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sabato 18 febbraio 2017

Serie A 25> Juventus vs Palermo 4-1 - Per il Palermo è un venerdì 17

Venerdì 17 2.2017, ma la Juve dimostra di non essere affatto scaramantica. Passa infatti in vantaggio al 13° (numero che dicono porti bene) e pur col pensiero della Champions nei piedi e nella testa asfalta il Palermo. Unica "iattura" il gol subito alla fine, primo in assoluto allo J|Stadium del Palermo. Manco a dirlo, il 17º subito in A da inizio stagione. Ma, francamente, bisognerebbe proprio stare lì a spaccare il capello.

mercoledì 23 novembre 2016

UCL H5> Siviglia vs Juventus 1-3 - Tutto è bello quello che finisce bene

Senza Barzagli, Chiellini, Dybala, Pjaca, Higuain (alias "quello preso per la Champions" - cito) e con un unico attaccante la Juventus scendeva in campo nell'ostile Siviglia per affrontare una partita decisiva per sua qualificazione e nonostante tali premesse, dopo un inizio non confortante (sotto il profilo del gioco e del risultato) rimonta la situazione e fa sue partita e qualificazione, facendo scoppiare i fegati italo-spagnoli e iniziando ad aprire reparti epatologici dedicati anche a frange di juventini "separatisti".

domenica 17 maggio 2015

Serie A 36> inter vs Juventus 1-2 - Gita a San Siro

Dopo il successo dell'edizione romana dello scorso anno, tornava "gita a...", una goliardica scampagnata juventina. Un'occasione per fare una bisboccia di fine anno e festeggiare il tricolore. Stavolta la location era il prato di San Siro, cielo sereno, temperatura pre-estiva, prato d'eccezione, avversario che non ha bisogno di presentazioni. Per l'occasione, causa impegni lavorativi in quel di Roma, gli organizzatori scudettati mandavano una rappresentanza di panchinari, giusto per onorare l'impegno. I padroni del locale presentavano invece una squadra calcistica, in teoria, ancora in lotta per l'Europa League. In loro vi era la speranza che stavolta si potesse partecipare alla festa con una vittoria, anche pensando ad uscite domenicali come Parma e Torino. E difatti l'inizio lascia per loro ben sperare che sia cosi.

domenica 15 febbraio 2015

Serie A 23> Cesena vs Juventus 2-2 - Sprechi sintetici

Altra occasione sprecata per il +9. Ma mentre contro l'Udinese ci poteva stare, stasera la cosa è invece è più grave. Grave per il brutto gioco espresso. Grave per i troppi errori difensivi. Grave perchè non vinci contro la penultima. Grave perchè la vittoria la potevi (e dovevi) fare tua con quel rigore a dieci dal termine. Invece col 23 (Vidal) getti fuori tutta la ventitreesima giornata, a portiere spiazzato. Se quindi a Udine mandi giù, qui ti vien da sputare a terra.

domenica 14 settembre 2014

Serie A 2> Juventus vs Udinese 2-0 Strama...zzati

Il secondo album è sempre più difficile, diceva Caparezza. Ieri c'è stato il debutto allo Stadium di Allegri, il quale, con tutte le critiche preventive avute (alcune sensate), può vantarsi di una strana statistica: è l'unico allenatore che ha conquistato uno scudetto in Serie A. "Le sue squadre sono sempre zeppe di infortunati" intanto, in barba a tutti quelli che gli hanno tirato i piedi, Tevez è in campo dal primo minuto. "Lo risparmierà per la Champions", macche! Fa bene a metterlo, si fotta la "maledizione Copenaghen", col Malmoe in casa devi vincere anche senza di lui, eccheccavolo!

domenica 15 giugno 2014

Inghilterra vs Italia 1-2 - Togli Balo! Viva Balo! [Brasile14 giornata #3]

