Altra occasione sprecata per il +9. Ma mentre contro l'Udinese ci poteva stare, stasera la cosa è invece è più grave. Grave per il brutto gioco espresso. Grave per i troppi errori difensivi. Grave perchè non vinci contro la penultima. Grave perchè la vittoria la potevi (e dovevi) fare tua con quel rigore a dieci dal termine. Invece col 23 (Vidal) getti fuori tutta la ventitreesima giornata, a portiere spiazzato. Se quindi a Udine mandi giù, qui ti vien da sputare a terra.
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domenica 15 febbraio 2015
giovedì 25 settembre 2014
Serie A 4> Juventus vs Cesena 3-0 - La Formica e il Guerriero
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Snake Plissken
La partita col Cesena evoca sempre scenari simpatici, anche se il famoso e "fantomatico" pareggio fu inscenato a Milano, un giorno che giocavamo a Cesena. A Torino invece l'ultima volta andò più o meno come oggi, cioè con l'assalto di una squadra e l'estrema difesa dell'altra. L'avevamo ampiamente previsto sabato scorso qui in Italia funziona così, l'ha fatto il Milan a San Siro figuratevi se non lo doveva fare il Cesena allo Juventus Stadium. La nostra bravura è stata ancora una volta oggi - come allora - quella di scardinare le barricare romagnole.
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giovedì 26 aprile 2012
Serie A 33> Cesena–Juventus 0-1 – il settimo sigillo di San Marco
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Snake Plissken
25 aprile, giorno della liberazione dell’Italia dal fascismo, la chiesa festeggia San Marco Evangelista… Borriello. Nel giorno del suo onomastico firma il gol che ci tiene aggrappati a quel sogno che non si può pronunciare. Impronunciabile non solo per la scaramanzia minima necessaria ad ogni tifoso di buonsenso, ma perchè vedere ancora una volta noi soffrire contro le barriere e loro vincere di “rapina”, non mi farà mai cantar vittoria preventiva. Lungi da me.
Tante troppe sono state infatti le squadre che ci han beffato schierando in porta 11 portieri. Ci ricordiamo bene l’andata, ma meglio tutti gli altri turni infrasettimanali, o piuttosto le domeniche pomeriggio, con le piccole di fronte. Ancora una volta la svolta è opera del capitano. Il suo ingresso si sente, le vele della nave iniziano a prendere quel vento che sembrava non ci fosse, è in fatti poco dopo la sua punizione che arriva il gol. Sembrava si dovesse rimanere al palo, quello di Pirlo sul rigore, inesistente, e meno male non influente. perchè a differenza del rigore non dato al Genoa, qui il rigore dato a noi l’abbiam sbagliato e loro non han fatto neppure un tiro in porta.
Oggi dobbiamo la stagione al denigrato e insultato Borriello. Noi lo ringraziamo, certo, ma coerentemente non cambiamo idea, perchè ci vuole coerenza e costanza in questo calcio, quella che deve dimostrare lui. Coerenza e cervello che manca ad un signore e ai suoi media di corte. L’acciuga è rimasto davvero sotto, con quel go’ de Muntari e non c’è volta che non lo tiri fuori come un fantoccio o un cornetto per il malocchio. “Chissenefrega se per il Genoa c’era un rigore solare (data l’ora) e un espulsione per il Milan, per noi conta solo er go’ de Muntari”. Cetto Laqualunque ti risponderebbe con un sibillino “non ti sputo sennò ti profumo”, perchè tu e i tuoi seguaci siete ormai più patetici dei prescritti d’annata. la vendetta sarebbe anche vederti messo fuori alla porta a fine anno, senza squadra e senza televisioni. Quelle televisioni che inscenano teatrini squallidi per chiederti perchè alla Juve è stato assegnato un altro rigore inesistente. Un altro? ma perchè la gente dovrebbe pagare il nano per le sintesi ad hoc delle partite. Patetici, noiosi e senza vergogna.
