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giovedì 22 gennaio 2026

Juventus 2-0 Benfica – 7ª UCL 25/26 – SplalletOne SBAM


Juve-Benfica sembra il remake ad alto budget di Pisa. Stesso risultato, prestazione e rischi simili, ma avversario di livello superiore. Un remake la cui vera star è stato il regista. Il LucianOne nazionale che sbatte fuori dalla Champions il vecchio rivale SpecialOne e si prende la scena. La Juve infrange il tabù Benfica (sempre vittorioso in Champions contro di noi fino a ieri) qualificandosi ai playoff con un turno di anticipo e raggranellando gli stessi punti dell’ingiocabile inter. Finito il girone di Conference per loro solo sconfitte. 

domenica 18 gennaio 2026

Cagliari 1-0 Juventus – 21ª Serie A 25/26 – Prendi nota Fabregas


Cagliari Juve è la risposta ai vari Fabregas del calcio italiano; addetti ai lavori ma anche influencer senza paracetamolo. Gente che si inventa soprannomi, come gli antichi nel paesini del sud: Il calabrese, il margherita, il quattro formaggi... questi sono i tifosi di oggi; nell'era dei tanti like e del poco calcio giocato. Ed io che mi sento sempre più vecchio e fuori da questo mondo, mentre guardo il documentario sul 1996: L'anno di Del Piero.

martedì 13 gennaio 2026

Juventus 5-0 Cremonese – 20ª Serie A 2025/26 – la manita di Spalletti


Per risalire all’ultima volta che la Juve rifila 5 pappine all’avversario (senza subirne) bisogna tornare indietro di 10 anni. 14/5/2016 Juve-Samp; festa per il 5º scudetto consecutivo (da notare il 5 ricorrente). Quell’anno ce lo ricordiamo bene: fu l’anno della falsa partenza e del fondo toccato a Sassuolo; il campionato che sembrava non avere padroni, finito con la memorabile, quanto travolgente, rimonta dei 91 punti. Ma se state correndo troppo sui corsi e ricorsi storici, fermatevi subito, o correte il rischio di schiantarvi contro un muro delle facili illusioni. Basta vedere quella formazione e questa per abbassare la testa.

mercoledì 7 gennaio 2026

Sassuolo 0-3 Juventus – 19ª Serie A 25/26 – Scansuolo


E dire che tutto era iniziato con un pallone buttato fuori, dopo appena tre secondi dal fischio d'inizio...

Ora sotto con le valanghe di meme sullo Scansuolo: la squadra di Fabio Grosso è stata davvero ben poca cosa in questa gara; e poco conta se il Mapei è stato negli anni tutt'altro che uno stadio amico. Ai dotati di senso critico, non sarà però sfuggito che la vera differenza tra il Lecce e il Sassuolo c'è stata solo nello scambio di doni tra noi e i nostri avversari di turno. Al posto di oro, incenso e mirra, il Lecce trovava Cambiaso, David e i pali, uscendo dallo Stadium felice come un bimbo che invece meritava carbone. Il Sassuolo, dal canto suo, ricambia il 6 gennaio, con un autogol e un assist al il riscatto di David. Ma la prestazione della Juventus è stata la stessa. Sia Lecce che Sassuolo sono state entrambe annichilite, solo che stavolta David segna, invece di sbagliare un rigore in maniera goffa. Quelli che oggi restano a dieta sono gli stessi che si sono abbuffati tre giorni fa. A conti fatti, è la Juve che lascia per strada due punti, non certo i nostri avversari.

lunedì 5 gennaio 2026

Strangers Things - serie TV - quinta stagione (2025/26)


