lunedì 27 dicembre 2010

messaggi sub(do)liminali 2... la piaga della droga nella musica rock



Da sempre, nel corso della storia del rock, la piaga della droga ha falcidiato la vita e i cervelli di molti artisti. Ne diamo qui testimonianza con un aneddoto... le storie ivi contenute non sono frutto della fantasia dell'autore, ma bensì sono palesemente... false. All'antidoping il responso finale...

Per riddere un po'

domenica 19 dicembre 2010

Chievo Verona vs Juventus 1-1 – Ci hanno preso di nuovo ber gonzi

Una vittoria gettata al vento anche per la decisione di chi, l’arbitro Bergonzi, anni fa fece di peggio contro di noi, proprio quell’arbitro che regalò due rigori al Napoli oggi ne da un altro al Chievo. Meno male che tra Storari non è Buffon (tutt’altro che saracinesca dagli undici metri) e para. Poi con una perla di Quagliarella, che gol semplici non ne sa proprio segnare, passiamo in vantaggio e sembriamo poter gestire il vantaggio. Fino all’inizio del secondo tempo, quando ancora lui, l’innominabile, già squalificato per alcuni mesi a suo tempo, inventa un’espulsione per penultimo uomo e la partita è segnata. Con l’organico attuale infatti non possiamo proprio permetterci di rimanere in dieci. Con uno Iaquinta del genere, generoso si ma goloso anche, con tutti questi gol già fatti che si divora non si può pensare di imbastire un contropiede vincente. L’espulsione costringe infatti Del Neri a togliere via via gli uomini decisivi. Fuori Quagliarella e Krasic si moltiplicano in campo, sul finale, i difensori. Mossa però inutile perchè dopo l’assedio il Chievo trova lo scontato pareggio.
La fortuna, strozzina, si riprende indietro il prestato della partita con la Lazio, con un interesse elevato, dato che Iaquinta e Krasic si divorano il raddoppio e il gol del pareggio coincide con il vantaggio del Napoli, ormai fastidiosamente favorito dalla stessa dea bendata. Allora speriamo che qualcuno gli amputi anche le mani, sì da non permettergli più di far ancora favoritismi in un senso. Anche la Lazio gode dello stesso credito e siamo quarti. Ed eccoci con il centesimo 1-1 stagionale, snervante, tedioso. E andiamo avanti con quest’altalena del cavolo, alternando buon umori ad incazzature, con un Natale rovinato e con gli onesti che si gingillano giochicchiando con in mano la coppa del terzo mondo.
Gennaio è da scrivere, vero, ma dovremo farlo di nostro pugno. Con un mercato inesistente e senza un deciso cambio di rotta in difesa il sesto posto è li ad un passo, visto che la folla è tutta lì come gli scrocconi ad un banchetto di inaugurazione.

lunedì 13 dicembre 2010

Juventus vs Lazio 2-1–Crazy For Krasic

Alfa e Omega, inizio e fine, sembrava di nuovo tutto buttato via con l’ennesimo pareggio interno contro una diretta contendente in classifica, arriva una vittoria insperata. Subito in vantaggio dal 2’ non gestiamo e subiamo un gol per una papera della difesa, alias portiere. Poi alla fine proprio una papera del portiere avversario ci regala una vittoria, grazie all’insistenza di un uomo, Milos Krasic, che per tutta la partita punge su quella fascia. La furia Serba ci doglie dunque d’impaccio e sale sull’olimpo degli idei del calcio, facendoci digerire un po’ il frettoloso sbolognamento di Diego, che invece un anno fa non fu così decisivo… Sospiro di sollievo!

Questa Juve non sarà forse ancora l’anti-Milan, ma di certo non hanno diritto di dircelo i Laziali, che invece hanno rinunciato per tutta la partita a giocare, sperando di strappar via un punto. Vittoria meritata strappata con la coda, ne rende testimonianza il tabellino alla voce tiri in porta. Avessimo un finalizzatore più implacabile d’avanti avremmo messo a segno una decina di gol in più, a dimostrazione del fatto che il problema non è il gol (siamo il miglior attacco con 31 gol, 2 a partita) ma la facilità di trovalo. Questo è il cruccio sul quale dovremmo concentrarci stasera. Va bene infatti gioire per simile vittoria ma pensare al fatto che poteva anche non venire per tutto quello che abbiamo sprecato.

