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mercoledì 13 marzo 2013
domenica 10 marzo 2013
Serie A 28> Juventus vs Catania 1- 0 – Scusate il ritardo
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Snake Plissken

Il +9 arriva alla fine 9 giorni dopo lo scontro diretto, in netto ritardo come il gol della vittoria, dopo una partita in cui abbiamo dovuto penare alquanto per vedere sfruttato il passo falso del Napoli contro la sua bestia nera Chievo. E’ il massimo vantaggio a 10 partite dalla fine.
Sulla partita una riconferma importante, così come col Celtic, Paul Pogba e già in curva iniziano a spuntare come funghi sue gigantografie. La pietra angolare di questa vittoria è lui, l’unico che sembrava crederci, consegna ai giornali un’altra prestazione maiuscola, un diciannovenne che pare un campione affermato. Li dove giocatori come più attempati come Pirlo calano per stanchezza (un paio di brutte palle perse potevano costarci caro) è lui a dettare il gioco e propiziare l’agognato gol vittoria, arrivato nel recupero proprio quando non ci si credeva più. Così Conte prende questa partita per i capelli proprio con l’ultimo dei cambi, lo spot della partita (come l’ha definito lui stesso) segna un gol che avrebbero dovuto consegnarci uno tra Giovinco e Vucinic, quelli che lui si ostina a difendere e a schierare caparbiamente titolati per partito preso, rischiano invece di esporli sempre più a poco incoraggianti bordate di fischi. Eppure anche lui lo capisce quando li toglie per Matri e Quagliarella, riconoscendo forse l’errore in ritardo.
Dopo la Champions solo prestazioni con molte ombre e di nuovo la “Miss” d’Italia rischiava di “perdere” un’altra occasione d’oro, ancora una volta chi c’è dietro dimostra di non essere all’altezza della vetta e paradossalmente si rifà sotto il Milan, spinto sempre più dal vento di lega. Coloro che ancora celebrano il gol di Muntari in un paese normale dovrebbero solo tacere, visto il record di favoritismi che stanno collezionando pur di entrare in Champions, magari dalla porta principale. Fossimo stati al loro posto ci sarebbe stata la guerra civile.
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giovedì 7 marzo 2013
Champions League 1/8 R> Juventus vs Celtic Glasgow 2-0 – Otto sotto un tetto…
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Snake Plissken
Doveva essere una pura formalità e alla fine lo è stata, il Celtic non è infatti riuscito ad andare oltre alle assurde e sterili polemiche dell’andata, degne della peggiore vittimista italiana. Lennon dovrebbe invece prendere esempio dai suoi tifosi, festanti e cantanti fino alla fine e persino così sportivi da scambiarsi le sciarpe coi tifosi juventini sia all’andata che al ritorno. Dopo 7 anni torniamo nei quarti, dove nel 2006 uscimmo per mano dell’Arsenal. Le statistiche attuali premiano i bianconeri come il miglior attacco e la migliore difesa sia del campionato che della Champions, certo sono ancora e solo statistiche, che dimostrano però quanto siamo vivi e scalcianti anche in Europa, in attesa della vera prova del nove dei quarti.
Ecco che allora la partita di ieri si trasforma in un’occasione per chi come Quagliarella fatica a trovare spazio, nel tentativo di far cambiare idea ad uno come Conte, che certe cose se le lega al dito. Lo stabiese riesce cosi a propiziare il gol da opportunista ritrovato di Matri e a trasformarsi lui stesso da opportunista, in occasione del raddoppio. Un gol per curva e pratica archiviata con il più classico dei risultati. Se cerchiamo allora di ricordare in quali altre partite quest’anno siamo andati a segno con entrambi gli attaccanti fatichiamo a trovarle, ma di sicuro se ci riusciamo scopriamo che c’è sempre stato lo zampino del Quaglia, che ormai ha una media reti su minuti giocati davvero invidiabile. Avrà cambiato idea il primo esponente del movimento Giovinco? Non penso ancora ma spero ci ripensi seriamente.
Il compito migliore lo consegna forse Pogba, attorniato dalle voci di rinnovo milionario dopo l’apparizione di Raiola a Torino, tutto il pubblico lo invitava a tirare ogni qualvolta si avvicinava al limite dell’area, nelle sue movenze rivediamo sempre più il Vierà che fù. E’ di sicuro tra quelli che in prospettiva non dovremmo lasciarci scappare per paura di aumentargli l’ingaggio, visto la giovane età.
