martedì 20 agosto 2024

Juventus 3-0 Como – 1ª Serie A 24/25 – ¿Como estas Giuntoli?

Per il terzo anno consecutivo, la Juventus debutta con un sonoro 3-0 in campionato. Ormai è quasi una tradizione da mantenere (quarta volta in cinque anni) e poco importa se poi ogni anno ci si illude che finisca in maniera diversa. È quasi inutile ricordarlo, dato che in pochi poi se ne ricorderanno il prossimo anno. Perciò io ve lo dico, ma voi fate come vi pare. Mentre noi che abbiamo scelto di non viaggiare in aereo, sappiamo che la strada a terra è talmente lunga e tortuosa che in molti non l'hanno ancora iniziata, magari guardando le partite sul cellulare in spiaggia. Ridendo delle sconfitte e dei pareggi altrui, ma neppure più di tanto. Giusto per godersi le reactions su Youtube. 

mercoledì 24 luglio 2024

The Boys - quarta stagione (2024)


Poche serie TV hanno "osato" quanto The Boys nel corso delle sue 4 stagioni. Si può dire che ha subito un'evoluzione simile a quella di GTA in ambito videoludico. Una prima stagione irriverente, divertente, ma anche abbastanza profonda alla quale ne sono seguite via via altre sempre più "eccessive", violente, in una vera e propria escalation di follia senza freni. Ci si chiede fino a che punto si possa alzare l'asticella senza ripetersi. E' questa l'accusa di alcuni detrattori della serie: ok l'esagerazione e le scene ad effetto, ma la trama gira e rigira è sempre la stessa. O no? Non esattamente. O meglio, in parte è vero che il leit motivo è più o meno lo stesso (bisogna sconfiggere Patriota. Come fare? Si cerca un metodo che puntualmente si rivela infruttuoso e si riparte da capo) ma cambiano sia le dinamiche all'interno dei due gruppi (i Boys e i Super) che l'oggetto della "parodia".


"Tutti mi odiano,  manco fossi la Ferragni"


E' difficile restare freschi e originali dopo 3/4/ stagioni e lo è per tutti. Lo è a maggior ragione per un telefilm che si prefigge di dissacrare la societá nella quale viviamo. Un po' perchè l'esagerazione, se reiterata troppo a lungo,  finisce per diventare la regola, un po' perchè col passare del tempo ti accorgi che The Boys non è poi distantissimo dalla realtá. Quella che in origine era una parodia molto sopra le righe, fatta di momenti esagerati ed estremizzati, a ben vedere per la gran parte del tempo è semplicemente diventata lo specchio di quello a cui assistiamo quotidianamente e l'immagine neanche troppo estremizzata dell'America attuale, più nello specifico. I riferimenti a Qanon, gli assurdi complotti su vaccini/immigrazione/aborto, le estremizzazioni delle posizioni politiche, le campagne elettorali costruite sul ricatto o sulla menzogna, gli spettatori pecoroni, gli elettori convinti grazie a campagne di marketing tanto prevedibili quanto efficaci ecc. non sono invenzioni. Ci si ride a volte su, amaramente, consapevoli che dopo aver spento la TV accendendo un tg qualunque assisteremo alla stessa roba, solo filtrata ed edulcorata dietro un finto perbenismo. Non era nemmeno finita la serie (che affronta nello specifico questioni di complotti e attentati legati alla campagna elettorale) che giá il mondo era impegnato a discutere del vero attentato a Donald Trump. Dove finisce la "fantasia" e comincia la realtà?

The Boys quindi non è meno efficace per problematiche interne alla serie stessa ma per fattori esterni: il mondo là fuori. Non fallisce il suo intento, cambia solo i suoi connotati. Non è più una distopia assurda e folle ma una rappresentazione senza filtri degli eccessi e delle derive angoscianti di un mondo senza più regole e morale. 
E' un po', in piccolo, la stessa cosa che è accaduta ad una serie come Black Mirror dopo le sue primissime stagioni. Era impossibile superare una realtà che era andata già oltre. 