"Frittatona di cipolle, familiare di Peroni gelata, tifo indiavolato e rutto libero" Quasi... La mia scelta è virata su un "panozzo", una bionda annacquata e una tavolata di amici in un locale maxischermomunito. La Corazzata Potëmkin l'ho giá vista qualchè anno fa, potendo testimoniare che non si tratta affatto di una "cagata pazzesca", il match di stanotte invece non é che sia stato 'sto partitone d'altri tempi. Ad ogni modo si tratta di Italia-Inghilterra e persino Biancaneve si sarebbe persa la carrozza di mezzanotte per vederla. Per lei zuppa di zucca e rutto libero. Fanculo il bonton da favola!

domenica 18 maggio 2014

Serie A 38> Juventus vs Cagliari 3-0 - Chart Error 102: Millennium Bug Bianconero

Chissà, forse l'ultimo sorriso dell'ultimo dei nerd antijuventini, sarà quello di vederci in Serie B con soli 02 punti conquistati...

Molti di voi si ricorderanno del Millennium Bug. Quell'errore dei sistemi computerizzati, che sarebbe dovuto derivare dalla troncatura delle cifre dell'anno, allo scoccare della mezzanotte del 2000. In quella data, molti vecchi computer sarebbero passati dall'anno 99 all'anno 00, percependo quindi di essere tornati indietro nel tempo. Un paradosso che di temeva causasse disastri associabili addirittura alla fine del mondo per come lo conosciamo. Immaginate se ci fossero ancora in giro vecchi programmi di gestione classifica, che non concepissero la terza cifra per i punti della serie A, saremmo ultimi con soli 02 punti.

martedì 29 aprile 2014

Serie A 35> Sassuolo vs Juventus 1-3 - Arrendetevi o frantumiamo ogni record [4]

Più che una vittoria è stata un colpo al gufo senza precedenti. Roba da denuncia da parte del WWF. Nella settimana delle polemiche provinciali innescate dal sergente Garcia, sullo scarso impegno delle nostre avversarie, che in un solo anno di Roma ne acquista tutte le caratteristiche culturali della zona, siamo sotto di un gol dopo 9', ad opera di un nostro giocatore parcheggiato a Sassuolo (Zaza).

venerdì 11 aprile 2014

UEL 1/4R> Juventus vs Lione 2-1 - Please take me home!

Continua l'homecoming della Juventus verso la finale nel proprio stadio. Continua il contributo all'Italia dei cavalieri solitari bianconeri nel ranking UEFA. Da soli, contro tutti ma anche per tutti.

Dopo sei anni una italiana in semifinale di Europa League e quell'italiana siamo noi, con buona pace dei gufi e dei denigratori, che si fan beffe dell'appello di Prandelli, ma che poi son tutti li, durante i sorteggi, a sperare che le proprie squadre non becchino un girone difficile. Tutta per colpa di quell'antipatico del ranking.


domenica 16 febbraio 2014

Serie A 24> Juventus vs Chievo Verona 3-1 - Altrimenti ci arrabbiamo

Dopo l'incazzatura della scorsa settimana all'ombra dell'Arena, con conseguente sfuriata di Conte alla squadra, arrivava oggi a Torino l'altra Verona e noi avevamo proprio bisogno di ritrovare tutto il conforto delle mure amiche. Mura che sin ora non ci hanno mai tradito.

Lo facciamo nel modo in cui sappiamo. Segnando (3 gol netti a partita), Vincendo (12/12) e mantenendo l'en plein.

domenica 12 gennaio 2014

Serie A 19> Cagliari vs Juventus 1-4 - Undicesimo Comandamento: Non Desiderare La Vittoria D'altri

Dal vangelo secondo Antono Conte. Alla fine del primo tempo stagionale è una Juve dai numeri biblici. 11 vittorie consecutive (17 in totale), 46 gol fatti e 52 punti (record personale eguagliato). Finalmente gli antijuventini non staranno più lì a guardare il Capello. Quello dei record che appaiono e scompaiono, vengono omologati e poi rinnegati con un abile gioco di prestigio. Allorquando si deve dire e non dire, assegnare o togliere, a tavolino o sul frigo dei gelati.

