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giovedì 19 dicembre 2013

Coppa italia 1/8> Juventus vs Avellino 3-0 - Ave Juventus

Nel mese delle gare spostate allo Juventus Stadium va in onda un nuovo tutto esaurito per l'esordio in Coppa Italia dei bianconeri. Si in realtà, tutto esaurito solo tecnicamente parlando, dato che sono andati esauriti i pochi tagliandi (a prezzi bassi) messi a disposizione, per una partita che nasceva con poca storia. Difatti lo stadio era abbastanza vuoto per essere pieno stasera.

giovedì 3 ottobre 2013

UCL B2> Juventus vs Galatasaray 2-2 – Perseverare è juventino


In Champions siamo da sempre gli eterni immaturi. Così perseveranti negli stessi errori che potremmo iniziare ad insegnarli. Ogni anno arriviamo in Europa con la valigia di cartone e ci facciamo fregare sempre negli stessi modi. Non abbiamo quella cattiveria e quella rapidità che conviene avere in queste competizioni, dove anche i decimi di secondo di indecisione ti condannano. La timidezza con cui questa squadra affronta queste partite è stucchevole oltre che disarmante.

giovedì 26 settembre 2013

Serie A 5> Chievo Verona vs Juventus 1-2 – Come con Giulietta così con Romeo

Nostra signora delle rimonte. Inter, Copenaghen, Verona e Chievo. Ogni volta partiamo con l’handicap e ogni volta siamo costretti a patire e soffrire per rimettere su la baracca, quasi provassero gusto a torturare noi tifosi. No, davvero, a parte gli scherzi che persino il calendario si diverte a giocarci, cerchiamo di spogliarci del facile entusiasmo. Partire ogni volta in svantaggio non va affatto bene, e penso che l’abbiano capito anche loro. Soprattutto andare sotto con il primo tiro in porta subito. Soprattutto, in partite come queste, in cui ti è andata davvero bene. Tra arbitro e autogol dobbiamo ringraziare la sorte. Si, perché differentemente da quello che era accaduto domenica scorsa con Giulietta, stavolta con Romeo la ruota è girata. E anche se poi non abbiamo fatto così male da meritarlo, avremmo potuto perderla. Ci è andata di culo, insomma.

martedì 17 settembre 2013

UCL B1> Copenaghen vs Juventus 1-1 - ...e come l'anno scorso, in panne in Danimarca

Torna la Champions, con un girone (sulla carta) molto simile a quello dello scorso anno, e come l'anno scorso restiamo in panne con la "macchina" sulle nordiche strade danesi. Stavolta però dall'altra parte non c'è il Chelsea ma un carrarmato blanco vestito di blu, che asfalta i sentieri turchi con spietata feddezza. Sarà per questo che quest'anno la vedo dura. Perchè ancora una volta falliamo il match per far legna, ancora una volta snobbiamo l'impegno, e a me già girano alquanto perchè non abbiamo imparato ancora nulla in Europa.

sabato 30 marzo 2013

Serie A 30>Inter vs Juventus 1-2 – ma quanto è lontana l’andata?


Ma quanto è lontana l’andata? Il tempo in cui l’Inter espugnando lo Juventus Stadium si sentiva già arrivata, o in cui addirittura sembrava essere la Juve l’anti-inter? Sarà che alla fine il loro campionato parevano averlo vinto li, coi loro caroselli improvvisati e gli occhi di giubilo di chi, sapendo di essere inferiore, l’unica cosa che avrebbe potuto ottenere in stagione sarebbe stata toglierci l’imbattibilità.

