In principio fu il Natale, poi arrivò Halloween, infine fu la volta del 4 luglio. Non si tratta di un calendario sballato che prevede solo le feste più popolari in U.S.A. ma del periodo dell'anno nel quale sono ambientate le varie stagioni di Stranger Things. Non solo momenti dell'anno, ma vere e proprie stagioni della vita delle persone e dei protagonisti della serie. Se la natività poteva essere accomunata all'infanzia, la notte delle streghe alla crescita con la scoperta delle prime paure, il 4 luglio è una festa profondamente americana, totalmente diversa dalle altre nello spirito e nelle intenzioni. Festa dell'Indipendenza, che nella mente di un adolescente rappresenza la voglia di smarcarsi da tutto ciò che rappresenta il passato e la nascita dei primi amori. Max e Lucas ormaì come fanno coppia fissa. così come Mike e Undi (per il disappunto di Hopper), Will (che vorrebbe che tutto restasse come prima tra i membi del gruppo) e Dustin (tornato dalle vacanze con una nuova fidanzatina, con la quale può però parlare "a distanza") finiscono per restare ai margini. Il primo non riuscirà a celare la sua insofferenza, il secondo si affiderà invece ancora una volta a Steve che lo asseconderà finendo per cacciarsi in guai grossi. A loro due si affiancherà una new entry, Robin (la figlia d'arte Maya Hawke), collega di lavoro di Steve, che mostrerà uno spiccato spirito d'iniziativa e parecchie capacità.
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mercoledì 17 luglio 2019
domenica 23 giugno 2019
GET EVEN - The Farm 51 (2017) Un bel pessimo gioco
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Napoleone Wilson
Recentemente su questi lidi abbiamo parlato di What Remains of Edith Finch, un walking simulator che riesce, grazie a tante idee, ad elevarsi dalla mediocrità e restare scolpito nella mente. Non si trattava di videogame vero e proprio ma di una "esperienza", che rinunciava del tutto al gameplay per raccontare una bella storia. Ci sono però altri giochi che provano a narrare qualcosa di profondo pur restando nei canoni videoludici, con esiti alterni. Uno di questi è get Even.
Dovessimo limitarci al puro giocato, infatti, ci metteremmo poco a bollare questo sparatutto fantascientifico come mediocre. La grafica è appena passabile (ma trattandosi di gioco a basso budget ce ne freghiamo). il gameplay è macchinoso e "pesante", le fasi sparatutto risultano noiose quando non frustranti, il sonoro è...ottimo. Si, almeno dal punto di vista uditivo è stato fatto invece un gran lavoro. Dopo un'oretta scarsa si ha l'impessione di trovarsi di fronte ad uno stranissimo ibrido tra un Call of Duty pezzotto, un Silent Hill in prima persona senza mostri e il sottovalutato Murdered Soul Suspect, con i fantasmi sostiruiti da quelli interiori.
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The Farm 51
giovedì 13 giugno 2019
Sneaky Pete - terza e ultima stagione (2019)
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Napoleone Wilson
Marius Josipovich è un truffatore che a a cuore la vita delle persone. Per quanto la cosa possa sembrare paradossale (e lo è), questo dualismo tra la sua innata capacità di ingannare il prossimo e la sua volontà di non far del male agli altri è sempre stata la cifra stilistica della serie. Lui stesso affermerà (cercando di convincersene davvero) che non è un criminale: è solo uno che prende i soldi da persone che sono davvero convinte di volerglieli dare. E' per questo motivo che la sua famiglia "acquisita", quelle persone che doveva truffare e dimenticare in fretta, ben presto sono diventate parte della sua vita. Quasi come fossero una vera famiglia. Ecco perchè, se prima mentiva sulla sua identità per poter svolgere al meglio il raggiro, ora si ritrova a trattenersi dal rivelare la sua reale identità soltanto perchè non vuole far loro del male. Non a caso Julia, l'unica persona che sa del suo "segreto" è l'unica che non lo sopporta, non vuole più saperne nulla di lui, eppure ancora una volta lei e i suoi parenti saranno costretti a fidarsi ciecamente di Marius e a seguirlo in tutte le sue bizzarre inziative se vorranno salvare la pellaccia.
