Il cinema e la TV ci hanno spesso raccontato storie di uomini di successo: inventori, programmatori, imprenditori partiti dal nulla e diventati simbolo di un'epoca. Persone che grazie ad un'idea innovativa e alla loro visionarietà sono stati capaci di rivoluzionare il mondo. Bill Gates, Steve Jobs, Mark Zukenberg e una schiera di tanti altri, tanto geniali quanto spregiudicati nella loro capacità di immaginare il futuro e poi prenderselo, spesso con qualche scheletro nell'armadio di troppo tenuto a bada. Tra questi naturalmente ricorderete Carsten Schüter e Juri Müller, i famosi inventori di TerraVision. Come? Non sapete chi sono? Massì, quelli che hanno inventato un programma per guardare in tempo reale ogni angolo del mondo vi venga in mente. Cosa? Dite che non sono conosciuti perché in pratica hanno avuto in mente di creare semplicemente qualcosa che già esiste: Google Earth? Esiste appunto, adesso, solo che loro ci avevano pensato nei primi anni '90. Avete presente? Quando i computer erano ancora poco più che dei tostapane, che al massimo potevano contenere poche immagini con una risoluzione oscena per i tempi attuali e l' internet (come lo conosciamo adesso) non era che un'idea folle e apparentemente inapplicabile. Non ci credete? Eppure è accaduto (quasi) davvero.
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venerdì 12 agosto 2022
Il codice da un miliardo di dollari - Miniserie (2021)
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Napoleone Wilson
Il cinema e la TV ci hanno spesso raccontato storie di uomini di successo: inventori, programmatori, imprenditori partiti dal nulla e diventati simbolo di un'epoca. Persone che grazie ad un'idea innovativa e alla loro visionarietà sono stati capaci di rivoluzionare il mondo. Bill Gates, Steve Jobs, Mark Zukenberg e una schiera di tanti altri, tanto geniali quanto spregiudicati nella loro capacità di immaginare il futuro e poi prenderselo, spesso con qualche scheletro nell'armadio di troppo tenuto a bada. Tra questi naturalmente ricorderete Carsten Schüter e Juri Müller, i famosi inventori di TerraVision. Come? Non sapete chi sono? Massì, quelli che hanno inventato un programma per guardare in tempo reale ogni angolo del mondo vi venga in mente. Cosa? Dite che non sono conosciuti perché in pratica hanno avuto in mente di creare semplicemente qualcosa che già esiste: Google Earth? Esiste appunto, adesso, solo che loro ci avevano pensato nei primi anni '90. Avete presente? Quando i computer erano ancora poco più che dei tostapane, che al massimo potevano contenere poche immagini con una risoluzione oscena per i tempi attuali e l' internet (come lo conosciamo adesso) non era che un'idea folle e apparentemente inapplicabile. Non ci credete? Eppure è accaduto (quasi) davvero.
domenica 31 luglio 2022
Outer Range - serie TV (2022)
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Napoleone Wilson
Western e fantascienza sono due generi che non sono mai andati troppo d'accordo, per non dire che stanno letteralmente agli antipodi. Infatti il primo ci narra spesso di un immaginario passatista, polveroso, ancorato alle tradizioni, dove i personaggi sono rudi e si muovono in un contesto dove onore, vendetta, famiglia sono le parole d'ordine. I contesti delle vicende narrate quasi sempre sono limitati: il ranch, la fattoria, il saloon, più in generale la terra, intesa come proprietà da difendere e da proteggere.
La fantascienza invece possiede una visione protesa verso il futuro, all'immaginazione, al cambiamento (non ovviamente necessariamente positivo). Gli uomini diventano qualcos'altro, si evolvono, mutano, si avvicinano sempre più alle macchine e le macchine agli uomini e la tecnologia è un fattore centrale delle vicende. La terra non è il luogo principale delle dispute e delle contese, anzi nemmeno lo è più la Terra (con la T maiuscola) ma l'universo intero e la filosofia e il rapporto con l'ignoto sono quasi sempre una costante (laddove nel vecchio west naturalmente le tematiche erano molto più semplici e appunto "terrene").
Non è un caso quindi che i tentativi di sfornare delle opere ibride, che unissero i due immaginari siano state poche e poche volte riuscite. Il bel Westworld degli anni '70 (la serie "remake" è altra cosa e molto più sbilanciata sulla fantascienza), lo strano e imperfetto Cowboys And Aliens. Poco altro.
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martedì 26 luglio 2022
The King of Stonks - serie TV (2022)
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Napoleone Wilson
Il mondo della finanza è un luogo tremendamente noioso, fatto di statistiche, dati, report, bilanci, scadenze da rispettare...Non è insomma esattamente il luogo ideale nel quale ambientare un film o una serie TV. Non di quelli divertenti comunque. Qualcosa però è improvvisamente cambiata dopo l'uscita di The Wolf of Wall Street di quel vecchi volpone di Martin Scorsese. I personaggi fuori di testa, le situazioni assurde, le grandi interpretazioni di Di Caprio e McConaughey ci fecero guardare quel mondo con occhi diversi. Come se si trattasse di una specie di grande "famiglia" di squali e arrivisti, simile a quella dipinta in Quei Bravi Ragazzi, con le statistiche e i report al posto delle pistole. Poi arrivò La Grande Scommessa, un film che raccontava una truffa finanziaria e lo faceva con gli stilemi della commedia, della farsa, ma allo stesso tempo spiegava in maniera pratica e abbastanza coerente (gli "esempi" del film sono ormai un vero e proprio cult) come funzionavano certi meccanismi alla base degli imbrogli a livello economico.