domenica 17 marzo 2013

Serie A 29> Bologna vs Juventus 0-2– l’8 e il 9, la pagliuzza e la trave


Vedi Vidi Vucinic è la parafrasi più usata nei commenti di questa partita e davvero ci sta tutta. Veni, per la trasferta in casa di una formazione storicamente ostica. Vidi, perché fino al gol ha fatto poco più che vederla dal campo la partita, senza mai entrarci. Vucinic, perché come un’apparizione inaspettata risolve con il primo gol e fa un assist per il secondo. Non sarebbe giusto però escludere dagli stessi titoli Marchisio, che invece per tutta la partita ce la mette tutta e alla fine partecipa quanto Vucinic a tutte e due i gol, scambiandosi alla pari il ruolo di assist-man e goleador in entrambi i gol (il numero 8 e il 9 appunto).

Dopo il salvataggio di Buffon fuori area su Gilardino, pochissimo Bologna e tanta Juve, checché ne dica Piccinini che su Premium parlava di un presunto equilibrio condito da occasioni da una parte e dall’altra. Il Nobel della pace Giovinco proprio non ci riesce ad essere cattivo sotto porta, sue le occasioni più sciupate della stagione bianconera, ma con quel tiro sparato alto da posizione centralissima anche Vidal da il suo contributo, non meraviglia quindi vedere lo 0-0 dopo la prima frazione di gara. Nel secondo invece appare Vucinic e la partita si risolve, un paio di uno due con Marchisio e tre punti in banca, a 6 vittorie dalla riconferma in campionato. Ragionando in tali termini si capisce l’importanza di questa vittoria, dato il Tour the force che dovremo affrontare dopo la quiete della sosta.

A +12 dalla seconda c’è chi proprio non vuole ancora arrendersi a questo noioso campionato. Noioso perché lo dominiamo e non vedono l’ora che finisca, loro che proprio non vogliano farsi mancare nulla con la Juve, quest’oggi si giocano una nuova carta, l’eccessiva esultanza di Conte. Come se non l’avesse mai fatto nella sua carriera, come se le corse sotto le curve di Stramaccioni o Rossi, dopo dei i Derby di Milano e Roma, non ci fossero mai state. E meno male che qualcuno chiama in causa un’identica esultanza con Mou protagonista, ma questo davvero non basta in un modo (quello del giornalismo sportivo italiano) che continua a chiudere gli occhi sulla vera “trave” della situazione, cioè le pietre contro i pullman bianconeri, le minacce con le spranghe e i pugni alzati tutto sono tranne che espressione di esultanza per la propria squadra, a differenza di quelli di Conte. Il vero scandalo italico è che con tutto questo lerciume sulle accoglienze un’esultanza sia considerata un gesto violento. Per non parlare dei costanti cori censurati sulle 39 vittime dell’Heysel, che a quanto pare non interessano più a nessuno. Salvo però stigmatizzare i cori di una decina di deficienti della nostra curva che prendono di mira Balotelli?

Ragione ha Conte quando dice che si rosica un sacco a vederci giocare e vincere, dovendo ogni volta scrivere articoli di commento ad un miracolo italiano, quello di una squadra che con il collettivo e il gioco sopperisce alla mancanza del tanto nominato Top Player. Che succederebbe invece se alla fine arrivasse anche lui? Non vi resterebbe che intonare fegato fegato spappolato di Vasco.

domenica 2 dicembre 2012

Serie A, 15> Juventus vs Torino 3-0 - Torino è bianconera... come l'Italia intera

Sicuramente uno dei derby meno sentiti attualmente in Italia (in percentuale geografica) che elettrizza per lo più Torino e dintorni ed in particolare il Toro, che manca all'appuntamento da 4 anni. Timidi i loro tentativi di accenderlo con frasi tipo "Torino è granata", che fanno solo sorridere, o la polemichetta sui pochi posti riservati agli ospiti (2000 circa), beghe che appartengono più alle provincialine e alla storia passata, visto che per la prima volta si giocava davvero in casa nostra, e loro sono ancora abituati all'affito in condominio. Giustamente però chi come me non è di quelle parti non può capire e segue tutto questo con una certa freddezza. 

