mercoledì 9 dicembre 2009

CL Juventus vs Bayern Monaco 1-4 – Ciro, Ranieri è meglio di te



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Adesso è ufficiale e senza più tema di smentita. Ferrara non è un allenatore di calcio… o almeno non ancora, e di sicuro ha già fatto peggio di Ranieri, che almeno arrivo agli ottavi. Ma più che altro, da tutti noi tifosi, bisogna che si alzi, grande e indistinguibile, un solo coro di imprecazioni: DIMETTETEVI !!!
Se ha un po' di orgoglio, si dimetta Ferrara, il giornalista incompetente chiamato a sostituire un cantante mediocre. Che parte con il rombo sapendo che si poteva anche pareggiare, passa al 4-4-2 quando invece doveva rimontare lo svantaggio e schiera Giovinco a 10 dalla fine. Se non è un uomo in confusione questo, chi lo è? Altro che camaleonte solido. Un squadra immobile e senza idee, che punta tutto sugli spunti dei singoli, è una squadra che scende in campo senza un allenatore in panchina. Ciro, Ahimè per lui, è rimasto un allenatore in seconda, raccomandato da Lippi alla Juve, nella più classica della pastetta italiana. Mi spiace esser così duro con lui ma a tutto c’è un limite. Bandiera di una Juventus con la J maiuscola che ormai non esiste più, e da cui, quest’ultima arrivata, ha preso un nome che non merita affatto. Una juve con la j minuscola che ne usurpa il trono.
Poi vorrei rivolgermi a quel Tuttosport, che tanto bersagliò (a ragione) Ranieri, voglio vedere come vi comportate ora. Siate coerenti e meno faziosi per una volta e discostatevi da quel malcostume, tutto italiano, di avere redazioni di giornali come membri di partito o ultras di curva. Spendete una parola per Ferrara.
Ma più che altro, si dimetta la dirigenza, che non capisce una “c” di calcio! Cosa si poteva pretendere da Ferrara? Siete voi che dovreste dimettervi più di lui. 50 milioni per persone che devono accomodarsi in panchina perchè non sono altro che brocchi, che meritano la sostituzione. La Fiorentina è li che ride. Ci ha rifilato Melo, che gioca peggio di Poulsen (roba da pazzi!). Meglio che Diego inizi a comperare una bella coperta per quella panchina, in vista dell’inverno, perchè non può essere più considerato un titolare inamovibile. Almeno finché non si darà una svegliata. Fuori il barbiere di Siviglia Blanc. come si può affidare una squadra, come questa, interamente a lui? Non si deve far molto, mandi via uno e cambi tutti.
Sono questi i giocatori che dovevano farsi la B, non quegli altri. Anche se qualcuno c’era anche stasera, gli altri non meritano ne l’Europa, ne il campionato di serie A, ne questi tifosi. Nessun orgoglio personale, nessun attaccamento alla maglia. Perdere 4-1 in casa, una partita così importante, non può passare con una dichiarazione di routine. Adesso, invece di presentarvi tutti a dire ipocrisie, come state facendo, fermatevi, riflettete e “aderite al silenzio”… come dissero i Depeche Mode.
La lunga strada che ci conduce al termine di questa stagione sarà costellata di figuracce. Venite a noi, perchè nessuno avrà il coraggio di dimettersi. Non in quest’Italia delle poltrone e dei vittimisti.

SCHEDA TECNICA

Champions League 2009/10 - Fase a Gironi
Girone A – 6ª giornata
Torino, stadio Olimpico
Martedì 12 dicembre
JUVENTUS-BAYERN MONACO 1-4 (1-1)
RETI: 18’ pt Trezeguet, 29’ pt rig. Butt, 7’ st Olic, 37’ st Gomez, 46’ st Tymoshchuk.
JUVENTUS: Buffon; Caceres, Legrottaglie, Cannavaro, Grosso; Camoranesi, Felipe Melo (35’ st Giovinco), Marchisio; Diego (19’ st Amauri); Del Piero (1’ st Poulsen), Trezeguet. A disposizione: Manninger, Grygera, Salihamidzic, Tiago. All. Ferrara.
BAYERN MONACO: Butt; Lahm, Van Buyten, Demichelis, Badstuber; Muller, Van Bommel, Schweinsteiger, Pranjic (26’ st Robben); Olic (33’ st Tymoshchuk), Gomez. A disposizione: Kraft, Braafheid, Breno, Altintop, Klose. All. Van Gaal.
ARBITRO: Busacca (Svizzera).
AMMONIZIONI: 7’ pt Prannjc, 13’ st Schweinsteiger, 26’ st Demichelis.
NOTE: spettatori 25.507 per un incasso di € 939.816,52.

domenica 6 dicembre 2009

serie A 15> Juventus vs Inter 2-1 – Marca Marchisio, Più neri che azzurri.

