mercoledì 21 marzo 2012

Coppa Italia, Semifinale R> Juventus vs Milan 2-2 dts – Diavolo illuso!



Con un epilogo vietato ai deboli di cuore accediamo a questa benedetta finale di Coppa Italia dopo quasi due lustri. Sapevamo che dopo il vantaggio del 2-1 ottenuto a Milano non potevamo ancora cantare vittoria e c’era da soffrire, ma dopo il gol di Del Piero allo Juventus Stadium, a mio parere, abbiamo sofferto troppo rischiando di vederci soffiare Roma sotto il naso. Colpa soprattutto di quel pareggio di Mesbah, che vola in area senza contraerea, nei primi minuti del secondo tempo. Ringalluzzito il Milan si rende conto che Ibra contro la Juve ha sempre qualche scoria del passato e che senza lui, tra di noi, gira meglio. Resistere sull’1-1 diviene vano quando Maxi (Bon) Lopez insacca un gol sotto la nord da fuori area. C’è da non crederci, tutto da rifare, proprio quest’anno che ci avevamo fatto la bocca. Lo spettro dei supplementari diviene così un salvataggio in extremis, quando vedi che i tuoi sembrano non averne più. Accade poi che questo Lazzaro, trova energie la dove si pensava non ne avesse, sospinto da un pubblico fantastico che fa impallidire la scarna coreografia dell’andata dove si poteva leggere con malizia: “LA SUD E CONTE”. partenza a mille e ciliegina sulla torta quello splendido missile di Mirko Vucinic da 25 metri che ci porta in finale.

Considerato che Domenica arrivano i prescritti, se le coronarie non mi saltano in questi 7 giorni, avrò una vita lunga. Illuso il diavolo sperava di far del nome del suo allenatore un gioco di parole trionfale. Invece ancora una volta l’acciuga ha dovuto ingoiare il boccone amaro non senza far capricci. Quel gol regolare di Del Piero proprio non gli va giù, neppure girare la testa dopo i cartellini arancioni di “Aquiloni” e “Mutandari” deve essere stato facile così ancora una volta. Ancora una volta lo scommettitore di Livorno recita la parte di Giancarlo, quello che “non dico nulla ma parlo”, come Homer Simpson che non riesce a tenere segreto qualcosa a Marge.

Spalla d’eccezione un ex (?) milanista con l’hobby della telecronaca, a stento contenuto dal collega “Bizzotten”, che elargisce perle pellegattiane senza remore. Lui che da Del Piero proprio non se lo sarebbe aspettato che avesse segnato quel gol regolarissimo al suo Milan, e che per questo non gli e lo chiede nemmeno il perchè, quando il capitano si presenza ai microfoni per il post partita. Sarà forse stato vederlo con la maglia di Seedorf che l’ha frenato? Una lacrima di compassione deve essergli scesa dagli occhi del canone.

Per Zio Fester addio triplete, Ad allegri oltre ad un campionato quasi vinto rimane pur sempre il Berlusconi, fulgido esempio di come il suo squadrone può battere la formica operaia bianconera negli scontri diretti. Ah già! Nei novanta minuti ieri ha vinto! Ok lasciamo che si godi questa vittoria, noi nel frattempo abbiamo altro a cui pensare.

domenica 18 marzo 2012

Serie A 28> Fiorentina vs Juventus 0-5 – Quanti giri di campo ha fatto er crociera? Nessuno, ha preso lo scoglio.

C’è una squadra in Italia che per non ha un derby (ce ne sarebbe più di una, in realtà, ma questa è particolare) e in mancanza della sua nemesi se ne costruita una artificiosamente. Pescando nella sua storia antica ognuno ha il suo gol di Turone, ogni occasione è buona per rosicare, questa squadra invece ha dell’incredibile. Ci si sono buttati così a capofitto nella loro religione d’odio che non penso si siano mai fermati ad accendere il cervello e chiedersi il perchè. Così l’esasperazione data dal rottame di squadra che si ritrovano, ha creato un mostro. Un mostro che calpesta i morti dell’Heysel e aspetta un anno intero per prenderne 5 dalla Juve. Ben vi stà, arderete nel fuoco del vostro stesso odio fino a scendere in B. Noi invece che di nemici fantocci e populisti ne abbiamo tanti, ce ne freghiamo altamente da domani in poi, ma intanto vi diamo una sonora sberla.