Si rivede il vecchio 4-3-3, ma la partenza non è delle migliori loro iniziano più concentrati noi più studiosi e guardinghi. Come ormai è divenuta nostra malsana consuetudine quest'anno, nei match con una accesa rivalità, sbagliamo l'approccio iniziale alla gara. La loro concentrazione però si trasformata ben presto in foga, quando iniziano ad accorgersi che gli stavamo prendendo le misure e stavamo crescendo. Il gol fallito da Meggiorini ci scuote, il diesel inizia a carburare e l'attacco iniziava a sprecare. Così Glik (ribattezzato crick) fa la "cagata" su Giaccherini, un intervento da codice penale a centrocampo che poteva costare caro al bianconero. Certo una volta i derby si mettevano sul tema fisico laddove si doveva sopperire ad un divario tecnico, ma Glik deve aver capito male la sottile linea che separa lo spintonamento dall'omicidio. Concederci un uomo è stato il loro più grande autogol ma non si può dire certo che in 11 contro 11 non saremmo riusciti a vincerla, data la piega che stava prendendo la partita, e c'è di paradossale che la loro disfatta è stata contenuta da un paio di errori arbitrali, commessi proprio per rimediare alle loro topiche. Già perchè anche questa partita non verrà ricordata per il brutto arbitraggio di Rocchi (per furtuna e sfortuna nostra) che dopo aver fermato Pogba per fallo inesistente sul portiere, quando eravamo ancora in parità numerica, fischia un rigore sacrosanto a noi ma non manda fuori Basha già ammonito che si sostituisce al portiere. Sul dischetto va Pirlo ed io intuisco già l'esito: senza il rigorista Vidal, il bresciano in questi due anni non è stato certo impeccabile dagli 11 metri.

Altra storia il secondo tempo, di dominio assoluto bianconero. In tema di sentire la partita dunque, non potevano non risolverla che loro, Marchisio e Giovinco gli unici torinesi in campo, che questo derby l'han disputato sin dalle giovanili, la "cantera", come va di moda dire oggi. Chi invece ci prova sempre e va sempre al tiro è Pogba, sbaglierà anche molto ma apprezzo questo suo atteggiamento propositivo che manca un po' agli altri e sui tiri da fuori finora è il più preciso. Riuscirà Bentner a segnare un gol? E' il titolo della nuova mini serie bianconera che forse si prolungherà fino a giugno e che rischia di produrre pochè puntate, se Conte inizia a spazientirsi. Non dispiace invece la prestazione di De Ceglie che ormai ha poco spazio.

Ci mettiamo alle spalle un Novembre tuttaltro che positivo, domiamo il Toro e possiamo mettere la testa allo Shaktar, decisiva per la Champions e ultima partita prima del ritorno di Conte. Esistono invece polemiche che non esistono... brutti arbitraggi che non verranno ricordati, perché disastrosamente inutili, come quello di ieri nel derby o quello di oggi a Napoli... solo ci vorrebbe più memoria storica quando capiterà di nuovo a noi di ricevere favori, ma la mia è solo utopia sportiva.

domenica 7 ottobre 2012

Serie A, 7> Siena vs Juventus 1-2–Livello 1 superato con 0 energia

Mi gioco il Jolly, Marchisio Claudio, vinco e regalo una nuova dentiera ai rosiconi. Ma quanta fatica facciamo una partita che dovevamo portare in carrozza? Per carità il calcio è questo e si poteva addirittura tornare a casa con le pive nel sacco. Ma quel che davvero non mi è piaciuto è l’atteggiamento remissivo della squadra che sembra andare avanti per inerzia.

