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giovedì 18 luglio 2024

Silo - serie TV (2023)


In un mercato ormai pressoché saturo e dominato da due colossi come Netflix e Prime Video (anche loro con vari problemucci tra l'altro) farsi notare è impresa ardua, se non impossibile. Bisogna scegliersi una nicchia ben definita e cercare di "acchiappare" più utenti possibili affezionati ad una categoria ben definita. Se Disney ha un brand ben identificabile e per Paramount vale più o meno lo stesso, Apple TV plus non avendo alle spalle marchi e brand immediatamente identificabili (in ambito film o serie TV) ha scelto la strada della specificità: identificando un genere ben definito e massimizzando i prodotti dedicati a quella nicchia. In sintesi, Apple TV Plus sembra puntare ad essere il servizio streaming per chi ama la fantascienza. I suoi prodotti di punta, appartengono infatti quasi tutti al suddetto genere. Basti pensare all'amato e celebrato Severance, o al ciclo di Fondazione, all'ucronico For All Mankind, allo sfortunato Constellation, al recente Dark Matter...E poi c'è Silo. Uscito quasi in sordina, nel corso dei mesi ha acquistato non solo notorietà ma è diventato in breve tempo uno dei prodotti di punta del servizio streaming. A ragione? Sostanzialmente si. La serie tratta dai romanzi di Hugh Howley ha fatto suo l'approccio "less Is more", eliminando il superfluo per privilegiare l'essenziale, consegnandoci una fantascienza old school ma che rispetta i crismi essenziali del genere. 

venerdì 9 dicembre 2022

Scissione - prima stagione (2022)


Stanchi della solita routine lavorativa? Non ne potete più dello stress dato dalle incombenze d'ufficio? Stufi dei colleghi e le loro solite battute infantili? La Lumon Industries vi offre la soluzione: fatevi assumere e potrete finalmente occuparvi soltanto della vostra vita. Amicizie, Relax, Amori, Svago, divertimento...non dovrete pensare ad altro. Il vostro lavoro infatti, grazie alla Lumon, verrá interamente delegato a qualcun altro: voi stessi. Confusi? Succede un po' a tutti, ad esempio accade ad Helly, uno dei personaggi protagonisti di Scissione (in originale Severance): serie fantascientifica uscita su Apple TV +. Un giorno si sveglia su una scrivania di un asettico ufficio e scopre di non riuscire a ricordare più nulla della sua vita, mentre una voce che proviene dall'esterno si assicura che la sua condizione resti tale e che non possa uscire dall'edificio che, scoprirá ben presto, è l'azienda nella quale lavora. Perchè le sta accadendo tutto questo? Ha deciso di essere scissa. La sua coscienza è stata cioè divisa in due, una vive soltanto all'esterno del suo lavoro (ed è quella che ha preso la decisione di scindersi) e l'altra soltanto al suo interno, inconsapevole e all'oscuro di tutto ciò che non riguardi quell'edificio o la vita d'ufficio. Una volta entrata nell'ascensore che conduce ai piani bassi della Lumon si verifica infatti questa transizione, un vero e proprio sdoppiamento di personalitá.
La sua intera vita si svolge quindi in porzioni di 8 ore, nelle quali dovrá svolgere i medesimi compiti, vedere sempre le stesse persone (datori di lavoro dittatoriali e colleghi ugualmente scissi), svolgere compiti meccanizzati e apparentemente assurdi e non potrá scappare o licenziarsi senza il consenso della sua "esterna" (la parte della sua coscienza che vive le restanti 16 ore al di fuori del lavoro è che apparentemente è del tutto ignara di cosa accade quando l'altra parte di sé lavora). E indovinate un po'? Gli esterni non si licenziano mai e anzi sembrano fregarsene di ciò che accade agli "interni".
E' in pratica come l'inferno dell'impiegato: terminare la propria giornata lavorativa solo per ripiombarci dopo pochi secondi. Avete presente di quelle persone che si dice "vivano per il lavoro?". Ecco, letteralmente.