In questa corrida improvvisata, senza fare i conti col toro che sarebbe arrivato ad incornarli, sono scesi in tanti. Il sindaco Renzi “la strega”, detto anche l’infiltrato di Berlusconi nel PD, accusa Conte di avergli rovinato il prepartita, a me invece mi sembra che gli ha rovinato la serata durante la partita. Amauri, detto er crociera, sputa veleno e promette un giro di campo per ogni gol segnato, è ancora li ad aspettare. E poi quei parrucconi dei tifosi, convinti ti offendere il la capigliatura del nostro tecnico. Alla Fine Conte se la ride e loro si incazzano con i Della Valle. Ma loro son fiorentini e ben conoscono l’antica legge cantata da Dante, quella del contrappasso.
Ma veniamo a noi. Il palo di Vucinic sembrava la prosecuzione supplementare della maledetta domenica di Genoa, il resto invece è parso più uno sfogo che una partita di calcio. Subito in vantaggio Cerci fa uno sgarbo a chi l’ha sempre contestato e relegato in panchina. Da li in poi è stato uno show con molti attori. Il raddoppio è autoironico, con Vidal e Bonucci in stile Bud Spencer & Terence Hill che scherzano sulle voci di una rissa in settimana. Marchisio regala una rete al figlio neonato, poi Pirlo e Padoin portano il loro gol alla festa. Si questa squadra non ha un goleador, tutti devono cercare di segnare, stasera molti ci sono riusciti. Finche è così va bene, ma non facciamo che ci siam saziati. In tempi di austerity, con quel che costa, una delle cose positive da non sottovalutare è stata quella di risparmiar benzina per martedì sera, quando ci sarà di nuovo battaglia. Quando ancora una volta gli avvoltoi staranno li con la penna in mano alla ricerca dello scandalo di turno. Speriamo che si inceppi quella penna!

domenica 11 marzo 2012

Serie A 27> Genoa vs Juventus 0-0 – silenzio stampa, silenzio gol

Sintesi della partita: 65% di dominio, 16 calci d’angolo, 2 pali, 1 traversa, 2 episodi da rigore a nostro svantaggio, 1 gol regolare annullato per fuorigioco.

Il tanto invocato silenzio stampa alla fine è arrivato. Pesante come un macigno. I “giornalai” in coro già si lamentano e, possiamo giurarlo, rigireranno la frittata a loro vantaggio. Guardare per credere. Torneranno i “cosa hanno da lamentarsi?”, i “ma quel gol di Muntari?”, i “nel calcio per vincere bisogna segnare”… la sagra del precotto dunque. Allegri ha già iniziato con un “noi dopo Milan-Juve non ci siamo lamentati (?)… nell’arco di un campionato i favori e torti arbitrali si compensano (?)”. E’ proprio vero, il calcio è un mondo più illogico dell’universo. In cui si può affermare tutto e il contrario di tutto, trincerandosi dietro il tifo per una squadra. Sarà per questo che la chiamano fede. Ogni altra religione confrontata con la tua afferma il falso. Così partite intere divengono sintesi, si guarda solo l’episodio o lo spezzone che ti interessa. Rimani sfavorito e non ti chiami Juve? E’ “uno scandalo calcistico”? Rimani favorito e ti chiami Juve? “invece di lamentare pensare a vincere”… detto da un uomo come Boniek, che “lamentato perchè Juve tolto stella lui”.