Il caso Buffon è più mediatico che funzionale perchè prematuro. Una squadra come la Juve deve pretendere il meglio da qualsiasi giocatore e deve schierare sempre la miglior formazione possibile. Se si giudicano improprie le dichiarazioni di Del Neri sul numero uno bianconero, la risposta del procuratore di Gigi non ha fatto altro che gettare benzina sul fuoco. Siamo sicuri che al suo ritorno dopo tanti mesi si riconfermi subito il superman che era? Piuttosto il suo reinserimento dovrebbe essere dosato e senza pregiudiziali dii simpatia. Chiaro che Storari è più ben visto dall’allenatore che l’ha avuto lo scorso anno alla Samp, ma non si può accantonare un portiere che fino ad ora ha fatto bene. Che prevalga allora il buonsenso e la freddezza di una grande società, senza lotte intestine.

lunedì 6 dicembre 2010

Catania vs Juventus 1-3 – fantasmi scongelati

Doveva essere vittoria e vittoria è stata, perchè se fosse stato l’ennesimo pareggio sarebbe stato davvero deleterio per la classifica, qualsiasi sarà alla fine. Come ancora congelati dalla nefasta spedizione in Polonia, i bianchi pupazzi di neve juventini zampettano in campo per 15 minuti subendo le iniziative della squadra di casa. Tutto sembrava andare da tutt’altro senso, Aquilani e Krasic parevano ancora in ombra, poi il clima mediterraneo di Catania fa forse la sua parte e il processo di scongelamento ha inizio.
Pepe apre le danze, grazie ad un cross dalla destra di Iaquinta, ma nemmeno il tempo si esultare che il Morimoto fortunosamente pareggia, su zuppa della difesa alias Grosso. L’incubo dell’ennesimo pareggio aleggia ancora sulle nostre teste, tanto più che il bianco delle maglie oltre a richiamare la neve richiama i nostri cari fantasmi, quelli dei gol non gol, che ormai da un secolo fan discutere e che volutamente qualcuno non vuole risolvere, visto che i sensori ci sono da tempo. Quagliarella poteva cosi realizzare una tripletta e balzare in testa alla classifica marcatori, suggellando la sua prestazione assieme a quei due splendidi gol. Bene fa Del neri a togliere uno spento Aquilani per Sissoko. Sulla destra Alvarez rischia la pazzia per correre dietro a Krasic e più volte lo atterra non vedendo mai il giallo.
Una pecca quella dei gol mangiati che ancora fa incazzare i tifosi più esigenti, pensando anche al fatto che siamo lo stesso il migliore attacco con 29 gol. Iaquinta, Del Piero e Krasic e altrettanti gol già fatti ma non realizzati, cronaca di un risultato che poteva essere strabordante. Un anno (5/12/2009) vincevamo con i cartonati dell’inter salendo a 30 punti (3 più di oggi) a –5 dalla vetta poi fu solo abisso, oggi espugniamo il Massimino, che era imbattuto da un po' di tempo e siamo a sei punti dal Milan. meglio o peggio? Ce lo dirà la prossima con la Lazio seconda, vergognoso sciopero permettendo.

giovedì 2 dicembre 2010

Lech Poznan vs Juventus 1-1 – Dopo 10 anni l’acqua si è tramutata in neve

Le regole del gioco del calcio diventano sempre più degli optional che puoi scegliere di inserire o meno in una partita a seconda del suo costo, proprio come accade per le automobili. Abbiamo assistito all’equivalente europeo della disfatta di Perugia del 2000, dove si gioco nuotando e si perse lo scudetto, oggi sotto la neve lasciamo una delle Europa League (coppa UEFA) più assurde della nostra storia. E pensare che poi gli stessi calciatori scioperano per futili motivi. Guarda un po’ se mi tocca dar ragione a Cellino che disse, perchè non scioperano per gli orari e, aggiungerei, per le sceneggiature di un calcio sempre più pieno di partite, spalmate senza rispetto per tifosi e salute, che si fan beffe di regole come impraticabilità di campo e contemporaneità sportiva dei risultati. Ci han riempito la testa (e non solo) con la storia delle ammonizioni pilotate pre e pro Juve (peraltro smentite dalle udienze e dai processi) e poi la UEFA combina una sola giornata di squalifica a Mourinho, per la più penosa e sfacciata delle partite con cartellini autopilotati. questo è il calcio moderno, una cosa che appassiona sempre meno i cuori degli sportivi più intelligenti.