Intanto per noi è il settimo sigillo, trentaquattresima partita senza sconfitta. Continuate a chiacchierare gufi fraudolenti, il calcio intanto è qualcosa che non vi riguarda.
domenica 4 dicembre 2011
Serie A, 14> Juventus vs Cesena 2-0 – Principini che rompono scudi e lotte rosso sangue
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Snake Plissken
Legge morale del calcio italiano:
La squadra J: domina per l’intera partita, tiene palla per il 71% del totale, fa 8 tiri in porta e 12 totali ma non riesce a segnare. Nonostante tutto riesce a segnare ma usufruisce di un rigore generoso (il primo in tutto il campionato)…
La squadra C: gioca un’itera partita con 11 giocatori in porta non entra mai nell'area avversaria e perde meritatamente. tira in porta una sola volta, un suo giocatore, già ammonito, spacca la faccia al capitano, fa un fallaccio da giallo al limite dell’area ma non viene ammonito.
verdetto finale: in tutto il resto del mondo la squadra J avrebbe meritato ampiamente la vittoria e in America ci avrebbero addirittura girato un film, in Italia invece la squadra C è un eroe e martire. J ha rubato… ecco perchè odio il calcio italiano.
Ancora una volta devo intervenire contro la mistificazione della realtà. Anche se l’avevo ampiamente previsto nei post recedenti. Mi chiedevo infatti cosa sarebbe successo una volta tanto che avremmo avuto un rigore discusso a favore. La mia domanda era retorica la risposta non si è fatta attendere. E non sto parlando del Cesena, che la partita l’ha vissuta sulla pelle, ma delle telecronache che siamo costretti ad ascoltare, noi utenti juventini di Premium (per non parlare di chi ha sky) pieni zeppi di una demagogia che calciopoli ha solo rinforzato. Che non solo, allorché non ne avessero potuto più, si sono sintonizzati su Zuliani per non ascoltare Pardo e Agostinelli, ma li hanno dovuti ascoltare in sottofondo prima che puntualmente dopo il 70’ si riproponessero grazie al noto bug del sistema (chi segue Zuliani lo sa).
In Italia una squadra come il Cesena è il simbolo della mentalità nazionale. 11 giocatori in porta e sperare nel contropiede vincente. Dopo di che è logico che partite come queste vengono vinte da squadre che hanno i fuoriclasse capaci di rompere gli scudi. Logico che è anche colpa della Juventus se si specchia e si piace, peccando di presunzione e quagliando poco in attacco. Ma non si può continuare ad elogiare simili prestazioni. Chi ha detto che la miglior difesa è l’attacco? Di sicuro non era un italiano.
Ecco perchè, infine, la squadra da battere (per chiunque voglia contenderli qualcosa) è il Milan. Perchè analizzati i fatti questa Juve non è ancora sufficientemente cattiva. Non ha chi ti punisce senza pietà e deve vestire di fuoriclasse Marchisio, il principino che rompe lo scudo cesenate e rompe la stasi, che pensavamo ormai fosse lunga una intera partita. Se vogliamo concludere qualcosa dunque dovremo saper essere più forti di noi stessi, degli altri e dei fantasmi del passato.
domenica 13 marzo 2011
Cesena vs Juventus 2-2 – circo bianconero
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Snake Plissken
Come sempre, da due anni a questa parte, le nostre partite sono spettacoli circensi in cui i giocolieri possono trasformarsi in pagliacci. Altro che Dio dà e Dio prende… Dio dà, Juve sciupa. Giaccherini riapre una vecchia rubrica della Gialappa’s (“questo lo segnavo anch’io”) e Matri fa il Giocoliere per segnare il raddoppio dopo la traversa del capitano. Copia della partita col Genoa dell’andata? Macché! Noi bianchi, loro neri, ed entrambi tutte e due le cose.