Ma oggi a dir vero è successo di tutto sul campo mediatico. Alcune chicche. Graziani a Guida il campionato: “Conte è squalificato ma tutto sommato è una squalifica che fa il pari con quella rimediata da Cosmi (What?). Preziosi: a caldo e senza vergogna si lamenta per il rigore, inesistente, non concesso al Genoa al 94’ e poi dice “si ma non mi lamento perchè loro meritavano di vincere, e ti credo! Chissà quale sarà il giorno in cui tireranno invece via la mano e nasconderanno il sasso. per questi motivi e per tutti quelli accumulati quest’anno questo silenzio stampa è da me (e da moltissimi juventini) benedetto. Non abbiamo alcun diritto in questo paese, ne di difenderci, ne di lamentarci ne di star zitti? Questo paese non ci rappresenta. Questa nazionale non ci merita.

Vogliamo fare invece il gioco di trovare difetti nella nostra partita, parlando esclusivamente di calcio? Spariamo sulla croce rossa! Mangiamo l’impossibile li davanti. Hai voglia a trovarti contro la difesa più penosa della serie A. Se non metti dentro quella palla non vincerai mai. Se non segna il difensore o il centrocampista di turno, mettiti l’anima in pace. L’inconcludenza di questi attaccanti è divenuta frustrante. Prima per vincere dovevamo dominare, ora neppure più quello ci basta. Se non si cambia presto rotta, addio Champions. Non so quante volte l’avrò ripetuto, ma il vero problema sono Udinese Lazio e Company. Elia bruciato, Borriello messo dentro solo per perdere tempo. Pareggite? può starci. Perdere lo scudetto? Può starci, non ne faremo un dramma, ma perdere la qualificazione Champions sarebbe una bastonata non da poco. Ma non lamentiamoci anche di questo sennò ci diranno che ci lamentiamo anche di Conte. Che ingrati che siamo!

mercoledì 7 marzo 2012

Serie A 23> Bologna vs Juventus 1-1 – Juve credici? No, Juve tredici!

Se tredici è il numero delle streghe, ora noi ne abbiamo 2 addosso (tra vittorie e pareggi), come 2 sono i punti che ci allontanano dalla vetta, amica, per lungo tempo tenuta e poi lasciata, così senza un preavviso.  Tant’è, c’è poco da fare! L’avevamo ampiamente capito quale sarebbe stato l’andazzo di questa partita. Senza Barzagli, senza Chiellini, con il tronista in attacco ancora una volta non riusciamo… a perdere la partita. Si, perchè se prima la pareggite era farsi rimontare immeritatamente, nelle ultime due partite il cielo ha tuonato molto senza che alla fine sia piovuta una sconfitta. Sembra che ormai sia nell’aria, e non si tratta di “tirare i piedi”, ma il momento è davvero delicato.

Finite le illusioni delle due partite da recuperare ciò che rimane è una squadra stanca e appannata, un allenatore testardo che, forse per eccessivo protagonismo si loda e si imbroda. Intendiamoci, se siamo lì e tutto merito di Conte, così come lo sarà se dovessimo perdere anche il secondo posto. I risultati sono il vero giudice del calcio. Ok questa squadra è un miracolo calcistico, ma Borriello li davanti è una bestemmia in questo santuario. Il fatto che ancora Conte si ostini a schierarlo sembra quelle frustate che si danno i martiri per vedere Dio, non servirà a redimerlo. Gambe rubate a Maria De Filippi. E Vucinic? Non fosse per il gol non potevamo neppure auguragli di seguire il suo compagno, brutto com’è. Per la prossima partita pare si stia pensando a Storari come centrale difensivo, visto che ormai non ne rimane nessuno, grazie all’ultimo regalo che Bonucci ci fa con la sua presenza in rosa. Oppure si potrebbe spostare li del Piero, visto l’abbondanza in attacco. Marotta, non avevamo detto che ce n’erano pochi li dietro? E andiamo a Genova a fare gli sperimentali, magari con qualche primavera o con Vidal e spolverare il ruolo che ha coperto già in nazionale.