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lunedì 3 giugno 2019
What Remanins of Edith Finch - Epic Games (2017) L'albero GENIALlogico
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Napoleone Wilson
I Walking Simulator non godono di grandissima fama, si potrebbero considerare come i giochi "piatti" per eccellenza. Lo dice già il nome: si cammina e si guarda, senza fare praticamente nient'altro. Tutto ciò che insomma per la stragrande maggioranza di utenti è eresia pura: il videogioco secondo la maggior parte delle persone è gameplay, senza quello è il concetto stesso di "gioco" che decade. Molti hanno scomodato la parola "esperienza" per definire meglio il concetto. Spesso però questo termine è servito solo a mascherare prodotti evanescenti, privi di spunti di interesse, che si limitavano a costruire uno scenario sul quale far camminare (a 2 all'ora mi raccomando, così invece che 30 minuti il gioco dura 1 ora, ma in compenso annoia molto di più) il protagonista, naturalmente muto (altrimenti poi dobbiamo inventarci dei dialoghi e la cosa diventa troppo complicata) . Un paio di figure misteriose, qualche simbolo qua e là (scelti a casaccio, altrimenti poi devi spiegare che significano) e la trama è fatta. Zero evoluzione, zero background, magari nei 5 minuti finali ci piazzi qualche scena "strana" che incuriosisca e spinga l'utenza a trovare un qualche significato ad una storia che in realtà di fatto non esiste. Spesso insomma i walking simulator sono solo dei bei filmati interattivi che si limitano ad offire scenari interessanti nei quali muoversi. Tech demo o giù di lì. Un po' pochino.
lunedì 27 maggio 2019
#SERIEA1819 38> #SampdoriaJuventus 2-0 - Titoli di coda e scene extra
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Snake Plissken
Finalmente adesso è ufficiale, ieri si è chiuso il campionato di calcio 2018/2019. Finalmente perchè ormai da mesi stavano scorrendo i titoli di coda e come nei film Marvel ogni settimana arrivava giusto qualche scena extra per soli oppassionati. Da settimane ormai fingevamo di scendere in campo ed era divenuta una pantomina squallida che un po' faceva male all'orgoglio di chi non ci sta a perdere neppure in amichevole. Non ricordo infatti da quanti anni non inanellavamo una serie di cinque partite senza vittorie, forse dall'epoca del Ferrara-Zaccheroni-Del Neri ma qualcuno più esperto di me in statistica forse potrà darmi migliori delucidazioni in merito. Così come non ricordo invece una squadra che abbia subito un quantitativo tanto imponente di sconfitte inutili e (cosidette) indolori, addirittura quattro, che persino dai nostri "nemici" sono state vissute con fastidio e han fatto anche qualche piccolo sgambetto a qualcuno.
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lunedì 20 maggio 2019
#SERIEA1819 37> #JuventusAtalanta 1-1 - Allegria
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Snake Plissken
Perdere ieri, nel giorno della festa, sarebbe stato troppo. Anche quando per noi non cambiava una virgola ma poteva significare l'estromissione dalla prossima Champions di una di quelle tifoserie che più ci han tifato contro quest'anno. Di certo la maggioranza degli juventini speravano in una vittoria della Dea. Come Fonzie quando deve chiedere scusa, personalmente non sono mai riuscito a tifare contro la mia squadra, e anche ieri non mi andava di perdere (anzi se avessimo segnato il gol della vittoria una parte di me avrebbe esultato come sempre). Invece diciamo che questo punto accontenta un po' tutti: permette all'Atalanta di avere un minimo vantaggio sul proprio destino e permette al Milan di rimanere in vita. E sappiamo bene quanto mantenere in vita certe cose sia un pericoloso fucile di Checov.
