Avete notato che Ottobre 2016 è un po' come il festival del sequel e del remake? Apri un volantino della multisala e trovi: Ben-Hur, Indipendece day, Bridget Jones, Blair Witch Project, Jason Bourne e appunto questo Magnifici Sette. Così mi accorgo che è da un po' che non vado al cinema e che da molto più tempo non recensico un film. Era giunta quindi l'ora di rispolverare un po' questa sezione. Lo faccio con questo remake di un famoso Western del 1960, che a sua volta si rifaceva al giapponese "I Sette Samurai" di Akira Kurosawa del 1954.
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giovedì 6 ottobre 2016
giovedì 16 ottobre 2014
THE EQUALIZER (il vendicatore) - di Antoine Fuqua
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Snake Plissken
Anche stavolta... ho capito che a voi, gran geni di titolisti italici, sarebbe parso brutto chiamarlo l'equalizzatore (nemmeno voi vi sareste forse spinti a tanto) bene avete quindi fatto a lasciare il titolo in originale, ma che motivo c'era di sottotitolarlo con quel Il Vendicatore ? E dire che stavolta la soluzione ce l'avevate già. Nemmeno vi sarete informati. Il personaggio di The Equalizer è infatti tratto da una serie TV anni ottanta dal nome di Un giustiziore a New York.
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7.5,
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Antoine Fuqua,
Cinema,
Denzel Washington,
USA
venerdì 25 ottobre 2013
CANI SCIOLTI (2Guns) – di Baltasar Kormákur
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Snake Plissken
Infiltrati, sparatorie, rapine, ladri d’auto, doppiogiochisti, agenti corrotti… no non sto parlando di Grand Theft Auto, ma di Cani Sciolti. Uno spassosa commedia action, con un’inedita coppia dalla doppia, doppia v (Washington-Wahlberg) che ricorda molto da vicino le avventure dei best sellers della Rockstar, ma che si ispira palesemente anche ad un’altra coppia, divenuta cult, quella di Arma Letale.
Di amicizie particolari il cinema ne ha viste tante. Da Spencer-Hill a Gibson-Glover (doppia G). Storie di tizi dello stesso sesso e di estrazioni sociali diverse, che condividono un avventura sgangherata, in cui non mancherà occasione per scambiarsi qualche sganassone e persino qualche pallottola. Ma tutto sempre in amicizia. Roba da uomini, roba da duri, nient’altro. Il Buddy Movie, appunto, un sottogenere cinematografico che ruota tutto attorno a questo fulcro fondamentale di amore e odio tra due personaggi, che molte volte si trovano assieme per caso o ne sono costretti.
Di amicizie particolari il cinema ne ha viste tante. Da Spencer-Hill a Gibson-Glover (doppia G). Storie di tizi dello stesso sesso e di estrazioni sociali diverse, che condividono un avventura sgangherata, in cui non mancherà occasione per scambiarsi qualche sganassone e persino qualche pallottola. Ma tutto sempre in amicizia. Roba da uomini, roba da duri, nient’altro. Il Buddy Movie, appunto, un sottogenere cinematografico che ruota tutto attorno a questo fulcro fondamentale di amore e odio tra due personaggi, che molte volte si trovano assieme per caso o ne sono costretti.
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7.5,
Baltasar Kormákur,
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Cinema,
Denzel Washington,
Edward James Olmos,
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USA
sabato 26 gennaio 2013
FLIGHT – Robert Zemeckis
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Napoleone Wilson
Se un aereo pilotato da un alcolizzato cocainomane riuscisse ad atterrare in modo perfetto (nessuno ci sarebbe riuscito) nonostante le condizioni avverse di chi sarebbe il merito? Dio? Il Fato? L'abilità di un uomo, magari pessimo come persona ma bravissimo ed eroico come pilota? Può una persona essere un eroe e un criminale nello stesso momento? Queste ed altre domande si affolleranno nella testa dello spettatore, molte di queste insolute.
Flight è un film strano: strano perchè Zemeckis raramente si era avventurato su questi lidi (è un grande maestro del fantastico e della fantascienza ma non certo di film drammatici), strano perchè (per quanto si capisse già dal trailer) è molto diverso da come appare, strano perchè comunque la si veda in merito alle azioni del protagonista è difficile schierarsi apertamente. Ecco allora che uno dei punti forti della pellicola è proprio una sceneggiatura semplicissima ma tremendamente affascinante, piena di riflessioni sull'animo umano, sulle sue contraddizioni, sulla capacità di interpretare in modo diverso gli eventi che capitano nella vita.
Ad impreziosire il tutto (anzi è probabile che senza di lui il film avrebbe tutt'altro impatto) è ancora una volta un Denzel Washington strepitoso, già candidato all'oscar (che però non vincerà purtroppo, è già prenotato da altri), che riesce perfettamente a rendere credibile la lotta di un uomo contro i suoi demoni personali, che sta arrivando al limite. La grandezza della sua prova attoriale sta non solo nella recitazione e nell'immedesimazione col personaggio (anche corporea: appare, appesantito e sofferente nell'animo) ma anche nella capacità di rendesi tremendamente antipatico ma allo stesso tempo riuscire ad empatizzare con lui.
Flight quindi si diverte a spiazzare: un film "catastrofico" e drammatico ma allo stesso tempo divertente, che è anche un analisi sull'animo umano e un insolito Thriller legale.
Può non piacere (magari qualche forzatura eccessiva sulle tematiche religiose poteva essere evitata, o il finale un po' troppo classico) ma di sicuro non può lasciare indifferenti.
Può non piacere (magari qualche forzatura eccessiva sulle tematiche religiose poteva essere evitata, o il finale un po' troppo classico) ma di sicuro non può lasciare indifferenti.
Voto 8
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USA
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