Nel tempo altri film hanno provato, con non tantissimo successo, a replicare la formula di quei due, perfino alcune serie TV.
The King of Stonks si inserisce in quel filone, in maniera anche piuttosto irruenta, prendendo pure di peso la meccanica degli "esempi" de La Grande Scommessa ma semplificandoli, riducendoli a piccola introduzione agli episodi. Qui restano divertenti ma superflui, privi di quel valore e di quella potenza , pur risultando simpatici quando citano personaggi noti o eventi accaduti negli ultimi anni e facendo un ampio uso dei meme.
I meme appunto, è da quell'idea che nasce anche il titolo di questa serie. Stonks è infatti una storpiatura del termine stocks (azioni) diventata nel tempo un modo per sbeffeggiare e alludere a pratiche di borsa con fini truffaldini che spesso finiscono male.
giovedì 21 luglio 2022
The Artful Escape - il rock non è morto, almeno nei videogames
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Napoleone Wilson
Molti videogiochi hanno colonne sonore memorabili, imponenti, fondamentali per la riuscita degli stessi. Musiche che sottolineano momenti emozionanti, che regalano scariche di adrenalina nelle fasi più action o che contribuiscono a farci stare sul costante chi va là nei giochi horror. Ma quanti videogiochi hanno reso la musica il fulcro sul quale si poggiano, l'hanno messa al centro della propria trama e gameplay? Quanti hanno raccontato una storia incentrata su una rockstar, sul sogno di diventare gli idoli delle folle, sul potere salvifico della musica e sulla sua capacità di farci viaggiare verso altri mondi e altre dimensioni? Pochi, pochissimi e no, non contano i vari Guitar Hero, Rocksmith e affini.
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venerdì 15 luglio 2022
The Terminal List -serie TV (2022)
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Napoleone Wilson
Cosa accade ad un uomo che torna da una guerra? L'orrore vissuto, i traumi, le azioni violente commesse, i fantasmi dei soldati uccisi sul campo di battaglia...
Pesi spesso troppo gravosi sulle spalle, che non vanno via quando si dovrebbe tornare alla vita di tutti i giorni. La psiche finisce per esserne compromessa tanto da fare confondere eventi, perdere la bussola, sfociare in una spirale di paranoia che conduce sempre di più verso la follia.
The Terminal List parte da questo spunto e si presenta (almeno all'apparenza) come un thriller spionistico con risvolti psicologici.
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domenica 10 luglio 2022
The Boys - terza stagione - serie TV (2022)
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Napoleone Wilson
Violenta, irriverente, folle, esagerata, scorretta...Di parole per definire una serie come The Boys potremmo usarne tante. Perché di telefilm così in televisione ce ne sono davvero pochi. Pochi altri prodotti hanno provato così tanto a sfidare e osare, tanto che Amazon Prime video ha temuto a lungo si potesse andare un po' troppo oltre e qualche preoccupazione ce l'aveva.
The Boys infatti non solo non è la classica serie sui supereroi, ma è quasi una specie di sua nemesi. Dopo averla vista non avrete più la stessa opinione degli uomini e le donne con i superpoteri. E qui non si tratta di simpatici scavezzacollo o indolenti menefreghisti come quelli della Umbrella Academy, qui buona parte dei supereroi sono dei folli totali, dei terroristi fatti e finiti, gente che dietro una facciata da "buono" o da "salvatore" da dare in pasto alla TV (la parte più comica della serie riguarda le loro imprese sullo schermo, nei film o nelle pubblicità, che cozza però totalmente con la loro vera personalità) nasconde spesso una mente disturbata o violenta. Insomma in The Boys sono proprio i supereroi i veri cattivi, la vera minaccia, tanto che potremmo parlare (a parte alcune eccezioni) di SuperAntieroi.
L'esempio principe di questa versione distorta e malata dei personaggi simil Marvel è data da Patriota, il leader dei 7 (i supereroi d'élite, i più importanti del mondo), che in pratica è una specie di Captain America fascista, malato di mente e irascibile, oltre che pieno di problemi e fissazioni che hanno a che fare con la sua infanzia.
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martedì 5 luglio 2022
Stranger Things - quarta stagione ( parte 2) - (2022)
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Napoleone Wilson
Con una puntata finale chilometrica di ben due ore e mezza si è chiusa anche la quarta stagione di Stranger Things. Una stagione discussa (per alcuni discutibile) che, anche a causa del suo essere "splittata", ha fatto discutere per mesi, fatto nascere polemiche, teorie, anticipazioni, il classico gioco del "toto morte" su chi ci avrebbe lasciato alla fine le penne....