Ora lo so che nei sogni più selvaggi di ognuno di noi si annida quello più proibitivo della coppa dalle grandi orecchie, ma davvero non è ancora il caso di lasciarsi andare a facili entusiasmi, rituffiamoci nel campionato e vediamo di chiudere quello nell’attesa della prossima avversaria, poi potremo tornare a misurare le nostre forse e vedere se è ancora il caso di rimandare le nostre ambizioni o iniziare a dire, ok fatevi sotto.
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sabato 2 marzo 2013
Serie A 27> Napoli vs Juventus 1-1 – O’ cucciè è ferit ma nunnè muort
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Snake Plissken
Bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno? Il campo dice un pari giusto perché ci dividiamo un tempo per parte. Sostanzialmente nel primo abbiamo buttato via l’ennesimo vantaggio, arrivato dopo aver dominato la gara, in cui Vucinic ha sciupato un gol già fatto e tanto per cambiare l’arbitro non ci ha concesso un rigorino. Ah certo, poca cosa in confronto al fatto che i “simpatici” non hanno un rigore contro da 1 anno intero e che in casa non lo conoscono addirittura da 3. Ecco perché quando leggi certa stampa, anti-juventina depaolista, far pressioni per un’intera settimana sulla scelta dell’arbitro (e il fatto passa in cavalleria) pensi, cacchio! Ma allora tutta quella cagnara sulle pressioni di Moggi? Ma siamo alle solite, il complotto rimane sempre e solo di un colore.
Il secondo tempo della Juve è stato pressoché calcolato dai nostri per raggiungere il pareggio finale, il che dal punto di vista della classifica vuol dire conquistarne due di punti, dato che ora gli scontri diretti sono a nostro vantaggio, ma dall’altro lato significa rinunciare all’allungo e non battere il Napoli dal 2000. E dire che di motivazioni ne avevamo anche noi, vista l’accoglienza i tifosi napoletani ci han riservato con pietre e uova. Ci son tifoserie infatti che non vogliono proprio che non li si denigri, a volte anche pesantemente. Ci son allenatori che si sposano perfettamente con determinate tifoserie, che si sentono arrivate e rivali della storia per un paio di anni di gloria. Così Mazzarri, nelle interviste post gara, si produce ancora una volta nel suo tanto famoso revisionismo sportivo che molto piace al fanatismo. E’ in tale ambito che entra il lapsus di Caressa che sul finale esclama “il napoli vince 1-1”. Tutti sognavano e agognavano una vittoria dei simpatici tanto che vederli agguantare il pareggio è già una vittoria.
Quando un avversario è a terra bisogna iniziare a trovare la forza di affossarlo e metter fieno in cascina per quando noi avremo la Champions e loro invece il cinema. Tra le note stonate della serata ancora (tanto per cambiare) l’attacco. Bisogna ringraziare il ritorno di Chiellini per il gol, perchè li davanti è tabula rasa. La caparbietà dell’allenatore non so fino a quando pagherà, molti di noi ormai hanno i nervi tesi per quel che si continua a buttare nell’immondizia.
I nove punti forse da un lato avrebbero potuto farci rilassare troppo, ma i sei, visto la condizione dei secondi partita dopo partita, sono persino pochi, perché il campionato lo si sarebbe potuto ammazzare da tempo ma continuiamo a ferirlo e a farlo incazzare sempre di più.
venerdì 1 marzo 2013
GANGSTER SQUAD - Ruben Fleischer
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Napoleone Wilson
Sean Penn ce l'ho, Josh Brolin pure, mettiamoci Ryan Gosling che acchiappa il pubblico femminile, mettiamoci Emma Stone che acchiappa quello maschile, riempiamo i ruoli vacanti con comprimari di una certa fama (Robert Patrick, Nick Nolte). Perfetto. Scegliamo un ambientazione affascinate come gli anni quaranta, inseriamo belle sparatorie e atmosfere da film noir con tocchi di western, aggiungiamo qualche dialogo divertente e "stiloso".
Cosa manca?