E’ chiaro che per la somma delle partite (5 pareggi) qualsiasi squadra avrebbe meritato di uscire fuori, non deve essere un alibi la partita di oggi, perchè si è dimostrato ampiamente che questa coppa non la si è mai amata. L’ho detto e lo ripeto, questa forma di snobismo mi ha sempre dato sui nervi, checché ne dicano i giocatori e il tecnico non vincere neppure una partita per sbaglio, significa che l’impegno non è stato sufficiente. d'altronde anche i tifosi son stati freddini nei suoi confronti, ma a loro dico, in questi tempi di magra ma come fai a buttare via quello che hai? E non venite a dirvi che sarà un bene per il campionato perchè non ci credete neppure voi. In campionato l’andamento è lo stesso, cioè pareggite acuta, e ogni pareggio oggi giorno è una solo una sconfitta mascherata.

Questa squadra sciupa l’impossibile sotto porta? non può andare lontano neppure un mediocre campionato come quello italiano. Stasera ancora una volta passiamo in svantaggio in avvio, divoriamo gol già in porta e alla fine torniamo a casa con un inutile pareggio. Perseveriamo come diavoli in ogni partita fregandocene di imparare dagli errori. Chiaro che in una situazione di campo tale i calciatori sono ingiudicabili, giudicabile è invece l’intero cammino e i tentativi patetici della vigilia di attaccarsi a queste ultime due partite per qualificarsi. Ma intanto noi continuiamo a ragionare come una provinciale, così come per anni snobbando la Coppa Italia continuiamo a restare ad un paso dalla stella d’argento. Dove è finita la squadra che vinceva tutto, anche le cose inutili? dove sono finiti i tifosi che volevano vincere anche le amichevoli?

domenica 28 novembre 2010

Juventus vs Fiorentina 1-1 – Con i se e con i ma…

Un’antica legge del calcio, mai scritta, recita: se ti mangi una simile quantità di gol non puoi farla franca. non la fatta franca il Parma ad esempio, che a pranzo merita la sconfitta più per la deficienza difensiva che per l’altrettanto spreco offensivo, a noi è andata meglio perchè siamo riusciti a pareggiare una partita che pareva davvero persa.
Neppure il tempo si sedersi in poltrona che i violacei sono già in vantaggio, e la fortuna che col Genoa ci fece andare in vantaggio stavolta era nei piedi di Vargas (o dovrei dire nella testa di Motta). Posizione stupenda per Mihaijlovic che può rintanarsi in difesa anche con i massaggiatori e i magazzinieri. In Italia, qualcuno ha detto, sono pochi quelli che sono in grado di puntare l’uomo e saltarlo, è per questo che fare una partita intera in difesa può anche portarti alla vittoria. Una situazione del genere può stroncarti, ma tu da grande quale sei dovresti avere la freddezza di pensare che ci sia tempo per rimediare. Invece subito dopo il gol, ti fai prendere da quella cattiva frenesia del recupero, che ti spinge a gettare avanti palloni invece di pensare ad architettare trame utili. Se poi i gol li mangi non c’è scampo. Il loro portiere ad esempio, in precedenza ha sempre fatto rimpiangere Frey ed ora prende i voti per la canonizzazione a santo. Meno male che lui stesso pecca nel pareggio di Pepe perchè, come ho detto, la partita era persa. La vera differenza tra una piccola e una grande si valuta sul cinismo dei suoi attaccanti e i nostri sono ancora sentimentali.
Disastroso Motta che al di là dell’autogol perde palloni anche quando non li ha. Del neri avrebbe fatto meglio a mettere Sorensen, che si era ben comportato, invece che anticipare il panettone Motta. Krasic non incide anche perchè raddoppiato ogni momento, ed Aquilani non era in palla. Tolti questi due, di questi tempi, togli tutto. E chiaro che ora guardando la classifica la storia si fa con i se, perchè davvero quest’empasse di un mediocre campionato arriva ancora troppo presto per poterne approfittare. Non commento Rensi (detto la strega) perchè non merita nemmeno di stare in un canile ad abbaiare con i suoi simili più nobili.