giovedì 25 gennaio 2018

PREY - Arkane Studios (2017) - Guardo il mondo da un oblò

Ci sono giochi che hanno letteralmente monopolizzato le classifiche (di vendita, di critica e di premi) del 2017 e poi ci sono altri che invece sono stati del tutto snobbati, giochi della stessa qualità che hai visto citati solo in fondo in qualche classifica di videogiocatori stagionati, controcorrente, di fan della fantascienza incalliti...Una bella nicchia ma comunque una nicchia. Il gioco in questione è Prey, un piccolo gioiellino che riprende quando lasciato da giochi come Half Life e Deus Ex e lo aggiorna ai tempi che stiamo vivendo. Non si capisce perchè una perla di questo tipo sia stata del tutto ignorata, o meglio lo si comprende ma tutto ciò mette tristezza.
E' vero, nel 2017 sono usciti "i ggggiochi più meglio di sempre": un'annata nella quale ti esce l'ennesimo Resident Evil e non è una ciofeca, i nuovi Zelda e Mario (straglorificati e stravenduti), il secondo capitolo di Evil Within (che raccoglie l'eredità dei vecchi Resident Evil e esce lo stesso anno di Resident Evil), Nioh, Wolfenstein 2, Persona 5, Horizon, GTA 6...ah no, quello no, quello lo vedremo forse tra 20 anni che in Rockstar sono ancora troppo impegnati a rilasciare pacchetti per i bimbiminkia dedicati all'online di GTA V.
Insomma nel 2017 sono usciti tantissimi nuovi capitoli di saghe famosissime e già questi hanno faticato a svettare nel mucchio, figuriamoci una nuova ip (non è un caso che per evitare questo problema gli sviluppatori abbiano scelto di affibiargli lo stesso nome e dargli dei tratti in comune con quel Prey uscito più di 10 anni fa, come a farlo sembrare un remake, non è servito a nulla).

lunedì 18 settembre 2017

THE MAN IN THE HIGH CASTLE - Stagione 2 [Serie TV 2016]

"What if" è un modo di dire inglese tipico della fantascienza, anzi ne è un vero e proprio sottogenere: "cosa sarebbe successo se...". Tutti noi almeno una volta in merito ad un evento ci siamo posti questa fatidica domanda. Il famoso "effetto farfalla" insomma. Va da se che se applicato ad importanti eventi storici questa domanda fa sorgere diverse questioni morali difficili da risolvere. E se avessero vinto i nazisti la guerra? A questo questito provava a rispondere il romanzo omonimo di P.K. Dick e tentava di rispondere anche la prima stagione di questa serie tv. Alcune cose non cambiano mai, altre cambiano radicalmente, l'unica costante sembra essere la natura umana: fino a dove siamo disposti a spingerci per quello che crediamo giusto? Cosa saremo disposti a fare per la sicurezza dei nostri cari? Siamo insomma immersi in un mondo distopico come molti altri dipinti dalla fantascienza (Il Mondo Nuovo, 1984) ma in questo caso tutto è molto più familiare, plausibile, vicino, per certi versi alcune cose sono totalmente identiche. Tutto questo quindi ci porterà a mettere in discussione anche alcune certezze del mondo stesso nel quale viviamo.

giovedì 8 giugno 2017

THE MAN IN THE HIGH CASTLE Stagione 1 [Serie TV 2015]

Snobbato in vita tanto quanto letteralmente "saccheggiato" dopo la morte. E' un po' questo il destino di Philip K. Dick, scrittore di fantascienza cerebrale e complesso, ostico eppure capace di dipingere mondi immaginari crudeli e vicinissimi allo stesso tempo, metafora di un presente ambiguo e pieno di contraddizioni. Non è un caso che, nonostante i suoi romanzi apparentemente poco si prestino ad attrarre il grande pubblico, il grande schermo abbia ripreso e adattato molte sue idee. Certo nella maggior parte dei casi di è trattato di annacquamento, di assottigliamento dei suoi temi preferiti, alla ricerca più del successo al botteghino che dalla voglia di rendere merito alla sua opera. Poche sono le eccezioni, anch'esse non fedelissime allo spunto di partenza: Blade Runner, Minority Report e un paio di altri film action che lo farebbero rivoltare nella tomba ma in generale risultano riusciti, Atto di forza e Screamers. Il resto è puro intrattenimento che poco ha a che fare, se non negli spunti di partenza, con gli originali.
Negli ultimi anni però il piccolo schermo sta semrpe più assumendo una sua dignità, grazie anche a servizi di streaming on demand come Netflix e, recentemente, Amazon. Proprio quest'ultima ha pensato di recuperare ad adattare uno dei romanzi più famosi dello scrittore americano, The Man in the High Castle, opera distopica degli anni '60 conosciuta qui da noi anche come "La Svastica Sul Sole".