Gangster Squad è un film affascinate, con una grande atmosfera, e visto il cast poteva essere davvero un ottimo film se non fosse che la più grave mancanza è da attribuire proprio ad una trama debolissima, che spesso fa sfoggio di espedienti, che costruisce dei personaggi con stile ma troppo stereotipati per far si che lo spettatore ci si affezioni.
Le vicende ruotano attorno ad una speciale squadra di tutori della legge che per riuscire a mettere fuori gioco il potentissimo boss devono compiere azioni criminose fino ad arrivare al boss stesso.
La prima parte è interessante, quando invece si devono mettere in atto le gesta di questa "squadra" il tutto appare affrettato, spesso immotivato (dobbiamo agire come dei criminali per far credere che lo siamo, ma poi in realtà per quanto le nostre gesta siano non nobilissime alla fine spacchiamo qualcosa qua e là e non andiamo oltre, rivelando subito la nostra natura), si arriva all'epilogo in maniera abbastanza stereotipata e poco credibile (visti gli intenti iniziali "basato su una storia vera"...).
Se insomma dovessimo giudicare il film solo sulla base del cast (che però non è sfruttato completamente a dovere) o dei colori, dei costumi e di tutto quello che gli ruota attorno ci troveremmo di fronte ad un capolavoro, purtroppo la componente narrativa non è dello stesso livello.
Gangster Squad insomma è un film che ricorda per certi versi alcune opere di Michael Mann non raggiungendone mai le vette (mancano il senso di precarietà dei personaggi, la loro ambiguità, l'ineluttabilità del destino, le musiche sempre presenti e integrate alla perfezione nella pellicola...), risultando alla fine un bel giocattolone pieno di stile e dalla bella atmosfera.
Non ci si annoia di certo insomma, ma forse con un simile cast era lecito attendersi di più.
Voto 7-
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domenica 24 febbraio 2013
Serie A 26>Juventus vs Siena 3-0 – Anche le formiche nel loro piccolo si incazzano
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Snake Plissken
Vincere oggi era paradossalmente più importante che vincere col Napoli, perché bisognava mettere pressione ai partenopei che giocano domani ad Udine, non proprio un campetto, avendo così due risultati su tre per la sfida di venerdì. Missione compiuta, non senza qualche piccolissimo mugugno derivante dalla scarsa concentrazione, soprattutto di alcuni.
Conte per l’occasione aveva chiesto la solita bolgia, il Siena invece aveva giurato di venire a Torino per fare risultato, analizzate le due dichiarazioni diciamo che vince di misura la richiesta di Conte, visto che se anche son rimasti una decina di spazi vuoti stiamo comunque parlando di uno Juve Siena, Il Siena invece è stata quella squadra che sull’1-0 per noi perdeva tempo e giocava come se stesse vincendo lei e solo dopo il 2-0, causa calo di concentrazione della nostra difesa, riesce ad uscire dall’anonimato totale cogliendo un paio di pali. Sullo 0-0 invece il nostro impegno non è stato poi così eccezionale. Su tutti Vucinic è parso ancora una volta giocare col pigiama, lui è Giovinco li davanti sembravano parlare due lingue diverse, mai in sintonia tattica. Non a caso il primo ha lasciato il campo sotto i fischi e il secondo ha salvato la faccia con un gol (per altro un gran gol) che rimanda l’esame del campo. La formica atomica infatti oggi era più che mai sotto osservazione, pressato dal partito dei suoi oppositori che cresce di giorno in giorno. Schiacciato dal nervosismo dopo la rete non esulta, anche le formiche nel loro piccolo si incazzano, come direbbero Gino e Michele, anche se poco ci importa alla fine, perché per conquistare il cuore della tifoseria serve costanza di prestazioni, per cui ti ringraziamo ma non abbassare la guardia perché questo è un mondo crudele. Sul finale poi il sigillo di Pogba, con un gol dei suoi, prima di andare a sfoggiare in televisione i progressi col suo italiano.
In fine non è male riconoscere che un po' di fortuna ci ha aiutato, sul primo gol, quando Lich coglie un il rimpallo sull’uscita del portiere e mima il gesto universale della buona sorte, il che ci ha permesso di sbloccare una situazione che si stava facendo pesante. Una situazione per altro già vista, con noi che snobbiamo l’avversario e lui che si chiuse ottenendo punti. L’importante però, come detto, era portare a casa i tre punti in a tutti costi e tutto sommato analizzata tutta la partita lo si è fatto in maniera accademica, evitando anche squalifiche dei diffidati.