Juve Inter non è mai una partita qualsiasi, anche quando a separarci ci sono distanze siderali, anche quando non essendoci polemiche se ne costruiscono ad hoc. Inizia presto il tentativo di minare la vigilia, con polemiche vecchie come il cucco che si spengono in un fuoco di paglia, o di Pagliuca dovremmo dire. Ma se davvero non puoi sconfiggerli confondili, facendo in modo che si azzuffino tra di loro per le dichiarazioni di Conte che, da professionista, dice mai dire mai all’Inter. Bastava ricordagli che da leccese è divenuto idolo dei tifosi del Bari. Gli interisti invece in curva toccano vette comiche quando gli preferirebbero Gasperini, noi d’altronde non possiamo che concordare  con loro, con tutte le soddisfazioni che ci ha dato.
Sedetevi e godetevi lo spettacolo, ancora loro, la curva più autolesionista e incoerente della storia, alla fine lo spettacolo ce lo siamo goduti e come! Venendo ancora a bucarvi a casa vostra. Li stessi che secondo la convenienza sono orgogliosi delle loro A ignorando il modo furbesco e illegale con cui l’hanno preservata, e che scrivono: “rigore è quando arbitro fischia” (sghignazzando dopo lo scempio di Juve-Genoa) ma che poi urlano e reclamano un “rigore che arbitro non fischia” su Cassano (che in tutta onesta c’era). Tutto questo volendo ignorare un rigore altrettanto netto su Vidal nel primo tempo e sull’1-0 per noi.

Le squadre si spartiscono i due tempi, noi il primo loro il secondo, avendo la Juventus l’attenuante di essere naturalmente con la testa a Monaco di Baviera una volta in vantaggio per 2-1. Certo alla fine abbiamo rischiato un po' ma se doveva essere un 2-1, come i guru avevano ampiamente pronosticato, 2-1 è stato e vittoria è arrivata, come ormai eravamo abituati a vedere San Siro con L’inter. E come l’anno scorso col 29 quest’anno il 30 rimbalza nella numerologia del match. trentesima giornata il giorno 30 di marzo. Così davvero l’andata sembra lontana anni.

giovedì 7 marzo 2013

Champions League 1/8 R> Juventus vs Celtic Glasgow 2-0 – Otto sotto un tetto…


Doveva essere una pura formalità e alla fine lo è stata, il Celtic non è infatti riuscito ad andare oltre alle assurde e sterili polemiche dell’andata, degne della peggiore vittimista italiana. Lennon dovrebbe invece prendere esempio dai suoi tifosi, festanti e cantanti fino alla fine e persino così sportivi da scambiarsi le sciarpe coi tifosi juventini sia all’andata che al ritorno. Dopo 7 anni torniamo nei quarti, dove nel 2006 uscimmo per mano dell’Arsenal. Le statistiche attuali premiano i bianconeri come il miglior attacco e la migliore difesa sia del campionato che della Champions, certo sono ancora e solo statistiche, che dimostrano però quanto siamo vivi e scalcianti anche in Europa, in attesa della vera prova del nove dei quarti.

Ecco che allora la partita di ieri si trasforma in un’occasione per chi come Quagliarella fatica a trovare spazio, nel tentativo di far cambiare idea ad uno come Conte, che certe cose se le lega al dito. Lo stabiese riesce cosi a propiziare il gol da opportunista ritrovato di Matri e a trasformarsi lui stesso da opportunista, in occasione del raddoppio. Un gol per curva e pratica archiviata con il più classico dei risultati. Se cerchiamo allora di ricordare in quali altre partite quest’anno siamo andati a segno con entrambi gli attaccanti fatichiamo a trovarle, ma di sicuro se ci riusciamo scopriamo che c’è sempre stato lo zampino del Quaglia, che ormai ha una media reti su minuti giocati davvero invidiabile. Avrà cambiato idea il primo esponente del movimento Giovinco? Non penso ancora ma spero ci ripensi seriamente.

Il compito migliore lo consegna forse Pogba, attorniato dalle voci di rinnovo milionario dopo l’apparizione di Raiola a Torino, tutto il pubblico lo invitava a tirare ogni qualvolta si avvicinava al limite dell’area, nelle sue movenze rivediamo sempre più il Vierà che fù. E’ di sicuro tra quelli che in prospettiva non dovremmo lasciarci scappare per paura di aumentargli l’ingaggio, visto la giovane età.

