sua età (quasi 36 anni) iniziano a diventare pesanti da sostenere, visto che è ormai oggettivo che il capitano stesso non può reggere 90 minuti (e forse nemmeno 60). Per il resto soltanto facili entusiasmi, sicuramente anche dettati dalla voglia di illudersi che il giorno del riscatto arrivi presto. Ma oggettivamente Marotta non è affatto un genio.

Del Neri: Un ottimo allenatore… per il Chievo o la Samp! Ma per il resto alla sua età cosa ha vinto?
Martinez gioca si e no una decina di partite a Catania, e non Madrid, per infortuni vari ebbene potevamo privarcene? No! Difatti dopo la prima con noi è già infortunato (1 mese e mezzo).
Quagliarella: il Napoli lo liquida perchè scommette su Cavani, Cavani segna e noi ci prendiamo Quagliarella (una da massimo 6-7 gol a stagione).
Pepe: ottimo giocatore-operaio con un tiro pessimo.
De Ceglie: un giocatore non da Juve, come ha dimostrato lo scorso anno, che come alternativa ha ancora e soltanto Grosso (in eterna partenza)

Questa campagna acquisti sarebbe stata miracolosa per la Samp, per l’udinese, per il Palermo, ma non per noi. Via Diego, Giovinco, Camoranesi, Trezeguet, mosse giuste e meno giuste che di fatto, con l’infortunio di Amauri, Martinez, Marchisio, renderanno molto ardue le prime giornate. A poche ore dalla chiusura del mercato dobbiamo ridurci a sperare che arrivino almeno un terzino sinistro e un attaccante di peso, che di sicuro difficilmente saranno anche campioni. Scusatemi se insisto, questa non è Juve… Juvinese o al massimo Juvedoria… ma non ancora Juventus.

domenica 25 aprile 2010

Juventus vs Bari 3-0 – Candreva revolution

<< all’andata era andata
Sui campi della A, tra le altre, andava quest’oggi in onda Juventus-Bari, giocata più per la cronaca che per il resto, visto i risultati degli altri campi. Mentre tutte le altre regalano vittorie a iosa alle nostre dirette pretendenti, noi restiamo li ad abbaiare alla luna, ottenendo questa vittoria utile solo sul profilo dell’onore e del carattere. Un Bari senza obbiettivi veniva a Torino e rimaneva schiacciato da una buona Juve che nella ripresa azzecca i cambi. 

Ancora un primo tempo tutto fumo e niente arrosto, con Buffon chiamato al miracolo un paio di volte, ma mai nessun piglio da grande squadra. Camoranesi giustamente, ma ancora una volta, nervosissimo per un arbitraggio non tanto per la quale. Poi l’entrata in campo di Candreva (nuovo infaticabile motore) e Iaquinta mutano in farfalla l’ennesimo bruco peloso. Nel odierno mistero glorioso si contempla una vittoria netta senza subire gol, cosa più unica che rara, in una stagione che non conosce mezze misure, o perdi o vinci.
Vogliamo prender di buono la rabbia che hanno mostrato i nostri in campo? Ok, se bastasse sarebbe un primo passo. Fatto sta' che giunti a questo punto le prossime tre partite diventano poco più che amichevoli. Come d’altronde anche sugli altri campi non ci saranno più altre sorprese clamorose. Con Ranieri che da una parte getta al vento ogni velleità di vincere uno scudetto inguaiando l’ultima speranza bianconera di Champions, e dall’altra, pur rimanendo l’eterno secondo, può giustamente gettare frecciatine ad una ex sul lastrico. 

Domenica va di scena il biscotto Lazio-inter, con la Lazio già salva e in debito di un cinque maggio, poi per l’inter saranno Cagliari (salvo) e Siena (già in B). Una Champions nerazzurra già ipotecata (basta mettersi tutti in porta e sfruttare il contropiede) Una coppa Italia che comunque vada sarà un disastro (sorpasso a 10 per la Roma o ancora Inter)… Dopo tutto questo la vittoria di oggi non cambia un dato di fatto: Il calcio è morto !!!

SCHEDA TECNICA

JUVENTUS-BARI 3-0
RETI
: 7’ e 41’ st Iaquinta, 23’st Del Piero (rig.)
JUVENTUS: Buffon, Zebina, Cannavaro, Chiellini, De Ceglie, Camoranesi (1’st Candreva), Poulsen, Marchisio (30’st Salihamidzic), Diego, Del Piero, Amauri (1’st Iaquinta). All. Zaccheroni. A disposizione: Manninger, Legrottaglie, Grosso, Salihamidzic, Marroe, Candreva, Iaquinta.
BARI: Gillet, Belmonte, Bonucci, Stellini, S. Masiello, Alvarez (25’st Gosztonyi), Almiron, Donati, Koman (18’st Rivas), Barreto, Castillo (8’st Meggiorini). All. Ventura. A disposizione: Padelli, Diamoutene, Parisi, Gosztonyi, Rivas, De Vezze, Meggiorini.
ARBITRO: Gervasoni
AMMONITI: 30’pt Almiron, 37’pt Camoranesi, 7’st Iaquinta, 14’st Meggiorini, 23’st Gillet)
SPETTATORI: 24.147
INCASSO: 505.945

domenica 13 dicembre 2009

Serie A 16> Bari vs Juventus 3-1 – Loro galletti, noi polli.