E’ nostra, la partita più importante (per l’orgoglio) è nostra. Certo poteva essere più decisiva, invece si è trattata della solita nemichevole. Chi voleva calcio champagne era pregato di cercarlo altrove. C’è stato Milan-Sampdoria apposta per questo, alle 18. Non Juve-Inter, ormai la battaglia per eccellenza, e chi lo ignora è soltanto un’ipocrita con i paraocchi. E proprio una battaglia è stata. Maschia e muscolare. Con una Juve che veniva da due sconfitte consecutive e con la consapevolezza di doversi giocare tutto per non soccombere. Con quel cuore, e con quell’orgoglio, che ancora ci restava ci siamo subito buttati a capofitto nell’incontro. Bellissima partenza, veemente e aggressiva, coi nostri che gli mordevano le caviglie e non gli si scrollavano di dosso. E poi quel gol di Chiellini… Forse Melo… no Chiellini… ma c’è una deviazione, fa esplodere l’olimpico. Lo stadio è una bolgia e la gioia è incontenibile. Mugugnho a questo punto perde le staffe e Saccani lo manda dietro la lavagna. Ma la gioia non dura granché e il pareggio è dietro l’angolo. Ma poi, quando tutto sembrava avviato verso questo destino eccolo li… la perla di Labuan (come qualcuno malignamente lo chiama), partito da un’imbeccata di Diego si fionda sulla respinta di Cesar, al tiro di Momo, dribbla Samuel e la infila Julio Cesar. E qui vien giù lo stadio. Il portierone nerazzurro dopo stasera scenda da quell’o scranno da usurpatore, Buffon è sempre il numero uno… d’altro canto lui ha già scelto il 12.
Possiamo dirlo, Caceres c’è. Il pelato coi capelli lunghi fa una signora partita. Tutti però mettono in campo il loro impegno, e persino Buffon, mai visto così grintoso, partecipa alla rissa finale. Il peggiore in campo, non può che essere l’arbitro. Ma d’altronde ce lo si aspettava. Lui il vero mediocre, più che la partita stessa. Inutile parlare dell’ennesima partita senza un penalty a favore, o di Muntari e Samuel graziati, come a Lourdes, dal giallo. ma del resto ha sbagliato anche qualcosa a loro sfavore. Il tentativo di mandare in campo Balotelli per buttarla in caciara è riuscita, invece, soltanto in parte. Se è vero che ha causato l’espulsione di uno sciocco Melo, che rischia la doppietta di squalifica, gioca invece indecentemente. Non si capisce come si continui a difendere un simulatore del genere, che di sicuro ha alle sue spalle ottimi maestri.

SCHEDA TECNICA

Serie A 2009/10 – 15ª giornata d’andata
Torino, stadio Olimpico
Sabato 5 dicembre 2009
JUVENTUS-INTER 2-1 (1-1)
RETI: 20’pt Chiellini, 26’ pt Eto’o, 13’ st Marchisio.
JUVENTUS: Buffon; Caceres, Cannavaro, Chiellini, Grosso; Sissoko, Felipe Melo, Marchisio (35’ st Poulsen), Diego; Del Piero (26’ st Camoranesi), Amauri. A disposizione: Manninger, Grygera, Legrottaglie, Giovinco, Trezeguet. All. Ferrara.
INTER: Julio Cesar; Zanetti, Lucio, Samuel (44’ st Materazzi), Chivu; Muntari (15’ st Balotelli), Cambiasso (33’ st Mancini), Thiago Motta; Stankovic; Eto’o, Milito. A disposizione: Toldo, Cordoba, Khrin, Vieira. All. Mourinho.
ARBITRO: Saccani di Mantova.
ESPULSIONI: 42’ st Felipe Melo
AMMONITI: 25’ pt Felipe Melo, 27’ pt Samuel, 16’ st Grosso, 35’ st Amauri, 42’ st Balotelli, 48’ st Caceres.