"Pecore volanti assassine? Ce le abbiamo"


Passando invece alla trama che riguarda i personaggi nello specifico, in questa stagione assistiamo alla tanto rimandata "conversione" di A-Train. Un personaggio che nel corso delle puntate è cresciuto sempre più più, sempre alla ricerca di una redenzione, rimandata costantemente. E' consapevole che il mondo è arrivato ad un punto di non ritorno ed occorre fare scelte drastiche e difficili. Lo sa bene Billy, costantemente diviso tra la sua parte più "umana" e quella più spietata, pompata a dismisura da un tumore al cervello che gli lascia pochi mesi di vita e un mutamento fisico che lo sta rendendo sempre più simile a quei Super che tanto dice di odiare. 
Il resto dei personaggi sembra viaggiare col pilota automatico, reiterando in buona sostanza le stesse dinamiche delle stagioni passate. Ed è in questo forse che è possibile muovere una critica ad una serie che finisce per essere particolarissima e riconoscibilissima ma probabilmente un po' sempre uguale a se stessa. La spietatezza e la follia di Patriota ad esempio sono un Must ineludibile ma è difficile trovare nuovi spunti oltre questi. E' un po' la ragione per la quale è molto difficile scrivere la trama di un fumetto o un film su Superman. Sei l'uomo più forte al mondo, puoi fare tutto, uccidere tutti, piegare al tuo volere intere nazioni. Come possono avere successo i tuoi avversari? Mettiamoci che in questo caso i suoi avversari sono una banda scalcagnata e male in arnese...
Interessante comunque l'inserimento di Sister Sage, anche se dalla "donna più intelligente del mondo" ci si aspetta qualcosa di più complesso a livello di complotti. 
In generale comunque la caratterizzazione dei personaggi resta sempre su livelli eccellenti, così come il tasso di scene WTF che, al netto della mancanza di freschezza di cui si parlava, restano sempre divertenti o disgustose, a seconda dei casi e dello spettatore. E questo è un aspetto distintivo della serie che si ama o si odia. 


"Non preoccuparti, è tutta scena, sono effetti speciali, quell'uomo a terra senza testa in realtà ha nascosto la testa nel taschin...nella valig..., no in realtá è nato giá così"


Il finale di stagione sembra in ogni caso segnare un punto di svolta, come detto, una di quelle situazioni dalle quali sembra non si potrà tornare indietro. D'altronde, se (come sembra) la prossima sará l'ultima stagione della serie é una cosa abbastanza naturale. Vedremo se la conclusione rispetterà le (ottime) premesse. 

PRO
- Consueta dose di follia e scene WTF
- Alcuni personaggi arrivano ad un punto di svolta decisivo
- Il finale di stagione

CONTRO

- Una certa ripetitività a livello concettuale 
- Alcuni personaggi viaggiano col pilota automatico e si limitano a fare ciò che ci si aspetta che facciano e poco altro
- Il personaggio di Sister Sage, visto il suo potere, poteva essere sfruttato meglio

Voto 8

giovedì 18 luglio 2024

Silo - serie TV (2023)


In un mercato ormai pressoché saturo e dominato da due colossi come Netflix e Prime Video (anche loro con vari problemucci tra l'altro) farsi notare è impresa ardua, se non impossibile. Bisogna scegliersi una nicchia ben definita e cercare di "acchiappare" più utenti possibili affezionati ad una categoria ben definita. Se Disney ha un brand ben identificabile e per Paramount vale più o meno lo stesso, Apple TV plus non avendo alle spalle marchi e brand immediatamente identificabili (in ambito film o serie TV) ha scelto la strada della specificità: identificando un genere ben definito e massimizzando i prodotti dedicati a quella nicchia. In sintesi, Apple TV Plus sembra puntare ad essere il servizio streaming per chi ama la fantascienza. I suoi prodotti di punta, appartengono infatti quasi tutti al suddetto genere. Basti pensare all'amato e celebrato Severance, o al ciclo di Fondazione, all'ucronico For All Mankind, allo sfortunato Constellation, al recente Dark Matter...E poi c'è Silo. Uscito quasi in sordina, nel corso dei mesi ha acquistato non solo notorietà ma è diventato in breve tempo uno dei prodotti di punta del servizio streaming. A ragione? Sostanzialmente si. La serie tratta dai romanzi di Hugh Howley ha fatto suo l'approccio "less Is more", eliminando il superfluo per privilegiare l'essenziale, consegnandoci una fantascienza old school ma che rispetta i crismi essenziali del genere. 