Buffon esce su Parolo e lo atterra. Rischia il rosso per aver interrotto una chiara occasione da rete, rigore, gol e tutto e riaperto, e con questa Juve tutto si può. Poco prima del finale Motta si fa ammonire per la seconda volta e tutto davvero finisce. Già perchè come ripetuto più e più volte, questa squadra non può giocare in 10. Sia perchè già in 11 soffre, sia perchè togliere il 4-4-2 a del Neri equivale a privare la squadra di un allenatore. L’incompetenza maggiore di questo allenatore infatti è quella di non saper cambiare, perchè la maggior parte delle volte non modifica mai nulla tatticamente (mettendo un difensore per un difensore, un attaccante per un attaccante, un centrocampista per un centrocampista) altre addirittura (come ieri) mette in campo uomini peggiori: Matri e Del Piero (migliori in campo) sostituiti per Martinez e Iaquinta (tra i peggiori in campo). In più ogni volta si ostina a lasciare il centrocampo a 3, anche quando è in vantaggio. Tutto il resto è noia, perchè l’abbiamo detto è ridetto, gol loro e pareggio.
alla fine il 2-2 non serve a nessuno tranne che per Del Neri e certa stampa, che continua nelle sue interviste da scarso (mediocre era il soprannome di Ranieri, lui invece è scarso), con salti di gioia fuori luogo e plausi ad un impegno, rispetto alle ultime gare, che solo lui e Marotta hanno visto. Per noi invece equivale alla quarta sconfitta consecutiva meno (–1/12), ma lui se ne fotte e dice: ” lasciate che si lamentino che io non me ne vado”. La folla inferocita e solo una fastidiosa zanzara che si mette di mezzo tra lui e il suo stipendio, forse perchè sa che per lui sta arrivando la fine e vuole succhiarci il sangue finché può. L’immobilismo ormai cronico della dirigenza è tanto più indegno di questa squadra perchè è accompagnato dalla sua mentalità provinciale, che tanto fa godere chi spera che sia sempre cosi. I giornalisti ormai scrivono i testi di Marotta, che afferma ora di voler puntare in futuro sulla qualità dopo la quantità, vantandosi quasi di aver previsto tutto, cosa che dovrebbe dirci quanto sia incompetente. Non se ne esce e non si programma neppure il futuro per tempo con un nuovo tecnico, fosse una nazione urgerebbe un colpo di stato, invece dobbiamo continuare a vedere la casa bruciare, quasi annoiati, quasi veggenti, quasi traditi dal destino.
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domenica 7 novembre 2010
Juventus vs Cesena 3-1 – colpo di coda?
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Snake Plissken
Del Piero, Quagliarella, Iaquinta ci tolgono d’impaccio e ci danno altri tre punti d’oro. Il capitano ormai valuta la possibilità di passare da Uliveto a Levissima, visto che ormai è sempre più in alto con i suoi 180 i A, Quagliarella prende continuità e si rivede Iaquinta, che forse ci tiene a non esser paragonato ad Amauri, in quanto a deficienza realizzativa.
Dopo il gol di Jimenez molti si saranno detti: “è finito il Power Up!”… dicasi di quella particolare situazione, in un videogame, in cui il proprio personaggio finisce il momento di massima forma. La situazione infortuni ci obbliga il più delle volte a inserire ragazzi della primavera, reintegrare rinnegati come Grosso e Salihamidic e mettere a capo della difesa Bonucci. Invece la partita si è incanalata nella maniera migliore… grazie soprattutto ad un solo uomo, Pellegrino, che prima fa un fallo da rigore ingenuo su Bonucci e poi si fa espellere per doppia ammonizione. Per il resto, tutto sommato, si è sofferto troppo in 10 contro 11, anche perchè se è pur vero che il Cesena ci ha spinti in difesa per tutto il secondo tempo, abbiamo avuto dei contropiede che non abbiamo sfruttato per scarsa convinzione. Meno male che la difesa ha retto, anche se in alcune situazioni sembrava avessero fatto di tutto per cucinare zuppe.
Chiaro che, alla luce di quanto detto, prendiamo avidamente questa vittoria, consci che ci attendono tempi duri visto che arriva come una mannaia il turno infrasettimanale che non ci da il tempo di recuperare le poche forze. Speriamo di concedere il meno possibile…
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