domenica 29 novembre 2009

Serie A 14> Cagliari vs Juventus 2-0 – CAST AWAY



Ci sono isole di piacere e isole di niente, la Juve, naufraga sulle sponde sarde, è una album dei PFM. Isolati su un’isola a 8 miglia dalla vetta, isolato un allenatore sempre più sulla graticola mediatica. Isolato Amauri, a cui arrivano uno o due palle e lui è sempre in ritardo tutte. Naufrago Cannavaro, inguardabile e indecente, in una prestazione da 2 in pagella. Isolabili i dirigenti, che hanno speso tanto e male, per giocatori che non aggiungono nulla, anzi tolgono, alle individualità esplosive di Zanetti e Marchionni, svenduti a buon mercato. ed ora siam messi peggio dello scorso anno, in cui eravamo già mediocri.
Dopo i Jolly, a Ferrara non resta neppure il tre di bastoni (a cui, devo dire, un po’ somiglia) e così dopo il cantante abbiamo definitivamente “il giornalista” (nomignoli dati a chi è costantemente eclissato, da un omonimo che ti sovrasta in fama e notorietà). Come in una tarantella fa girare uomini e moduli sul tappeto verde e non ci capisce più nulla. Vorrebbe un Joypad per mettere in pausa la play e guardare in “gestione squadra” così si può fare. E’ però inutile continuare a cambiare gli uomini se i burattinai della dirigenza sono maestri in incompetenza. D’altronde essere una società che ha orami come fac totum un francese che non capisce nulla di calcio è tutto dire.
I cagliaritani fanno tutto quello che dovevano fare. Sanno che di fronte hanno la Juve santa claus, che distribuisce a tutti senza egoismi. Trovano il gol della domenica, si rintanano in difesa per tutta la ripresa ma il loro portiere non soffre, poi trovano il gol del raddoppio in contropiede, come è giusto che succeda in questi casi. Ed ora possono dire di aver fatto l’impresa, come tutta quella miriade di piccole che l’hanno precedute.
Fosse stata una partita diversa si sarebbe persino potuto parlare di De Marco. colui che non vede 5 nerazzurri in fuorigioco e neppure 2 rigori bianconeri. Non fischia mai…. Cieco!
Meriteremmo persino di uscire dalla Champions. Sarebbe lo schiaffo al portafogli che questa squadra merita. Bianconera di contrabbando, come le borse tarocche dei mercati settimanali.

SCHEDA TECNICA

CAGLIARI – JUVENTUS 2-0
GOL
: 30’pt Anderson (Nené), 43’st Matri
CAGLIARI 4-3-2-1: Marchetti, Pisano, Lopez, Astori, Agostini, Biondini, Conti, Lazzari (19’st Dessena), Cossu (26’st Parola), Jeda, Anderson (Nené) (15’st Matri). All. Allegri. A disposizione: Lupatelli, Canini, Barone, Larrivey
JUVENTUS 4-2-3-1: Buffon, Caceres, Cannavaro, Chiellini, Molinaro (35’st Giovinco), Poulsen, Sissoko (38’st Tiago), Camoranesi, Diego, Marchisio (15’st Del Piero), Amauri. All. Ferrara. A disposizione: Manninger, Legrottaglie, Grygera, De Ceglie.
ARBITRO: De Marco
AMMONITI: 17’pt Sissoko, 7’st Camoranesi, 24’st Cossu, 25’st Amauri, 40’st Lopez

mercoledì 25 novembre 2009

CL Bordeaux vs Juventus 2-0 – Prestazione da allarme rosso… bordeaux

Quando potremo avere qualche soddisfazione da questa squadra? Nemmeno il tempo di godere delle sventure altrui che si subisce la legge del contrappasso. D'altronde potevamo essere da meno di loro? Visto che non rischiamo a raggiungerli li imitiamo. Non ci discostiamo di un passo dalla nostra perpetua incubazione per divenir farfalla. Un vecchio verme che si crede bruco, perennemente in attesa che gli spuntino le ali. Ecco a voi la condizione del calcio italiano in Europa: lento, macchinoso, prevedibile e perdente. L’ultima partita col Bayern diventa un’arena gladiatoria dall’esito tutt’altro che scontato, anche se ci basterebbe un pareggio, che arriva anche dopo la sfida per eccellenza, con i nemici interisti.

