Visualizzazione post con etichetta Morgan Freeman. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Morgan Freeman. Mostra tutti i post

giovedì 9 luglio 2015

TED 2 - Seth MacFarlane

A proposito di famiglie tradizionali... Nella settimana della rivendicazione dei diritti degli omosessuali torna l'orsetto Ted e anche lui rivendica il diritto a sposarsi e a metter su famiglia. Contro ogni discriminazione "logofobica". Ma per poter far questo dovrà condurre una lotta sociale pionieristica per conquistare lo status di "essere umano".

No, non è una canzone di Marco Mengoni (pensate che coppia sarebbero per una lotta sociale congiunta) è la battaglia della creatura di McFarlane, che torna al cinema con l'inconfondibile voce di "quel laziale di un" Mino Caprio, la sua spudorata locandina e il suo bagaglio di battute e gag VM14... anche se non sarà questo a spaventare i pre-adolescenti, ne tanto meno i cassieri dei botteghini a fermarli (si trova sempre lo "zio" della situazione che ti procura i biglietti). 

venerdì 20 febbraio 2015

LUCY - di Luc Besson [Recuperafilm]

USA 2014
Ovvero la storia della ragazza alla ricerca del 100% di ricarica.

Scarlett Johansson (nei panni di Lucy) si trova in questo film a Taiwan, costretta dal suo ragazzo a consegnare una valigetta misteriosa ad un Boss locale, dovrà suo malgrado fargli da corriere della droga. Anestetizzati e ripieni (letteralmente) di un sacchetto a testa, lei, ed altri tre malcapitati, verranno usati come valigie umane per passare i controlli all'aereoporto. Nel viaggio però qualcosa "va storto" e il pacchetto nella sua pancia si rompe. Ma invece di andare in overdose, Lucy acquisisce una serie di superpoteri. Seconda donna a mangiare dall'albero della conoscienza (anche se si tratta di un film evoluzionistico estremo). Il frutto è questa droga sintetica di colore azzurro, di una purezza tale che a confronto Walter White deve tornare tra i banchi di scuola a studiare. Come in tutti i film di Besson, anche questa donna inizia allora a "menare mazzate".

venerdì 12 aprile 2013

OBLIVION – di Joseph Kosinski

Tom Cruise in un film di fantascienza sugli alieni, un'altra apologia di scientology? Un altra guerra dei modi? La premessa potrebbe sembrare un po' stereotipata, invece le aspettative sono state ampiamente superate. Dagli stessi produttori dell’alba del Pianeta Della Scimmie e dal regista di Tron Legacy. Un po' Moon (di Duncan Jones), un po' Il Pianeta Delle Scimmie, un po’ Wall-E un po’ Matrix, Oblivion è, per ora, il miglior film visto nel 2013.

Terra scenario post apocalittico, una civiltà aliena ha distrutto la luna per invadere la terra, le conseguenze di tale perdita hanno gettato il pianeta nel caos ambientale più assoluto, maremoti, terremoti e tempeste si sono susseguite in misura tale da decimare il genere umano, la guerra nucleare ha fatto il resto. Abbiamo vinto, ma il mondo è divenuto un posto invivibile. I sopravvissuti saranno evacuati su Titano, la luna più grande di Saturno.

Queste le premesse della storia. Portarci via il nostro unico satellite si che è una mossa da alieni esperti, mica come gli idrofobi di altri film presi a caso. Il compito di Jack Harper (Tom Cruise) è quello di riparare droni e pattugliare i trivellamenti, operazioni di scavo che hanno lo scopo di prosciugare le riserve naturali della terra per ritrasferirle su Titano. Il nostro eroe che vive letteralmente sulle le nuvole, in una stazione sopraelevata dove tutto e pulito e ovattato, capirà che la vita reale lì giù è ben lungi dall’essere quella che lui crede. Il pianeta alieno è dunque la terra, privata dal genere umano, un pianeta sull’orlo del collasso di cui jack serba in pochi flash i ricordi che si sono salvati alla cancellazione della memoria, imposta per sicurezza. E qui che possono capirsi le falle da fantapolitica di tutta la storia, chi è il vero nemico? della serie la storia la scrivono i vincitori. 