lunedì 22 novembre 2010

Genoa vs Juventus 0-2– per pranzo specialità serba

Cronaca di una domenica perfetta. Vittoria al marassi col Genoa e sconfitta dei nerassurdi a Verona. Aiutati che il ciel ti aiuta, recita un vecchio adagio, ed è proprio quello che è successo oggi, caparbiamente cerchiamo la rete e ne troviamo due volte, la traversa ci da una mano le altre due, in più Storari c’ha fatto dimenticare di essere il sostituto di un certo Buffon. Finalmente anche un pizzico di buona sorte. Detto questo però la prestazione della Juventus è stata indubbiamente superiore a quella dei padroni di casa, ci son stati momenti in cui potevamo aumentare il nostro bottino, soprattutto con Iaquinta, ancora a secco e corto su alcuni cross.
Per tutto il primo tempo infatti abbiamo spadroneggiato, mettendo in difficoltà la difesa avversaria con continui cambi di campo. L’unica minaccia da dover tener sotto controllo era Toni. Nel secondo tempo logica imponeva che si rimanesse nelle retrovie per ripartire, ma anche restando arretrati il pressing senza palla migliore rimaneva il nostro. Il ritorno di Krasic s’è sentito, assieme ad Aquilani fa la differenza quest’anno (anche se siamo ancora 3 punti indietro allo scorso). Quagliarella invece non ha trovato spazi e palloni utili anche se l’impegno l’ha comunque profuso.
Ignobili i fischi a Krasic, dimostrano che ormai non è più risentimento da tuffo di Bologna (cosa gliene verrebbe poi ad averlo?) ma è proprio razzismo o come minimo anti-juventinismo spicciolo, visto che in area cade chiunque e lui e uno dei pochi che ha pagato. Dopo la testata Zidanesca di Eto’o voglio proprio vedere se adesso fischiano lui per lo stesso motivo… poco ci credo. Testimonianza che si abbaia anche senza motivo, Preziosi, che si lamenta contro Arbitro, nazionale e cambiamenti climatici in Africa. Assurdo non è lui ma chi gli ha dato il microfono in mano, dopo una conduzione perfetta dell’arbitro, che semmai non espelle Criscito per quel fallo su (toh!) Krasic. E così, dopo i due pareggi che potevano essere vittorie, vinciamo a Genoa in attesa di una continuità che ormai potrà darci solo il tempo.

giovedì 18 novembre 2010

Messaggi Sub(do)liminali in Sultans of Swing dei Dire Straits


La storia della musica rock è infestata di messaggi subliminali, ma mai messaggio era stato tanto inquietante come quelli che state per ascoltare. Occhio ai deboli di cuore, potrebbe apparire un'unquitante presenza... MARK PERDONACI !!!

Facciamoci due risate...

domenica 14 novembre 2010

Juventus vs Roma 1-1 – Il paese dei Balocco

Per potersi meglio immedesimare nella parte della squadra in trasferta la Juve ha scelto ieri di indossare la maglia ospite, quella del mandorlato per intenderci. Sembrava infatti di trovarsi all’Olimpico, ma di Roma però, visto che il pallino del gioco l’abbiamo lasciato a loro per tutto il tempo, a noi i contropiede a loro il possesso palla. Certo si sa che Ranieri è così, anche quando era alla Juve godeva come un pazzo a tenere palla per 90’ e magari perdere la partita. A conti fatti però loro han impensierito poco Storari e noi, come al solito, non abbiam sfruttato i contropiede. Così L’unico loro modo per equilibrare la situazione dopo il gol di Iaquinta è stata quella del rigore di Totti.
Si proprio il pupone viziato, colui che da dello stronzo a Storari e irride il pubblico avversario senza subire conseguenze disciplinari, ma d’altronde è lo stesso bimbo viziato che fa i capricci contro l’intero stadio nella partita pre-derby ma gli danno solo il minimo sindacale (una giornata), a Cassano un po’ di anni fa ne diedero 5 perchè gettò un oggetto contundente (la maglia n.d.a.) a 7 metri dall’arbitro. Poi Borriello, colui che ci rinnego per i giallorossi, scalcia Chiellini a limite della prova televisiva. Ma non illudiamoci di ottenere visibilità televisiva quando giochiamo contro la squadra della Rai. Ecco perchè dopo la conduzione mediocre di Rizzoli si lamentano i giornali e gli addetti ai lavori bianconeri, mentre gli addetti ai lavori giallorossi lo elogiano.
Alzi la mano chi non ne può più del palo Amauri, sempre più fuori luogo e inutile alla causa, addormenta ogni azione e perde sempre palla, in quando ad occasioni rete neppure ad averne per sbaglio. Il capitano va dosato, l’ho sempre detto e ripetuto, lo si è visto ieri., prova mediocre la sua, sempre col fiato corto su ogni palla. Pepe ce la mette tutta sulla fascia ma tirato il totale provoca la punizione (dubbia) che causa il rigore da lui stesso procurato con quel braccio largo. Quagliarella ci mette sempre la zampata, con la sua prestazione e Aquilani è sempre il migliore dl momento anche contro la sua Roma, voglio vedere questa squadra con lui e Krasic finalmente con continuità. Certo che guardando questa classifica così corta ci si mangia le mani a perdere due punti in queste due ultime partite. Sono ormai troppi i pareggi stagionali, il che riporta la lente d’ingrandimento sulla difesa, dato che fino ad ora abbiam subito tanti gol ma abbiam avuto la fortuna di farne di più, ora l’attacco no riesce a sopperire ai buchi difensivi. Ora Genoa che viene da due vittorie consecutive dopo il cambio di allenatore… speriamo sia un po’ sazia visto che giocheremo a mezzogiorno e al massimo si mangi qualche gol in più.