Ora lo so che nei sogni più selvaggi di ognuno di noi si annida quello più proibitivo della coppa dalle grandi orecchie, ma davvero non è ancora il caso di lasciarsi andare a facili entusiasmi, rituffiamoci nel campionato e vediamo di chiudere quello nell’attesa della prossima avversaria, poi potremo tornare a misurare le nostre forse e vedere se è ancora il caso di rimandare le nostre ambizioni o iniziare a dire, ok fatevi sotto.

mercoledì 21 novembre 2012

Champions League, E5> Juventus vs Chelsea 3-0 - 3/4 Di Ottavi

Semplicemente maestosi... La Juve annichilisce i campioni d'Europa in carica con una prestazione maiuscola e in grassetto. Avevamo chiesto 11 leoni per affrontare i leoni di Londra e undici leoni sono stati, mai domi, spinti dalla bolgia dello stadium. Una risposta convincente per gli scettici e gufi, sedicenti professionisti festanti per un gol, segnato a tempo scaduto, che di fatto ci tiene ancora legati all'ultimo punto. Al di la infatti del giustificato entusiasmo non abbiamo ancora staccato il biglietto per gli ottavi, bisognerà uscire inbattuti dal campo di uno Shaktar già qualificato. Lungi però da noi l'idea che il biscotto si possa sfornare facilmente, dobbiamo fare la nostra parte, visto che loro non regalano nulla, neppure la restituzione di una palla scodellata

E questo però il tempo di godersi la vittoria e trarne motivazione e coraggio. Un po' sciuponi, un po' graziati, un po' fortunati, ma soprattutto concreti e padroni del nostro destino, quello che non era andato per il verso giusto nella partita stregata contro la Lazio è riuscito ieri, dove la sorte ci restituisce finalmente le deviazioni, quelle che il il miracolato Marchetti si è trovato sulle mani sabato scorso, una voluta dall'acclamatissimo Quagliarella, l'altra ottenuta dal talento Vidal, due protagonisti indiscussi della serata, le star brillanti attorno a cui sembrava girare il pallone. E stata però anche la sera dell'instancabile pendolino Lichsteiner... Chi? Il rinnegato di Conte, con le valige pronte? Storia di come spesso i giornali siano lontani dalla realtà per il gusto di supporre o solo di vendere un po' di copie in più quando c'è magra di eventi. Gloria persino per Buffon sullo 0-0, felino nel deviare col polpaccio un gol che Pardo aveva già assegnato e per Giovinco, ormai specializzatosi nei sigilli, quei gol che un po' sono inutili in verità, ma forse attestano il carattere delle grandi prestazioni. Speriamo però di vederlo segnare anche qualchè gol decisivo, magari al 90' di qualche altra partita stagnante o stregata.

Si è visto dunque il famigerato occhio della tigre affamata, quello che lo scorso anno ci ha fatti amare e invidiare, è dunque la fame ciò che ci vuole per non farci mai sentire arrivati. Ed ora bisogna tornare con la testa a Milan, consci del fatto che non sia un animale ferito ma che sia più ostico del Chelsea, questa é la storia dei grandi classici, ma comunque sempre con la stessa mentalità, quella da vera Juve.

giovedì 1 novembre 2012

Serie A, 10> Juventus vs Bologna 2-1 - La Paura Fa 90... Ma Pogba Risolve Al 93'

Nella notte di halloween, ogni passeggiata può trasformarsi in un film horror, come quello che stava per accadere ieri allo Stadium. Per tutta la partita dominatori ma schiacciati dall'ormai cronica difficoltà relizzativa, facciamo una fatica del diavolo per portare Quagliarella in gol all'inizio della ripresa, ma lo scherzetto è dietro l'angolo ed è De Ceglie a confezionarlo. Cinico come uno zombie che approfitta di qualcuno che inciampa arriva il Bologna, a banchettare su quello scellerato rinvio e il film si tinge di tinte fosche. Dal vicolo è uscito un essere che rischia di portarci alla portata dei prescritti, tutta Italia (antijuventina) se la ride è pregusta una sorta di giustizia divina post Catania. Ma se la paura fa 90' al 93' in Italia inizia un'altra festa, quella di Ognisanti, che combinazione coincide con i 115 anni della vecchia signora. A mettere il sigillo è proprio chi, per tutta la partita, meraviglia la platea: L'uomo nero vestito di nero, non Man In Black, Paul Pogba, il nostro dolcetto. Uno che in poco tempo ha dimostrato un gran valore e senza mettergli fretta, per non bruciarlo, può diventare un vero campione. E l'altra Italia? Tace, avendo pregustato a lungo il frutto della gufata, coi titoloni pronti sulla giustizia divina post Catania e la testa della classifia servitata loro su un piatto d'argento. Juve-prescritti rimane la nemichevole di sempre, ma per ora non vale il primato, guadagnamo così un punto dalla seconda dopo la sconfitta del Napoli a Bergamo e si delinea quello che avevo pronosticato, la vera anti Juve sarà l'Inter, più che il Napoli, non per la sua effettiva forza ma per la scarsita di resistenza che avranno le altre e per situazioni ormai ripetute che la favoriscono sempre. Altro che Catania, se l'Italia non avesse avesse le fiorentine sugli occhi vedrebbe il vero mondo, quello celato agli ignoranti e col folto pregiudizio, coloro che ormai vanno avanti per moda italiaca a denigrarci vedrebbero gli arbitraggi avuti dai prescritti e cambierebbero parere... Ma questo è solo Essi Vivono di John Capenter, loro invece dormono così bene che paiono morti... Viventi