Non possiamo far altro che tener duro e sperare che li dietro continuino a incepparsi. I punti buttati i molti di questi pareggi saranno il nostro ago della bilancia. Il cuore ci dirà di sperare ma la mente saprà che questo è il nostro momento più nero. Ogni gol mangiato è un macigno che toglie via il fiato e le residue energie, come quello che non riesce a metter dentro Marchisio. Non ci resta che sperare in un finale migliore, magari che la sorte non voglia regalarci qualche vittoria immeritata o finalmente qualche rigore meritato.

domenica 4 marzo 2012

Serie A 26> Juventus vs Chievo Verona 1-1 – Nostra signora del pareggio

Quest’anno è così. Ogni anno analizzi il campionato ed individui i punti deboli e punti forti di questa squadra e ti fai un’idea generale su come andrà nelle prossime partite. Siamo una utilitaria con il motore modificato e illuderci ci fa solo male. Logico che la benzina inizi a scarseggiare e tutte le residue energie che abbiamo dobbiamo concentrarle per mantenere questo secondo posto, sperando di farcela.

Si dice che siamo forti con le forti e deboli con le deboli, che non abbiam attaccanti e che per segnare ci servono tutti, persino i magazzinieri. Che coi tre punti c’è poco da difendere la nostra condizione di imbattibilità se facciamo collezione di pareggi. Tutte cose vere. Così come è vero che in squadra abbiamo un infiltrato milanista, risponde al nome di Bonucci e ci costa un mare di punti. E se è vero che i mali non vengono mai soli bisogna sperare che quelli di Barzagli e Chiellini siano solo affaticamenti, perchè chi ci segue si sta leccando i baffi. Tutti nel complesso però sono arsi appannati e il pareggio era nell’aria per tutta la partita. Persino Pirlo ultimamente è troppo lezioso, e complica le cose laddove dovrebbe semplificarle.

In una settimana di chiacchiere in cui si è detto di tutto, e solo in una direzione, ne usciamo con le ossa rotte. Cornuti e mazziati, da una nazione che ci critica per questioni ipocrite, ci U.S.A. e ci restituisce stremati, mentre risparmia la fatica ad altri che non ne ha bisogno. E alla fine ci si meraviglia se ancora qualche juventino tifa contro questa F.I.G.C. L’unica verità è che se siamo ancora lì è un miracolo calcistico. Che le chiacchiere del diavolo sono fini a se stesse. Fatte da chi vuol vincere facile. Parafrasando Daniele Silvestri si potrebbe quasi dire che Il Milan aveva paura, altrimenti non si capisce come faccia a vedere in una squadra in miniatura, una orribile minaccia.

domenica 26 febbraio 2012

Serie A 25> Milan vs Juventus 1-1 – finisce 2-2 ma la squadra delle polemiche ha stravinto

Quando vedi partite del genere parlare di calcio diventa superfluo. In realtà si è dimostrato ampiamente che questa partita è stata superflua. Perchè è terminata in pareggio e non si è mosso nulla, ma perchè praticamente si è giocata (e si giocherà) nei salotti televisivi. Tornano i vari Ronaldo-Iuliano, tornano le chiacchiere da bar, ma stavolta saranno ampiamente veicolate in una sola direzione. Quella della squadra del pluriprescritto ex presidente del consiglio italiano. Nemmeno a parlarne del gol regolare di Matri annullato nel secondo tempo, perchè quello che per loro sarà giusto sarà solo il gol annullato (ingiustamente e clamorosamente) di Muntari. D’altronde cosa potevi aspettarti dall’arbitro e dai giocatori in campo dopo una settimana in cui si è sentito di tutto? In cui c’è stato un vero e proprio linciaggio mediatico ad una squadra che invece non ha mai replicato ai rossoneri sul tema della polemica, ma ha sempre parlato dei propri episodi.

