venerdì 14 novembre 2008

Juventus-Genoa 4-1 (Poker di 7)

La juve ne fa 4 al Genoa e continua nella sua marcia trionfale, settima vittoria consecutiva tra campionato e coppa . Ad una settimana dall'atteso Match coi Perdazzurri siamo li a scalciarci per il primo posto. Manca ancora tutto il week-end calcistico ma già si pensa a quell'istante. Intendiamoci, sarà durissima come sempre ma lottare da comprimari mi farebbe accontentare anchè di un pareggio. Bestemmia?
Se è vero che la fortuna audax fortuna "Juve", la Juventus stasera è stata più che audace del Genoa, soffrendo per un pò nel primo tempo - Attenzione! Dopo il raddoppio - ma è stata la squadra che più si è guadagnata i tre punti, anche se il gol di Milito non era in fuorigioco. Tiago continua nella sua disontossicazione e addirittura riconquista la nazionale portoghese ai danni di... tadaaan, Quaresma (news fresca fresca) che a quanto pare dovra aspettare La Pasqua, visto il suo deludente campionato. Iaquinta è come un'arma semiautomatica, gli togli la sicura, lo butti in campo e lui segna. Poi tutti sotto la curva. La Juve ha quella rabbia del cane ferito ma non ucciso e noi tifosi siamo come lei. Chiellini chettelodicoafare teribile (direbbero a Roma). Sissoko è un gran rapinatore ma a volte si fa acchiappare col bottino, nel senso che perde ancora qualche pallone sulle ripartenze ma è sempre grande. E poi penso che si veda in campo la presenza di Marchionni, la rinascita passa anche da lui a mio avviso. Migliorabile la difesa, che offre ancora qualche patema d'animo, ma del resto siamo qui a sognare con loro.
Sarò tediante ma vorrei vedere di più Giovinco. Rischia un pò di più su questo senso caro cantante, almeno su risultati consolitati e visto che a volte hai corso rischi peggiori e ottenuto lo stesso schiaffi (vedi Napoli).

mercoledì 12 novembre 2008

Marillion - HAPPINESS IS THE ROAD



E' uscito il 20 ottobre 2008 il doppio lavoro dei Marillion. Due Album indipendenti con lo stesso titolo, Happines is the Road, e due sottotiloli, Essence (primo cd) e The hard Shoulder (secondo cd). Il Titolo si ispira ad una frase del Buddha: "Non esiste una strada per la felicità... la felicità è la strada".

Il primo cd comincia in maniera soffusa, "brave-iana" direi e le premesse sono buone, Dreamy Street (voto 9), si continua con un ottimo pezzo pop, molto interessante e gradevole (This train is my life (voto 8). Il primo accenno di prog si avverte nella title track del primo cd (Essence: voto 8), se non altro per il fatto di essere un brano cangiante. Si mantiene sempre su tematiche soffuse intimiste, ricercate ma non eccezionali. Il crescendo è riuscito ma non particolarmente emozionante.
Decisamente migliore la seguente Wrapped up in time (voto 8,5). L'introduzione è un vero colpo al cuore: siamo tornati ai tempi della mitica This strange engine? Dopo un po' in realtà il brano si fa più ordinario (almeno nella ritmica) ma quel retrogusto "enginiano" non ci abbandona. Elegante. Liquidity è un carino intermezzo strumentale, ma niente di che (voto 7). Nothing fills the hole (voto 7,5) è molto gradevole, con un ritornello che mi rimanda ad un gruppo che adesso non mi sovviene, Woke up invece è il primo vero punto debole dell'album, sembra uscita da Somewhere else: evitabile (voto 5,5).
Trap of the spark risolleva il disco, se non altro nella seconda parte dove Rothery si fa vivo (dove cacchio sei Rothery?) (voto 7,5).
A state of mind torna su tematiche più ordinarie e "somewherelsiane" (voto 6,5).
Arriviamo così al "pezzo" del disco: la title track. Non ci sono dubbi: quando vogliono riescono a rispolverare le vecchie atmosfere tanto care ai fan di Brave e Marbles. Magica (voto 10).
Dopo una traccia vuota, la ghost track Half full jam è quello che è: una ghost track...
Media aritmetica (7,7)


Il secondo cd si apre con Thunder fly (voto 7) più aggressiva, ma abbastanza banalotta. Le seguenti due canzoni però sono eccellenti: The man from the planet Marzipan (voto 8,5) ha un gran bel lavoro di basso e ritmiche funky molto interessanti. Il solito finale meraviglioso la rende una delle migliori del doppio disco.
Asylum satellite #1 (voto 10) però è ancora più bella: camaleontica, psichedelica. Le tastiere regalano atmosfere floydiane e Rothery con la sua chitarra blueseggiante finalmente fa il suo dovere (ma dove ti eri nascosto?). Standing Ovation. Older than me è breve e delicata (voto 7,5), così come è breve la discreta, ma non di più, Throw me out (voto 7).
Il disco purtroppo anzichè crescere sembra afflosciarsi ancora di più: Half the world è la più piatta del lavoro (voto 5), mentre la nota Whatever is wrong with you è simpatica più che altro per quel retrogusto Depeche Mode (It's not good), a cui avevo già fatto riferimento, che altro (voto 6,5). Fortunatamente Especially true (voto 7,5) risolleva la situazione con un Rothery che torna vagamente a farsi sentire, su atmosfere più dure.
Chiude in bellezza Real tears for sale voto (8,5) che sia avvale di una prima parte molto alla U2 per poi sfociare in un bel crescendo.
Media aritmetica (7,5)
Voto complessivo, per eccesso 8--

