venerdì 14 novembre 2008
Juventus-Genoa 4-1 (Poker di 7)
mercoledì 12 novembre 2008
Marillion - HAPPINESS IS THE ROAD
E' uscito il 20 ottobre 2008 il doppio lavoro dei Marillion. Due Album indipendenti con lo stesso titolo, Happines is the Road, e due sottotiloli, Essence (primo cd) e The hard Shoulder (secondo cd). Il Titolo si ispira ad una frase del Buddha: "Non esiste una strada per la felicità... la felicità è la strada".
Il primo cd comincia in maniera soffusa, "brave-iana" direi e le premesse sono buone, Dreamy Street (voto 9), si continua con un ottimo pezzo pop, molto interessante e gradevole (This train is my life (voto 8). Il primo accenno di prog si avverte nella title track del primo cd (Essence: voto 8), se non altro per il fatto di essere un brano cangiante. Si mantiene sempre su tematiche soffuse intimiste, ricercate ma non eccezionali. Il crescendo è riuscito ma non particolarmente emozionante.
Decisamente migliore la seguente Wrapped up in time (voto 8,5). L'introduzione è un vero colpo al cuore: siamo tornati ai tempi della mitica This strange engine? Dopo un po' in realtà il brano si fa più ordinario (almeno nella ritmica) ma quel retrogusto "enginiano" non ci abbandona. Elegante. Liquidity è un carino intermezzo strumentale, ma niente di che (voto 7). Nothing fills the hole (voto 7,5) è molto gradevole, con un ritornello che mi rimanda ad un gruppo che adesso non mi sovviene, Woke up invece è il primo vero punto debole dell'album, sembra uscita da Somewhere else: evitabile (voto 5,5).
Trap of the spark risolleva il disco, se non altro nella seconda parte dove Rothery si fa vivo (dove cacchio sei Rothery?) (voto 7,5).
A state of mind torna su tematiche più ordinarie e "somewherelsiane" (voto 6,5).
Arriviamo così al "pezzo" del disco: la title track. Non ci sono dubbi: quando vogliono riescono a rispolverare le vecchie atmosfere tanto care ai fan di Brave e Marbles. Magica (voto 10).
Dopo una traccia vuota, la ghost track Half full jam è quello che è: una ghost track...
Media aritmetica (7,7)
Il secondo cd si apre con Thunder fly (voto 7) più aggressiva, ma abbastanza banalotta. Le seguenti due canzoni però sono eccellenti: The man from the planet Marzipan (voto 8,5) ha un gran bel lavoro di basso e ritmiche funky molto interessanti. Il solito finale meraviglioso la rende una delle migliori del doppio disco.
Asylum satellite #1 (voto 10) però è ancora più bella: camaleontica, psichedelica. Le tastiere regalano atmosfere floydiane e Rothery con la sua chitarra blueseggiante finalmente fa il suo dovere (ma dove ti eri nascosto?). Standing Ovation. Older than me è breve e delicata (voto 7,5), così come è breve la discreta, ma non di più, Throw me out (voto 7).
Il disco purtroppo anzichè crescere sembra afflosciarsi ancora di più: Half the world è la più piatta del lavoro (voto 5), mentre la nota Whatever is wrong with you è simpatica più che altro per quel retrogusto Depeche Mode (It's not good), a cui avevo già fatto riferimento, che altro (voto 6,5). Fortunatamente Especially true (voto 7,5) risolleva la situazione con un Rothery che torna vagamente a farsi sentire, su atmosfere più dure.
Chiude in bellezza Real tears for sale voto (8,5) che sia avvale di una prima parte molto alla U2 per poi sfociare in un bel crescendo.
