giovedì 17 agosto 2017

LA TORRE NERA - Nikolaj Arcel

Tirar fuori un film di 95 minuti da una saga di otto romanzi di Stephen King è ne più ne meno come proporre al pubblico cinematografico un teaser trailer dell'intera opera. Sì va ben oltre il concetto di sintesi o riassunto. Tanto che avrei potuto proporre una mini recensione anche io, per parlarne. Giusto per rimanere coerente col la vista dallo spioncino che Arcel ci propone dell'opera di King. Un'opera lunga e complessa che si interfaccia anche con altre sue opere... il "cattivo" ad esempio compare per la prima volta in un romanzo di più di mille pagine (L'ombra dello Scorpione) e ogni libro di King è davvero un mattone in quanto a dimensioni fisiche. 

domenica 13 agosto 2017

Supercoppa Italia> Juventus vs Lazio 2-3 - polli al mare



C'è davvero poco da dire su questa sconfitta. Sembrerebbe accampare troppe scuse e farla più complicata di quello che non é. Semplicemente la Lazio ha meritato di vincere perché ha giocato a calcio. Noi invece abbiamo finto di giocarci. Troppo fuori condizione, troppo svogliati, troppi errori e troppo polli. Il resto sono chiacchiere e un esercizio a cui però (come sempre faccio nel bene e nel male) non intendo sottrarmi nemmeno oggi.

Atypical - Stagione 1 [Serie TV 2017]

Non si può dire di certo che Netflix, soprattutto negli ultimi tempi, abbia paura di sfornare telefilm dove si affrontano temi controversi, soprattutto se hanno ad oggetto il mondo degli adolescenti. Ecco quindi che, dopo Tredici (che affrontava tematiche forti come il suicidio e la violenza, fisica e psicologica), se ne esce con questo Atypical, un telefilm su un diciottenne autistico. Il tema è molto forte e molto particolare già di suo, se poi addirittura scegli di affrontarlo seguendo i canoni della commedia rischi grosso. Manco a dirlo già dopo poche ore dopo il suo rilascio si sono subito scatenate le polemiche, la motivazione non è difficile da immaginare: "Atypical è un telefilm che invita a ridere di un autistico", "si prende in giro l'autismo" e cose simili. Beh, in realtà la cosa è solo in parte vera, guardandolo ci si accorge che c'è dell'altro e che quella è solo una visione superficiale dei veri intenti del telefilm (che poi riesca davvero a raggiungere o meno ciò che si prefigge è un altro discorso).

venerdì 11 agosto 2017

Legion - Stagione 1 [Serie TV 2017]

Legion è l'ennesimo telefilm basato su un personaggio della Marvel ma, diversamente da come si potrebbe aspettare chi non ci si è mai imbattuto, non c'entra nulla con i vari Daredevil, Jessica Jones, Luke Cage, Iron Fist (o l'Iron Fist che sennò poi magari si offende)... 
Non solo è lontanissimo dallo standard preconfezionato di quel tipo di telefilm (e infatti non è manco una creatura di Netflix oltre a non appartenere al Marvel Cinematic Universe) ma sta agli antipodi proprio come stile. Prendete un po' di David Lynch, aggiungeteci un po' di Fargo (il suo creatore è Noah Hawley e in alcuni frangenti si vede, tipo l'ultima puntata), Pushing Daisies, Inception (la terza puntata e una semi-citazione), mescolate con un po' di salsa Marvel e...sarete comunque abbastanza lontani da ciò che è Legion in realtà.
Quindi si, di fatto pur essendo una serie "di supereroi" non appartiene allo stesso ambito cinematografico/telefilmico di questi ultimi, non è  un semplice action con riflessioni sulla natura umana ma e' un minestrone di generi, un telefilm pieno di contaminazioni che si fondono e si scontrano: horror, thriller, action, psicologico...

martedì 8 agosto 2017

The Leftovers - Stagione 3 [Serie TV 2017]

