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venerdì 19 febbraio 2010

EL> Ajax vs Juventus 1-2 – incredibile, è tornato

14 anni fa Ajax e Juve erano a Roma a contendersi le grandi orecchie della coppa dei campioni. Oggi, nell’Europa delle retrocesse, troviamo solo le ombre, di quelle due squadre che dominarono gli anni 90. Le cose cambiano sempre, sia in meglio che in peggio.
Le vittorie di questi tempi, comunque arrivino, sono oro colato. Tanto più che possiamo vantarci di essere l’unica italiana a spuntarla in questo turno di coppa. Mentre speriamo che questo bicchiere mezzo pieno non ci ubriachi, ci chiediamo: a quanto ammonta ancora il credito che la fortuna ha aperto per noi? Per carità! speriamo che duri finché ci si riprenda un po’. E dire che zaccheroni e noto per il suo lato B calcistico. Bene così in attesa del ritorno, d'altronde con questa Juve si deve vivere alla giornata, come braccianti del tifo. Ma intanto, zitto zitto, Zaccaronte ha raccolto molto più del suo predecessore, a dimostrazione che l’esperienza forse paga, nonostante l’incapacità tecnica dei giocatori bidoni che ci si ritrova, perchè è logico che le colpe non sono mai tutte di un singolo individuo.
Il capitano, sulla prua di questo titanic bianconero, sembra voglia ancor tenere in piedi la baracca, e stasera, ancora una volta, ci regala una finezza, una di quelle che davvero ci servono. Amauri, non diciamolo troppo, ci fa il miracolo di Santo Kan: una doppietta… incredibile verrebbe da dire. Certo che, se arrivassero più cross su quella testa… Le note dolenti però non possono mancare, le zebinate di Zebina e le frattaglie di Le Grottaglie. E strano che le occasioni che dovrebbero darti una speranza di segnare si possano trasformare in un contropiede vincente, come a lascia o raddoppia, o segni o ti segnano. Certo che ci vorrebbe qualche lezione di scuola calcio, come quei passaggi suicidi o l’immobilismo dei senza palla. E così ogni volta si soffre, e si suda freddo. Meno male che anche loro non sono più l’Ajax di una volta. Speriamo che il buono che si è visto anche stasera, sia la luce che proviene dal fondo al tunnel e non quella che ancora si vede all’entrata.

SCHEDA TECNICA

Sedicesimi di finale – Europa League
Gara di andata
Amsterdam, 18 febbraio 2009
Stadio Amsterdam Arena

AJAX-JUVENTUS 1-2 (1-1)
RETI
: 16’pt Sulejmani, 32’pt e 12’st Amauri
AJAX: Stekelenburg, Van der Wiel, Alderweireld, Vertonghen, Oleguer, Enoh (40’st Suk), De Zeeuw, De Jong, Suarez, Sulejmani (35’st Rommandahl), Emanuelson (27’st Eriksen). All. Jol. A disposizione: Vermeer, Anita, Lodeiro, Ogararu.
JUVENTUS: Buffon, Zebina (1’st Grygera), Legrottaglie, Chiellini, , De Ceglie, Marchisio, Felipe Melo, Sissoko, Diego (35’st Trezeguet), Amauri (25’st Salihamidzic), Del Piero. All. Zaccheroni. A disposizione: Manninger, Grosso,Candreva, Giovinco.
ARBITRO: Bebek (Cro)
AMMONITI: 28’pt Legrottaglie, 29’pt Sulejmani, 41’pt Marchisio, 45’pt Oleguer, 5’st Diego, 17’st Suarez
ESPULSI: 46’st Salihamidzic

domenica 15 febbraio 2009

Juventus-Sampdoria 1-1 (fermi al palo)