Il campo invece ha detto una cosa diversa. La Juve meritava la sconfitta. E solo chi non è onesto intellettualmente può dire il contrario. Già, proprio l’onestà intellettuale, questa profonda sconosciuta. Conte nei fatti ha ammesso il suo errore più che nelle parole, schierando Borriello e Quagliarella per poi tornare su Vucinic Matri. Incaponendosi col 3-5-2 per poi tornare al 4-3-3, una volta in svantaggio. Se alla fine un po' di impegno, e peso offensivo, Quagliarella ce l’ha messo, tutto ciò che il tronista ha ottenuto è un cazzotto nel fianco, da prova tv, da Mexes. Il 3-5-2 invece è stato di fatto un 2-5-2, perchè Bonucci è come il suo amichetto, ai tempi del Bari, Ranocchia, sempre decisivo a tuo svantaggio. Sul gol infatti non si accontenta di rinviarla sui loro piedi ma la devia anche in porta col corpo sul tiro di Nocerino spiazzando Buffon. Quando in campo invece tornano Vucinic Matri (e Pepe) la differenza si vede. Anche perchè loro iniziano ad essere un po' stanchi. Di Matri stasera i due gol che permettono alla Juve di pareggiare in campo 2-2 con l’asterisco. Perchè se proprio il guardialinee ha fatto pena è stato “superpartes”. E non mi si venga a dire che il gol annullato al Milan vale di più perchè coi se e con i ma, si perdono coppe dei campioni andando in vantaggio tre a zero (loro) e si pareggiano partite di campionato perdendo 3-1 a Napoli (noi)

Questo risultato per certi aspetti è una sconfitta. La pressione mediatica già alta non ci concederà tregua da qui alla fine, li avremo tutti contro, per quel magico sport secondo il quale se ci va male a noi, tutti zitti, se va male a loro, siamo ladri. Non so anche dal punto di vista fisico, quanto almeno riusciremo a mantenere alta la forma. Ma è così che siamo andati avanti in tutti questi anni in questo paese. Amici di nessuno!

domenica 19 febbraio 2012

Serie A 24> Juventus vs Catania 3-1 – Zitti, si gioca

In una settimana in cui il tanfo del pattume mediatico, di questo giornalismo sportivo ipocrita e antijuventino, è stato più acre del solito e a stento si è riusciti a tappare il naso per non vomitare. In cui ogni stella della carognata ha avuto la sua ribalta nel lercio palcoscenico della demagogia e del luogo comune, per dare a noi lezioni di comportamento, rei d’essere nel giusto ma di non essere in diritto di lamento, partiamo subito con l’handicap di un gol a freddo. Partenza più disastrosa non poteva esserci, visto che in occasione del gol e per tutto il primo tempo i giocatori sono apparsi molli e impacciati. Sballottati da un Catania che in ogni ripartenza pareva metterci in seria difficolta, anche per l’idiozia di alcuni nostri disimpegni sbagliati. Quando arriva il gol di Pirlo su punizione, il suo primo gol juventino, si ha ancora l’impressione che sarà dura non finire in pareggio anche questa. Tornano i fantasmi dal lenzuolo rosso-blu e passiamo in un attimo dalla traversa di Quagliarella a quella loro in un botta e risposta da brivido.

Con quel Borriello li davanti che continua ad essere un grande punto interrogativo dopo la parola perchè, ti chiedi chi potrà segnare. Dopo l’espulsione di Motta infatti (meno male che ce lo troviamo di fronte da ex) bisogna ringraziare ancora una volta Buffon se non passiamo in svantaggio

Che fatica che ti chiedo, forza Juve facci un gol… recitano i versi di un famoso coro della curva. E davvero una gran fatica fanno per segnare questi attaccanti. A conti fatti passiamo tutta la partita a pressare gli avversari nella loro area ma alla scuola del gol veniamo sempre rimandati. Il più delle volte devono pensarci i centrocampisti e difensori a risolvere la pratica, come quando ad un tratto svetta su di tutti Chiellini venuto da laggiù, forse gridando insomma, che fate qui avanti? In tutta onestà intellettuale il nostro più grande aiuto ce lo ha dato il loro portiere stasera, che piazza male la barriera sul pareggio e rinvia alla scellerata sui piedi dello stesso Pirlo, che lancia Quagliarella per il 3-1 finale.

