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Visualizzazione post con etichetta Pirlo. Mostra tutti i post
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domenica 26 aprile 2015

Serie A 32> Torino vs Juventus 2-1 - VHS sostituiti dal formato digitale

Io la mia proposta ve l'avevo fatta, dopo Juve-Lazio:
"Una bella idea sarebbe dare al Toro una coppa in caso di vittoria, perchè aspetta questa partita tutto l'anno e poi torna comunque a casa a mani vuote."
accompagnata da un auspicio:
"Spero che i nostri scendano in campo per vincerlo, io stesso voglio vincerlo (nessuno ama perdere un derby) ma se malauguratamente (facciamo le corna al toro) dovessimo perderlo... cari juventini di Torino, non fate come col Parma. Andate a piangere da un'altra parte. Abbiamo altro a cui pensare."
Confermo tutto quanto detto e ci allego un'appendice. L'amaro in bocca rimane, perdere non è mai dolce, nemmeno in un derby che alla fine è parso stregato. Ma alla fine è stata una sconfitta come le (poche) altre, che ci è costata solo 1 punto sulla Lazio.

sabato 21 febbraio 2015

Serie A 24> Juventus vs Atalanta 2-1 - Con la dea poche idee ma tre punti

Ma che brutta partita è stata? Pensieri tedeschi ma non solo, producono quella che Allegri stesso ha definito una vittoria sporca. Una vittoria che, dopo Cesena, doveva arrivare ad ogni costo e ad ogni modo alla fine è arrivata. Bene dunque per i tre punti, ottenuti alla vigilia di una settimana da all-in, in cui ci si gioca Champions, Coppa Italia e gran parte dello scudetto; ma quanta sofferenza ancora una volta è stata?

lunedì 1 dicembre 2014

Serie A 13> Juventus vs Torino 2-1 - #fiuuu #finoallafine

Andrea Pirlo è sempre più un personaggio bibblico. Come Mosè tira i suoi fuori dalle acque del Mar Rosso,  apre (con la punizione che proprizia il rigore) e chiude il Derby della Mole con una rasoiata sullo scadere che scrive la storia della stracittadina. Dopo anni di derby insipidi (a parte qualche polemica pretestuosa e come sempre selettiva) tenuti in piedi solo dalla rivalità degli abitanti di Torino e dintorni, ma che si dimenticavano subito dopo il fischio finale, ne arriva uno che potrà essere ricordato per un bel po'.

mercoledì 5 novembre 2014

UCL A4> Juventus vs Olympiakos 3-2 - Bitter Sweet Victory

Vittoria agrodolce, importante ma non decisiva. Intanto c'è di buono che stasera abbiamo preso i tre punti, perché per come s'era messa pareva un'altra serata magra, ma tutto sommato non è affatto una vittoria che si voleva alla vigilia. E' inutile non pensarci, siamo troppi abituati ad arrivare alla fine con la calcolatrice in mano, per far si che non accada anche stavolta.

domenica 2 novembre 2014

Serie A 10> Empoli vs Juventus 0-2 - Happy Birthday

2+2=+3. Il giorno del suo centodiciasettesimo compleanno, la Juventus si riprende ad Empoli ciò che aveva sciaguratamente regalato tre giorni fa e nell'altalenante storia di questa serie A torna in vetta solitaria con tre punti di vantaggio.  Una vittoria "doverosa" da turno favorevole sulla carta - sia per riscattare l'immeritata sconfitta di Genova che per approfittare di quella della Roma a Napoli - ma tutt'altro che scontata.

domenica 18 maggio 2014

Serie A 38> Juventus vs Cagliari 3-0 - Chart Error 102: Millennium Bug Bianconero

Chissà, forse l'ultimo sorriso dell'ultimo dei nerd antijuventini, sarà quello di vederci in Serie B con soli 02 punti conquistati...

Molti di voi si ricorderanno del Millennium Bug. Quell'errore dei sistemi computerizzati, che sarebbe dovuto derivare dalla troncatura delle cifre dell'anno, allo scoccare della mezzanotte del 2000. In quella data, molti vecchi computer sarebbero passati dall'anno 99 all'anno 00, percependo quindi di essere tornati indietro nel tempo. Un paradosso che di temeva causasse disastri associabili addirittura alla fine del mondo per come lo conosciamo. Immaginate se ci fossero ancora in giro vecchi programmi di gestione classifica, che non concepissero la terza cifra per i punti della serie A, saremmo ultimi con soli 02 punti.

venerdì 11 aprile 2014

UEL 1/4R> Juventus vs Lione 2-1 - Please take me home!