Dopo la Champions un’altra prova appannata, in cui la svogliatezza trasudava da tutti i pori. Mi piange il cuore dover vedere quanto ancora sia inadeguato Giovinco per una squadra come la Juve. Più che una formica atomica un fuscello nel vento che porta sulla schiena il numero dei milioni sborsati da noi per la sua metà, a terra in ogni contatto. Vucinic potrebbe giocare anche da seduto, ormai non lo si toglie più, si continua ad aspettare che arrivi la corrente al suo genio, un po' come un vecchietto che lotta conto le bizze del digitale terrestre. Il pareggio a primo tempo ormai finito ti fa cadere le braccia, ma molto più certe disattenzioni da incubo che non producono frutto solo per la scarsità dell’albero senese sotto porta. E Bentner? Marotta ha fatto un grande acquisto assieme ad Elia sono stati i marcatori più prolifici della storia della panchina bianconera. Se non lo metti contro il Siena dovrai aspettare l’amichevole col Val d’Aosta. Il più attivo della partita pareva Cosmi a bordo campo, come al solito tarantolato e incazzoso per ogni alito di vento, nell’intervista ammette sarcastico di aver voluto provare l’ebbrezza del gol.

Speriamo che la sosta serva a far ricaricare le pile, nazionale permettendo si intende, perchè alla fine la sosta è come se quasi non ci fosse per i nostri. Poi arriveranno a Torino i “simpatici”, la nuova invenzione del calcio italiano dopo gli “onesti”, che a differenza nostra se ne fregano dell’Europa (e poi si pretende che si debba tifare per le italiane). Arriveranno con i favori del gufaggio, talmente pieni di se che han già fatto rimpiangere gli onesti, nemici eterni ma più professionali.

domenica 4 dicembre 2011

Serie A, 14> Juventus vs Cesena 2-0 – Principini che rompono scudi e lotte rosso sangue

Legge morale del calcio italiano:

La squadra J: domina per l’intera partita, tiene palla per il 71% del totale, fa 8 tiri in porta e 12 totali ma non riesce a segnare. Nonostante tutto riesce a segnare ma usufruisce di un rigore generoso (il primo in tutto il campionato)…

La squadra C: gioca un’itera partita con 11 giocatori in porta non entra mai nell'area avversaria e perde meritatamente. tira in porta una sola volta, un suo giocatore, già ammonito, spacca la faccia al capitano, fa un fallaccio da giallo al limite dell’area ma non viene ammonito.

verdetto finale: in tutto il resto del mondo la squadra J avrebbe meritato ampiamente la vittoria e in America ci avrebbero addirittura girato un film, in Italia invece la squadra C è un eroe e martire. J ha rubato… ecco  perchè odio il calcio italiano.

Ancora una volta devo intervenire contro la mistificazione della realtà. Anche se l’avevo ampiamente previsto nei post recedenti. Mi chiedevo infatti cosa sarebbe successo una volta tanto che avremmo avuto un rigore discusso a favore. La mia domanda era retorica la risposta non si è fatta attendere. E non sto parlando del Cesena, che la partita l’ha vissuta sulla pelle, ma delle telecronache che siamo costretti ad ascoltare, noi utenti juventini di Premium (per non parlare di chi ha sky) pieni zeppi di una demagogia che calciopoli ha solo rinforzato. Che non solo, allorché non ne avessero potuto più, si sono sintonizzati su Zuliani per non ascoltare Pardo e Agostinelli, ma li hanno dovuti ascoltare in sottofondo prima che puntualmente dopo il 70’ si riproponessero grazie al noto bug del sistema (chi segue Zuliani lo sa).

