martedì 17 gennaio 2017
Juve, il logo della discordia. Dibattito tra occhio, cuore e testa
venerdì 9 settembre 2016
[9/9/2006] E quindi uscimmo a riveder le stelle…
martedì 13 maggio 2014
Caccia all'uomo premeditata - Dove si firma per il codice etico?
martedì 2 novembre 2010
Il 25 anniversario di Ritorno Al Futuro scatena in rete il marketing virale (?)
mercoledì 7 aprile 2010
Lettera aperta a replay
Della vostra “obbiettiva” trasmissione di questa sera, come l’esimio vostro presentatore l’ha apostrofata, non è stata tanto la vostra invettiva sputata anti-Moggi (e anti Juve, come Galeazzi si è palesemente fatto scappare di bocca) , o l’ipotesi delle schede svizzere sventolata come pistola fumante, o il continuo vendere agli ingenui l’eterna balla del tutti colpevoli tutti innocenti (Moggi ha sempre detto che persino le sue erano telefonate irrilevanti, figurarsi queste), ne l’ignorare volutamente e ripetutamente quanto ai tifosi juventini interessi il processo sportivo più che quello penale… poiché di tutto questo ha potuto in due parole renderne conto l’avvocato Prioreschi con il suo intervento. Persino l’aver scelto di non mandare in onda l’intercettazione con Facchetti l’avete potuta giustificare con il rispetto dovuto ad un defunto, Ma la cosa più grottesca ed esilarante di tutto il vostro circo è stata la frase lapidaria del “grande” Boniek (uomo sempre onesto e fuori dal calcio) che in risposta al consiglio di Prioreschi che chiedeva semplicemente a tutti: “prima di parlare con facili pregiudizi andate a leggervi le carte” ha detto “Abbiamo altro da fare”.
Assurdo! Quindi su cosa avete basato la vostra trasmissione? Sul bar dello sport? Cosa siete scesi di casa a fare stasera? Per perdere tempo o per rubare lo stipendio (canone)? Penso che questo sia un insulto all’intelligenza del singolo spettatore che da una parte si sente rassicurato da voi stessi di assistere a una trasmissione oggettiva che analizza i fatti, dall’altro quando la conoscenza di tali fatti andrebbe verificata ci venite a dire di non avere tempo. Il tempo e denaro e voi lo state sprecando con l’informazione faziosa di chi guarda ad un uomo come colpevole fino a prova contraria, perché palesemente invece questa prova contraria per voi non è mai esistita, ma non dovrà neppure esistere, non sia mai!
Ecco perché siete li che ve la cantate e ve la suonate da soli, un interista un romanista e un laziale dichiarati (sembra tanto l’inizio di una barzelletta) senza contraddittorio e quando questo vi si presenta in forma telefonica ne siete esplicitamente contrariati e disgustati, come se un portoghese si fosse imbucato in una festa privata senza l’invito. Siete patetici, e non è un offesa, vi offenderei se vi vantassi poiché anche io come voi sono della scuola di chi si attiene ai fatti, sperando sempre di superare l’esame senza copiare il compito.
Con immutata stima (immutata nel senso che non l’ho mai avuta) Tino da Foggia
giovedì 22 ottobre 2009
Uccidiamo Berlusconi o quelli che non usano il PC perchè pensano sia l'acronimo di Partito Comunista?
MI ricordo che il compagno di classe di mio fratello che per spiegare la differenza tra DC e PSI negli anni della prima Repubblica disse che la DC era la Dream Cast e i PSI era la Playstation Italiana. Be poco ci manca di ascoltare cose del genere anche dai nostri politici se gli chiediamo la differenza che passa tra un monitor e un modem. Ma anche tra un sito o un gruppo (riferito a Facebook). Meglio non scomodare nemmeno l'articolo 21 della Costituzione dunque, secondo il quale:
“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”
Gli intenti dei social network sono (fonte Wikipedia):
“Una rete sociale (in inglese social network) consiste di un qualsiasi gruppo di persone connesse tra loro da diversi legami sociali, che vanno dalla conoscenza casuale, ai rapporti di lavoro, ai vincoli familiari”
Vale a dire (applicato ad internet) un’interconnessione anche casuale tra diverse persone nel mondo, non necessariamente ascrivibile a un gruppo politico o ad un mezzo di stampa. Come cioè se ci si trovasse ad in un bar virtuale in cui chi entra inizia a dire qualsiasi cosa gli passa per la testa. Fino a che questo non si si concretizza, o non vi sia una palese ed inequivocabile intenzione di farlo non può essere perseguibile poiché opinione personale. Se invece si tratta di un affermazione colorita o una semplice goliardata (di cattivo gusto o meno) come quella che è stata posta in essere da questo utente di facebook, beh allora stiamo parlando di aria fritta. Il gruppo infatti si iscrive, già dalla sua fondazione, nelle etichette (tag) di affermazioni bizzarre – svago.