domenica 23 settembre 2012

Serie A 4> Juventus vs Chievo Verona 2-0 – Una doppietta in mano alla Quaglia

Notts County, Juventus, Siena, Udinese… è stato un weekend di dominio dei colori bianconeri, condito da un menù di fagioli sciacquati e alici sotto sale. Ieri intanto la sfida Juventus-Sorrentino si è conclusa a favore dei bianconeri di Quagliarella, che vola sempre più in alto prendendosi un po’ di soddisfazioni personali.
Il Chievo, da un po’ di tempo a questa parte, è stata la nostra “beffa”. Non gli si riusciva a sfilare tre punti manco per niente. Ieri l’andazzo sembrava lo stesso, con gli scaligeri che si arroccavano in porta in undici e Sorrentino che diventava il fenomeno che non era stato nelle altre giornate. No, sorbirsi ancora la troll face ciociara di Di Carlo, no! Ma Quagliarella non ci sta’. Non ci sta' ad iscriversi al club dei panchinari e non ci sta a tirarsene fuori con un gol banale. No, a lui piace stupire, il golletto lo aborra. Con due gol, uno più bello dell’altro, che piegano letteralmente le mani al “portierone” clivense, dice a Conte, chi per lui, di tenerlo da conto perchè è duro a morire.
La perla nera Pogba è ancora grezza ma giusto provarlo in queste occasioni, così come avrei provato Bendner per più tempo, magari dando più fiato a Vucinic, un po’ appannato. L’operazione turnover stenta a decollare, visto che ancora una volta si è dovuti ricorrere a Vidal per scavalcare il muretto, e questo non va bene.

giovedì 20 settembre 2012

Champions League, Girone E 1> Chelsea vs Juventus 2-2– Vai avanti tu che a me… ci pensa Quaglia.

Primo giorno di scuola ed è già compito in classe. La tensione traspare, in campo si oppongono campioni d’Italia e campioni d’Europa. La musichetta manca da più di mille giorni e tutti gli occhi ci sono addosso… soprattutto quella del grande fratello mediatico su Conte, nel suo box.
Ancora una volta portiamo avanti un primo tempo non alla nostra altezza, con passaggi sbagliati da settore giovanile e con un Chelsea in vantaggio su tutti i palloni. Eppure in campo ci sono i titolari, lo si capisce anche dal fatto che non ci sono cambi fino al 75’. Ma la Champions è un altro pianeta, la Serie A perdona lei no, nemmeno se rimani un minuto in dieci col guerriero che infortunato esce dicendo: “torno subito”. Così ti ritrovi sotto, con due gol da “Oscar”, e pensi che sia finita. Ma ancora una volta il carattere bianconero di questo inizio stazione risorge. Il guerriero ferito accorcia saltellando su una gamba e consegna alla Juve-Hide, del secondo tempo, un occasione di rimonta. Che carattere Arturo, la Juve si desta.
Impaziente in tribuna il leone ruggisce e si dimena, in campo invece la Formica appare disatomica, più che mai inadeguato alla contesa. Ogni alito di fiato degli inglesi lo sbilancia e ad un tratto, dopo un fallo fatto, è lui che si ritrova a terra al posto dell’avversario. Il Quaglia scalpita in panchina e quando lo sostituisce lo eclissa totalmente col pareggio e una la traversa che avrebbe portato alla rimonta completa. Ora molti tornano ad interrogarsi sull’utilizzo di Giovinco, accendo e spegnendo la fiducia verso di lui come una luce ad intermittenza, a mio parere può far bene in campionato e coppa, ma con squadre meno fisiche. Giustificazione accettata invece per la brutta prova di Pirlo, a cui manca solo il dono dell’ubiquità, visto i continui impegni in cui è stato impiegato da sempre. malino Bonucci e ottimo Barzagli. Bene la difesa in generale protetta da Superman alle spalle, che nulla può sui due gol ma che ancora una volta vola e calamita ogni palla.
Prima della partita un pareggio sarebbe stato pronosticato come buono. Ancor di più ora che arriva fuori casa, in rimonta, contro la favorita del girone. Il carattere c’è stato, la prova d’orgoglio anche. Il problema ora sarà riuscire a far girare gli uomini per questi sabato-martedì-sabato-martedì in cui dovremo affrontare i nemici giurati di Fiorentina e Roma. Gli esami non finiscono mai!