10 anni. Sono passati 10 anni da quando nel luglio del 2016 Strangers Things si affacciò sui nostri schermi (televisivi e non). Netflix non era ancora l'istituzione che è oggi (non in Italia almeno) e questa piccola serie revival degli anni '80 riuscì a conquistare quasi tutti. Era un periodo nel quale gli anni '80 ce li ritrovavamo un po' ovunque, anzi probabilmente la serie dei fratelli Duffer arrivò pure un po' in ritardo alla festa, tanto che suscitò pure qualche iniziale scetticismo tra gli appassionati di fantascienza. Nel corso degli anni però superò di gran lunga il suo status di cult: finì per diventare una serie di massa, citata ovunque, tanto da riuscire a staccarsi totalmente dal confronto con le opere dalle quali attingeva in maniera evidentissima (si, Strangers Things in origine non era molto più che un bellissimo "omaggio" a IT). Diventò poi un vero e proprio brand, che diede vita ad opere di merchandising, videogiochi, giochi da tavolo...Trasformò una manciata di ragazzini in vere e proprie star, talmente riconoscibili e identificate con i personaggi che interpretavano, che i "fan" ad un certo punto cominciarono a non riuscire più a capire bene la differenza tra le due cose. Gli attori crescevano, diventavano adulti ma continuavano ad interpretare dei ragazzini che nella testa di molti restavano tali. E quindi, da un certo momento in poi, via con insulti tipici da social, accuse di "tradimento" (brutta cosa quando il fan si trasforma in fanatico), i classici review bombing sui siti specializzati che tanto abbiamo imparato a intuire da chilometri di distanza. Più sei fenomeno di massa e più non ti si perdona nulla.

Come fare allora per chiudere "bene" una serie come questa e con questo tipo di pubblico così numeroso, "particolare" e variegato? Come ideare una stagione finale che chiuda tutti i tasselli, che accontenti Netflix garantendogli visibilità estrema,  che saluti tutti i fan e gli appassionati in maniera degna, senza scontentare nessuno, perfino i più rompicocomeri? No, non si può. Impresa impossibile. Questo i fratelli Duffer lo sapevano e non a caso con l'ultima stagione hanno scelto un approccio "conservativo", che privilegiasse il sentimento, a scapito dei colpi di scena ad effetto o a scelte di trama troppo divisive, senza svolte eccessivamente brusche o idee ardite in grado di sconvolgere quello che era l'immaginario della serie, che tale doveva rimanere. Strangers Things doveva chiudere in modo circolare, ritornando alle sue origini concettualmente. Chiudere così come aveva iniziato.

domenica 4 gennaio 2026

Juventus 1-1 Lecce – 18ª Serie A 25/26 – Banda di musica



Non venitemi a parlare di sfortuna. Questa partita è la dimostrazione che la fortuna te la devi andare a cercare e non buttarla alle ortiche. Sfortunato è fantozzi, l’originale; non il suo sosia in tribuna allo Stadium. Innanzitutto allestendo una squadra con un attaccante (letteralmente e numericamente parlando) e non con un polmone che meriterebbe la tribuna. E sbaglia Spalletti quando lo difende, foss’anche perché è il suo dovere farlo. Sbaglia quando lo mette in campo (e lo tiene 90 minuti). Sbaglia quando solo per un suo capriccio d’orgoglio non lo sbatte fuori dopo quell’obbrobrio che chiamano rigore; un calciatore in cerca di riscatto, che ha fatto cacare tutto l’anno, quella responsabilità se la prende spaccando la porta; e se il rigore lo sbaglia lo fa cercando la rasoiata, non il cucchiaino che sembra più lo stecchetto di legno dei caffè da asporto. 

domenica 28 dicembre 2025

Pisa 0-2 Juventus –17ª Serie A 25/26 – quasi tremoni


Si diceva una volta, e si dice ancora, “salvo solo il risultato”. Al netto di tutto, Pisa-Juventus è parso (dal punto di vista puramente tecnico) poco più che un anticipo di B, del prossimo anno dei toscani. C’è da dire che il panettone ha sempre fatto danni, persino alle Juventus tritatutto degli anni 10, figurarsi a questa armata Brancaleone. Fatto sta che l’effetto brillantezza sfoggiato contro Bologna e Roma sembra già svanito. Si è rivista tutta la svogliatezza e tutte le mancanze tecniche già note, condite con quel senso di pesantezza e abbiocco, tipico delle abbuffate di questi giorni.