Brutti, brutti, brutti. L’incostanza di questa squadra è imbarazzante. Senza orgoglio ne esperienza. Dottor Jekyll e mister Hide. Una prestazione frustrante per chi è stato costretto a vederla da casa, figurarsi per chi se permesso di andare in Francia a seguito della squadra. Ferrara toppa ancora, sbaglia tutto. Come Cassandra pronosticai la stecca di Del Piero, che stasera non andava assolutamente schierato. Si… doveva mettere Immobile sin dall’inizio, visto che in compenso tutta la squadra lo è stata (immobile) per larghi tratti. Mai così confusa e adolescente. Mediocre come sempre ma con una nuova caratteristica: un allenatore che non ha ancora capito come vuole schierare questa squadra. Votata all’attacco ma senza spettacolo ne un’identità propria, con Diego prima a destra poi a sinistra, fra un po' in porta. Felipe Melo sopravvalutato che fa rimpiangere persino Puolsen, Amauri che non è mai tornato dalla sua crociera… che dire per non ripetersi? Un passo avanti e due indietro. Ma poi quei cambi inutili a pochissimi minuti dalla fine, come se si stesse vincendo invece di perdere, che servono invece solo a far capire a tutti quando questo novizio della panchina sia con l’acqua alla gola.

Mi spiace dovermi riscoprire profeta anche in questo, ma Ciro non è allenatore da Juve. E già i sostenitori del cantante son tutti li col doto di biasimo mentre noi non possiamo proprio parlare. E sempre troppi addetti ai lavori dimenticano che ci chiamiamo Juve. Che quest’anno abbiamo speso una barca di quattrini per rientrare in carreggiata e che ci siam fatti la bocca con la storia di esserci rinforzati. Vabbè, sotto con l’Europa League, perchè è lì che finiremo. D’altronde quest’anno non ho mai creduto che potessimo fare granché in Champions.

Appendice per gli juventini finti. Se arriva una squalifica per quei cori fatevi la tessera Mediaset così la smettiamo di mandare i ragazzini allo stadio. Visto che quest’inutile e stucchevole tiritera fa passare giustamente per vittima Balotelli… proprio lui che non lo merita.

SCHEDA TECNICA

BORDEAUX-JUVENTUS 2-0 (0-0)
RETI
: 9’ st Fernando, 49’ st Chamakh.
BORDEAUX: Carrasso; Chalmé, Ciani, Planus, Tremoulinas; Fernando, Diarra; Plasil, Gouffran (30’ st Traoré), Wendel; Chamakh. A disposizione: Ramè, Placente, Sertic, Bellion, Cavenaghi, Sané. All. Blanc.
JUVENTUS: Buffon; Caceres, Legrottaglie, Chiellini, Grosso; Sissoko (44’ st Marchisio), Felipe Melo; Camoranesi, Diego, Del Piero (23’ st Immobile); Amauri (32’ st Giovinco). A disposizione: Manninger, Grygera, Cannavaro, Poulsen. All. Ferrara.
ARBITRO: Iturralde Gonzalez (Norvegia).
AMMONIZIONI: 33’ pt Camoranesi, 45’ pt Felipe Melo, 6’ st Legrottaglie, 13’ st Caceres, 15’ st Fernando, 45’ st Traoré.