lunedì 2 aprile 2012

Serie A 30> Juventus vs Napoli 3-0 – Niente pesce d’Aprile, ha vinto la Domenica delle (3) Palme

La cabala partenopea era già pronta, oggi primo aprile si va a Torino per fare lo scherzaccio. Meno male che oggi era anche la Domenica delle Palme, sarà forse stato questo a salvarci dal diluvio. Il tabellino alla fine recita 10 tiri in porta per noi e nessuno per loro, dato eloquente. La svolta però, come era accaduto anche domenica scorsa coi prescritti, c’è stata soprattutto nel secondo tempo. Eppure il Napoli è parso alquanto sottotono e alla portata. In realtà la nostra zavorra si chiamava Borriello, oltre che a un mediocre Vucinic. Il tronista è una certezza, purtroppo per noi, in negativo. Non vuoi segnare? metti il tronista e sarai esaudito, subissato di fischi alla sostituzione. Il montenegrino invece deve averci un interruttore da qualche parte, ma non si è capito ancora dove, accende la luce e ti porta in finale di Coppa Italia poi per intere partite è a dir poco stucchevole in quei tocchettini al pallone che si perde nelle gambe degli avversari. Il vero colosso della partita è stato Vidal, ruba palla a centro campo e poi fa un gol strepitoso nella stessa azione. La punizione finale arriva da Quagliarella, l’ex denigrato e offeso ma non esultante, se avesse messo dentro quel gol da centro campo sarebbe crollato lo stadio e forse l’orgoglio di qualche napoletano.

Naturalmente con il riavvicinamento del Milan nasceranno discorsi inutili, visto il calendario da strapazzo che si ritrovano, e monteranno le polemiche costruite ad arte da chi (parole di Allegri) quando è in bilico e si lamenta… mentre non l fa quando con la Roma si prende un rigore nato da una sua doppia irregolarità. Insomma questa polemica non avrà mai fine. Le giovani menti dei milanisti (e per giovani intendo poco grandi) cavalcheranno l’onda sospinti dal vento dell’etere del biscione. Oggi ad esempio doppiamo aggiornare il record di rigori negatici e quello di gol regolari non convalidatici. Ma non lo dite in giro perchè altrimenti condizioniamo gli arbitri e la FIGC ci da lo scudetto perchè ci deve risarcire di calciopoli… e porcate del genere.

Polemica tanto stucchevole quanto inevitabile. Peccato che non riesco ancora ad anestetizzarmi, sarà perchè le stronzate non mi piacciono neppure quando le dicono gli juventini. La sfida dunque sarà a chi si lamenta di più. Allegri che dichiara che loro sono la squadra più penalizzata non si può sentire, e ti fa andare fuori dai gangheri, e se esco fuori dai gangheri attacco e gioco sporco anche io. Ma d’altronde lui è come Giancarlo (Abete), non dico nulla ma parlo.

giovedì 11 novembre 2010

Brescia vs Juventus 1-1 – Diamanti costosi

Guardando la classifica quest’oggi, ogni frase che un tifoso juventino pronuncia inizia con in se… Se avessimo vinto, oggi saremmo a due punti dalla capolista Milan, con l’Inter alle spalle e quinta, il che sarebbe stato davvero un bel vedere, e con un campionato mediocre come questo ognuno avrebbe potuto sognare, persino questa Juve. Alla fine invece è stato un pareggio tutto sommato giusto.

