giovedì 24 gennaio 2019

Maniac - prima stagione (2018)

Di serie tv folli su Netflix se ne sono viste tante: prodotti bizzarri, fuori dagli schemi, pieni di scene assurde o quantomeno grottesche o dal formato particolare e discutibile (non si è ancora spenta l'eco del fenomeno Bandersnatch). Ma serie tv che hanno per tematica principale proprio la follia? Follia a tutto tondo: dai personaggi, alle scene, al tema portante, allo stesso mondo nel quale sono ambientate? Probabilmente molte meno. 
Maniac, pur appartenendo a questa ristretta lista, riesce comunque a raccontare qualcosa di coerente, interessante, con un suo sviluppo (non come altre opere spesso più interessate alla forma che al contenuto, col rischio di perdere il bandolo della matassa) e, perchè no, riesce perfino a risultare commovente. e umana. Il segreto sta nella caratterizzazione dei personaggi e nella bravura recitativa, che spesso riesce a far empatizzare lo spettatore e a farlo immedesimare anche in un qualcosa di totalmente fuori di testa.

martedì 22 gennaio 2019

#SERIEA1819 20> #JuventusChievo 3-0 - #SerieAOut


Si fa presto a dire Juve-Chievo, non un semplice testa-coda ma un abisso profondo 48 punti. Eppure la Juve di quest'anno, quando la differenza è stata così netta contro l'avversario in campo, è sembrata divertirsi a fare la funambola. Come il Piè Veloce Achille spesso ha dato alle sue tartarughe troppo vantaggio, danzando in bilico sul burrone e rischiando di precipitarci, in quell'abisso. Spesso un colpo di coda è però bastato e il paradosso di Zenone di è trasformato giusto nel paradosso di Zena, in memoria del paradossale 1-1 subito in casa con il Genoa. Ieri invece nessuno di questi timori si è poi concretizzato e pur rifilando "solo" 3 gol al Chievo (ne avrebbe potuti fare anche di più) la Juve fa quello che ci si sarebbe aspettato da questa partita: 3-0 e sotto con la prossima.

venerdì 18 gennaio 2019

Ozark - seconda stagione (2018)

La prima stagione di Ozark aveva tutto quello che doveva avere: uno spunto di partenza interessante (per quanto per nulla originale), un buon cast, un'ottima recitazione, un'ambientazione d'atmosfera...Eppure (anche se si trattava sostanzialmente di una buona serie tv) si avvertiva la sensazione costante che gli mancasse qualcosa, che si mantenesse ancorata ai dettami del genere di appartenenza senza però offrire qualcosa di realmente nuovo, quantomeno di riconoscibile. Una serie tv competente ma "già vista", col solito "aspirante criminale" che deve barcamenarsi tra personaggi e situazioni poco raccomandabili per salvare la pellaccia. Si, bravo Jason Bateman, ma quasi tutto faceva più da contorno che altro e le situazioni non erano così appassionanti e spesso la tensione latitava. La confezione era ottima ma il contenuto non sempre così sopraffino. 
La seconda stagione cerca di rimediare a questi difetti (comunque minori rispetto ai pregi) provando ad inserire una serie di elementi che donano al tutto un sapore più particolare.

giovedì 17 gennaio 2019

#SUPERCOPPAITALIANA> #JuventusMilan 1-0 - Cristiano d'Arabia


La Vecchia Signora conquista l’Arabia. In uno stadio in cui le Signore non possono entrare se non accompagnate da un uomo con la barba, La Juve viene accompagnata al successo da un “Cristiano” senza barba, che scaccia il Diavolo e squarcia il velo di una partita (come di consueto) equilibrata e a persino noiosetta, in cui la Juve pur mostrandosi superiore nei numeri al Milan sembra quasi fare il compitino: il minimo necessario per stendere i rossoneri. Ottava Supercoppa della storia, superato proprio il Milan. È la rivincita di Doha, nella finale che (come dice Pjanic su Instagram) "serviva per capire se fossero più forti i campioni d'Italia o quelli che hanno vinto la Coppa Italia".

