C'è poco da fare e meno da dire. Siamo questi, e questa gara serve solo a metterci di fronte un enorme specchio deformante, che ci riflette per chilometri e chilometri. Troppo grande e troppo ingeneroso. Un divario tecnico tra gli uomini in campo imbarazzante, anzi è già molto essersi qualificati agli ottavi ed averli battuti all'andata. Giusto per fare una battuta, peccato che non abbia giocato Lukaku altrimenti avremmo avuto una chance in più.
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mercoledì 24 novembre 2021
giovedì 30 settembre 2021
#UCL 21/22 H2> #JuventusChelsea 1-0 – Rondine d'autunno
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Snake Plissken
Per rivedere una Juve solida e concreta sembra che quest'anno si debba attendere la musichetta della Champions. Seconda vittoria-clean-sheet europea dopo quella col Malmö, ma stavolta di fronte c'erano i campioni d'Europa in carica e non gli operai dell'ikea, e scusate se è poco. Forse una rondine non farà primavera, anche perché siamo ancora a fine settembre, ma vorrei ricodare in che condizioni siamo arrivati a questa gara, prima di sembrare esagerato nel definirla una vittoria stoica. Ricordando agli inglesi che se loro sono campioni d'Europa qualche campione d'europa ce l'abbiamo anche noi. E indovinate chi ha "pianto" di nuovo?
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mercoledì 21 novembre 2012
Champions League, E5> Juventus vs Chelsea 3-0 - 3/4 Di Ottavi
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Snake Plissken
Semplicemente maestosi... La Juve annichilisce i campioni d'Europa in carica con una prestazione maiuscola e in grassetto. Avevamo chiesto 11 leoni per affrontare i leoni di Londra e undici leoni sono stati, mai domi, spinti dalla bolgia dello stadium. Una risposta convincente per gli scettici e gufi, sedicenti professionisti festanti per un gol, segnato a tempo scaduto, che di fatto ci tiene ancora legati all'ultimo punto. Al di la infatti del giustificato entusiasmo non abbiamo ancora staccato il biglietto per gli ottavi, bisognerà uscire inbattuti dal campo di uno Shaktar già qualificato. Lungi però da noi l'idea che il biscotto si possa sfornare facilmente, dobbiamo fare la nostra parte, visto che loro non regalano nulla, neppure la restituzione di una palla scodellata
E questo però il tempo di godersi la vittoria e trarne motivazione e coraggio. Un po' sciuponi, un po' graziati, un po' fortunati, ma soprattutto concreti e padroni del nostro destino, quello che non era andato per il verso giusto nella partita stregata contro la Lazio è riuscito ieri, dove la sorte ci restituisce finalmente le deviazioni, quelle che il il miracolato Marchetti si è trovato sulle mani sabato scorso, una voluta dall'acclamatissimo Quagliarella, l'altra ottenuta dal talento Vidal, due protagonisti indiscussi della serata, le star brillanti attorno a cui sembrava girare il pallone. E stata però anche la sera dell'instancabile pendolino Lichsteiner... Chi? Il rinnegato di Conte, con le valige pronte? Storia di come spesso i giornali siano lontani dalla realtà per il gusto di supporre o solo di vendere un po' di copie in più quando c'è magra di eventi. Gloria persino per Buffon sullo 0-0, felino nel deviare col polpaccio un gol che Pardo aveva già assegnato e per Giovinco, ormai specializzatosi nei sigilli, quei gol che un po' sono inutili in verità, ma forse attestano il carattere delle grandi prestazioni. Speriamo però di vederlo segnare anche qualchè gol decisivo, magari al 90' di qualche altra partita stagnante o stregata.
Si è visto dunque il famigerato occhio della tigre affamata, quello che lo scorso anno ci ha fatti amare e invidiare, è dunque la fame ciò che ci vuole per non farci mai sentire arrivati. Ed ora bisogna tornare con la testa a Milan, consci del fatto che non sia un animale ferito ma che sia più ostico del Chelsea, questa é la storia dei grandi classici, ma comunque sempre con la stessa mentalità, quella da vera Juve.