In Italia una squadra come il Cesena è il simbolo della mentalità nazionale. 11 giocatori in porta e sperare nel contropiede vincente. Dopo di che è logico che partite come queste vengono vinte da squadre che hanno i fuoriclasse capaci di rompere gli scudi. Logico che è anche colpa della Juventus se si specchia e si piace, peccando di presunzione e quagliando poco in attacco. Ma non si può continuare ad elogiare simili prestazioni. Chi ha detto che la miglior difesa è l’attacco? Di sicuro non era un italiano.

Ecco perchè, infine, la squadra da battere (per chiunque voglia contenderli qualcosa) è il Milan. Perchè analizzati i fatti questa Juve non è ancora sufficientemente cattiva. Non ha chi ti punisce senza pietà e deve vestire di fuoriclasse Marchisio, il principino che rompe lo scudo cesenate e rompe la stasi, che pensavamo ormai fosse lunga una intera partita. Se vogliamo concludere qualcosa dunque dovremo saper essere più forti di noi stessi, degli altri e dei fantasmi del passato.

domenica 20 novembre 2011

Serie A 12> Juventus vs Palermo 3-0 – PMM: tre a zero in campo, mica a tavolino

Pepe Matri Marchisio, dopo due anni di dolori, in cui il Palermo è stata la nostra bestia nera, finalmente vinciamo e convinciamo.

Una prestazione, che in casa, è diventata ormai quasi usuale, una grinta e una determinazione che lascia ben sperare nel futuro. Soprattutto alla luce delle condizioni di forma di giocatori (Pepe e Marchisio) che lo scorso anno sembravano quanto meno sopravvalutati. Chi stona un po'? Vucinic. Non che sia proprio una pippa, ma mangia ancora troppi gol. E meno male che Pierluigi c’è, sempre superlativo quando la squadra va bene, forse meno quando va male, ma oggi crea la differenza. Quei due interventi da miracolo ci permette di finire il primo tempo in vantaggio, giusto quello che ci serve per poter prendere in mano le redini nel secondo e trotterellare su un Palermo che ancora non fa un gol in trasferta in questo campionato. Neppure il temuto ex ci scalfisce, ma torna a casa con una valigia di fischi. E dire che il risultato poteva essere persino più rotondo.

Torna Quagliarella in campo ma ancora disperso in panca rimane Elia, ancora un profeta fuori patria e fuori squadra, col suo carico di aspettative dettate dagli onerosi ten millions euro spesi per portacelo qui. Con tutta quell’abbondanza in avanti qualche fazzoletto sventolerà sul treno dei partenti. Speriamo non sia quello sbagliato a questo punto, anche se spero di poter puntare su chiunque nel lungo inferno dell’imprevedibilità.
“Basta con calciopoli”, diceva qualcuno in settimana, facciamo parlare il campo, eccovi tre a zero allora! Proprio come il risultato che si otterrebbe a tavolino, in attesa di un altro tavolino che tante soddisfazioni ha dato al ratto, che però spera di non dover parlare del 2006. A questo punto però, visto che le posate non possiamo portarle (perchè comprendono i coltelli) si augurerebbe che in il vino fosse di buona qualità e che i taralli siano friabili. Fa una cosa allora, resta a casa a curare la tua igiene orale.

domenica 30 ottobre 2011

Serie A 10> Inter vs Juventus 1-2 – ottobre numero 29, per i cartonati è già la notte delle streghe… bianconere

E così gli abbiamo purgati ancora, “la madre di tutte le partite” l’abbiam fatta ancora una volta nostra per estrema goduria gobba. Inter-Juve prescinde sempre da qualsiasi classifica e da qualsiasi condizione di forma, di solito in partite come queste vince chi è sfavorito, l’abbiamo visto in questi anni bui, perchè e la rabbia che ti spinge a dar qualcosa in più. Stavolta invece partivamo noi favoriti, con loro che per tutta la settimana mettono in atto l’ormai collaudato pianto preventivo per ottenere aiutini, con un cantante, ormai entrato in perfetto stile Inter, che si lamenta per i cinque rigori subiti in nove giornate, ignorando totalmente su quale panchina sedeva nella stagione 2007/2008, anno in cui subimmo lo stesso numero di rigori contro nelle stesse giornate… non mi pare si sia lamentato così in quell’occasione.