Ora la mano passa a loro, con un interrogativo: giocheremo venerdì o riusciranno a spostarla a sabato, magari ancora per “sole”? No perché siccome ogni volta per loro è sempre un gran casino nelle vigilie, tra la scelta del campo dove giocare (supercoppa) e la solita pressione per ottenere un arbitro a loro più congeniale, stavolta vorrebbero addirittura farci sacrificare un giorno di riposo, perché a loro dire in Champions ci siamo già qualificati. Mercoledì 6 invece dobbiamo comunque affrontare un ottavo di finale e ottenere una qualificazione che deve ancora arrivare. Tutto questo a favore di chi poi? Di una squadra che l’impegno europeo l’ha già vergognosamente snobbato. Ecco perché bisogna ripetersi quest’anno anche contro questi avversari e contro questa mentalità provinciale, persino peggiore di quella della prescrittese.
domenica 17 febbraio 2013
Serie A 25> Roma vs Juventus 1-0 – Vacanze Romane
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Snake Plissken
Tutto sport l’ha titolata la doccia scozzese e davvero lo è stata, per gli strascichi che lascerà inevitabilmente e perché viene dopo gli elogi di Glasgow. Filtrando i facili umori di chi in pochi giorni ti giudica prima un grande e poi un barbone, perché in sostanza è uno scribacchino, ormai tutti gli indizi costruiscono la prova lampante. Sono sempre più incontenibili infatti coloro che hanno sempre sostenuto che la Champions ci avrebbe tolto punti. Pur di dare adito al suo punto di vista sui calendari anche Conte lo ammette, questa squadra non può sostenere 3 partite in 7 giorni. A questo punto noi Marottoscettici della prima ora facciamo un balzo dalla sedia, memori di quante volte gli abbiamo rimproverato di costruire squadre buone ma mai sufficientemente forti per affrontare tutte le competizioni. Perché la differenza tra un tifoso juventino e un sedicente sportivo (per non parlare dei gufi) è quello di volere una squadra che salti il fosso e che non si accontenti di tornare forte ma di tornare Juve, quella squadra che ha fatto la storia del calcio italiano sia in Italia che all’estero.
Ecco che, alla luce di quanto detto, i dati statistici assumono una dimensione più significativa. 3-0 col Chelsea? sconfitta 1-0 a Milano col Milan! 3-0 col Celtic? 1-0 a Roma coi giallorossi! Ancora una volta una squadra sull’orlo del baratro ci attende per rilanciarsi e noi gli facciamo un regalo gigantesco. E’ successo con l’Inter, che non è riuscita a beneficiarne per propria incapacità di base, con la Samp e il Genoa, subito dopo gli esoneri dei due ex e ieri con la Roma, neo mondata dal mago Zeman. Non mi stupirei se questa fosse una tattica dirigenziale denominata vuoi far risultato coi bianconeri? caccia il tuo vecchio allenatore alla vigilia della sfida. Siamo il film che avrebbero sempre voluto scrivere, ieri una Roma non proprio irresistibile e con ancora un piede nella fossa, ci affossa con l’uomo simbolo, colui che fu spodestato dal rigorino di Osvaldo. D’altronde l’avevo ampiamente pronosticato cacciare Zeman avrebbe alzato il loro livello.
Chiaro però che quella vista ieri non era la solita Juve, quella che l’avrebbe stracciata come all’andata. Quella vista ieri sembrava più una Udinese qualsiasi. Senza cuore, senza testa e senza gambe, non siamo mai davvero scesi in campo. Nessuno che si fosse impegnato seppur lontanamente per la causa, giusto qualche pallone mandato avanti per inerzia e manovre lentissime.
