È un duro mestiere ma qualcuno deve pur farlo. Voglio sporcarmi le mani e cercare di andare controcorrente (tra gli juventini) ponendomi in maniera equidistante dagli inutili trionfalismi per una sconfitta e le contestazioni per le scelte tecniche e tutto il resto. La Juve è di nuovo fuori dalla maledetta Champions. Punto. Partiamo da questo e facciamo un ragionamento via via più inutile rispetto al risultato finale, perché le chiacchiere lasciano sempre il tempo che trovano. Magari attirerò qualche critica ma servirà anche per sfogarmi.
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giovedì 17 marzo 2016
mercoledì 24 febbraio 2016
1/8 UCL A> Juventus vs Bayern Monaco 2-2 - "non ho sentito la campana"
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Snake Plissken
Lo specchio di questa stagione bianconera in una serata di Coppa. Il paragone con un passato ingombrate da vice-campioni d'Europa, il panico nei confronti di una squadra "mostruosa" (cit.), la presa di coscienza tardiva e l'orgoglio finale. Un po' quello che è accaduto in campionato. Questa squadra sembra essere affetta dalla sindrome di Lazzaro. Creduta morta (forse perché per prima si crede morta) si rialza e compie la sua metamorfosi. Peccato solo che forse tutto questo non basterà.
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mercoledì 3 aprile 2013
Champions League 1/4 A>Bayern Monaco vs Juventus 2-0 – Fuori in 25 secondi
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Snake Plissken
Per quanto maestosi siano i nostri sogni prima o poi bisogna svegliarsi e scontrarti con la realtà. Certo tutto può accadere, ma non sempre. Vi sono stati ad esempio dei momenti della storia del calcio in cui, anche non essendo una squadra eccezionale sai che è il tuo momento, a prescindere da tutto, come è accaduto nella vittoria della Grecia in quel famoso Europeo o, per non andar tanto lontano, al Chelsea lo scorso anno. Quella squadra non siamo noi, ed oggi dobbiamo soltanto pian piano prenderne coscienza.
Dopo il Barcellona, il favorito per questa coppa è sempre stato Bayern, anche se molti per incoscienza o opportunismo hanno fatto finta di ignorarlo e il vento, su questo punto di vista, è stato chiavo sin da subito, son bastati solo 25 secondi, nessuno spazio ad illusioni di sorta. Meglio così? Non so, magari aver avuto in risultato finale un po' più in bilico avrebbe dato più sapore ad un ritorno a questo punto pare davvero una formalità, quasi un’amichevole di Aprile. Chiaro che con queste condizioni non c’è bisogno di gol spettacolari per mettere la partita sui binari, ma giusto una deviazione che spiazza Buffon e un gol viziato da un lieve fuorigioco. Ma poco conta infine, se il risultato non è altro che lo specchio perfetto della partita e della prestazione della Juventus. In fondo ammettiamolo, la squadra non ci ha mai creduto. E’ stato infatti un continuo impaccio tecnico da far rabbrividire ogni tifoso. Se è vero che la bravura di una squadra forte è quella di non farti giocare come sai, è anche vero che non ci abbiamo neppure provato.
La prova di Pirlo ad esempio, la peggiore mai vista negli ultimi tempi, può essere la sintesi più esaustiva dell’atteggiamento di una squadra che non s’è resa conto di essere in Europa e non in Italia, dove il gap che abbiamo con le altre ci consente di ottenere anche molto col minimo sforzo, invece noi stasera siamo andati lì e il gol ci ha messo subito a tacere. Il tocchettino corto e il leziosismo fuori luogo qui sono peccati mortali e noi abbiamo bestemmiato a sufficienza per poter sperare uscire assolti. Peluso che gioca sulla fascia di Robben è una favola più per i nostri avversari che per lui. Quel che ti resta allora è il lancio lungo (tattica di gioco tipica di chi è inferiore) ma se non ne azzecchi una e se Matri non ne stoppa nessuna davvero non puoi avere neppure il diritto di crederci.