lunedì 23 novembre 2009

Serie A 13> Juventus vs Udinese 1-0 – Mille boati casalinghi

Millesima vittoria tra le mura amiche ma partita poco entusiasmante. L’Udinese arriva a Torino con un pò di assenze, lo si vede anche dalle barricate che ergono tali squadre, costrette come sono a fare di necessità virtù. Fredde nel gioco come nell’atmosfera le due squadre offrono un primo tempo pigro, in cui, spesso, Andanovic viene graziato dall’arbitro mentre esce a prendere un caffè, in luogo della battuta di qualche calcio dal fondo. Il secondo è poca cosa in più, tranne che per il gol di Grosso dopo uno splendido cross di Caceres lanciato, incredibile, da Puolsen. Per Fabio G. è il primo gol in maglia bianconera (bianconera per modo di dire, visto che nessuna delle due bianconere stasera indossava i “colori”). Portiamo così tre punti a casa per i tempi bui, anche se, come al solito, non ci facciamo mai mancare il nostro attimo tutto speciale di follia finale, che per poco non ci costa l’ennesima beffa, alla sadica insegna del facciamoci del male.
El pelado prepara il riscatto per il Barcellona, sempre in crescita oggi sfoggia una prestazione smagliante mentre i riflettori si accendono sui ritorni di Sissoko e, soprattutto, del capitano che, come è logico che sia, non può essere già in condizione. E’ successo con tutti, ricordiamoci Trezeguet e siamo pazienti, perchè penso che lo vedremo annaspare. Nuovo film: Convivenza Diego-Del Piero, nuovi grattacapi per Ferrara, o piuttosto giocattolo per i giornalisti che ora si sfizieranno a disegnare moduli, che forse neppure Ciro avrà l’ardire di immaginare. Oltre alle solite pagellone per Camoranesi e Chiellini arrivano ora le noti dolenti, e mi riferisco a Giovinco e Melo. Il primo per non aver fatto granchè e il secondo per averlo fatto male.
Naturalmente, tra la noia generale, però si parlerà di quel: “Se saltelli muore Balotelli”, che fa il paio con un certo “Uccidiamo Berlusconi. Come se si dovessero squalificare tutti quei campi che intonano “devi morire!” all’arbitro o agli avversari a terra. E questo perchè? perchè Balotelli è di colore? Chi è dunque che etichetta un giocatore se non uno che lo vede come qualcuno da difendere solo perchè è di colore? Si, perchè l’insulto non è stato “nero di m…”. Allora la Fiorentina che intona cori dissacranti contro le vittime dell’Heysel? Quante persone di colore c’erano lì? Facciamo i filosofi: perchè li chiamiamo di colore? Perchè noi invece siamo trasparenti? Stiamo delirando. E’ facile nascondersi dietro falsi moralismi e non risolvere invece il problema seriamente.

SCHEDA TECNICA

JUVENTUS-UDINESE 1-0
RETI: 5’st Grosso
JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon, Caceres, Cannavaro, Chiellini, Grosso, Poulsen, Felipe Melo (6’st Sissoko), Camoranesi, Diego (40’st De Ceglie), Giovinco (6’st Del Piero), Amauri. All. Ferrara. A disposizione: Manninger, Grygera, Legrottaglie, Immobile.
UDINESE (4-4-2): Handanovic, Basta, Zapata, Coda, Lukovic, Inler (38’st Sammarco), D’Agostino, Asamoah, Isla (41’st Corradi), Lodi (14’st Romero), Floro Flores. All. Pasquale Marino. A disposizione: Belardi, Felipe Dalbelo, Domizzi, Zimling. 
ARBITRO: Brighi
AMMONITI: 36’pt Asamoah, Diego

mercoledì 18 novembre 2009

Steve Hackett - OUT OF THE TUNNEL'S MOUTH

© 30 ottobre 2009
E' un parto travagliato quello l'ultimo Album di Steve Hackett (ex chitarrista storico dei Genesis). Dopo la separazione dalla moglie Kim, infatti, l'album rischiava di non vedere la luce a causa dei problemi di copyright legati alla casa discografica Camino Records, detenuta in comproprietà con l'ex consorte. Così dopo varie beghe legali Hackett riesce a spuntarla e fa uscire l'album con una nuova etichetta, la Wolfwork Record (dal titolo di una canzone del precedente Wild Orchids). La particolarità di questo nuovo album è che viene venduto esclusivamente sul suo sito ufficiale e ai suoi concerti e lo stesso Steve ha voluto omaggiare i suoi primi 500 fan con una copia speciale personalmente autografata.