10’ Pazzini (S); 62’ Amauri (J)
Di partite come questa quest’anno se ne sono viste tante… troppe. Ormai pare che gli allenatori avversari non visionino nemmeno più le cassette della Juve, ma si dice esista in internet un manuale in pdf dal titolo: Battere la Juve? Si può. basta un buon contropiede. In tempi non sospetti e in un altro pareggio giunto in modo molto simile a questo dissi più o meno: non mi si venga a parlare di sfortuna perché quando una squadra non riesce a segnare la causa è da ricercarsi prima in se stessi. Se poi ci aggiungiamo il fatto che questo capita ormai sempre più spesso si deve capire che la sfortuna incide per una minima parte su questi match. E un altro lume si spegne… qualora ci fosse ancora lì qualcuno a sperare nei miracoli. Qualche juventino già si morde le mani per quell’impegno che magari ha disdetto (forse anche accampando scuse) per seguire il derby di stasera. Qualora il Milan riuscisse a vincere non sarebbe infatti un punto guadagnato sull’Inter ma piuttosto due persi su entrambe. Ma d'altronde se non vinci oggi con questa Samp, peraltro dominando la partita con 4 pali in 3 tiri diversi ditemi voi quando si deve vincere. Queste sono le classiche partite da tre punti che se non prendi puoi dir ciao alla stagione. Ma rincaro la dose, checché ne dica quel mediocre di un cantante, io vedo che dall’inizio del 2009 abbiamo vinto una sola partita (a Catania) peraltro nel modo in cui sappiamo e che non può far testo.
Sotto gli occhi del sornione Hidding, allenatore del Chelsea, evidenziamo tutti i buchi di una difesa facilmente penetrabile in contropiede. Regaliamo a Pazzini un gol che per la sua partita non meritava, non dimenticando che invece siamo stati graziati da un gran Cassano, che dopo il suo assist gol pecca ancora di generosità quando lasciato solo da una difesa di brocchi non spara in porta ma passa al centro. L’attacco è spuntato e il gol di Amauri e solo un bagliore in un buio pesto. Molinaro è sempre più stucchevole con i suoi cross sballati. Che dire? Se dobbiamo continuare a dire che abbiamo meritato un punto perché abbiamo giocato bene (Ranieri in tv) signori meglio non prendere in giro i tifosi. Io dico, prendetevi il tempo che vi occorre, parlando chiaramente di “incapacità tricolore”, e ripresentatevi tra qualche anno con una squadra dignitosa e competitiva. Molti di noi l’apprezzerebbe moltissimo.

domenica 21 dicembre 2008

Atalanta-Juventus 1-3 (giu le mani dall'inseguitrice)

31' Del Piero; 38' Legrottaglie; 48' Vieri; 82' Amauri


Vittoria che ci permette di tenere botta. E se chi è li davanti vince non sempre "meritatamente" si deve trovare sempre il modo di non far lamentare gli avversari. Se le mosche potessero abbaiare sarebbero gli animali più spaventosi, perchè se invece di fermarsi ai vittimismi si analizzasse la partita nella sua interezza si farebbe un piacere al calcio. Premetto che sono sempre stato favorevole alla moviola in campo anche quando gli episodi ci favoriscono Ma passiamo all'analisi della gara.

Che Bergamo non fosse una strada agevole da percorrere lo si sapeva, ma la Juve dimostra ancora una volta di voler lottare anche con chi nello scorso anno ci han fatto penare. E parlo delle cosidette piccole. Checchè ne dica Cambiasso (nella sua abbagliata analisi a Controcampo della scorsa domenica) la distanza tra Juve e inter rimane nello scontro diretto (tre punti in più a loro e tre in meno a noi in matematica fanno sei). Dopo una bella partenza dei padroni di casa passiamo in vantaggio con un gol del Capitano in verità viziato da un cross di Marchionni che parte da posizione irregolare. Lo stesso Marchionni che qualche minuto prima veniva fermato dallo stesso guardialinee, per un fuorigioco inesistente, da solo davanti al portiere. Poi ci pensa l' "acolita" Legrottaglie a dirci in quale direzione andare. Ma ecco che il gol di Vieri si fa sentire sulle ginocchia e nella testa. Disposti sulla difensiva soffriamo maggiormente anche se a ben vedere concediamo meno tiri in porta (solo quello di Vieri) a dimostrazione della buona tenuta del reparto arretrato.

Poi la moscha inizia ad abbaiare. La conduzione della terna arbitrale non è certo stata delle migliori ma a Floccari piace ottenere rigori facili, che si potrebbero anche assegnare se solo sapesse tuffarsi meglio. Si perchè se Marchionni lascia il piede lui cade dopo tre metri e solo quando vede che il pallone è ormai irraggiungibile, prendi lezioni dalla Cagnotto. Persino sul Gol di Amauri si è avuto da ridire per un fuorigioco di Del piero ,che non solo non arriva sul pallone ma che viene addirittura ostacolato nel corso della stessa azione non potendo nemmeno toccare la sfera. Il futuro sincaco di Bergamo nonchè capitano dell'Atalanta Doni si ricordi chè e soprattutto grazie al suo "nome" se non viene mai sbattuto fuori per proteste. Tutti si ricordano la partita col Napoli in cui sembrava un cane rabbioso.