In poche parole le premesse non erano poi così positive e l’inizio del match sembrava confermarlo. Un Inter arrembante pareva voler rifarsi proprio contro la nemica storica, tanto che dopo il gol di Vucinic e il pareggio di Maicon veniva da dire: ecco, nulla di fatto. Invece alla fine di tutto Il principino batte il principe, che per l’occasione del gol lo guarda gioire dalla panchina. Poco dopo il cantante lo guarda anche entrare in area solo e cadere travolto da Castellazzi. Quasi si agita in po', ed in quell’attimo di secondo il suo cervello già inizia ad elaborare i mugugni per il sesto rigore in 10 (9) turni, salvo poi accorgersi che dovremmo esser noi a piangere, sbobinando quell’ormai famoso: “nel dubbio favorisci chi è dietro”. Meno male che il dio del calcio stavolta non aveva un impegno. Alla fine i castiga cartonati son sempre loro Vucinic (così come quando era alla Roma) e Marchisio, e noi godiamo come pazzi nell’andar a prendere questi tre punti in quel di Milano, vedendo i loro volti abbattuti e la loro classifica lacunosa, nel giorno di ottobre numero 29, con nel cuore la pazza speranza che doppio miracolo accada.

Godiamoci allora quest’altra settimana da capolista solitaria, ma sia chiaro che l’appunto è sempre lo stesso, troppi, troppi, troppi gol mangiati, e sofferenza che sa di crudeltà verso i tifosi, anche se si sa di star tenendo bene in difesa. Sarà perchè ancora non ci fidiamo di quella difesa?

domenica 25 gennaio 2009

Juventus-Fiorentina 1-0 (Marca Marchisio, ma siamo in debito con la fortuna)

21’ Marchisio
Giochiamo il jolly con il karma e portiamo via tre punti pesanti ma non proprio meritati. Colpa dell’arbitraggio, della bella prestazione dei viola o per dei demeriti bianconeri… o meglio delle tre componenti combinate, questa sera possiamo dire di essere stati graziati. In un lapsus freudiano post-partita sembrerebbe quasi di averla persa questa partita se non si vedesse il tabellino delle marcature
L’analisi tecnica però ci dice altro. All’imbarazzata difesa juventina, orfana di Chiellini e Molinaro, ha fatto da contraltare il bulimico attacco fiorentino che ha mangiato gol come fosse ad un banchetto di nozze. Oltre al gol di Gilardino infatti, e a qualche miracolo di San Buffon, loro hanno sprecato tanto. Non è che la Juve non sia stata da meno però. Negli sprazzi di maggiore lucidità siamo andati molte volte vicini a chiuderla questa partita. Anche gli angeli mangiano fagioli però, un appunto va fatto su Buffon e sul gol annullato a Gila, l’avesse trattenuta quella palla… ma alla luce della prestazione odierna dobbiamo chiudere più di un occhio per non restare acciecati. I nervi saltano persino a del Piero che palesemente esterna il suo disappunto per la sostituzione, stizza inficiata forse dall’inconscia consapevolezza di non esser stato troppo in palla stasera. Amauri continua nella sua astinenza e mi fa sempre sperare nel veloce del ritorno di Trezegol, che in quest’attacco inconcludente potrebbe dire la sua.
Purtroppo, dopo i meriti da riconoscere anche agli avversari, non posso non criticare la mia squadra stasera, goffa e impacciata, a tratti timorosa. Fatto sta che ormai è dalla ripresa del campionato, dopo la sosta natalizia, che non riusciamo più a convincere. Eccettuata la prova in coppa Italia col Catania, abbiamo annaspato col Siena e non inciso con la Lazio. Urge un cambiamento di mentalità, non possiamo più aprire conti con la fortuna perché primo o poi dobbiamo pagarli.