E questo però il tempo di godersi la vittoria e trarne motivazione e coraggio. Un po' sciuponi, un po' graziati, un po' fortunati, ma soprattutto concreti e padroni del nostro destino, quello che non era andato per il verso giusto nella partita stregata contro la Lazio è riuscito ieri, dove la sorte ci restituisce finalmente le deviazioni, quelle che il il miracolato Marchetti si è trovato sulle mani sabato scorso, una voluta dall'acclamatissimo Quagliarella, l'altra ottenuta dal talento Vidal, due protagonisti indiscussi della serata, le star brillanti attorno a cui sembrava girare il pallone. E stata però anche la sera dell'instancabile pendolino Lichsteiner... Chi? Il rinnegato di Conte, con le valige pronte? Storia di come spesso i giornali siano lontani dalla realtà per il gusto di supporre o solo di vendere un po' di copie in più quando c'è magra di eventi. Gloria persino per Buffon sullo 0-0, felino nel deviare col polpaccio un gol che Pardo aveva già assegnato e per Giovinco, ormai specializzatosi nei sigilli, quei gol che un po' sono inutili in verità, ma forse attestano il carattere delle grandi prestazioni. Speriamo però di vederlo segnare anche qualchè gol decisivo, magari al 90' di qualche altra partita stagnante o stregata.
Si è visto dunque il famigerato occhio della tigre affamata, quello che lo scorso anno ci ha fatti amare e invidiare, è dunque la fame ciò che ci vuole per non farci mai sentire arrivati. Ed ora bisogna tornare con la testa a Milan, consci del fatto che non sia un animale ferito ma che sia più ostico del Chelsea, questa é la storia dei grandi classici, ma comunque sempre con la stessa mentalità, quella da vera Juve.
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giovedì 20 settembre 2012
Champions League, Girone E 1> Chelsea vs Juventus 2-2– Vai avanti tu che a me… ci pensa Quaglia.
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Snake Plissken
Primo giorno di scuola ed è già compito in classe. La tensione traspare, in campo si oppongono campioni d’Italia e campioni d’Europa. La musichetta manca da più di mille giorni e tutti gli occhi ci sono addosso… soprattutto quella del grande fratello mediatico su Conte, nel suo box.
Ancora una volta portiamo avanti un primo tempo non alla nostra altezza, con passaggi sbagliati da settore giovanile e con un Chelsea in vantaggio su tutti i palloni. Eppure in campo ci sono i titolari, lo si capisce anche dal fatto che non ci sono cambi fino al 75’. Ma la Champions è un altro pianeta, la Serie A perdona lei no, nemmeno se rimani un minuto in dieci col guerriero che infortunato esce dicendo: “torno subito”. Così ti ritrovi sotto, con due gol da “Oscar”, e pensi che sia finita. Ma ancora una volta il carattere bianconero di questo inizio stazione risorge. Il guerriero ferito accorcia saltellando su una gamba e consegna alla Juve-Hide, del secondo tempo, un occasione di rimonta. Che carattere Arturo, la Juve si desta.
Impaziente in tribuna il leone ruggisce e si dimena, in campo invece la Formica appare disatomica, più che mai inadeguato alla contesa. Ogni alito di fiato degli inglesi lo sbilancia e ad un tratto, dopo un fallo fatto, è lui che si ritrova a terra al posto dell’avversario. Il Quaglia scalpita in panchina e quando lo sostituisce lo eclissa totalmente col pareggio e una la traversa che avrebbe portato alla rimonta completa. Ora molti tornano ad interrogarsi sull’utilizzo di Giovinco, accendo e spegnendo la fiducia verso di lui come una luce ad intermittenza, a mio parere può far bene in campionato e coppa, ma con squadre meno fisiche. Giustificazione accettata invece per la brutta prova di Pirlo, a cui manca solo il dono dell’ubiquità, visto i continui impegni in cui è stato impiegato da sempre. malino Bonucci e ottimo Barzagli. Bene la difesa in generale protetta da Superman alle spalle, che nulla può sui due gol ma che ancora una volta vola e calamita ogni palla.
Prima della partita un pareggio sarebbe stato pronosticato come buono. Ancor di più ora che arriva fuori casa, in rimonta, contro la favorita del girone. Il carattere c’è stato, la prova d’orgoglio anche. Il problema ora sarà riuscire a far girare gli uomini per questi sabato-martedì-sabato-martedì in cui dovremo affrontare i nemici giurati di Fiorentina e Roma. Gli esami non finiscono mai!
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mercoledì 11 marzo 2009
Juventus-Chelsea 2-2 (Non si poteva chiedere di più)
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Snake Plissken
19’ pt Iaquinta, 46’ pt Essien, 29’ st (rig) Del Piero, 38’ st Drogba.
Non si poteva chiedere di più a questa squadra. E un anno che lo diciamo, siamo quello che siamo. Scarsa qualità, 54 infortuni, sfortuna, errori del tecnico, dei giocatori o di una campagna acquisti dilettantistica… mettiamola come vogliamo non siamo la vecchia Juve. Di lei rimane in noi solo l’orgoglio di un grande marchio. Un piccoletto che scalcia e morde contro in mondo di giganti.