Chiaro che in situazioni del genere il diavolo ci mette la coda. Se il pupone, dopo quello scellerato fallo su Pirlo, foste stato messo alla porta, come avrebbe meritato, voglio vedere se dagli spogliatoi lo faceva quel gol. Aspettiamoci poi sempre più calendari del genere ora che nei fatti e nelle parole abbiamo detto loro che bisogna far così per equilibrare il campionato. Cosa le spostate a fare ste partite se fate giocare noi Sabato-Martedì-Sabato e (uno a caso) il Milan Venerdi-Mercoledi-Domenica? non c’è bisogno di un ragionamento complicato per capire che è una logica davvero maligna. Checchè ne dica l’abbaiante Mazzarri, colui per competere solo in campionato ne prende tre in casa dallo squadrone Vittoria Plzen, in un modo tanto vergognoso e finto che dovrebbe solo tacere e autodenunciarsi alla Uefa. A questo punto anzi, dato che il fattaccio è stato sdoganato, dovremmo anche noi gettare alle ortiche una Champions sempre più deleteria e irraggiungibile, visto la differenza degli organici delle altre ottavo finaliste. Poichè l’unico obbiettivo realmente alla nostra portatata è sempre stato il campionato. Se poi il prossimo anno la Marmotta vollesse degnarsi di comportarsi da Juve, non sentire i finti elogi che ci vogliono già arrivati e costruire una squadra competitiva sui due fronti allora potremo parlare anche di vincere sta’ Champions. Sempre che non voglia favorirci togliendo il disturbo.
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sabato 16 febbraio 2013
Sleeping dogs - Square Enix
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Napoleone Wilson
(ovvero meno armi e più mazzate)
GTA è un brand ormai famosissimo, che ha fatto la storia dei videogiochi, lo è anche perché ha creato una serie di cloni e di giochi ad esso ispirati, più o meno riusciti. Una delle saghe clone più "decenti" fu True Crime, che ebbe discreta fortuna ai tempi della PS2 per poi finire nel dimenticatoio con l'arrivo della next gen.
All'improvviso però dal nulla (dopo che il progetto True crime: Hong Kong era stato bocciato da Activision) spunta questo Sleeping dogs, in pratica il terzo True Crime con un nome diverso.
Hai fatto bene, Activision, a non credere nel progetto? No, col senno di poi ci hai rimediato una bella dose di prese in giro.
All'improvviso però dal nulla (dopo che il progetto True crime: Hong Kong era stato bocciato da Activision) spunta questo Sleeping dogs, in pratica il terzo True Crime con un nome diverso.
Hai fatto bene, Activision, a non credere nel progetto? No, col senno di poi ci hai rimediato una bella dose di prese in giro.
Sleeping dogs assomiglia molto, moltissimo a GTA, inutile girarci intorno: ruba l'auto, vai al punto designato e comincia la missione, vai nei locali, gioca a i minigame, investi i passanti, prendi il taxi ecc.
Ma allora è un clone clonissimo di GTA? No.
Innanzitutto in Sleeping dogs si menano mazzate, le armi le cominci ad usare nella seconda metà del gioco e anche allora il fulcro del gioco e mazzuolare criminali che manco Bud Spencer. La crescita dell'esperienza che si ottiene risolvendo le missioni si può utilizzare per potenziare il personaggio e anche gli stessi collezionabili servono a qualcosa (ad aumentare l'energia a farci conoscere nuove tecniche di combattimento ecc).
Il gioco poi ha un'altra componente interessante: facendoci impersonare un poliziotto infiltrato si completeranno missioni per la polizia ed altre per la triade, in questo modo accresceremo due barre dell'esperienza che ci forniranno vantaggi di vario tipo.
Il gioco poi ha un'altra componente interessante: facendoci impersonare un poliziotto infiltrato si completeranno missioni per la polizia ed altre per la triade, in questo modo accresceremo due barre dell'esperienza che ci forniranno vantaggi di vario tipo.
La storia com'è? E' bella, nulla di nuovo o di originalissimo, ma si respira più volte un aria da film alla John Woo: prima parte introduttiva, ci si affeziona ai personaggi, poi pian piano una serie di eventi portano ad un'apoteosi finale di violenza e il tutto viene risolto nel sangue. Un crescendo ben congeniato, che aiuta a non perdersi troppo tra le missioni secondarie, che invita anzi a giocare quasi solo quelle (e purtroppo la longevità non è altissima).
Certo magari i sottotitoli fateli più grandi ogni tanto, che sembrano le indicazioni degli effetti collaterali in fondo al foglio dei medicinali.
