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Visualizzazione post con etichetta Ridley Scott. Mostra tutti i post
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sabato 14 giugno 2025

Dope Thief - serie TV (2025)

Ispirato al romanzo di Dennis Tafoya, Dope Thief è una serie crime drama sui generis. I due protagonisti non appartengono infatti alle forze dell'ordine e neppure ai classici narcotrafficanti (anche se uno dei due attori è quel Wagner Moura conosciuto dai più per aver interpretato Escobar in Narcos). Stanno invece in mezzo tra le due fazioni. Si tratta infatti di due delinquentelli, due truffatori che si spacciano per agenti della Dea, che rubano a piccoli spacciatori e criminali locali, cullati dalla convinzione assolutoria di fare comunque qualcosa di positivo. Non utilizzano la violenza, stanno attenti, non si prendono rischi. Ma l'avidità è quasi sempre una cattiva consigliera e la rapina nella casa sbagliata al momento sbagliato innescherà una reazione a catena che li trasformerà da falsi agenti a presunti narcotrafficanti, in mezzo ad una vera e propria guerra nella quale le fazioni diventano sempre più sfumate.

sabato 13 marzo 2021

Raised by the wolves - serie TV (2020)


Da buon fan di Philip Dick solo leggere il nome di Ridley Scott associato a qualsiasi progetto che abbia a che fare con la fantascienza mi fa sbrilluccicare gli occhi. Blade Runner é infatti non un semplice cult per "dickheads" (si fanno chiamare proprio cosí) incalliti, ma una vera e propria pietà miliare del genere fantascientifico, che ha definito l'iconografia e l'estetica di tutto ciò che sarebbe arrivato in seguito. Non un semplice adattamento, insomma, ma un rimodellamento coerente ed originale del romanzo, visivamente visionario e premonitorio. Ma Scott é anche il padre di un altro capolavoro (precedente) della cinematografia fantascientifica: quell'Alien che fu poi in seguito ridefinito da James Cameron prima di essere rimescolato, riassemblato, smembrato da altri e infine riportato alla luce sotto nuove spoglie (il discusso e discutibile Prometheus) dallo stesso Scott.

Raised by The Wolves, serie televisiva prodotta dal regista britannico (che dirige gli ottimi primi 2 episodi) si può considerare come una commistione tra le due opere sopra citate. 

giovedì 15 ottobre 2015

SOPRAVVISSUTO (The Martian) - Ridley Scott

Mamma ho perso l'astronave, mi sono smarrito su Marte. Meno male che invece, quei pazzi scatenati dei nostri titolisti, hanno scelto un più sobrio Sopravvissuto. Manco se The Martian fosse in aramaico.

Vediamo un po'... Matt Demon disperso nello spazio e in attesa di soccorsi... Solo su un pianeta deserto da colonizzare... Con Jessica Chastain - che si chiama Chastain ma e Rossa - a capo del team di recupero... Niente, The Martian ce la mette proprio tutta per sembrare una sorta di spin-off di Interstellar. Almeno sotto il profilo associativo. No, invece dal punto di vista della trama si tratta di altro. Dopo Alien, Ridley Scott torna "su un'astronave" ma stavolta niente mostri (ne viaggi temporali). Dosa generi e citazioni per far crescere una storia ad "appena" 225 milioni di chilometri da qui, in un futuro non troppo lontano.

martedì 18 settembre 2012

PROMETHEUS – Ridley Scott

Prometheus… ma non manthenus, perchè in realtà sembra un lungo trailer degli eventuali seguiti che verranno. E’ la sindrome da Lost. Se ci fosse una classifica dei film più "ingiudicabili" della storia del cinema, probabilmente Prometheus sarebbe da podio.

E' un bel film? Si per buona parte sicuramente: grande impatto visivo, tanta tensione, giusto (auto)citazionismo, tanta passione per il buon vecchio cinema di fantascienza. Allora è un capolavoro? 
 
No, assolutamente no, perchè allo stesso tempo è inconcludente, monco, indisponente e subdolo nei confronti dello spettatore che a tratti sembra quasi prendere in giro. Prometheus è un Lost senza il carisma dei protagonisti ma con più fascino visivo, è un Mission to Mars godurioso ma ancora più inconcludente e pretenzioso, è un trailer che sembra un opera d'arte ma non è un film, è un videogame che ti chiede di comprare i DLC per conoscere dove la trama vuole andare a parare (e forse i DLC manco sono in progettazione). 
 
Peccato, il ragazzo ha studiato ma non si applica, potrebbe scrivere la divina commedia ma dopo un'ottima, lunga, introduzione comincia ad avere uno stile alla "Tre metri sopra il cielo".

Che dire degli attori? All'inizio sono pure simpatici, sembrano caratterizzati bene, poi di punto in bianco si mettono a fare cose stupide e contraddittorie, bella l'idea di una protagonista novella Ripley. Ecco, bella l'idea, stop: è davvero gestita male la protagonista, non si riesce a empatizzare come si dovrebbe con lei, non riesce a mantenere la scena adeguatamente tanto che alla fine il paragone col personaggio della Weaver risulta quasi un'eresia. 
 
Per quanto riguarda gli altri al di là di un Fassbender volutamente mono espressivo e di un Guy Pearce assolutamente mal sfruttato, abbiamo una delle Charlize Theron più inutili che possa capitare di vedere: c'è o non c'è fa lo stesso. Si limita a guardare qualche schermo, dire due frasi apparentemente minacciose e basta. Dice l'abbiamo messa perchè con la sua bellezza è una calamita attira uomini, ok, ma sembra un robot, piatta e mono espressiva e anche poco sfruttata a livello visivo.

Cercare insomma di dare una valutazione oggettiva o quantomeno realistica è impresa titanica, è come "ballare di architettura" direbbe qualcuno. Qualcuno ha paragonato questo Prometheus ad Avatar per metterne in risalto le falle, ma cosa possono avere in comune (a parte gli ottimi effetti speciali) un film piacione e per famiglie, con una trama da cartone animato, semplice e coerente con un film oscuro, dark, ambizioso ma anche inconsistente, bacato a livello di sceneggiatura e coerente come Berlusconi che vota partito comunista? Poco, molto poco.

Prometheus quindi vale la pena di essere visto? Probabilmente si, soprattutto per coloro che amano la fantascienza (quella vera) i primi 30 minuti sono una goduria a livello visivo e affascinanti come pochi altri film, peccato che poi un certo sceneggiatore parta (come sua consuetudine) per la tangente e cominci a snocciolare a briglia sciolta il catalogo delle cose da non fare in un film fantahorror.
“Lindelof che tu sia maledetto!”

Voto 7-