Stavolta è andata, i tre punti gli abbiamo presi, ma Sabato prossimo si fa sul serio, meglio andar li per dar più del nostro meglio, consci del fatto di partire sfavoriti contro questo Milan… sul campo e fuori.

mercoledì 15 febbraio 2012

Serie A 21> Parma vs Juventus 0-0 – X come dieci

Aiutati che il ciel ti aiuta, recita un vecchio adagio. Ma se anche il cielo, o chi per lui in terra, non ti da quello che ti deve, allora sei fottuto. Con un simile attacco, timido, inconcludente e lezioso, non si vincono ne partite ne campionati. Ma qualcuno mi conti, per piacere, quanti rigori ci mancano e quanti altri invece ne sono stati assegnati agli altri, in maniera più o meno netta, e vi dirò chi vincerà quest’anno il tricolore. Anche Conte perde la pazienza e pacatamente fa notare che se il vento non cambia lo sprint finale ce lo possiamo sognare.
 
Aiutati che il ciel ti fulmina quindi? E quanto ci stiamo aiutando noi? I premi virtuali come il campionato d’inverno, l’imbattibilità, il possesso palla più alto d’Europa sono come i punti su una retta. puoi metterli anche uno sull’altro, perchè non occupano volume. Saranno i premi morali di chi ti dirà che il tuo è stato un miracolo, e che se non si è coronato col titolo hai fatto un gran campionato, tale che non puoi lamentarti. Consolazioni da provinciale. Alla fine guardandoti indietro potrai dirti che hanno ragione, ma guardando avanti li vedrai sorridere perchè l’anno scampata bella.

Essere dove si è, è davvero un miracolo. Perchè con questa sterilità offensiva, bisogna davvero guardarsi alle spalle. Non per denigrare una squadra che davvero è da applausi, ma se da applausi davvero è, lo deve a un organico che sta facendo più di quello che la natura gli ha dato. Da qui a capire che è facile tornare sulla terra e scivolare li dove non c’è la Champions. Il vantaggio psicologico e fisico del Milan a questo punto non è mai stato così evidente. La vittoria di Udine è un oracolo forte, la sfida a San Siro il loro pugnale dalla parte del manico. A noi invece non resta che andare a scontrarci con quei muri invalicabili di 11 difensori, che si fanno chiamare Catania, Bologna, Chievo. Sperando di non aver arbitraggi contro, ma anche di non averli a favore. Perchè il vero miracolo sarà un campionato in cui nessuno possa lamentarsi. Ma forse chiedo troppo al calcio italiano

giovedì 9 febbraio 2012

Coppa Italia Semifinale (A). Milan vs Juventus 1-2 – Loro poco Allegri, noi Conte…nti

Caceres C’è, battesimo del fuoco nella tana del diavolo per il neo-tornato Martin Caceres, che sigla uno splendido gol da fuori area. Una vittoria con stile, quella della Juve stasera, e sulla panchina milanista c’è poco da stare Allegri. Perchè se il Milan avrà anche un suo stile, questo di certo non appartiene al suo allenatore, che dopo aver mal digerito i favori del pronostico che gli aveva dato Conte per il campionato, continua nella sua guerra psicologica affermando: “La Juve protesta contro l’arbitro? Il Milan ha un altro stile”. Certo! Quello stile che ha mostrato lui facendosi espellere contro il Napoli, per cosa? per protesta contro l’arbitro. Non ci vuole Platone per capire quando questo sia poco logico.

In verità l’acciuga inizia ad aver paura. Paura di perdere il posto a Giugno. All’inizio pensava sarebbe stato tutto facile (si rivedano le sue interviste) che non ci sarebbero stati avversari fastidiosi. Ora invece ha paura che la sua armata possa uscire a mani vuote dalla stagione, anche ad opera di chi come la Juve proprio non poteva infastidire nessuno, alla luce dei suoi due anni catastrofici.