Al di la di tutto è stata però una bella vittoria di Natale, con De Ceglie in evidenza anche se solo nella prima frazione e un Amauri da capogiro. Che dire, si va avanti ormai vaccinati e con la consapevolezza che il cammino è ancora lungo e tortuoso.

domenica 7 dicembre 2008

Lecce-Juventus 1-2 (la paura fino al 90, poi Amauri la scaccia di testa)

57' Giovinco (J); 80' Cacia (L); 90' Amauri (J)
Dopo un primo tempo da non pervenuto in cui i salentini portano a termine splendidamente il loro piano da presidio del Piave e in cui la Juventus conferma quando soffra nello scardinare difese con 11 portieri, 62% di possesso senza un tiro in porta, inizia la partita del via del mare.
Con Del Piero e Iaquinta fuorigioco (oh nuvoletta! Perchè continui a gettar acqua sul bagnato?) Giovinco sostituisce il capitano in toto, emulandolo persino nel gol con una punizione alla "alex-barra-bis" (non a caso sulla maglia porta il 20 cioè 10+10) e segnando il suo primo gol in bianconero. Poi mentre tutti si chiedevano se Ranieri aspettava che si infortunasse l'intero parco attaccanti per farlo giocare, d'improvviso la follia... presi dalla famosa paura di vincere quasi quasi buttavamo tutto. Un blackout davvero imbarazzante quello che a portato al pareggio del Lecce, chi ha mire tricolori non può ballare la polka come la nostra difesa, oggi Amauri ci ha tirato fuori dalle profonde acque del -8. E intanto chi sghignazza e se la gode è la capolisti, in attesa che la prossima Domenica le due belve si scannino per togliersene una o magari due dalle calcana.
La ciliegina arbitro voglio lasciarla alla fine perchè degna di una piccolissima menzione. Un rigore e mezzo negato, una gomitata da espulsione di Castiglio di Grygera non vista, un angolo non concesso, una punizione inventata, un fuorigioco fantasioso ecc... per carità tutti singoli episodi e comunque non decisivi ma che alla fine si sommano. Tutto è bene ciò che finisce bene.

domenica 30 novembre 2008

Juventus-Reggina 4-0 (Il quattro delle nevi)

28' Camoranesi, 44' Amauri, 62' Chiellini, 74' Del Piero (rig.)
250... Alla fine è arrivata anche l'ufficialita su questo traguardo, come la ciliegina sulla torta di una vittoria piena. Si perchè a riguardo sussisteva ancora una riserva pignola, un gol in serie B del Capitano contro il Brescia archiviato come autogol. La sua celebrazione può ora avere inizio.
Davvero una scorpacciata ieri sera, che forse senza il tempo da orsi bianchi poteva diventare anche un'abbuffata. Sembrava di vedere il film La Cosa, con i giocatori della Reggina che rincorrevano questa palla che si materializzava sempre su piedi diversi e tutti bianconeri. Poca cosa i calabresi, fuori dal loro habitat ambientale, che non vanno oltre ad una traversa e ad un gol su punizione, forse regolare, annullato perchè l'arbitro voleva fischiettare. Parlando del gol annullato non si può però non parlare di quel retropassaggio a Capagnolo non punito con la punizione a due in area. Comunque la prova dei nostri ieri c'è stata e puo essere fotografata da quel gol di Amauri da terra strappato coi denti. Prima del gol in realtà il Capitano la sua firma l'aveva gia messa con quello splendido tacco a smarcare Nedved per il gol di Camo che ha voluto subito mettere i puntini sulle i e far capire a loro che davvero non ce n'era. Scalpita la formica atomica nella sua gabbia da 15 minuti, anzioso di poter dare il suo contributo, così regala la festa a Del Piero subendo un fallo netto in area aldilà dei mugugni di alcuni.
Come al solito però dopo la cena quache piatto dovevamo romperlo. Camoranesi fermo tre settinane dopo la caduta sulla spalla destra e che te lo dico a fare.

domenica 26 ottobre 2008

Juventus-Torino 1-0 (Crisi finita?)

48' Amauri
La domanda ormai è d'obbligo. Dopo gli otto giorni dati Ranieri e la risposta data in campo dalla squadra, si può dunque dire che siamo di fronte alla fine del tunnel di ottobre? Solo il tempo può dircelo. Intanto ora ci sono Bologna, Roma e Real. L'importante sarà non sentirsi sazi, tenendo conto che tutti questi infortuni hanno abbassato di molto la già poca qualità di una squadra nata male in estate.
Paganini non ripete e la marcia della Juve di quest'anno deve essere una delle sue sinfonie, visto che in 8 giornate ha segnato soltanto 7 gol (per lo 0-0 con la Samp siamo sotto la rete a partita) non riesce a farne più di uno a partita e soprattuto cala paurosamente dopo averlo fatto.
Come ormai tutti i derby della Mole, e per la situazione d'organico sopracitata, è stata una partita più muscolare che spettacolare. Amauri sempre più salvatore della patria e Ranieri sempre più emblematico nelle sostituzioni. Visto che non doveva sostituire Del Piero a Napoli, perchè non rimanere coerente al suo stile tenendolo oggi in campo con "tre metri di lingua"? E per lingua non mi riferisco a quella di Rollingstoniana memoria, che il capitano mette fuori dopo i suoi gol, ma di quella di un trentaquattrenne che gioca ogni tre giorni. E' palese ormai che l'allenatore, forse per sue paure, non crede nei giovani o non sa rischiare. Chi invece proprio non vuole uscire (dai pali) è Manninger, che ci fa penare col suo stoico io da qui non mi muovo. Meno male che alla fine è uscito da questa sua depressione effetuando quell'unica e decisiva presa in aria. Melberg ti informo ufficialmente che stasera non mi sei piaciuto, non leggi il mio blog? fai male perchè qualcuno dovrà pur dirti che quei passaggi, quei controlli, in area e in difesa ci condanneranno, come daltronte han già fatto nel recente passato.
Vincere un derby è sempre e comunque qualcosa di godurioso, anche per chi, non essendo di Torino, sente di meno l'evento. Così godiamoci questo derby ma occhio al futuro, perchè per risalire serve continuità.

