mercoledì 9 luglio 2014

Brasile vs Germania 1-7 - Lacrime brasilerane [Brasile14 Semifinale #1]

Jesus Facepalm
Quello vissuto ieri in Brasile è stato un dramma epocale. Si calcola che siano state versate più lacrime che in cinquant'anni di telenovelas. Come lo Squonk un intero popolo che si scioglie letteralmemte nelle proprie lacrime e, data la nota emotività del popolo carioca, non si escludono nemmeno suicidi di massa. Mai logo fù più adatto (modificato in tutte le salse) per riassumere il loro mondiale, nato con un facepalm e chiuso con un epic facepalm, quello del Cristo di Rio che, come qualcuno ha detto, da oggi diventerà ufficialmente la bestemmia più pronunciata.

domenica 6 luglio 2014

La figura del Krullo - Brasile14 Quarti di finale #3 e #4

"Non mi far fare la figura del Krullo!"
Brasile-Germania e Argentina-Olanda. Tutto come previsto, si dirà sfogliando i futuri almanacchi, ma quanta fatica per arrivarci? Le volpi vecchie hanno faticato alquanto contro gli astri nascenti giunti dai quattro angoli del mondo, ma alla fine si son sedute tra le prime quattro del pianeta, come se il posto l'avessero prenotato già da mesi. E sempre più il loro mondiale, alla faccia di chi prevedeva sorprese. Due europe e due sudamericane, come da perfetta tradizione, forse l'unica vera variante è stata la preventiva eliminazione dei campioni in carica della Spagna.

sabato 5 luglio 2014

Viva la Rai - Brasile14 Quarti di finale #1 e #2

La cavalletta brasiliana che tentò di ostacolare Rodriguez
"Viva la Rai, quanti geni lavorano solo per noi", cantava Renato Zero. Difatti bisogna essere proprio dei gran geni per preferire Brasile-Colombia a Germania-Francia. Tutto per leccare i piedi ai padroni di casa. Ma chissenefrega del Brasile!? A tal proposito, ieri sui social network si è scatenata tutta la rabbia e l'ilarità degli italiani contro il servizio pubblico. 

giovedì 3 luglio 2014

Beyond: two souls - Quantic Dream


David Cage è uno degli sviluppatori di videogames più controversi e non è difficile capire perchè. Da sempre affascinato dalla regia e dal cinema il suo intento sembra essere sempre  stato quello di avvicinare i videogames a quest'ultimo, a costo di sacrificare quasi completamente il gameplay. Alcuni quindi si chiedono dove finisca il videogame e cominci il cinema, visto che in molti suoi giochi anzichè giocare si guarda.

Coloro che lo definiscono "un regista mancato" non hanno tutti i torti: spesso si lascia trasportare troppo dal suo sentirsi artista dimenticandosi che alla base di tutto ci deve essere il videogiocatore: se un gioco non diverte, non coinvolge o tradisce il suo spirito "ingannando" il giocatore (basta vedere la piega che prende la seconda parte di un gioco come Fahrenheit) alla fine delle critiche devi aspettartele.

mercoledì 2 luglio 2014

El Palo de Dios - Brasile14 Ottavi di finale #7 e #8

El Palo de Dios
Argentina-Svizzera mi piace pensarla in Vaticano, con Papa Bergoglio e il capo delle guardie svizzere davanti alla tv, in cannottiera e con una birra in mano, che si sfottono a vicenda. Col resto della truppa in una stanza separata che la guardano in streaming e inveiscono contro Rai (che preferisce Belgio-USA) e arbitro: "Si vede che Messi costa troppo, perchè finora non hanno ancora mandato l'Argentina".

martedì 1 luglio 2014

Ritardatari di prima classe - Brasile14 Ottavi di finale #5 e #6

Pogba de cabeza
I bianchi europei battono i verdi africani (almeno stando al colore delle maglie delle quattro squadre di ieri), ma che fatica! Strappando strappano, ma fino in fondo ci arrivano sempre le grandi. Fuori tutte le sorprese restano Costarica e Colombia, per il resto solo "le storiche", che arrivano come un passeggero di prima classe in ritardo per il volo. Durassero un solo tempo, la maggior parte delle partite di questo mondiale si sarebbero concluse sullo 0-0.

lunedì 30 giugno 2014

Per qualche minuto in più - Brasile14 Ottavi di finale #3 e #4

Robben lascia l'Olanda in ballo
Sono ottavi per pistoleri. Non per il pistolero Suarez (detto anche il cannibale) e la sua squadra, (unica finora a uscire nettamente da questi ottavi) ma per Pistoleri da calci di rigore. Tra carillon e spari sul finale di musichetta. Occhi negli occhi, attaccante contro portiere, come in uno spaghetti western brasiliano. 

domenica 29 giugno 2014

Ri-morsi - Brasile14 ottavi di finale #1 e #2

fermi ai pali
Cominciano gli ottavi di finale con in campo i padroni di casa e subito, per chiarire come devono andare le cose, i tifosi brasileri fischiano l'inno del Cile. Si vede che i coloratissimi e civilissimi tifosi verdeoro, da amanti del samba, non devono gradire molto gli Inti-Illimani.
Man mano che passano i minuti la partita si fa complicata, Aiutinho non in gran forma intrappolato nella tela dei Webb, Neymar acciaccato, poche occasioni, l'unica è sperare nei calci piazzati e infatti da uno di questi scaturisce il goal di Davide Luigi, in realtà un autogoal di Jara, ma questo passa la ditta. I calciatori brasiliani intristiti dallo sfortunato intervento del cileno cercano di rimediare: "incredibilmente" Hulk perde una palla sanguinosa vicino alla linea di fondo campo, Sanchez ringrazia e castiga.

sabato 28 giugno 2014

Person Of Interest - Stagione 3 [Serie TV 2014]

Dopo la fine di Lost gli attori principali cercarono una nuova strada che li riportsse agli onori della cronaca televisiva, spesso con risultati discutibili: prendiamo lo strombazzatissimo Alcatraz. Oltre ad avere tra i suoi protagonisti principali "l'ingombrante" Jorge Garcia (e un attore di razza come Sam Neill) la serie era prodotta da J.J. Abrams e parlava di un isola misteriosa nella quale accadevano cose strane.

Che bello, hurrà, il nuovo Lost! (che poi Lost lo sappiamo tutti come è finito, è vabbe, pazienza) Una serie fantastica che scriverà la storia dei serial televisivi, o almeno è quello che ci raccontava Mediaset.

venerdì 27 giugno 2014

La seconda guerra al mondiale - Brasile14 giornata #15

Germania Stati Uniti e Russia in campo lo stesso giorno, sembra un'uscita De Agostini sulla "seconda guerra al mondiale". Ma ora i tempi sono cambiati, La guerra fredda si è riscaldata, il film Fuga per la vittoria se lo ricorderanno in pochi e sulla panchina degli USA siede il campione del mondo tedesco Jürgen Klinsmann. Il tema della vigilia (soprattutto tra noi italiani) era sempre lo stesso: biscotto si o biscotto no? Alla fine il biscotto non è stato impastato, anche perchè non ce ne stato bisogno.