Iniziamo allora a tirare le somme è a tuffarci testa e gambe sul campionato e pensiamo a centrare l’obbiettivo che abbiamo l'obbligo di centrare senza più fronzoli e distrazioni, prendendo l’esperienza che ci danno questi quarti. La speranza dunque deve essere che tutti abbiano preso coscienza di quello che bisogna fare se si vuol davvero tornare a vincere in Europa, a partire da chi in campo deve comunque dare il massimo con chiunque e soprattutto dalla società che invece di arrabbiarsi e scalpitare in tribuna deve capire che con questa politica non possiamo neppure presentarci con le grandi, ed è inutile che ci venite a parlare male di una Juve col Top Player come la volpe che non arriva all’uva e dice che è acerba, senza campioni dovrete prendere atto che la Champions resta soltanto un sogno irrealizzabile. Per cui se si vuole ancora salire sulla giostra è il tempo (a Giugno) di gettonarsi.
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mercoledì 9 dicembre 2009
CL Juventus vs Bayern Monaco 1-4 – Ciro, Ranieri è meglio di te
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Snake Plissken
<< Leggi l’andata
Adesso è ufficiale e senza più tema di smentita. Ferrara non è un allenatore di calcio… o almeno non ancora, e di sicuro ha già fatto peggio di Ranieri, che almeno arrivo agli ottavi. Ma più che altro, da tutti noi tifosi, bisogna che si alzi, grande e indistinguibile, un solo coro di imprecazioni: DIMETTETEVI !!!
Se ha un po' di orgoglio, si dimetta Ferrara, il giornalista incompetente chiamato a sostituire un cantante mediocre. Che parte con il rombo sapendo che si poteva anche pareggiare, passa al 4-4-2 quando invece doveva rimontare lo svantaggio e schiera Giovinco a 10 dalla fine. Se non è un uomo in confusione questo, chi lo è? Altro che camaleonte solido. Un squadra immobile e senza idee, che punta tutto sugli spunti dei singoli, è una squadra che scende in campo senza un allenatore in panchina. Ciro, Ahimè per lui, è rimasto un allenatore in seconda, raccomandato da Lippi alla Juve, nella più classica della pastetta italiana. Mi spiace esser così duro con lui ma a tutto c’è un limite. Bandiera di una Juventus con la J maiuscola che ormai non esiste più, e da cui, quest’ultima arrivata, ha preso un nome che non merita affatto. Una juve con la j minuscola che ne usurpa il trono.
Poi vorrei rivolgermi a quel Tuttosport, che tanto bersagliò (a ragione) Ranieri, voglio vedere come vi comportate ora. Siate coerenti e meno faziosi per una volta e discostatevi da quel malcostume, tutto italiano, di avere redazioni di giornali come membri di partito o ultras di curva. Spendete una parola per Ferrara.
Ma più che altro, si dimetta la dirigenza, che non capisce una “c” di calcio! Cosa si poteva pretendere da Ferrara? Siete voi che dovreste dimettervi più di lui. 50 milioni per persone che devono accomodarsi in panchina perchè non sono altro che brocchi, che meritano la sostituzione. La Fiorentina è li che ride. Ci ha rifilato Melo, che gioca peggio di Poulsen (roba da pazzi!). Meglio che Diego inizi a comperare una bella coperta per quella panchina, in vista dell’inverno, perchè non può essere più considerato un titolare inamovibile. Almeno finché non si darà una svegliata. Fuori il barbiere di Siviglia Blanc. come si può affidare una squadra, come questa, interamente a lui? Non si deve far molto, mandi via uno e cambi tutti.
Sono questi i giocatori che dovevano farsi la B, non quegli altri. Anche se qualcuno c’era anche stasera, gli altri non meritano ne l’Europa, ne il campionato di serie A, ne questi tifosi. Nessun orgoglio personale, nessun attaccamento alla maglia. Perdere 4-1 in casa, una partita così importante, non può passare con una dichiarazione di routine. Adesso, invece di presentarvi tutti a dire ipocrisie, come state facendo, fermatevi, riflettete e “aderite al silenzio”… come dissero i Depeche Mode.