Da parte nostra sappiamo di non aver ancora vinto nulla. Che è ancora troppo presto anche per la qualificazione. Certo aver fatto due gol a Milano e un buon biglietto di ritorno, ma solo con l’umiltà si può andare avanti. Lo si è visto ancora una volta oggi. Juve tutta cuore ma Juve troppo cuore (poca cattiveria). C’è sempre quella paura di osare, o quella frenesia che ti fa dimenticare indietro il pallone. Il Milan gioca male ma si affida sui singoli, Ibra in primis, che in un paio di occasioni, giusto quelle che è riuscito ad estorcerci, sembra essere in grado di poter portare a segno il colpaccio col minimissimo sforzo. Qualcuno l’ha già definito il classico italiano ma, viste le due squadre di stasera, siamo ancora anni luce dal clasico spagnolo.

Meno male che Caceres c’è. E lui che arriva dove gli altri non arrivano (sul primo gol) e che osa dove altri non osano (tiro da fuori area e secondo gol). Male invece l’altro acquisto d’inverno, l’Amauri coi capelli corti, ex di turno, Borriello. Finora ancora lontano dal far ricredere i mugugni della tifoseria. Il suo gridare a lupo a lupo per ogni contatto alla fine ci costerà un rigore non dato per sfiducia all’uomo.

La prima e nostra, ora il replay in campionato, prima di rivederci a Torino e tentare di conquistare la marcia su Roma.

domenica 5 febbraio 2012

Serie A 22> Juventus vs Siena 0-0 – zero a zero sotto zero

Quest'anno il campionato e come l'NBA... non retrocede nessuno, visto che le ultime 3 sono così ignobili che non c'è storia. Alle altre basta soltanto barricarsi in porta con le grandi e tutto filerà liscio, chissenefrega dello giocare a calcio e dello spettacolo. Se poi l'arbitro non ti da un rigore netto contro una squadra di 11 portieri (vedere le loro maglie) lo 0-0 è scontato. La “sorte” quindi fa un Gran regalo al Milan.

L’abbiamo sempre detto in tempi non sospetti, anche quando alla fine abbiamo vinto (con il Novara e il Cesena), 20 squadre in serie A sono l’anti calcio. Non solo perchè tre squadre scarse usate per tappare il buco di fondo le si trovano sempre, ma perchè costringe tutte le altre a massacranti turni infrasettimanali, soprattutto per chi ha già le coppe, e per di più al freddo e al gelo, in stadi penosi. Insomma, lo status quo di questo campionato fa acqua (neve) da tutte le parti. Duro a morire perchè fa mangiare molti, proprio quelle squadre che a 18 squadre e 4 posti per la retrocessione dovrebbero fare molto di più di quello che di penoso stanno offrendo. Duro a morire anche perchè la stampa italiana continua ad elogiare questa mentalità di gioco.

Congelati sotto due zeri quindi… ma cosa abbiamo messo di nostro per gettar via questi 4 punti, per dirlo alla Conte? Sicuramente molto. Lo abbiamo ripetuto talmente di quelle volte che basterebbe un copia e incolla. Perdiamo tutti questi punti con le piccole perchè non siamo cattivi sotto porta, e non siamo cattivi sotto porta perchè non abbiamo un campione che possa tirar fuori dal cilindro una magia, un principe azzurro che svegli la bella addormentata nel gelo (la partita). Siam purtroppo costretti ad andare a mille e sforzare al massimo la berlina che abbiamo sotto. speriamo che il motore regga.

Anche i giornalisti fanno finta di non capire questo, inventando in settimana polemiche dall’aria fritta, con la collaborazione di Allegri. Favorito è una parola italiana che non significa vincitore certo, ma probabile vincitore in base ad un pronostico fatto a bocce ferme. A bocce ferme questo Milan è superiore a questa Juve ed è detentore del titolo, noi tutt’al più siamo la sfidante ora in vantaggio di un punto, poi logico che deve essere il campo a parlare. Dove è la polemica quindi? E’ solo uno stupido processo alle idee.

Infine, da quando seguo il calcio, non ricordo una squadra che è prima in serie A avendo avuto solo un rigore a favore e tanti, ormai tanti, rigori non concessi. Eccolo qui il principe azzurro, fermato ad un blocco stradale prima che potesse arrivare a dire: e vinsero tutti felici e contenti.