Certo magari i sottotitoli fateli più grandi ogni tanto, che sembrano le indicazioni degli effetti collaterali in fondo al foglio dei medicinali.
E' meglio di GTA? No. Per una serie di motivi.
La tanto vituperata grafica non infastidisce, nulla per cui esaltarsi ma manco una schifezza inenarrabile. Lo stesso vale per la longevità: bassina ma che può essere aumentata con le missioni secondarie (piuttosto piatte e noiose però) e gli extra.
I minigiochi non sono interessanti, il karaoke francamente è noioso e troppo facile, così come le lotte tra galli (1 minuto a guardare polli che si menano).
Il taxi c'è pure qui ma è di una inutilità imbarazzante. Per cosa lo si prende un taxi? per arrivare dove vogliamo arrivare in breve tempo. Ecco, qui è il contrario: il taxi non lo trovi, se lo trovi non puoi fischiare per farlo fermare, se ci sali su quello non ti porta dove vuoi andare (ma in un posto "vicino" che il più delle volte è vicino quanto può essere vicino Berlusconi a Travaglio). Dice e allora a che serve? A nulla, fai prima a fartela a piedi correndo.
Un altro problema (non un difetto, anzi dona una bella caratterizzazione al mondo di gioco) è la guida sulla sinistra: nelle prime ore di gioco non riuscirete a trovare la strada e finirete per causare tamponamenti a catena.
Aiuta sicuramente l''idea di posizionare a schermo una freccia che ci indica le svolte (non saremo quindi costretti a guardare continuamente la minimappa)
I minigiochi non sono interessanti, il karaoke francamente è noioso e troppo facile, così come le lotte tra galli (1 minuto a guardare polli che si menano).
Il taxi c'è pure qui ma è di una inutilità imbarazzante. Per cosa lo si prende un taxi? per arrivare dove vogliamo arrivare in breve tempo. Ecco, qui è il contrario: il taxi non lo trovi, se lo trovi non puoi fischiare per farlo fermare, se ci sali su quello non ti porta dove vuoi andare (ma in un posto "vicino" che il più delle volte è vicino quanto può essere vicino Berlusconi a Travaglio). Dice e allora a che serve? A nulla, fai prima a fartela a piedi correndo.
Un altro problema (non un difetto, anzi dona una bella caratterizzazione al mondo di gioco) è la guida sulla sinistra: nelle prime ore di gioco non riuscirete a trovare la strada e finirete per causare tamponamenti a catena.
Aiuta sicuramente l''idea di posizionare a schermo una freccia che ci indica le svolte (non saremo quindi costretti a guardare continuamente la minimappa)
Un bel gioco insomma, non solo un clone di GTA, vale la pena svegliare i cani che dormono.
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mercoledì 13 febbraio 2013
Champions League, 1/8 A>Celtic vs Juventus 0-3–Gli spietati
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Snake Plissken
Tre tiri tre gol, in questa sintesi c’è tutto il cinismo, la malizia e differenza tecnica tra le due squadre, il pallino del gioco è stato quasi totalmente in mano loro, sempre col cuore oltre l’ostatolo e sempre con marcia in più, sospinti dal loro dodicesimo uomo ci mettono tutto l’impegno di questo mondo ma il calcio non è solo cuore, così li abbiamo colpiti facendoci beffe dei loro svarioni difensivi ed in particolare della disastrosa serata di Ambrose, appena rientrato dalla coppa d’Africa, che propizia il primo e il terzo gol oltre a divorarsi un gol di testa a due passi da Buffon.
Non è quindi la solita Juve di campionato, quella che domina e sciupa ma il suo lato nascosto (non a caso indossava la maglia nera) quella che colpisce e alla fine il risultato finale è tutto grasso che cola, bisogna essere onesti. Una vera manna considerata la prestazione tutt’altro che grintosa. Un’altra botta per i cattolicissimi di Glasgow dopo l’abdicazione del Papa, battuti per la prima volta in casa in questa edizione della Champions.
Focosi e confusionari i nostri avversari sembravano più adatti al gioco del Rugby, provocatori fino al limite della simulazione, epiche rimarranno le schermaglie nella nostra area di rigore sui numerosissimi calci d’angolo che gli abbiamo concesso che alla fine ci sono costati anche un paio di ammonizioni. Ecco uno dei meriti di stasera è stato anche quello di aver saputo disinnescare un ordigno programmato ad esplodere sui calci da fermo, più della metà dei loro gol erano venuti da queste situazioni e tutti ci ricordiamo come è andata l’avventura della corazzata Barcellona.