Continua l'homecoming della Juventus verso la finale nel proprio stadio. Continua il contributo all'Italia dei cavalieri solitari bianconeri nel ranking UEFA. Da soli, contro tutti ma anche per tutti.

Dopo sei anni una italiana in semifinale di Europa League e quell'italiana siamo noi, con buona pace dei gufi e dei denigratori, che si fan beffe dell'appello di Prandelli, ma che poi son tutti li, durante i sorteggi, a sperare che le proprie squadre non becchino un girone difficile. Tutta per colpa di quell'antipatico del ranking.


giovedì 20 marzo 2014

UEL 1/8R> Fiorentina vs Juventus 0-1 - Atto Terzo (epilogo): Happy Hour

Si chiude con un lieto fine la commedia in tre atti contro i violacei. Dopo il pranzo e la Cena la "bella" è stata un "happy hour". A pensarci ancora lui, Wolfgang Amadeus Mozart, che non è Paganini e si ripete. Lo fa in maniera magistrale al 71', di nuovo nella tana del nemico, sotto un pubblico ostile che anche stasera non ha mancato di citare Liverpool e Pessotto per motivi abbietti. Di nuovo da quella posizione, che sembra sempre più un rigore fuori area. Così Firenze ammutolisce sotto l'arco della sua bacchetta.

lunedì 17 marzo 2014

Serie A 28> Genoa vs Juventus 0-1 - Mozart e l'armonia dopo il rumore

Una di quelle partite che più ricorderemo se dovesse arrivare questo terzo scudetto consecutivo. Come un fastidioso scalo sulla strada di Firenze, si è trasformata in un'odissea nella quale credevamo addirittura di soccombere. In rotta di collisione contro uno scoglio del porto di Genova, evitiamo il peggio grazie alla pronta manovra del Capitano Buffon, che para un rigore e inverte la rotta. Finché Mozart non ha acceso il faro e la nave ha raggiunto sicura il porto. Mezza Italia stasera piange e si corrode il fegato, dopo aver gufato, sperato e creduto, di averci abbattuto. Come quel pomeriggio in cui la loro psiche frustrata "inventava" il pareggio di Cesena, senza che lo stesso Cesena tirasse mai in porta. In fondo è solo una difesa che la loro mente attua per non soccombere al dolore.

lunedì 11 novembre 2013

Serie A 12> Juventus vs Napoli 3-0 – parte la stagione di caccia al lupo

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Il lupo è col fiato sul collo, la Juve si fa sotto con tutta la sua ferocia, che solo le 10 vittorie consecutive della Roma ridimensiona. 10 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta, sono una media non da poco, ma la classifica è quella che conta, ed ora noi siamo a 31 e un punto ci divide dal 32. Due numeri dall’alto valore simbolico. Siluriamo lo spauracchio Benitez che si vantava di non aver mai perso contro di noi.

Acuita dalla posizione in classifica delle due squadre e dall’ipocrita norma sulla discriminazione territoriale, torna in campo la rivalità più artificiale della storia del pallone nostrano. Creata ad arte, da loro, per sentirsi più forti, con la collaborazione di media tutti. Stamattina Il Corriere dello Sport titolava: “partita al veleno”, prendendo spunto dalla conferenza stampa della vigilia. Gli faceva eco il partenopeo Varriale, che a Stadio Sprint invitava un sedicente psicologo per fargli dire che: “nelle parole di Conte si legge disprezzo per l’avversario”. Insomma la miccia è inserita, come fa un “tifosotto di borgata” ad andare sereno allo stadio? L’odio chiama odio.

giovedì 31 ottobre 2013

Serie A 10> Juventus vs Catania 4-0 – Velluto scivoloso

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Dopo i due schiaffi esterni del tutto immeritati, nelle due gare interne successive la Juve non lascia ma raddoppia. da 2-0 a 4-0 in pochi giorni. Due prestazioni reattive e caparbie. Confermata la legge dello Stadium, che ci vede sino ad ora a punteggio pieno in casa. Una Juve sul velluto, che giusto all’inizio stenta a carburare, quasi fosse partita con la seconda. Il Catania ci impegna però per solo per 5 minuti di orologio, nei quali quel velluto è parso abbastanza scivoloso. Con le gomme da asciutto su un campo bagnato, continuiamo a scivolare e a proseguire con passo titubante, sotto gli occhi di un Conte che inizia ad infuriarsi non poco. Poi da lì è stata una passeggiata di salute.