L’analisi della gara ci dice che comunque dobbiamo rendere l’onore delle armi a questa squadra. Hanno fatto quel che potevano con i mezzi a loro disposizione. Coscienti del fatto che per far nostra questa qualificazione dovevamo disputare la partita perfetta, per antonomasia, siamo incappati nell’eterna legge di Murphy: Se qualcosa poteva andare storto lo ha fatto. Già senza Sissoko, Legrottaglie, con Nedved subito fuori eravamo riusciti a passare in vantaggio con un bellissimo gol di Iaquinta ma ecco il pareggio di Essien proprio un secondo prima della fine del tempo. Ok… ripartiamo e proviamoci, ma se poi Chiellini ci abbandona così, facendosi espellere ingenuamente, cosa possiamo fare? Poi il rigore realizzato da Del Piero e di nuovo una luce in fondo al tunnel. Manca un gol per il miracolo ma ecco che quella luce in fondo a quel tunnel diviene un camion che ci travolge, 2 pari e addio sogni di gloria. Pensare che eravamo vicini all’impresa l’impresa.
La conduzione di gara non ha contribuito a darci stimoli. Assegna a loro una punizione inesistente che li porta a un gol valido annullato. Non espelle Cech che prende il pallone fuori area. Che dire? Fosse accaduto in campionato sarebbe stato crocifisso in sala mensa. Invece è stato pessimo solo nella competizione più importante. Ad ogni modo… il cantante? non so se salvarlo o assolverlo: mette Iaquinta e poi lo toglie, Trezeguet e poi lo toglie… Boh?
Penso che questa partita sarà il nodo cruciale dell’intera stagione soprattutto perché inevitabilmente darà un contraccolpo negativo al suo prosieguo. Il campionato sembrerà più lontano e persino la Coppa Italia la vedo male. Stagione virtualmente conclusa? Speriamo ancora per la Coppa Italia perché vogliamo la stella d’argento e poi nel Manchester domani, perché solo una sconfitta dell’Inter sarà la testimonianza che i perdazzurri possono vincere solo in un campionato mediocre come quello Italiano, surclassato dalla qualità di quello Inglese. Vediamo ad esempio il Real, massacrato dal Liverpool e pensiamo a quanto fiato abbiamo sprecato nell’esultare nelle vittorie contro i Madrileni. Chiudo con gli auguri alla Roma, nella dimostrazione che ODIO SOLO L’INTER.
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mercoledì 25 febbraio 2009
Chelsea-Juventus 1-0 (non prendiamoci in giro…)
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Snake Plissken
12’ Drogba
Non prendiamoci in giro. La superiorità dimostrata dalle squadre inglesi in questa tornata di ottavi di finale, e in generale in questi ultimi anni, è talmente evidente che attaccarsi a questo 1-0, così come si farà e come qualcuno ha già iniziato a fare, è pura fede. Solo fa fortuna dell’Inter e il fatto di poter contare su due risultati su tre potrà fare la differenza nel ritorno delle italiane. Non può questa Juve, a mio parere, infatti superare questo Chelsea con due gol di scarto.
La differenza tra le due squadre stasera era evidente, sia dal punto di vista tecnico che fisico. Troppo statici i nostri, costantemente costretti ad operare in spazi stretti e troppo timidi in attacco. Più mobili e reattivi loro soprattutto a palla ferma ed in particolare nel portar via l’uomo, di conseguenza hanno potuto giocare su spazi più larghi. Le punte continuano ad essere spuntate, e dobbiamo continuare a vedere azioni pericolose costruite da centrocampisti o difensori. Amauri ancora una volta stitico e timoroso soprattutto sui colpi di testa, Del Piero in stand-by. D'altronde però forse la Juve di quest’anno non poteva fare di più, anzi nel secondo tempo il Chelsea è arretrato nettamente, forse a difesa del risultato, lasciando il pallino al cuore dei bianconeri. Siamo saltati dalla sedia con quel tiro all’ultimo secondo di Nedved, deviato di poco a lato e possiamo arrabbiarci per un gol subito da un errore difensivo di mancata applicazione del fuorigioco su Drogba. A conti però fatti anche il Chelsea non ha fatto granché per legittimare questa vittoria. In altri tempi le cose sarebbero andate diversamente. Speranze della fede? Poche. Tra queste le statistiche che vedono le inglesi meno “cattive” in trasferta, voler credere in un impegno di orgoglio maggiore in stile Juve-Real e in una gara perfetta (come ammette Del Piero).
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