domenica 13 gennaio 2019

#COPPAITALIA1819 #BolognaJuventus 0-2 - Una Juve Kean-noia per gli antiju


Gli ottavi di Bologna diventano subito una formalità, sin da quando Da Costa decide di travolgere Calabresi e Bernardeschi è bravo a infilarla in mezzo alle gambe impazzite di un paio di difensori che cercavano di spazzarla via. Siamo al nono minuto e la "rivoluzionaria" Juve di Allegri, senza Benatia per infortunio (con CR7 in panca e con Kean davanti a Douglas Costa e Bernardeschi) è già in vantaggio. La Rai allora pare quei network che negli anni novanta si aggiudicavano i match di Mike Tyson, per vedere poi il suo avversario finire KO dopo pochi minuti. Si aggrappa alla speranza che la squadra di Pippo possa avere una scossa, un moto d'orgoglio, parafrasando Moretti, che ad un certo punto i felsinei (da sempre nella seconda fila tra quelli che ci odiano, non riuscendo ad approdare mai alla prima) dicessero "qualcosa di antiju" in campo. In mancanza di questo cercano di farlo dagli spalti, anche prendendo di mira Kean con qualche buu razzista. Naturalmente in campo non c'è Koulibaly e il Napoli e la TV di stato dopo averlo fatto notare cerca di bilanciare la polemica facendo notare che "da una parte ci sono i buu e dall'altra il coro 'merda' di quando il portiere rinvia", come se fosse la stessa "merda" insomma.

domenica 6 gennaio 2019

La Recensione interattiva di BANDERSNATCH


Sul web non si parla d'altro: Bandersnatch di qua, Bandersnatch di là, oh mio Dio quanto è bello Bandersnatch, quanto e' innovativo, che visionarietà, è qualcosa di mai visto e udito su una tv (o uno smartphone), la quintessenza dell'originalità fatta streaming... Ma cosa e' in realtà' questo Bandersnatch, ennesima creatura partorita da quella fucina di idee altrimenti nota come Black Mirror (come si sa la serie ideata da Charlie Brooker è sempre stata "avanti", una serie che guarda il futuro ma con l'occhio del presente, che mostra scenari terribili e apocalittici eppure a suo modo a noi vicinissimi è tremendamente concreti)? Come si collega alla serie principale? Cosa ha di così straordinario per catalizzare l'attenzione di tutto il mondo?

Bandersnatch è (a volerlo spiegare in 2 parole) una grossa puntata, interattiva e slegata dalle stagioni principali, di Black Mirror, dove gli snodi della trama vengono decisi dall'utente (in questo caso parlare di spettatore è già fuori luogo) con il telecomando (se utilizzate un televisore). Questo è. Tutto qua? Beh, c'è che questo spunto di partenza funge da architrave per una serie di riflessioni sul libero arbitrio e il senso della vita, un continuo giocare con lo spettatore, che viene bombardato da citazioni e riferimenti meta-testuali. Non è un caso quindi che Bandersnatch, oltre ad essere il titolo della puntata in questione, sia anche il titolo di un fantomatico libro dal quale il protagonista (un giovane programmatore degli anni '80) cerca di sviluppare una trasposizione video-ludica. E' proprio questo rapporto tra utente e "gioco"/film che finirà per cambiare di continuo, in modi del tutto inaspettati, fino a farci dubitare delle nostre certezze. Quanto tutto ciò sia più o meno riuscito sta al fruitore deciderlo, stavolta però non con il telecomando ma col proprio cervello. Ognuno interpreterà Bandersnatch come meglio crede, in base ai suoi gusti, alle sue preferenze o in base al percorso che ha scelto di compiere ad ogni bivio della trama. Un mero esercizio di stile? Una trashata pubblicitaria frutto del marketing? Un'opera d'arte? Sta all'utente deciderlo.






clicca qui se per te Bandersnatch è un'opera d'arte




clicca qui se invece ti interessa di più il giudizio dell'autore di quest'articolo.

domenica 30 dicembre 2018

#SERIEA1819 19> #JuventusSampdoria 2-1 - Ai Confini Della realtà


53 punti nel solo girone d'andata (uno in più della Juve dei 102 punti), 101 punti in tutto il 2018... non se la prenda a male Varriale se gli frego la rosicata via Twitter (tanto non me ne frega niente lo stesso) e la faccio "nostra": Questa è una Juve da confini della realtà. Una Juve spaccafegati come non mai nella storia, dopo otto anni che hanno arricchito gli epatologi di mezza italia. Ma al di là di chi mente sapendo di mentire, anche con un simile dominio, paradossalmente questa Serie A è tutt'altro che noiosa.