lunedì 7 ottobre 2013

Serie A 7> Juventus vs Milan 3-2 – Rincorrendo il diavolo

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Stasera vincere era importante per classifica e morale. Non potevamo infatti permetterci di perder punti con questo Milan rimaneggiato e dovevamo rispondere a Napoli e Roma, in vista degli scontri diretti della prossima (Roma-Napoli e Fiorentina-Juve). Dovevamo inoltre ricordare a qualcuno che siamo ancora vivi. Alla fine vittoria è stata, non senza l’eccessivo e cronico patema d’animo dettato dall’ennesimo svantaggio. Una pratica che stasera sembra aver subito una escalation pericolosa, visto che ormai sembra che non si voglia neppure più far iniziare la partita.

domenica 13 gennaio 2013

Serie A 20> Parma vs Juventus 1-1–Stuck in a moment

Stuck in a moment, come direbbero gli U2, Gennaio è da sempre il nostro mese peggiore. Stanchi, appannati e sfortunati raccogliamo un punto in due partite e dietro si montano la testa. Non c’è nulla da fare in questo periodo che tener duro e recuperare il prima possibile.

Parma era un campo ostico allo stesso modo in cui la partita interna con la Sampdoria era agevole, alla fine avremmo anche potuto farla nostra se non avessimo sbagliato il controllo di quel pallone a centrocampo, che ha portato al pareggio di Sansone in contropiede. L’ho detto che c’è un problema attacco? Non fa mai male ripeterlo, anzi dovremmo diventare tedianti ogni volta che partite del genere in campi ostici imporrebbero vittorie di carattere con perle dei singoli. Ma Marotta continua a fare orecchie da mercante trincerandosi anche dietro l’alibi della crisi e di un mercato che non ha caso è chiamato “di riparazione”, poiché non offre altro che occasioni e pezzi di ricambio. Non siamo potuti andare oltre al gol fortunoso di Pirlo su punizione, deviato dalla barriera, perché tolto un Matri ti ritrovi un Quagliarella che sembra il primo con la maschera e un Vucinic (entrato nel finale) che dà in Coppa Italia e toglie in campionato, con Giovinco che ormai non si sa più quando difenderlo e quando attaccarlo. se ci metti anche qualche miracolo di Mirante la ricetta è bella e cucinata.

Questa è la fredda analisi, per quanto mi è possibile, della partita. Una partita che ha visto il Parma salvarsi con un solo tiro in porta, ma che suona campanelli d’allarme a iosa per la Juve che di sti periodi dovrà sperare anche in quel pizzico di fortuna in più che attualmente manca a noi e arride alla Lazio ad esempio, che vince con gol di mano e fuorigioco. Tant’è, è dobbiamo incassare e soffocare la frustrazione in qualche modo. Adda’ passa a nuttat.

domenica 30 settembre 2012

Serie A, 6> Juventus vs Roma 4-1–…e sono pure pochi

Ieri a Torino arrivava la Grande star del Gossip calcistico Zemànn (come lo chiamano dalle mie parti) e lo Juventus Stadium grondava di Paparazzi. Bohemian Rhapsody, strascica lessico, il profeta del calcio sparlato, Champagne supernova, l’idolo dei giornali. Era venuto per fare il protagonista… ma purtroppo per lui alle 20.45 la partita è iniziata e le chiacchiere sono rimaste a zero. E’ tornato a Roma carico di meraviglia. La stessa che s’erano presi lo scorso anno con Luigi Enrico.

18 minuti ed eravamo già 3-0, per tutto il primo tempo poi è stata più la rabbia delle occasioni sprecate che la gioia dei gol fatti. Annichiliti i giallorossi restavano alle corde, mentre il viso aggrottato del chiacchierone malefico dicevano tutto. Il campo ha sempre parlato una lingua diversa dalle parole, è per questo che tutti ci invidiano. Come quel Mazzaro’ livornese trapiantato a Napoli, suo erede, che oggi non si lamenta affatto del trattamento ricevuto dal suo Napoli con la povera Samp di Ferrara,il boemo è il re delle chiacchiere da bar. Ha fatto del suo odio un baluardo talmente ingombrante che ora tutti (gli antijuventini) non riconoscono più neppure più imparzialmente i suoi demeriti, tanto lo osannano  per il perdente che è sempre stato. Per molto meno strateghi rivoluzionari del calcio rimangono a casa con la pensione, ma a nessuno importa.