domenica 9 novembre 2008

Auguri a Del Piero dagli Oasis a che tempo che fa

Divertente siparietto andato in onda quasta sera su Rai 3 a che tempo che fa. Del Piero parla della sua amicizia con gli Oasis e gli fa recapitare la maglietta che da la lui indossata mercoledì al Bernabeu col real Madrid, Per tutta risposta Noel scherza... La metterò su E-Bay

Chievo-Juventus 0-2 (250/34, Festa Del Capitano)

40' Del Piero; 53' Iaquinta
250 gol in 34 anni, cioè più di 7 gol per ogni suo anno di vita, I numeri del Capitano. 7 come "il sette" quello spazio che esite tra palo e straversa, lo spazio in cui orbitano i suoi "voli imprevedibili e discese velocissime" di sfere prima immobili. E intanto gli elogi si sprecano e fioccano, come i suoi gol.
Momento speldido per Alex del Piero, così come splendido è il momento Juve, in cui anche coloro che erano dati per spacciati rinascono. Dov'eri andato Mendes? Tiago come la fenice dunque, e Ranieri che reclama le nostre scuse, e forse ha ragione. ad ogni modo attendiamo la fine della stagione prima cogliere o vendemmiare.
Quel che invece non cambia mai e lo stucchevole abbaiare di squadrette come il Chievo, che pur meritando la classifica che hanno e regalando prestazioni insipite come quella odierna dicono di aver fatto il partitone. La Serie B non è servita a far cambiare il vento dei complottisti, si guardi il Napoli col suo holliwoodiano presidente, che ride e salta come l'ultimo dei tifosi, dicendo che finalmente tutto e cambiato da un pò di tempo a a questa parte... Ma solo quando vince, salvo piangere se poi col Milan se ne tornano al Vomero con le pive nel sacco. Oggi, caro Produttore di film trash, come l'hai visto l'arbitro su Cassano? State zitti piuttosto!

sabato 8 novembre 2008

Il nano abbronzato

Ad una certa età si può anche diventar incontinenti, straparlare, soffrire di arteriosclerosi... oppure diventare presidente del consiglio, ma nani si nasce. Così come si può nascere abbronzati e persino "abbronzatissimi". Ma finchè si toccano i Brunetta si mobilitano i Mulè (o dovrei chiamarlo e-mulè, visto che i suoi rervizi li scarica bellepronti dalla rete) perchè si è politicamente scorretti, invece se si chiede di ritrattare quanto detto, a chi apostrofa un neo-presidente degli Stati Uniti con un termine che da secoli è utilizzato come eufemismo ad altre definizioni, allora si deve "chiedere scusa al popolo italiano". Così quel giornalista americano comunista, avrebbe dovuto stare al gioco e chiedergli: "Signor presidente, ma secondo lei Obama può arrossire?". E li giù risate...

Di certo non arrossirà il nano di bronzo, perchè sa che in questo paese ogniqualvolta vorrà dir qualcosa di sconveniente successivamente potrà sempre ritrattare o dire che aveva scherzato. Tanto continueranno sempre a votarlo e venerarlo. Intanto Topo Gigio si ribella e scalpita nel suo scranno, ma come osa? Sarà forse perchè "l'opposizione non fa nulla dalla mattina alla sera quindi non trova altro da fare che"... opporsi. Lasciatela lavorare questa maggioranza e rassegnatevi, avete perso! Il prossimo passo contro gli sprechi sarà tagliare i fondi all'opposizione o... ma si... tagliare l'opposizione. Così chi vince potra governare e non si butteranno soldi con chi, non potendo legiferare, lì cosa ci sta a fare?

mercoledì 5 novembre 2008

Real Madrid-Juventus 0-2 (Alessandro Magno re di Spagna)

Un Capitano, solo un capitano, cantavano i duemila tifosi al seguito della squadra, sommergendo la maggioranza "silenziosa" del Bernabeu. La serata è storica e magica. Espugniamo Madrid dopo ben 46 anni compiendo la metamorfosi tanto attesa. Se a ottobre ce l'avessero detto ne avremmo riso, ora invece siamo primi nel girone, matematicamente qualificati e in attesa che arrivino i nostri dalla tenda col la croce.
Cosa dovra fare ancora Del Piero per zittire i suoi denigratori? (che ancora fiatano). Ci sono caffettiere che toccano un palla e fan sospirare come donnicciuole espertoni di "pallone". Lui invece alla sua età è ancora lì a scrivere la storia del glorioso club di Corso G. Ferraris con la penna stilografica. Tiago ormai ci crede, farà dimenticare Bidolsen e se rimarrà (ha detto di voler andar via a Gennaio) potra prendersi molte rivincite. Ma quanto tempo ci ha fatto aspettare? Persino Molinaro dice la sua.
Lo so cosa passa per la testa dei miei colleghi di tifo vedendo questa giornata di Champions. In questa notte senza luna è un pensiero stupendo che nasce quasi strisciando visto che ormai manca poco... Inter here we go!