La Minaccia: la vera minaccia invece è quella di un potere (quello politico) che per colpire un goliardico oppositore applichi la censura alla rete, non chiudendo (perchè non in loro potere territoriale) ma oscurando una parte di essa in stile Repubblica Popolare Cinese. Non erano loro quelli che definivano le affermazioni razziste e xenofobe della Lega Nord una “goliardata” o “colorita” affermazione di una parte politica. Perseguire i fondatori o anche gli iscritti al gruppo sarebbe come arrestare l’intera curva juventina perchè in una partita con l’Inter grida: “aiuto allarme, Milano in fiamme”, magari ignorando quanti juventini risiedano a Milano. O come fa questo europarlamentare della lega ad una festa:
La Conseguenza: come conseguenza invece abbiamo la pubblicità gratis e a livello nazionale per un piccolo gruppetto (chi vuol trovare 20 milioni di italiani che non voteranno Berlusconi è arrivato a più di 400.000 iscritti) che ha moltiplicato i suoi iscritti in poche ore e che alla lunga non faticherà a fruttare con le regole del social engineering . Si formano così i conseguenti uccidiamo chi vuole uccidere Berlusconi o il successivi uccidiamo chi vuole uccidere quelli ke vogliono uccidere Berlusconi!
Insomma la questione è più ampia e merita altro spazio. Perchè tutto questo odio? perchè siamo tutti aizzati dai politici o perchè i politici ci fanno sempre più incazzare? Con riferimento particolare a chi in questi ultimi 150 anni per essere il più amato del reame si è fatto beffe dei giudici e della pubblica morale.
venerdì 26 giugno 2009
Il re è nudo
martedì 21 aprile 2009
Bullitelli e l’ipocrisia del finto antirazzismo
sabato 11 ottobre 2008
Italia di pongo
C'è un Ministro in Italia, tanto per citarne uno, che sedutosi sul suo Ministero si è detta: "Cosa Fare?". Non riuscendo a trovare una risposta o sinceramente convinta di quello che voleva dal suo pongo si è detta: "Ridiamoli la forma che aveva una volta!". Così ha deciso di prendere le vecchie leggi scolastiche e cacciarle fuori di nuovo. Grembiuli, Esami di riparazione, Maestri unici, Tutti rispolverati da un passato che sembrava aver insegnato qualcosa per il cambiamento. Ma forse in realtà non era così, e fra un po vedremo tornare di moda anche le orecchie d'asino, le lavagne col cancellino e il gesso, e se siamo fortunati anche penna e calamaio.
E' la solita vecchia storia di quel sindaco che spese una cifra per installare una copertura per una zona pedonale e del suo successore che spese la metà della stessa cifra per farla smantellare. So bene che l'alunno delle elementari necessita di una guida stabile e distinguibile che lo porti per mano sino alle medie ma, decidiamo, chi deve educare i bimbi? La madre, la maestra o entrambi? E se poi le idee sul mondo delle due "donne" dovessero essere diverse? Che senso avrebbe a quel punto il maestro unico? Fai sempre quello che ti dice la maestra a patto che sia prima approvato da me. Fai come ti dico io non fare come faccio io.
Perche fu eliminato l'obbligo del grembiule a scuola? O meglio, Perchè c'era? Perche così si era tutti uguali o per evitare ai vestiti di spocarsi con l'inchiosto del calamaio? Ma i comunisti non avevano torto? Ma se poi il padre di Marco va a prendere il figlio col Porsche chi presta attenzione al suo grembiule?
Comunque se un giorno diventerò Ministro Dei Trasporti ridipingo i Taxi di giallo.