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VS Atalanta
domenica 19 maggio 2019
5 videogiochi da sala memorabili
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Napoleone Wilson
Un tempo luogo delle meraviglie (e a volte di pericoli), oggi le sale giochi sono assimilabili a tecno reperti archeologici appartenenti ad ere geologiche lontanissime. A sentire la parola "Sala giochi" oggi quasi tutti pensano immediatamente alle sale scommesse o a quelle piene di slot machines mangiasoldi a tradimento. Non che i videogiochi dell'epoca non assolvessero allo stesso scopo (quanti soldi buttati in quel coso) ma regalavano felicità vera, soddisfazione, a volte aiutavano a socializzare. I più bravi erano una sorta di supereroi del Paese ("Lui è quello che ha finito Ghost and goblins") che tutti provavano a raggiungere con tanta dedizione e moltissimi gettoni. Non che non si giocasse già all'epoca su pc o console, solo che erano (costosissima) roba di secondo piano, impossibile rivaleggiare con la forza bruta del cabinato. A pensarci ora fa quasi sorridere ma era così.
Ecco 5 giochi che anche a distanza di anni non riusciamo a dimenticare.
lunedì 13 maggio 2019
#SERIEA1819 36> #RomaJuventus 2-0 - SansonA
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Snake Plissken
Questa è la storia di un campionato paradossale, in cui a dar fastidio non sono le vittorie della Juve ma le sue sconfitte. Di una stagione senza storia e senza sale, in cui la forza della capolista è inversamente proporzionale alla consistenza delle sue avversarie, condannate a sperare non nelle proprie forze ma in quelle altrui, per raggiungere i propri obbiettivi stagionali tanto in campionato quanto in coppa. Di un fuoriclasse in forza di un popolo sazio, che sciopera, sbuffa e chiede la testa di un allenatore dopo l'ottavo scudetto consecutivo che iscrive la squadra nell'almanacco dei record. Questa è la cronaca di uno degli anni più strani della nostra storia.
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VS Roma
sabato 4 maggio 2019
#SERIEA1819 35> #JuventusTorino 1-1 - La Mole Di Un Mezzo Derby
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Snake Plissken
Inter e Toro con speranze d'Europa incontrano una Juve che già pensa alla prossima stagione. Entrambe "con un sogno nel cuore": quello di approfittarne. Passate in vantaggio con con due occasioni fortunose non avevano fatto i conti con l'uomo più affamato della storia: Cristiano Ronaldo da Madeira. Lo so, avreste voluto fare entrambi bottino pieno, ma ricordatevi come andò all'andata, quando una Juve ancora in corsa (si fa per dire) per il campionato, annullò tutte le speranze di rimonta del Napoli, e di Zazzaroni che gridava "forza antijuve" dalle colonne del suo Corriere. Prendetevi entrambe, dunque, questo punto a testa e fatene buon uso, perchè "chi ve lo doveva dire" ieri...
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VS Torino
giovedì 2 maggio 2019
The Walking Dead - nona stagione (2018-19)
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Napoleone Wilson
Cosa dire dell'ennesima stagione di The Walking Dead che non sia stato già detto? Poco, molto poco. Un telefilm che ormai da anni si trascina stancamente, peggio di uno zombie, incapace di arrendersi alla sua mediocrità e ancora perennemente a caccia di spettatori da azzannare, anche quando questi cominciano sempre più a scarseggiare, come quelle sit com che vanno avanti per anni, con gli attori che cambiano o invecchiano e le battute sempre più improponibili. Se in principio era un horror "post-apocalittico", il primo vero telefilm a sdoganare l'horror e consegnarlo alla massa del pubblico televisivo, cos'è diventato TWD col passare delle stagioni? E' ancora un horror, o un telefilm per famiglie? La casa nella prateria col morto? Otto sopravvissuti sotto un tetto? Una rasta per papà?
Se l'unico momento "importante" di una stagione diventa la morte (di solito alla prima puntata o all'ultima) di qualche comparsa presa a caso (quasi sempre, nella puntata che ne precede la morte, il personaggio viene improvvisamente promosso a principale) le cose non filano esattamente per il verso giusto.
Se l'unico momento "importante" di una stagione diventa la morte (di solito alla prima puntata o all'ultima) di qualche comparsa presa a caso (quasi sempre, nella puntata che ne precede la morte, il personaggio viene improvvisamente promosso a principale) le cose non filano esattamente per il verso giusto.
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