E’ il tentativo dell’uomo di conservare la propria umanità attraverso la memoria, il luogo sicuro sul lago dove conservare le ultime testimonianze tangibili di una razza che sta per estinguersi, di un tempo che sta per concludersi. Un vecchio giradischi che suona i Led Zeppelin e un Bob sul cruscotto, una volta noto a tutti come Elvis. E come sempre in questi casi, citando i Marillion, solo l’amore che può farci tornare indietro. Chi è la misteriosa donna dei suoi sogni? Quale oscura verità cela la sua storia? Sarà pronto jack ad affrontarla?
Come si vede gli elementi ci sono tutti, in un film che renderà benissimo in BlueRay. Splendidi gli effetti speciali mai eccessivi e le ambientazioni in stile la terra dopo l’uomo (Focus tv). Un tocco di cesello lo da’ la colonna sonora, con citazioni di rock classico e musiche orchestrali che ben tengono incollati alla poltrona nei momenti di suspense. Il, poco più che, Cammeo di Morgan Freeman completa l’opera. Checchè ne dicano alcuni sui forum infatti questo film è ben riuscito di certo di più di Prometheus. Da vedere.

Voto 8

martedì 11 settembre 2012

IL CAVALIERE OSCURO, IL RITORNO (Dark Knight Rises) – Christopher Nolan

The last Temptation of Batman… o piuttosto Fuga da Gotham, lo si potrebbe parafrasare vedendolo. La trilogia che Nolan ci lascia di questo vecchio supereroe è davvero inedita, umana e oscura come non mai. Così come Scorsese ridisegnava il Cristo nella sua veste più umana, qui Nolan ci parla di un uomo travagliato, catapultato in una storia forse più grande di lui. Un supereroe stanco che rifiuta di accollarsi questo enorme fardello e quasi vorrebbe “scendere da quella croce” che la città gli ha inchiodato addosso. Una citta corrotta (parafrasi del mondo) che l’ha prima acclamato e poi scacciato come l’ultimo dei criminali. Ma nessuno fugge a cotale destino e la sfida che lo attende (la sua ultima tentazione) sarà davvero ardua. Un nemico più forte, un corpo più debole, non risulta un eresia paragonare i due film, anche solo dal punto di vista puramente concettuale. Quel Bane scelto come “ultimo” ostacolo forse non è puramente un fattore tecnico. Non ha certo il carisma e il fascino di Joker, che lo impegnava più mentalmente e psicologicamente, ma rappresenta per lui una sfida fisica imponente, ma le prove che dovrà affrontare nel “rialzarsi” (The Dark Knight Rises, appunto) sono tutte basate sul corpo più che sull’anima.

Accade così che spinto dalla sua coscienza a scendere in campo, proprio come il famoso Snake Plissken debba lottare contro il tempo in una Gotham che nelle immagini si trasforma palesemente in quella New York, con tanto di identico skyline, scelta non affatto casuale per Nolan, che a questo tipo di citazioni ci ha già abituati in precedenza. Qui anche i fan di Carpenter potranno apprezzare la sottile linea che separa il bene dal male, quella linea che lo stesso Batman cerca di tenere ben visibile agli occhi di chi guarda.

Pochi fronzoli ma effetti speciali inseriti in modo davvero oculato, perchè in fondo si tratta pur sempre di un film “su Batman” (ecco la parola) più che un film “di Batman”. Che indaga l’animo del supereroe ma che non snatura la storia del personaggio, lasciando intatto lo spettacolo delle acrobazie del Batwing e adornando le scene con effetti speciali che resteranno comunque spettacolari ed epocali. In perfetto stile Nolan dunque, che pur facendo film con effetti speciali mastodontici rimane, ormai, uno dei pochi oppositori del 3D. Molti saranno quelli che invano cercheranno la versione con gli occhialini strabici… Non su un film di Nolan!

Un film che rispolvera anche la reputazione di catwoman che tanto in basso era stata portata con quell’orrendo spin off flop.

Il regista però è stato chiaro, questo è il suo ultimo film di (o su) batman, che se la sbrighino i produttori a trovare un regista che possa riportarlo sul grande schermo! Se proprio devono. D’altronde solo lo spoiler del film richiederebbe un articolo a parte e questo ci fa capire quanto ancora una volta Christopher Nolan abbia compiuto l’ennesimo capolavoro. Proprio come la trottola di Inception, il suo finale lascerà i forum pieni di dibattiti e questo terrà in vita il film anche dopo i titoli di coda. E se 20 anni fa Max Pezzali cantava….