La partita non è stata granché spettacolare, il rinnegato Grosso dice ci sono ancora e pennella un cross per Quagliarella, il quale insacca e sale nelle quotazioni dei migliori di quest’anno. Si perchè dopo le titubanze iniziali oggi dobbiamo rendere grazie anche a lui, oltre che ai nuovi Krasic e Aquilani, l’unico che segna con continuità quando gioca. Poi il pareggio del Brescia e siamo tornati di nuovo a guardare il calendario, che dice Roma, Genoa e Fiorentina. I Diamanti saranno pure per sempre ma costano, il prezzo sono i sogni infranti, anche se del tutto prematuri in positivo e in negativo, di vedere la Juve tornare a competere per la vetta. E’ ancora troppo presto e di sicuro nulla è delineato ma ci serva come lezione di umiltà.

Quel che invece vogliono proprio che continui a commentare è questa continua cantilena lamentosa degli avversari mentre Mediaset risulta sempre più inguardabile. Iachini si lamenta per una caduta in area di Caracciolo appena sfiorato da Bonucci, da una piccola ci sta’, ma con Zamparini che getta una bomba del genere, cioè minaccia di lasciare il Palermo dopo l’arbitraggio col Milan, Mediaset pensa solo a far abbaiare contro la Juve il suo Paparesta alla moviola. L’ex arbitro ingaggiato per il suo risentimento anti-juventino per le vicende che sono a gli atti, affiancato da un finto difensore come Bettega, anche lui risentito dall’esclusione dai vertici Bianconeri, sono la coppia perfetta. 

Dopo le scomode verità di Mughini, prontamente cacciato, ora i due sembrano i candidati dell’elezioni birmane. Paparesta detto Papi rimbrotta con i suoi: guardate Caracciolo che cade in area ma si scusa, dicendo che era inciampato, non è mica come un certo Krasic…” (Pistocchi di sicuro si stava fregando le mani con gli occhietti spiritati) non considerando neppure l’ipotesi che l’abbia fatto solo per evitare di essere ammonito. Bettega, come difensore, è più sonnacchioso della Domenica Sportiva di quest’anno, senza moviola e senza una qualsiasi parvenza di trasmissione. E’ questa la ricetta per dare ascolti agli anti Juventini milanesi si Mediaset, non far nulla proprio come Bettega. La mia ricetta da un po' di tempo è quella di non vedere ne l’una e nell’altra.

domenica 7 novembre 2010

Juventus vs Cesena 3-1 – colpo di coda?



Del Piero, Quagliarella, Iaquinta ci tolgono d’impaccio e ci danno altri tre punti d’oro. Il capitano ormai valuta la possibilità di passare da Uliveto a Levissima, visto che ormai è sempre più in alto con i suoi 180 i A, Quagliarella prende continuità e si rivede Iaquinta, che forse ci tiene a non esser paragonato ad Amauri, in quanto a deficienza realizzativa.

Dopo il gol di Jimenez molti si saranno detti: “è finito il Power Up!”… dicasi di quella particolare situazione, in un videogame, in cui il proprio personaggio finisce il momento di massima forma. La situazione infortuni ci obbliga il più delle volte a inserire ragazzi della primavera, reintegrare rinnegati come Grosso e Salihamidic e mettere a capo della difesa Bonucci. Invece la partita si è incanalata nella maniera migliore… grazie soprattutto ad un solo uomo, Pellegrino, che prima fa un fallo da rigore ingenuo su Bonucci e poi si fa espellere per doppia ammonizione. Per il resto, tutto sommato, si è sofferto troppo in 10 contro 11, anche perchè se è pur vero che il Cesena ci ha spinti in difesa per tutto il secondo tempo, abbiamo avuto dei contropiede che non abbiamo sfruttato per scarsa convinzione. Meno male che la difesa ha retto, anche se in alcune situazioni sembrava avessero fatto di tutto per cucinare zuppe.

Chiaro che, alla luce di quanto detto, prendiamo avidamente questa vittoria, consci che ci attendono tempi duri visto che arriva come una mannaia il turno infrasettimanale che non ci da il tempo di recuperare le poche forze. Speriamo di concedere il meno possibile…