Media aritmetica (7,5)
Voto complessivo, per eccesso 8--
domenica 9 novembre 2008
Auguri a Del Piero dagli Oasis a che tempo che fa
Chievo-Juventus 0-2 (250/34, Festa Del Capitano)
sabato 8 novembre 2008
Il nano abbronzato
Ad una certa età si può anche diventar incontinenti, straparlare, soffrire di arteriosclerosi... oppure diventare presidente del consiglio, ma nani si nasce. Così come si può nascere abbronzati e persino "abbronzatissimi". Ma finchè si toccano i Brunetta si mobilitano i Mulè (o dovrei chiamarlo e-mulè, visto che i suoi rervizi li scarica bellepronti dalla rete) perchè si è politicamente scorretti, invece se si chiede di ritrattare quanto detto, a chi apostrofa un neo-presidente degli Stati Uniti con un termine che da secoli è utilizzato come eufemismo ad altre definizioni, allora si deve "chiedere scusa al popolo italiano". Così quel giornalista americano comunista, avrebbe dovuto stare al gioco e chiedergli: "Signor presidente, ma secondo lei Obama può arrossire?". E li giù risate...
Di certo non arrossirà il nano di bronzo, perchè sa che in questo paese ogniqualvolta vorrà dir qualcosa di sconveniente successivamente potrà sempre ritrattare o dire che aveva scherzato. Tanto continueranno sempre a votarlo e venerarlo. Intanto Topo Gigio si ribella e scalpita nel suo scranno, ma come osa? Sarà forse perchè "l'opposizione non fa nulla dalla mattina alla sera quindi non trova altro da fare che"... opporsi. Lasciatela lavorare questa maggioranza e rassegnatevi, avete perso! Il prossimo passo contro gli sprechi sarà tagliare i fondi all'opposizione o... ma si... tagliare l'opposizione. Così chi vince potra governare e non si butteranno soldi con chi, non potendo legiferare, lì cosa ci sta a fare?
mercoledì 5 novembre 2008
Real Madrid-Juventus 0-2 (Alessandro Magno re di Spagna)
domenica 2 novembre 2008
Juventus-Roma 2-0 (111 candeline spengono la Roma)
venerdì 31 ottobre 2008
L'ESPERIMENTO DEL DOTTOR K (The Fly) - Kurt Neumann (1958 B/N ) - [recuperafilm] SPECIALE HALLOWEEN
giovedì 30 ottobre 2008
Bologna-Juventus 1-2 (Nedved rule!)
Grazie a Nedved portiamo a casa tre punti che nel finale quasi buttavamo via. Difesa indifendibile con un Knesevic che non merita di giocare nemmeno nel Foggia, che getta via palloni dalla difesa direttamente sui piedi degli avversari e un Melberg che si lascia driblare come un paletto da sci. Sottotono persino Amauri, visibilmente stanco. Giocare col Bologna ci ha dato una mano ulteriore, squadra tutt'altro che irresistibile, che con due tiri in porta trova un Gol nel cestino delle offerte. Bene Marchionni che speriamo voglia star lontano dall'infermeria, sua patria adottiva, Tiago non fa rimpiangere Poulsen e ci si chiede se non sia meglio del danese.
Strappiamo via coi denti qualcosa che dovevamo portarci su un vasoio. Ok, prendiamo sti' tre punti e pensiamo già alla Roma, sapendo che per nostra solita "fortuna" arrivera al match riposata per grazia del dio della pioggia. In verità oltre all'intervento divino c'è stata la furbata. Grazie a quei 5 miniti di gioco Panucci e Mexes (metà difesa giallorossa, peraltro gia rimaneggiata) hanno potuto scontare la loro squalifica, cosa che non sarabbe potuta avvenire se l'incontro non fosse iniziato per nulla. Tutti ricordano Perugia e sanno che Collina aspettò addirittura 1 ora prima di far riprendere il match, in Roma-Sampdoria Tagliavento ha aspettato soltanto 30 minuti a fronte dei 45' richiesti dal regolamento Lega. Cosa succederebbe se i due fossero decisivi per una vittoria romanista? Nulla, nemmeno le polemiche.