Un certo Totò diceva "volevo vedere quello stupido dove voleva arrivare". Ecco Lindelof non è uno stupido, tutt'altro, è bravissimo a costruire un senso di attesa e di apocalittico nei suoi telefilm  ma che invece di apocalittico ha ben poco, quella sensazione di assistere ad eventi e dettagli che hanno un significato cosmico e recondito ma che è appunto solo una sensazione (il 90% saranno azioni compiute da pazzi, coincidenze, fraintendimenti, cose che semplicemente non hanno senso ecc.). Scremato un buon 80% di persone che ha bollato la serie come fuffa ben cucinata e un 15% di persone che ha in Lost e Lindelof il proprio Messia (e che quindi come un adepto di una setta non interpreta con spirito critico quanto vede ma si lascia trasportare e quindi adora qualsiasi scena gli si presenti davanti agli occhi) ho sempre fatto parte di un buon 5% che ha seguito Leftovers trovandolo piacevole e tutto sommato riuscito ma figlio di un modo di fare telefilm che ha dei limiti, un eccessivo prendersi troppo sul serio cercando di sembrare molto più di quello che si è, un mostrare scene nonsense e folli solo per il gusto di destabilizzare lo spettatore o fargli immaginare un "significato più grande". Quindi sostanzialmente si, volevo vedere dove si voleva andare a parare, consapevole del fatto che i "misteri" (o per meglio dire l'unico vero grande mistero) non sarebbero stati svelati. Oh, Lindelof ce lo aveva promesso. 
Alla fine quindi come è andata? Si è capito insomma che fine hanno fatto sti dipartiti? Si, si è capito, però anche un po' no.

giovedì 3 agosto 2017

SPIDERMAN HOMECOMING - Jon Watts

Torna (e ritorna) al cinema il re dei reboot della Marvel Studios, ma la prima inquadratura del film è tutta per "Batman"... o meglio, per Michael Keaton, che nel ruolo da Villan si rifà, però, più al suo Birdman. Ma andiamo per ordine.

Abbiamo ormai perso il conto di quanti Spiderman abbiamo dovuto "rivedere" e "rivivere". Come uno scrittore che scrive qualcosa, poi strappa il foglio e ricomincia, e che periodicamente lo rifà, Spiderman ritorna a raccontarci la sua storia. In fondo, però, è sempre stato questo il suo destino, quello dell'eterno-giovane uomo ragno: col passare degli anni i suoi interpreti crescono, diventano uomini ma lui deve restare un ragazzo, così si deve cambiare. Come un computer con poca RAM che bisogna riavviare ogni volta che questa "cresce" troppo. Ogni volta uno Spiderman diverso a secondo del filtro applicato su di esso dalla personalità e dalle idee del suo regista (che naturalmente cambia assieme a lui). Così si è passati dallo Spiderman romantico di Raimi a quello più malinconico e dark di Webb (versione che non mi è dispiaciuta). Ognuna di queste versioni è sembrata cogliere un adolescente diverso, con un carattere differente e uno stile proprio, sottolineando le turbe esistenziali della fase pre-adulta.

mercoledì 2 agosto 2017

Penny Dreadful – Stagione 3 [Serie TV 2016]


Di solito le serie tv di successo vanno avanti all'infinito, ripetendo se stesse ancora ed ancora, fino a diventare noiose e riservate solo ad un pubblico di fedelissimi, Penny Dreadful invece si è chiusa dopo appena tre stagioni e in fondo è meglio così. 
La serie di John Logan infatti non è mai stata particolarmente originale o efficacissima dal punto di vista della trama, ha sempre cercato di raccontare una storia più con le immagini e con le musiche che con un intreccio complesso. Reiterare questa formula per altre 4-5-6 anni non avrebbe fatto che rendere sempre più evidenti certi difetti che ormai sono presenti fin dalle prime puntate, trasformando una delle serie più poetiche e visivamente affascinanti degli ultimi anni in un mero esercizio di stile (e a tratti pur nelle sue sole 3 stagioni è stato molto vicino a quella soglia).