Un bel boost di pubblicità insomma per i fratelli Duffer e soprattutto per Netflix che in un periodo particolarmente difficile si è giocato la carta della sicurezza, attirando a se un seguito di pubblico importante. Ma la quarta serie in se però alla fine com'è stata?
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giovedì 30 giugno 2022
The Umbrella Academy - terza stagione - serie TV (2022)
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Napoleone Wilson
In un certo senso è anche un po' quello che prova a fare The Umbrella Academy, con intenti meno eccessivi ed estremi ma l'obiettivo è comunque quello di dissacrare quando non di parodizzare direttamente il mito del supereroe. Chi lo dice che i poteri debbano essere per forza tutti fighi o utili, per quale motivo non si possono assumere dei poteri irritanti o quasi irrilevanti (almeno in apparenza)?
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domenica 26 giugno 2022
5 motivi per i quali Peaky Blinders è una serie imperdibile
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Napoleone Wilson
E' terminata da poco l'epopea di Thomas Shelby e dei suoi Peaky Blinders (almeno dal punto di vista "televisivo"), una serie che ha rimescolato gli stilemi "gangsteristici" fino a renderli personali, dotati di un fascino peculiare. Ma quali sono state le caratteristiche distintive che hanno reso la serie tra le più riconoscibili degli ultimi anni? Ecco 5 motivi per i quali è una serie imperdibile.
Nell'abito televisivo sono tantissime le serie TV basate su famiglie criminali (I Soprano, i Sons of Anarchy ecc.) ma quante sono ambientate negli anni 20/30? Pochissime. Qui si combatte come lo si faceva 100 anni fa e il "business" si scontra spesso con la necessitá dei meno abbienti, gli ultimi, coloro che nella vita hanno spesso un'unica scelta, il crimine o la fame. Un approccio molto più "politico" insomma a certe tematiche, che ha in Tom Shelby l'eroe e l'antieroe della situazione: un mezzo "zingaro" venuto dal nulla che si è costruito assieme alla famiglia un piccolo impero (naturalmente da difendere costantemente col sangue) e che si scontra costantemente col potere e i politici dell'epoca...a parole e con le armi.
Messe da parte le classiche contraddizioni della provincia americana o i redneck e gli sbandati a stelle e strisce qui ci aggiriamo nella polverosa Inghilterra tra le due guerre. Le viuzze antiche, i pub, il porto, i centri scommesse dell'epoca. Tutto è molto più riconoscibile e urbano. Le stradine e i fumi di Birmingham rappresentano più che una semplice ambientazione, sono vivi e abitati da tradizioni e regole lontane nel tempo eppure familiari, immediatamente intellegibili, più "europee" e quindi più facilmente credibili per noi.
Non può essere un caso vista la natura profondamente inglese dell'operazione. La cifra stilistica qui è un costante utilizzo (oltre alle ovvie scene di violenza) di tematiche shakespeariane: tra drammi familiari, dilemmi morali, una fascinazione costante per la morte incombente (e per l'epicitá della messa in scena) esorcizzata spesso attraverso un tribalismo ancora non del tutto eliminato e una ritualitá antica. Il sacro si mescola al profano, la cruda realtá si scontra spesso con antiche credenze gitane, ma l'unica costante sembra essere il lutto e il non riuscire a venire a patti col proprio passato.
Anacronistiche, totalmente fuori dal tempo eppure perfette per contribuire a dipingere il mondo nel quale sono immerse. Pulsanti, stridenti, indulgono in schiattarrate furiose, lamenti o strepiti punk. Musica che sarebbe arrivata da quelle parti solo 40/50 anni dopo e che invece si adagia perfettente su quei vestitoni neri, i cappotti polverosi lambiti dalla pioggia e la cenere costante delle sigarette accese. Musica spesso disperata che dipinge situazioni disperate, sensazioni simili anche a distanza di mezzo secolo.
Tommy Shelby è un personaggio indecifrabile, immerso costantemente nelle sue riflessioni e i suoi (famosi) monologhi. Un uomo tormentato dai suoi demoni costantemente, un violento, criminale ed assassino eppure capace di gesti nobili, intelligente, dall'innata capacitá dialettica. Furioso eppure meditativo, ben diverso dall'anima impetuosa e viscerale del fratello maggiore (e che infatti vivrá costantemente alla sua ombra). Tom è una specie di fantasma che si aggira per le vie della cittá, col suo cappotto e la sigaretta costantemente in bocca, che aspetta costantemente il momento della sua fine ma ha comunque in testa milioni di pensieri sul futuro. Non si capisce mai perfettamente dove voglia arrivare, i suoi piani prevedono sempre 3/4 strade secondarie che inevitabilmente prenderá. Alcuni lo chiamano "il diavolo" e, sebbene non lo sia, chi gli sta vicino troppo a lungo finisce inevitabilmente per bruciarsi, alla fine forse perfino la morte.
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mercoledì 15 giugno 2022
Avvocato di difesa (The Lincoln Lawyer) - serie TV (2022)
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Napoleone Wilson
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