Se, ad un banco di poker, ti guardi attorno e non riesci a trovare il pollo, vuol dire che il pollo sei tu. Ieri sera in verità, a quel banco da poker verde, pensavamo di aver trovato un pollo, contro cui giocarci il nostro ultimo asso di bastoni, invece erano solo i galletti del Bari che, a differenza nostra, giocano a calcio (e detto da un foggiano vale di più).
Anestetizzati, è la parola. Contro questa squadra non ci si incazza nemmeno più. L’immobilismo della dirigenza demanda ad una stasi quasi innaturale. Ferrara resta al suo posto e si presenta in conferenza stampa con le solite frasi di circostanza, come se proseguire un passo avanti e due dietro fosse una cosa naturale. Perché date addosso a questa squadra? (quante volte ce lo siam sentiti dire e, ahimè, continueremo a sentircelo dire). Siamo un progetto e… bla bla bla (si, la cattedrale nel deserto). Ma, scusate la domanda, un progetto non prevede un miglioramento nel tempo? Della serie, si stava meglio quando si stava peggio, abbiamo mandato a casa Ranieri per Ferrara. Abbiamo avuto pazienza nell’aspettare inutilmente “bradipo” Tiago, che ieri si è mangiato il mangiabile, ma abbiam dato via Almiron, che nell’emblematica serata di ieri segna e chiede scusa, quasi a voler dire: la colpa non è vostra se questa dirigenza è incompetente. Stessa dirigenza che da via il giovane Iago per farlo giocare nella primavera del Bari… assurdo! Ma perchè la Juve no c’è la una primavera? nemmeno li c’è posto per i talenti? L’inverno della Juve, più che altro.
Non vi lamentate, ci diranno sghignazzando. Nel calcio si vince e si perde, oggi a voi domani a un altro. Questo è quello che dobbiam subire nel prossimo avvenire. Questo accade nel calcio quando ci si rivolge all’avversario. Ma coloro che parlano così, fingono di ignorare che nel calcio moderno, con tutti i soldi che gli addetti ai lavori guadagnano, mandare a casa gente per i propri cattivi risultati non solo e giusto ma è anche doveroso. Molti come me si sono ormai rassegnati. L’inverno è ancora lungo e la neve ancora dietro l’angolo. Continueremo a viaggiare per l’Italia, alternando vittorie a sconfitte, elogi a critiche e alla fine, urrà, ci salveremo. Criticare modulo e giocatori, oggi come oggi, è quanto di più inutile se l’uno e trino continuerà a sedere in tribuna.
Ed ora sotto con l’inutile rap del primo rigore contro (realizzato) e il primo a favore (sbagliato). Del laser su Diego che si accinge a battere il rigore sbagliato. E della pessima prova di Cannavaro, che procura rigore e per poco non segna un clamoroso autogol degno di mai dire gol… Commentare il gioco in campo è ormai diventato superfluo.

SCHEDA TECNICA

Serie A 2009/10 – 16ª giornata d’andata
Bari, stadio San Nicola
Sabato 12 dicembre 2009
BARI-JUVENTUS 3-1 (2-1)
RETI
: 7’ pt Meggiorini, 23’ pt Trezeguet, 44’ pt rig. Barreto, 36’ st Almiron.
BARI: Gillet; Andrea Masiello, Diamoutene, Bonucci, Stellini; Alvarez, Almiron, Donati, Rivas (18’ st Kamata); Barreto (15’ st Greco), Meggiorini (25’ st Gazzi). A disposizione: Padelli, Belmonte, Allegretti, Koman. All. Ventura.
JUVENTUS: Buffon; Caceres, Legrottaglie, Cannavaro, Molinaro (21’ st Grosso); Tiago (30’ st Camoranesi)(41’ st Giovinco), Poulsen, Marchisio; Diego; Amauri, Trezeguet. A disposizione: Manninger, Grygera, Salihamidzic, Del Piero. All. Ferrara.
ARBITRO: Tagliavento di Terni.
NOTE: al 23’ st Diego sbaglia un calcio di rigore.
AMMONITI: 7’ pt Meggiorini, 22’ pt Tiago, 43’ pt Cannavaro, 23’ st Almiron.