Continua la striscia positiva di Matri, quarto gol alla quarta uscita, al primo gol in Champions, un gol che deve vederselo assegnare d’ufficio dalla Uefa visto che lui dentro l’aveva già messa, anche se l’arbitro non l’aveva notato, buon per noi che Marchisio, per non saper ne leggere e ne scrivere, la deposita nella zona di competenza. Nel finale arriva addirittura l’esordio di Anelka, giusto per aggiungere due righe al tabellino della gara.
Il vantaggio per il ritorno lo abbiamo accumulato, ora andiamoci a prendere questo quarto di finale, non prima di esserci rituffati in un paio di partitelle di campionato non da poco, magari portando da questa esperienza almeno un po' di quel cinismo che tanto può farci comodo.
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domenica 10 febbraio 2013
Serie A 24> Juventus vs Fiorentina 2-0 – Lasciate ogne speranza voi ch’intrate
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Snake Plissken
E’ stata la settimana della polemica sul video di presentazione, quello che ogni pre-partita il sito ufficiale presenta e che ogni volta chiosa con un in bocca al lupo goliardico, secondo voi la società violacea poteva esimersi dal emettere comunicati pretestuosi? loro che nel dopo partita, dopo averne preso 2 (e gli è anche andata bene), cercano di difendere l’indifendibile portiere Ultras Viviano che scaglia a terra la maglietta di Pirlo e la guarda con disprezzo, dopo averla levata dalla spalle di Borja Valero, con cui il centrocampista bresciano aveva operato il tradizionale scambio. Si sciacquano la bocca col l’acqua stagnante e ci vengono a parlare di stile, oggi che tutti pretendono di avere uno stile, persino i massi.
Ma che sarà stata mai poi questa violenta provocazione che tange il sommo poeta? Un benvenuti all’inverno detto più per citarlo che per schernirli? Non s’era detto che il calcio si prende troppo sul serio e che si tratta solo di un gioco? Proprio loro che sono tra i più importanti testimonial del carnevale, ieri che era Sabato Grasso. Ah già! ma dimenticavo i calzolai sono marchigiani. In fondo dall’inferno (quello vissuto l’anno scorso con quel 5-0 al Franchi) li abbiamo addirittura graziati, permettendoli di limitare i danni con un classico 2-0.
Nella fredda serata torinese ci si accorge di essere a Febbraio anche perché si torna a vincere e segnare in maniera netta uscendo dal nefasto Gennaio. Matri sembra essersi ridestato dal suo torpore, mettendoci quell’impegno che sembrava aver perso, segna un gol e perde la scarpa come cenerentola, i media invece di cogliere l’aspetto romantico o i rimandi con i Della Valle, corrono a consultare il regolamento per vedere se si può. A voler malignare si sarebbe potuto anche dire: “ma se l’avesse tirato con la scarpa avrebbe segnato comunque”'? Ma questo è solo un gioco tra noi tifosi. Vidal ancora una volta uno dei più grandi, altro che scambio con Verratti del PSG, se lo comprano a meno di 40 milioni è un furto, visto che ne hanno buttati 45 per Pastore (uno dei tanti), secondo assist vincente al compagno Matri, tra i due sembra essere nato un feeling. Pirlo sembra quasi divertirsi a giochicchiare con l’avversario, deve aver piazzato una camera verso gli spalti per rivedere le facce che i tifosi fanno quando temono che possa perdere il pallone in zone tanto pericolose. In curva sud a cantare e saltare c’era Bonucci, sempre più nel cuore dei tifosi. Non va dimenticato Buffon che sullo 0-0 compie un paio di interventi degni della sua fama, galvanizzato dalla prestazione già espressa in nazionale.
Tre punti che danno respiro anche alla luce del pareggio di Lazio e Napoli e in ottica Champions. Il cammino è ancora lungo ma va ad accorciarsi, le insidie sono tutte dietro l’angolo, il vero carattere di una grande squadra impone però di accettare la sfida a viso aperto, da Juve!
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