domenica 8 novembre 2009

Serie A 12> Atalanta vs Juventus 2-5 – Nostra Signora del gol


Pazza Juve amala, verrebbe quasi da dire. Quanti gol ci servono ogni volta per portare a casa una vittoria? In tre partite di campionato 12 gol fatti e 6 subiti (12 presi in 12 partite). Di certo vedendo i risultati e il gioco verrebbe da esaltarsi se solo la difesa migliorasse la sua tenuta. Ok, stasera va bene così, perchè ci sono state anche tante cose buone, la reazione tanto sbandierata c’è stata. Di fronte c’era la dea Atalanta che non naviga in buone acque? Vabbè un passo alla volta.
4-2-3-1 con il solo Trezeguet davanti butta tutta la squadra in avanti, motivo, questo, da prendere a discolpa dell’inferiorità numerica difensiva. Quel Diego-Giovinco continua a meravigliare (almeno me). Ma stasera c’è stato anche l’exploit di Camoranesi coronato con una doppietta, oltre a quello di Melo con un gran bolide nel sette. Si ragazzi! Avanti così. 167 volte Trezeguet che raggiunge Sivori, e ricorda ai suoi detrattori che lui è sempre “Trezegol”, non a caso zitto zitto è il marcatore principe di questa squadra e, come da me pronosticato, continuerà a metterci la zampata. Questi sono i campioni, li si critica ma prima o poi bisogna inchinarsi a loro. Ok lo dico anch’io… stasera Bidolsen “s’è fatto apprezzare”, quantomeno come operaio impegnato per la causa.
E poi c'è quel gol di Diego, che arriva dopo Roma alla seconda giornata e gli scrolla da dosso un pò di mugugni degli scettici, ma soprattutto toglie noi dall'impaccio di disputare un'altro finale di partita con il fantasma della rimonta sulle spalle.
A favore di Ferrara dunque c’è il suo gioco frizzante ma che ricorda un po' quelle vecchie squadre spregiudicate che ne fanno un Mare e ne subiscono un fiume. Con un miglior assetto difensivo sarebbe tutta un’altra cosa.

SCHEDA TECNICA

ATALANTA-JUVENTUS 2-5 (0-2)
RETI: 36’ pt e 37’ pt Camoranesi, 6’ st Valdes, 10’ st Felipe Melo, 26’ st Ceravolo, 40’ st Diego, 42’ st Trezeguet.
ATALANTA: Consigli; Garics, Talamonti, Peluso, Bellini; Ceravolo, Paodin, Guarente, Valdes; Doni, Tiribocchi (41’ st Madonna). A disposizione: Coppola, Pellegrino, Bianco, Caserta, Tiboni. All. Conte.
JUVENTUS: Buffon; Caceres, Cannavaro, Chiellini, Grosso; Poulsen, Felipe Melo; Camoranesi, Diego (43’ st Immobile), Giovinco (27’ st De Ceglie); Trezeguet. A disposizione: Manninger, Legrottaglie, Grygera, Molinaro, Tiago. All. Ferrara.
ARBITRO: Morganti di Ascoli Piceno.
AMMONITI: 16’ pt Padoin, 18’ pt Grosso, 43’ pt Doni, 7’ st Guarente, 13’ st Poulsen, 32’ st Cannavaro, 34’ st Bellini, 42’ st Trezeguet.

martedì 3 novembre 2009

CL Maccabi Haifa vs Juventus 0-1 – Cento vittorie badando al sodo


Centesima vittoria in Champions per la Juve che arriva quasi trascinandosi su se stessa. Dopo un primo tempo non entusiasmante, in cui troviamo il gol dal cilindro di Camoranesi, un secondo tempo a dir poco brutto, che male si concilia con la cornice internazionale. A contribuire alla sonnacchiosa trama del film israeliano ci si sono messi loro, blasone piuttosto mediocre che pur impensierendoci non arriva quasi mai ad impegnare Buffon, e noi, così preoccupati di non ripetere Juve-Napoli da imbastire una squallida trama di passaggi da balera di liscio. Trasudando paura da tutti i pori, sembravamo matematici più attenti a far passare il tempo e ad ottenere sti’ benedetti tre punti. A già, prima si assiste al solito miracolo di Buffon del 30’ del primo tempo, ormai quasi non ci sorprende più.
Ok, ricominciamo, così come si fa quando si crede di aver capito qualcosa invece ci si deve ricredere. Siamo tornati alla condizione post-Siena, tre punti e concretezza in attesa del gioco. Riusciremo a dare continuità a questa squadra? Chiaro che con tutte le assenze croniche di questi anni la cosa sembra sempre più un’utopia.
Per quando riguarda le prestazioni dei singoli: C’era una bradipo che giocava nella Juve, il fatto è che gli si continuava a dare fiducia. Va bene le assenze ma questo giocatore è sempre più inguardabile, sorpassato in prestazione persino da Bidolsen, il che è tutto dire. Persino Grosso zoppica e tentenna. Melo, non c’è niente da fare, è sempre più specialista nel perdere palloni a centrocampo. se solo a Diego avessero permesso di giocare a pallone, avrebbe fatto di più della già buona prestazione. Ma d'altronde il suo ruolo stasera è stato anche questo, tener palla e subir fallo, visto anche che gli israeliani nel doppio confronto si sono dimostrati ottimi picchiatori. Amauri poco incisivo ma anche mal servito.
Bordeaux 10 già qualificata – Juventus 8 – Bayer M. 4 – Maccabi 0. Dai che manca poco per la qualificazione.