domenica 2 novembre 2008

Juventus-Roma 2-0 (111 candeline spengono la Roma)

38' Del Piero, 48' Marchionni
247 i gol di del Piero con una fantastica punizione da 30 metri, 4 vittoria consecutiva tra campionato e coppa, nella serata dei 111 anni della Juventus... insomma per gli appassionati di numerologia bianconera ieri è stata una serata da lavori staordinari.
La miglior partita stagionale della Juve coincide con l'inabissamento dell'era Spalletti. Quei cori, Serie B Serie B, potrebbero anche essere approvarti visto il trattamento che a parti invertite ci riservarono i tifosi giallorossi. Non credo sia cattiveria gratuita, ma solo rivincita. Ma volendo analizzare la nostra squadra bisogna dire che in occasione dei suoi 111 anni di vita la Juve si è, e ci ha, fatto proprio un bel regalo. Bello perchè si è rivisto il bel gioco, perchè quel pressing a tutto campo è stato un marchio di orgorglio bianconero, perchè anche sul 2-0 non ci siamo adagiati ed abbiamo continuato a dare il massimo. E poco importa se la pochezza dell'avversario non può farci fare inutili voli pindarici, perchè la prestazione è andata oltre.
Ora tutti si affrettano a dire: "Chiedete scusa a Ranieri". Intendiamoci... gli errori ci sono stati e non si possono liquidare con un "era un finto problema" perchè i risultati devono essere colti a fine stagione. Intando però gli va riconosciuto l'onore di questa partita, anche se non è stata certo lui a giocarla in campo, ma i giocatori.

venerdì 31 ottobre 2008

L'ESPERIMENTO DEL DOTTOR K (The Fly) - Kurt Neumann (1958 B/N ) - [recuperafilm] SPECIALE HALLOWEEN

in occasione della Notte di Halloween volevo parlare di questo film...
Al di là dell'inventiva dannosa dei traduttori non è altro che l'originale del 1958 de La Mosca (portato al successo da un maestro come David Cronenberg).

Devo dire che avendo visto il remake (e che remake) l'avevo sempre evitato per paura di annoiarmi (sapendo già dove andava a parare) o con il timore che essendo un film del 1958 potesse essere particolarmente datato.

giovedì 30 ottobre 2008

Bologna-Juventus 1-2 (Nedved rule!)

12' e 57' Nedved (J) 75'Di Vaio (B)

Grazie a Nedved portiamo a casa tre punti che nel finale quasi buttavamo via. Difesa indifendibile con un Knesevic che non merita di giocare nemmeno nel Foggia, che getta via palloni dalla difesa direttamente sui piedi degli avversari e un Melberg che si lascia driblare come un paletto da sci. Sottotono persino Amauri, visibilmente stanco. Giocare col Bologna ci ha dato una mano ulteriore, squadra tutt'altro che irresistibile, che con due tiri in porta trova un Gol nel cestino delle offerte. Bene Marchionni che speriamo voglia star lontano dall'infermeria, sua patria adottiva, Tiago non fa rimpiangere Poulsen e ci si chiede se non sia meglio del danese.

Strappiamo via coi denti qualcosa che dovevamo portarci su un vasoio. Ok, prendiamo sti' tre punti e pensiamo già alla Roma, sapendo che per nostra solita "fortuna" arrivera al match riposata per grazia del dio della pioggia. In verità oltre all'intervento divino c'è stata la furbata. Grazie a quei 5 miniti di gioco Panucci e Mexes (metà difesa giallorossa, peraltro gia rimaneggiata) hanno potuto scontare la loro squalifica, cosa che non sarabbe potuta avvenire se l'incontro non fosse iniziato per nulla. Tutti ricordano Perugia e sanno che Collina aspettò addirittura 1 ora prima di far riprendere il match, in Roma-Sampdoria Tagliavento ha aspettato soltanto 30 minuti a fronte dei 45' richiesti dal regolamento Lega. Cosa succederebbe se i due fossero decisivi per una vittoria romanista? Nulla, nemmeno le polemiche.

martedì 28 ottobre 2008

NON E' UN PAESE PER VECCHI (No country for old men) - Joel ed Ethan Coen

Lo stile dei fratelli Coen è ormai chiaro, l'assoluta indeterminatezza del destino che porta il concetto ad essere il vero protagonista della storia e i vari personaggi le forme sotto le quali questo si dipana. In ognuno dei loro film, infatti, vi è qualcuno che in seguito ad una scelta sbagliata finisce per influire ad effetto domino sul proprio futuro.