Pluribus - serie TV - prima stagione (2025)


Quante volte, durante una conversazione, ci hanno risposto con la classica (e stupida) frase "non esiste mica il pensiero unico". Di solito si tratta, paradossalmente, di persone che, su quel determinato argomento, verrebbero che tutti gli altri la pensassero come loro. Fino a che punto, allora, ci interessa davvero la libertà di pensiero?
Anche se viviamo in un una società che (per mille motivi) spinge sempre più alla polarizzazione, al "fazionismo", alla creazione di pochissime categorie di persone che siano il più possibile semplici e catalogabili, in realtá il nostro pensiero è sempre "unico", personale. Ogni persona, nonostante il suo desiderio ineludibile di trovare comprensione e vicinanza negli altri, ha proprie paure, desideri, aspirazioni, emozioni, che sono solo sue. Siamo umani no?
Cosa accadrebbe se invece il famoso "pensiero unico" esistesse davvero e fossimo gli unici rimasti al mondo con un proprio modo di pensare? Come ci comporteremmo? Baratteremmo la nostra individualità per la felicità o cercheremmo una soluzione?
E' quello che immagina la nuova serie di Vince Gilligan (Breaking Bad, Better Cal Saul), una particolarissima serie fantascientifica che mescola dramma e ironia, offrendoci tantissimi spunti di riflessione sulla societá nella quale viviamo.

domenica 21 dicembre 2025

Juventus 2-1 Roma – 16ª Serie A 24/25 – Magici contro la magica


Due su tre, è quasi magia. Alla vigilia di questo trittico di ferro, mi avessero detto che due le avremmo vinte (in più strameritando) non ci avrei mai creduto. Per quanto, anche da Napoli mi sarei aspettato di uscirne con le ossa rotte, in stile disfatta epocale, ma così non è stato, nonostante la (scontata) sconfitta. Il Napoli ha dovuto ringraziare San Gennaro, per aver trovato questa Juve e nessuna delle precedenti; vincendo con un assist che gli facciamo noi. Anche Spalletti sembrava essere stato risucchiato dal buco nero di questa squadra, sbagliando tutto quello che poteva sbagliare… o forse era stato solo amore per la sua ex, come lo fu per Sarri? Queste due vittorie invece portano la sua firma. Nella grinta e nell'insofferenza nel vederli con le mani sui fianchi durante le pause della gara.

sabato 20 dicembre 2025

Welcome to Derry - serie TV - prima stagione (2025)


Non sono un fan dei prequel. Spesso si tratta di mere operazioni commerciali che sfruttano il richiamo di un grande brand senza raccontare nulla di veramente nuovo o interessante. Questo anche a causa della loro stessa natura: sono ambientati prima di eventi storici importanti che devono restare tali, quindi non possono osare più di tanto e uscire dal seminato. Se lo fanno rischiano non solo di indispettire i fan ma di creare confusione e intaccare la trama generale. Si tratta insomma di operazioni di facile ideazione ma di difficile riuscita.
Welcome To Derry poi era una serie chiamata ad un compito ancora più complicato: IT è uno dei romanzi horror più famosi di sempre e i due adattamenti per il grande schermo (per quanto non perfetti) riuscivano a fare un buon lavoro, chiudendo bene il cerchio, lasciandosi dietro solo quei misteri che molto spesso devo restare tali per conferire ad un' opera la sua magia. Perchè insistere allora?
C'erano tutti i crismi per una disfatta insomma; non sarebbe stata la prima certamente per quanto riguarda gli adattamenti dei lavori di King. Una più, una meno...

Per fortuna la notizia che Andy Muschietti avrebbe prodotto questo prequel (e che anche Bill Skarsgård sarebbe tornato a vestire i panni di Pennywise) ha contribuito a conferire fin da subito un certo senso di continuità al progetto. E' una cosa evidente già dal primo episodio e si nota soprattutto nella costruzione delle scene più truculente e nella rappresentazione del pagliaccio assassino: tutto decisamente in linea con lo stile dei due capitoli cinematografici. La trama invece è più problematica e ondeggia tra fedeltà, fan service continuo, un po' di confusione data dal mettere troppa carne al fuoco, fino ad un finale che scompagina tutto e osa oltre il possibile. Si può parlare alla fine di operazione riuscita, ma con parecchie criticità. Vediamo perchè.