Il Pirlo dato per bollito che segna su punizione è un altro schiaffo ai gufi. Finalmente quest’anno i rigori li vedono e Vidal è ufficialmente il nuovo rigorista dopo Il Capitano. Matri invece si sblocca finalmente, anche perchè ieri ha potuto muoversi come voleva tra la scarsissima difesa della Roma. Nel secondo tempo invece la rilassatezza, e forse il pensiero della Champions, ci hanno un po' frenato, lasciando alle mosche alito di fiato per cercare un improbabile rimonta ma non c’è stata storia, la luce la spegne la formica atomica, dopo uno splendido coast to coast di Barzagli, dopo solo foto ricordo coi musi lunghi del Boemo e con Totti. La prova di forza è stata imponete, tanto che alla fine quattro gol sono stati pochi. Ma le vere star della guerra alla signora devono ancora apparire. Never back down, martedì torna la Champions.

domenica 26 agosto 2012

Serie A, 1. Juventus vs Parma 2-0 – Ricomincio dal Parma

Un anno fa esordivamo nel nostro stadio incontrando il Parma di Giovinco, fu la prima di una galoppata trionfale che non ci vide mai soccombere. Un anno dopo, stessa spiaggia stesso mare, ma molte sono le cose che son cambiate... Innanzitutto la più lampante, la più vistosa: quel tricolore sul petto, sfoggiato con orgoglio e fierezza su una maglia che finalmente bella, alla faccia di chi ci vuole male! Poi quella nascosta, quella celata dietro un vetro oscurato: Il condottiero esiliato ma mai domo, estromesso dalla contesa per una giustizia (ecce iustitia) che definire cinese offenderebbe la Cina e i suoi dintorni.

Di premesse ce ne sarebbero tante da riempire un lungo post, che avrebbe il diritto di essere pubblicato prima o poi, basti dire che il veleno che in questa estate e sgorgato dai rosiconi ha riempito fiumi una volta quasi in secca. Davvero non ci stanno a rivederci vincenti e già se le inventano tutte, giochi di prestigio, apparizioni e sparizioni di prove e testimoni, moltiplicazioni di pene e di pesci che abboccano… in somma un grande circo chiamato FIGC in onda su giornali come Er corriere de Trigoria.

Ma veniamo ad un pianeta lontanissimo chiamato campo di gioco, tanto difficile e scomodo da raggiungere che qualcuno bypassa a priori. Quella che si è vista ieri è una squadra acerba, conscia della propria forza ma ancora con la testa al mare. Tra le delusioni spicca Giovinco, a cui ancora non era stata recapitata la documentazione della legge dell’ex: Buono invece l’esordio di Asamoah, che conquista subito la folla distraendoli dai cori anti Palazzi. Il resto va benino, anche Storari col trenta sulla schiena che non fa rimpiangere Buffon, ma molto è da migliorare, sperando di poter finalmente vedere a Torino questo misterioso Top Player, nel cui arrivo ormai in pochissimi credono. Eppure era parso evidente lo scorso anno quanta fatica facevamo ad andare in gol e con squadre come il Parma. Ora che ne abbiamo uno in meno, li davanti, e che c’è un impegnucolo chiamato Champions, che credibilità conserverò Marotta alle 19 di Venerdi 31? Vedremo.

Dopo la scoperta del gol fantasma fatta dall’esploratore pelato Galliani, si inauguravano ieri i giudici di linea, subito decisivi. Assegnano un rigore che per fortuna sbagliamo, perchè gli avvoltoi erano già li a gracchiare, fuorigioco! fuorigioco! E ci vedono bene sul gol di Pirlo, anche se quell’imparzialone di Mediaset si affanna a gridare in vano allo scandalo, dimostrando ancora una volta la sua arcaicità tecnica di fronte ad uno sky che aveva già archiviato la questione in due secondi, con un fermo immagine. Neppure Donadoni gli da soddisfazione in merito, rimandandoli indietro con la coda tra le gambe…

La guerra è appena iniziata, le vere star devono ancora apparire, occhio ai nuovi sfidanti della tana delle tigri, i mister Mazzaro’ e Bohemian Rhapsody, direttamente dal pianeta antijuve. Quest’anno se ci scappa il morto le suore urleranno allo scandalo mentre gli sciacalli saranno li a scattare avide foto di copertina, ma il più delle volte saranno le stesse persone.