SCHEDA TECNICA

Champions League 2009/10 - Fase a Gironi
Girone A – 4ª giornata
Tel Aviv, Stadio Ramat Gan Martedì 3 novembre
MACCABI HAIFA-JUVENTUS 0-1 (0-1)
RETI: 47’ pt Camoranesi.
MACCABI HAIFA: Davidovitch; Meshumar, Teixeira, Keinan, Masilela; Osman, Boccoli (26’ st Zaguri), Culma (1’ st Ghadir), Arbeitman; Katan; Dvalishvili (11’ st Rafaelov). A disposizione: Edri, Harazi, Maymon, Sallallich. All. Levi.
JUVENTUS: Buffon; Caceres, Legrottaglie, Chiellini, Grosso; Felipe Melo, Poulsen; Camoranesi, Diego, Tiago (15’ st De Ceglie); Amauri (39’ st Trezeguet). A disposizione: Manninger, Grygera, Cannavaro, Molinaro, Immobile. All. Ferrara.
ARBITRO: Hauge (Norvegia).
AMMONIZIONI: 26’ pt Masilela, 36’ pt Cuma, 36’ pt Felipe Melo, 26’ st Osman.

sabato 31 ottobre 2009

Serie A 11> Juventus vs Napoli 2-3 – La notte delle streghe

Vergognosi.
Solo così può essere definita una squadra che butta alle ortiche un vantaggio di due gol in casa per ottenere in cambio una sconfitta. Solo così si può chiamare i giocatori di una compagine mediocre che non è degna nemmeno di qualificarsi in Champions, figurarsi altre mire.
Dolcetto o scherzetto? abbiamo scelto lo scherzetto… e che scherzetto! Una difesa che nemmeno una squadra di B messicana si può permettere. E dire che Ferrara aveva detto di essersi preso tempo per analizzare l’avversario, e poi non riesce a contenerlo neppure sul 2-0. Almeno il Milan aveva pareggiato a Napoli in 10 e solo sul finale. Questi sono errori da principiante, ma soprattutto sono sempre gli stessi e sempre con le stesse squadre, ogni santissimo anno. Di cosa vogliamo parlare? In campionato tutto sembra girare nel verso giusto per i “nemici”, che vedono a uno ad uno le squadre alle loro spalle essere indegne di lottare per la vetta. Colpo su colpo tutti si ammorbidiscono e cedono ai nerazzurri mentre con noi si giocano la finale di coppa… Eccezion fatta per quei buon samaritani dei blucerchiati.
Ed ecco che siamo costretti ad assistere all’ennesimo fuoco di paglia. Per vincere lo scudetto non basta schiacciare un solo avversario, ma bisogna impegnarsi con tutte, mentre la discontinuità di questi giocatori ha del frustrante, per chi è costretto, dalla propria decennale fede, a tifare per loro. Ma come si fa a tenere in campo ancora giocatori come Grygera, Poulsen e Tiago, che dopo l’assist di stasera ad Hamsik è fortunato che in panchina non ci sia un tifoso.
Basta, non vado avanti altrimenti rasento l’insulto.