mercoledì 22 ottobre 2008

Juventus - Real Madrid 2-1 (Vittoria di cuore e orgoglio della Juve? 50 euro, con MasterCard)

5' Del Piero; 49' Amauri; 66' Van Nistelrooy
Lasciamo che questa sera la polemica sia legata solo al prezzo del biglietto, nella giornata dedicata al ricordo di chi non ha potuto esserci. Vittoria importante ma che non deve farci abbassare la guardia.

Certo che, a voler parlar di calcio, quel 70 a 30 per il Real nelle percentuali di possesso palla potrebbe dir tutto, ma non è stata solo questa Juve-Real. Guardiamo il bicchiere mezzo pieno, ci abbiamo messo cuore e orgoglio e alla fine la fortuna ci ha aiutato. Dopo un bel primo tempo, in cui finalmente abbiamo tenuto alta la difesa ed effettuato un buon fuorigioco, abbiam finito la benzina e penso tutti avrebbero preventivato la rimonta dei blancos. Invece abbiam tenuto botta con i pugni e con i denti.

Diciamo che stasera siam stati il Catania del Madrid. Liberatoriamente abbiamo esultato al gioiello del capitano al 5' e alla testata rabbiosa di Amauri nella ripresa e per una volta tiriamo un sospiro di sollievo. Ci han fatto eco nel finale Mannirger e Chiellini, nelle loro urla di sfogo, e le mani in faccia dello Stoico Sissoko, sempre su tutte le palle

Spero che questa vittoria possa però aiutarci pscicologicamente prima che esaltarci troppo, poichè il vero test c'è Sabato sera in cui dobbiamo prender proprio il Toro per le corna se vogliamo risalire. Ranieri nelle interiste ha detto (parafrasando Mario Brega) che questa squadra puo esse martello o incudine io spero non voglia farci star troppo tra i due metalli per le sue scelte scellerate e faccia anche lui un esame di coscienza.

sabato 18 ottobre 2008

Napoli vs Juventus 2-1 (CACCIATE IL CANTANTE)

Marcatori : 61' Amauri (J)
64' Hamsik (N) 80' Lavezzi (N)
Doveva essere la partita del riscatto. Quella che doveva zittire le critiche sollevate da più parti al "cantante" (così come è stato soprannominato per il suo cognome e per le stecche prese) è invece è stata la conferma che tutti avevano ragione, giornali, tifosi e antijuventini (oddio questi ultimi se la ridono e sperano che quell'uomo li rimanga ancora cent'anni). Ora qualcuno mi dica come si fa a non CACCIARE A PEDATE IL CANTANTE. E non servirebbero nemmeno i pomodori tirati sul palco perchè il loro valore sul mercato ortofrutticolo sarebbe immensamente maggiore di simile azione.
Una partita che si doveva vincere buttata via sul pareggio dall'assoluta quanto delirante mania di protagonismo di un uomo ormai allo sbando. Partite come queste vanno aldilà dei meriti degli avversari che giustamente prendono e portano a casa, regali che piovono dal cielo e babbi natali dalla faccia tosta che vanno in tv a dire di aver voluto pareggiare il numero di centrocampisti (inserendo un difensore a centrocampo N.d.A.) perchè altrimenti qualcuno non finiva la partita, ma non pensava certo a se stesso mentre lo diceva, Macchiavellico!
Meglio cambiare ora, e riportare la nave a un appiglio sicuro che lasciarsi condurre da tal scellerato capitano! La società latita, forse per incapacità decisionale, dimostrando di star li solo per dare una mano di bianco alla facciata nell'era post Farsopoli, e andremo avanti a farci prendere in giro anche nell'Europa che conta.
Per noi tifosi è ora di muoversi e alzare la voce. Magari con una petizione online, sostenuta da un grande passaparola: CACCIATE RANIERI, RESTITUITECI LA DIGNITA'