giovedì 11 novembre 2010

Brescia vs Juventus 1-1 – Diamanti costosi

Guardando la classifica quest’oggi, ogni frase che un tifoso juventino pronuncia inizia con in se… Se avessimo vinto, oggi saremmo a due punti dalla capolista Milan, con l’Inter alle spalle e quinta, il che sarebbe stato davvero un bel vedere, e con un campionato mediocre come questo ognuno avrebbe potuto sognare, persino questa Juve. Alla fine invece è stato un pareggio tutto sommato giusto.

La partita non è stata granché spettacolare, il rinnegato Grosso dice ci sono ancora e pennella un cross per Quagliarella, il quale insacca e sale nelle quotazioni dei migliori di quest’anno. Si perchè dopo le titubanze iniziali oggi dobbiamo rendere grazie anche a lui, oltre che ai nuovi Krasic e Aquilani, l’unico che segna con continuità quando gioca. Poi il pareggio del Brescia e siamo tornati di nuovo a guardare il calendario, che dice Roma, Genoa e Fiorentina. I Diamanti saranno pure per sempre ma costano, il prezzo sono i sogni infranti, anche se del tutto prematuri in positivo e in negativo, di vedere la Juve tornare a competere per la vetta. E’ ancora troppo presto e di sicuro nulla è delineato ma ci serva come lezione di umiltà.

Quel che invece vogliono proprio che continui a commentare è questa continua cantilena lamentosa degli avversari mentre Mediaset risulta sempre più inguardabile. Iachini si lamenta per una caduta in area di Caracciolo appena sfiorato da Bonucci, da una piccola ci sta’, ma con Zamparini che getta una bomba del genere, cioè minaccia di lasciare il Palermo dopo l’arbitraggio col Milan, Mediaset pensa solo a far abbaiare contro la Juve il suo Paparesta alla moviola. L’ex arbitro ingaggiato per il suo risentimento anti-juventino per le vicende che sono a gli atti, affiancato da un finto difensore come Bettega, anche lui risentito dall’esclusione dai vertici Bianconeri, sono la coppia perfetta. 

Dopo le scomode verità di Mughini, prontamente cacciato, ora i due sembrano i candidati dell’elezioni birmane. Paparesta detto Papi rimbrotta con i suoi: guardate Caracciolo che cade in area ma si scusa, dicendo che era inciampato, non è mica come un certo Krasic…” (Pistocchi di sicuro si stava fregando le mani con gli occhietti spiritati) non considerando neppure l’ipotesi che l’abbia fatto solo per evitare di essere ammonito. Bettega, come difensore, è più sonnacchioso della Domenica Sportiva di quest’anno, senza moviola e senza una qualsiasi parvenza di trasmissione. E’ questa la ricetta per dare ascolti agli anti Juventini milanesi si Mediaset, non far nulla proprio come Bettega. La mia ricetta da un po' di tempo è quella di non vedere ne l’una e nell’altra.