mercoledì 26 dicembre 2018

#SERIEA1819 18> #AtalantaJuventus 2-2 - Consuetudini vecchie a morire


Atalanta Juve è quella partita che, qualunque cosa accada in campo, finisce sempre 2-2. Ormai quasi un regola non scritta o quantomeno una consuetudine degli ultimi anni. Secondo pareggio stagionale tutto sommato più prezioso di quell'altro sciaguratamente regalato al Genoa allo Stadium, e visto come si erano messe le cose migliore degli altri 2-2 degli ultimi anni, che ci permette di chiudere imbattuti le trasferte di tutto il 2018. E per la serie non sempre si può vincere, 50 punti con una partita in meno sono un signor girone d’andata, non pensate?

martedì 25 dicembre 2018

I nostri film di Natale - 1a posizione

1. Una poltrona per due

Troppo scontata come prima posizione? Eh, ma che ci volete fare, saranno stati i tantissimi anni di programmazione puntuale durante il giorno di Natale, sarà che si tratta di un capolavoro senza se e senza ma, sarà che ormai è quasi più una consuetudine guardare questo film piuttosto che fare l'albero e il presepe, ma la prima posizione non poteva che andare a "Una poltrona per due".
Nel post iniziale di questa classifica parlavamo di fruizione ripetuta: ecco se c'è un film simbolo di questo meccanismo non può che essere questa commedia di John Landis. Conosciamo ormai tutte le battute a memoria, l'esito non può essere meno scontato, ma quasi ogni volta facciamo il tifo per Louis e Billy Ray, come se stessimo rivedendo una partita storica della nostra squadra del cuore. E quasi impossibile in pratica scrivere cose che non si sappiano già.

Una poltrona per due è uno di quei rari casi di film nel quale tutto sembra incastrarsi perfettamente,  anche i tasselli meno prevedibili e infausti (la morte di John Belushi e le sostituzioni in corsa del cast), tutto concorre alla perfetta riuscita della pellicola: zero momenti di noia, tempi comici perfetti, colpi di scena a getto continuo, un adattamento italiano a tratti al limite dello stravolgimento (si, ormai quel "gradisce un'aranciata" è parte di noi, non ce ne frega più nulla del fatto che non c'entri una mazza) eppure a suo modo perfetto. Chi di noi non ha infatti mai pronunciato almeno una volta  frasi come"Senti Baffo, ecco tuoi sporchi micragnosi 27 dollari...ah, gli interessi"? Frasi ormai entrate nell'immaginario collettivo, che sono parte della nostra cultura e che hanno di fatto poco a che fare con le battute originali del film (che utilizza naturalmente tantissimi modi di dire legati a tradizioni tipicamente americane che per noi non avrebbero senso o quantomeno non farebbero ridere). 

Si può dire insomma che Una poltrona per due è una di quelle pellicole che vanno perfino al di là delle reali intenzioni iniziali di attori, regista, dialoghisti (fare una semplice commedia natalizia)
Incredibile come tutto questo sia stato possibile partendo da un'idea semplicissima: una rilettura moderna de "Il principe e il povero", prendendo gli attori comici in voga in quel momento (quando ad esempio l'equivalente nostrano dovrebbe essere "Vacanze di Natale").
Non c'è quindi film migliore per chiudere la nostra classifica, così come non c'è film migliore col quale farvi gli auguri di un felice e sereno Natale.

Fattore atmosfera natalizia: *****
Fattore nostalgico *****
Fattore fruizione ripetuta ******(si, sei stellette su cinque)


domenica 23 dicembre 2018

#SERIEA1819 17> #JuventusRoma 1-0 - Arriva Mari-ONE e gli porta il carbone


Dopo l'inter la Roma, anche a Natale Marione, già ribattezzato lo Special Mari-One, porta il carbone ai gufi, nonostante un arbitraggio tutt'altro che casalingo che a parti invertite avrebbe riempito il tribunale di Napoli con decine di denunce da parte di avvocati e di "scienziati" partenopei. La Juve dunque ne fa 16 su 17 laureandosi per l'ennesima volta Campione d'Inverno, con due giornate di anticipo, alla faccia di Zazzaroni che dal Corsport sperava nel "Miracolo di Natale".