SCHEDA TECNICA

JUVENTUS-NAPOLI 2-3 (1-0)
RETI: 35’ pt Trezeguet, 8’ st Giovinco, 14’ st e 37’ st Hamsik, 20’ st Datolo.
JUVENTUS: Buffon; Grygera, Fabio Cannavaro, Chiellini, Grosso; Poulsen (31’ st Amauri), Felipe Melo; Camoranesi (31’ pt Tiago), Diego, Giovinco (38’ st De Ceglie); Trezeguet. A disposizione: Manninger, Legrottaglie, Molinaro, Amauri, Immobile. All. Ferrara.
NAPOLI: De Sanctis; Campagnaro (14’ st Datolo), Paolo Cannavaro, Contini; Maggio, Cigarini, Gargano, Aronica; Hamsik, Lavezzi; Denis (24’ st Quagliarella). A disposizione: Iezzo, Rinaudo, Grava, Pazienza, Pià. All. Mazzarri.
ARBITRO: Damato di Barletta.
ESPULSI: 48’ st Amauri.
AMMONITI: 45’ pt Contini, 13’ st Campagnaro, 43’ st Chiellini.

giovedì 29 ottobre 2009

Serie A 10> Juventus vs Sampdoria 5-1 – Come diceva Jim Morrison: Five to one babe!

Meravigliao! Come se l’avessimo tenuta dentro per così tanto tempo da scoppiare incontenibilmente… La rabbia agonistica profusa nella superba prestazione odierna esplode incontenibile e un po’ ci sorprende, ma soprattutto esplode in faccia ai nostri avversari, svegliandoli dai loro sogni con una bella sberla.
Ma cosa si aveva stasera che ci mancava nelle altre? Certo però che è un piacere veder giocare così la Juve, sfacciata e spietata. Sin dai primi minuti si capisce che sarebbe stata una serata strana (nel senso positivo del termine), perfetti in ogni reparto giriamo palla a meraviglia e così persino Amauri scoppia, con due gol e un assist vincente per Chiellini. Marocchino su Premium ha definito Diego il compasso del gioco bianconero, vero, ma come non sottolineare la prova della formica atomica (in tema di bombe), che affronta a muso duro il suo gigante Mannini, quasi a dire: se vieni fuori ti aspetto, e poi sgroppa sulla sinistra come un pony e mette quel pallone sui piedi del Camo che segna il 3-0 con annessa starnazzata, all’indirizzo di chissà chi. Grazie alla collaborazione di Grosso partecipa alla festa anche Trezeguet che, per essere alla sua ultima stagione con questa maglia, come diciamo noi, “fesso fesso” non avrà problemi ad arrivare ad una quindicina di reti, sentite me. Vabbè poi perchè non regalare letteralmente a Pazzini la bandierina?
Ora però gettiamo un pò d’acqua sui bollenti spiriti, tanto che fra tre giorni si torna in campo col Napoli, e molti di noi ci tengono a fargli la festa. Disinnescato Cassano la Samp è stata ben poca cosa. Non bisogna cullarsi su questa prestazione ma trarne insegnamento: Giocando a pallone la Juve non può fallire, 4-2-3-1 e samba. Chiaro che ogni partita fa storia a se e che ad ogni avversario va messo un freno diverso ma questa è una strada che ci far luccicare gli occhi.

SCHEDA TECNICA

Serie A 2009/10 – 10ª giornata d’andata Torino, stadio Olimpico
Mercoledì 28 ottobre 2009
JUVENTUS-SAMPDORIA 5-1 (2-0)
RETI
: 26’ pt e 17’ st Amauri, 42’ pt Chiellini, 5’ st Camoranesi, 19 st Pazzini, 43’ st Trezeguet.
JUVENTUS: Buffon; Grygera, Cannavaro, Chiellini, Grosso; Sissoko (7’ st Poulsen), Felipe Melo (21’ st De Ceglie); Camoranesi, Diego, Giovinco; Amauri (21’ st Trezeguet). A disposizione: Manninger, Legrottaglie, Molinaro, Immobile. All. Ferrara.
SAMPDORIA: Castellazzi; Stankevicius (16’ st Cacciatore), Gastaldello, Lucchini, Zauri (37’ pt Bellucci); Mannini, Tissone (3’ st Padalino), Poli, Ziegler; Pazzini, Cassano. A disposizione: Fiorillo, Rossi, Franceschini, Pozzi. All. Del Neri.
ARBITRO: Rocchi di Firenze.
AMMONITI: 19’ pt Sissoko, 30’ pt Gastaldello.