La lunga strada che ci conduce al termine di questa stagione sarà costellata di figuracce. Venite a noi, perchè nessuno avrà il coraggio di dimettersi. Non in quest’Italia delle poltrone e dei vittimisti.
SCHEDA TECNICA
Champions League 2009/10 - Fase a GironiGirone A – 6ª giornata
Torino, stadio Olimpico
Martedì 12 dicembre
JUVENTUS-BAYERN MONACO 1-4 (1-1)
RETI: 18’ pt Trezeguet, 29’ pt rig. Butt, 7’ st Olic, 37’ st Gomez, 46’ st Tymoshchuk.
JUVENTUS: Buffon; Caceres, Legrottaglie, Cannavaro, Grosso; Camoranesi, Felipe Melo (35’ st Giovinco), Marchisio; Diego (19’ st Amauri); Del Piero (1’ st Poulsen), Trezeguet. A disposizione: Manninger, Grygera, Salihamidzic, Tiago. All. Ferrara.
BAYERN MONACO: Butt; Lahm, Van Buyten, Demichelis, Badstuber; Muller, Van Bommel, Schweinsteiger, Pranjic (26’ st Robben); Olic (33’ st Tymoshchuk), Gomez. A disposizione: Kraft, Braafheid, Breno, Altintop, Klose. All. Van Gaal.
ARBITRO: Busacca (Svizzera).
AMMONIZIONI: 7’ pt Prannjc, 13’ st Schweinsteiger, 26’ st Demichelis.
NOTE: spettatori 25.507 per un incasso di € 939.816,52.
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mercoledì 30 settembre 2009
CL 1> Bayern Monaco vs Juventus 0-0 - ovvero 0-nulla
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Snake Plissken
Certo di fronte questa sera abbiamo trovato un grande Bayern, che anche se solo per un tempo avrebbe meritato di più, ma la squadra sembra non girare, e con due pareggi in due partite adesso siam condannati a vincere le prossime tre con Maccabi e Bordeaux. Ergendo le nostre barricate abbiamo respinto le loro devastanti ripartenze restituendo in cambio soltanto qualche tiro pericoloso. Ci siam aggrappati a questo pareggio con le unghie e con i denti considerandolo come oro, e poco è importato se la loro difesa non fosse impenetrabile. Abbiam preferito corrergli dietro come a guardia e ladri e non abbiamo acceso mai la luce.
Il momento è di quelli delicati, la risalita e dura per chi è condannato a pensare inconsciamente alla Champions come ad una partecipazione d’eccellenza in cui sarà difficile arrivare in fondo (se davvero c’è un obbiettivo su cui quest’anno si può lavorare di certo è solo il campionato) e se lo scorso anno c’era l’euforia del ritorno nell’Europa che conta, accompagnata da una vittoria interna d’esordio con lo Zenit, quest’anno il gol del Bordeaux ci ha ridimensionato. Così accade che oggi dovevamo vincere invece otteniamo un punto sudato e questo non è di gran stimolo.
Ferrara si ranierizza al 60’ mettendo fuori Diego per Poulsen, ma nel paradosso non fa una cosa tanto errata, visto la ruggine che ancora porta sulle gambe il brasiliano dopo l’infortunio e il ruolo che Poulsen può ancora avere in questa squadra e cioè quello di porsi dinnanzi all’avversario per impedirgli di passare… o almeno rallentarlo. Poco altro però si è visto. Il gelo ricopre ancora i campi bianconeri ed il tepore sembra ancora ben lungi da riscaldarli.
D’altronde siamo in bella compagnia visto i risultati delle altre. Di questo passo l'Italia perderà la terza squadra in Champions proprio a favore delle tedesche e l’Inter può abbaiare solo nei nostri confini.
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