martedì 25 luglio 2017

Ozark - Prima Stagione [Serie Tv 2017]

Dalle prime immagini trapelate e da una lettura sommaria della trama ti eri fatto quest'idea che Ozark fosse una specie di risposta di Netflix a Breaking Bad. E' Così? Si potebbe rispondere si e no allo stesso tempo. Seppure i punti di contatto non manchino di certo, questo Ozark fin dalle sue prime puntate non cerca la comprensione o perfino l'empatia da parte dello spettatore. Non avremo nessun Heisenberg (o altro nome fittizio per darsi più importanza), nessun "lo faccio per la mia famiglia", nessun bene superiore (che poi questa fosse solo una scusa o meno poco cambia), nessun uomo che si "ribella" dopo essere stato a guardare per tutta la vita gli altri avere il meglio, nessuna "riscossa" personale. Si tratta di "scelte". E' questa la parola che molti dei personaggi del telefilm continuano a ripetere, più di tutti Marty Byrde (protagonista e narratore delle vicende). Si diventa criminali perchè si sceglie di esserlo, si sceglie di avere accesso al denaro velocemente, si sceglie di cambiare radicalmente la propria vita e quella della propria famiglia e ci si assume la responsabilità per le conseguenze che queste scelte porteranno.

martedì 18 luglio 2017

Gotham - terza stagione [Serie Tv 2016-17]

Bruno Heller non è mai stato uno di cui fidarsi particolarmente. Già dai tempi di The Mentalist si giocò malissimo la carta "John il Rosso" rilasciando dichiarazioni che poi venivano smentite totalmente nel telefilm tanto da arrivare poi ad una sorta di giochino "è lui o non è lui?" che finì con lo scontentare tutti i fan una volta rivelata l'identità del killer.
Quando si trattò di pubblicizzare Gotham disse che la serie non era basata su Batman ma sulla città e quello che gli gravita intorno. Una serie su una città? Che è, un documentario? Ovviamente Gotham non è una città come tutte le altre, è il prototipo della città corrotta e marcia, luogo di nascita di alcuni tra i principali villain dei fumetti (nonchè nemici del pipistrellaccio). 
Se la prima stagione quindi si concentrava effettivamente più sulla città e la seconda invece introduceva praticamente tutti i villain, questa terza ripesca quelli persi per strada (alcuni potevate lasciarli pure stare in pace) e conduce Bruce Wayne verso la sua maturazione e il suo cambiamento definitivo.

domenica 16 luglio 2017

Frequency - Stagione 1 [Serie TV 2016-17]

C'era un film degli anni 90', anzi precisamente del 2000, sui viaggi nel tempo, anche se non erano veri e propri viaggi fisici (il protagonista riusciva solo ad interagire "a voce" col passato, attraverso una vecchia radio, e per mezzo di essa poteva parlare col padre morto anni prima, riuscendo ad influenzare gli eventi già trascorsi). Frequency si chiamava. Non era un capolavoro ma un film piu' che discreto, che mescolava momenti action ad altri piu' intimisti, dove la fantascienza era solo un mezzo per mostrarci la rinascita di un rapporto padre-figlio che si era interrotto bruscamente prima del tempo. 
La particolarità del prodotto era data proprio da questa idea abbastanza originale: dal presente il figlio puo' cambiare il passato spiegando al padre gli eventi futuri. Quest'ultimo per modificare gli eventi era costretto a "fidarsi" delle direttive date pero' da una persona che ricorda il passato solo come glielo hanno raccontato o solo per quei pochi frammenti che riesce a ricordare (aveva solo 6 anni)
Se prima tra i due si trattava di uno scontro generazionale, infatti, la radio "magica" permette al padre e al figlio di ripensare agli eventi accaduti come due persone della stessa eta' o quasi, un punto di vista totalmente nuovo.