lunedì 1 luglio 2024

Dark Matter - miniserie (2024)


La fantascienza, al cinema e in TV, procede spesso per ondate. Tutti si fiondano su una tematica, la mungono fino all'ultima goccia, inflazionando il mercato, fino a quando il pubblico non ne ha abbastanza e così si passa alla prossima sottocategoria. Abbiamo avuto il boom dei prodotti basati sui viaggi nel tempo, quello dei loop temporali, ora è la volta della teoria del multiverso. Tutte tematiche affrontate giá in passato nei romanzi più famosi del genere, ma sempre buoni per essere rimaneggiati ed offerti al pubblico "moderno".

Dark Matter non è certo la prima serie TV sul multiverso e non attinge nemmeno ad una fonte "storica" (il romanzo dal quale è tratta è piuttosto recente), si può dire che anzi arrivi ben oltre la cresta dell'onda. Guardando le prime puntate poi la sensazione è di guardare qualcosa di affascinante ma un po' "vecchiotto" nello sviluppo. Siamo insomma ormai negli anni '20, dopo una infinitá prodotti dedicati al genere ci si aspetta che i protagonisti siano un attimo meno "ingenui" e un po' più "scafati" (sei un genio che ha ideato un piccolo "tesseratto" e all'improvviso ti ritrovi in un mondo molto simile al tuo eppure con delle varianti...che sarà successo? Fai 2+2). Eppure piano piano, con lo sviluppo della storia Dark Matter riesce a dire qualcosa di interessante e compiuto (cosa che non si può dire di tante serie ideate per avere 4/5/10 stagioni, che poi vengono fagocitate dalle ambizioni e dai misteri disseminati). Sono le persone e le loro scelte che plasmano il mondo e coloro che possono portarci all'Apocalisse sono le stesse identiche persone che potrebbero costruire il mondo perfetto. 

sabato 22 giugno 2024

Sweet tooth - terza stagione (2024)


Chiudere bene il cerchio. Era questo che si chiedeva alla stagione finale di Sweet Tooth. La serie tratta dall'omonimo fumetto di Jeff Lemire non si proponeva di rivoluzionare il mondo dei serial post apocalittici o di sommergerci di misteri, ma voleva semplicemente "raccontarci una storia". La storia di un mondo in rovina e di un bambino molto particolare, un bimbo cervo, che sognava di ritrovare la sua mamma dopo aver passato una serie di traversie. Quasi come se ci trovassimo di fronte ad una fiaba della buona notte a tinte dark, dove emozione e brutalità si mescolano mostrandoci tutte le sfaccettature dell'animo umano, umanità destinata all'estinzione. L'ultima stagione di Sweet Tooth si chiude offrendoci un'ultima storia, dove il dolce e l'amaro ancora una volta si mescolano ma congedandosi con una luce di speranza e di fiducia nel futuro, nonostante tutto.

martedì 4 giugno 2024

Outer Range - seconda stagione (2024)


Fantascienza e western. Due generi che raramente (e la cosa non stupisce) sono andati a braccetto. Troppo diversi concettualmente e ideologicamente. Space Cowboys esaltava l'anima più action di entrambi, mescolando trovate trash all'amore per la componente "di genere" dei due. Westworld, al contrario, utilizzava la fantascienza per indagare sull'animo umano e gli infiniti modi delle persone di autodistruggersi, mettendo in discussione un passato violento, riproponendocelo in un contesto moderno. 
Outer Range, invece, nella sua prima stagione sceglieva un approccio molto più "essenziale". Western moderno (approccio classico, ambientazione attuale), con tutte le sue caratteristiche distintive, con la fantascienza che si insinuava sottilmente, senza fare rumore. Il fulcro erano questioni molto più "terrene": una guerra tra famiglie rivali che si contendevano degli appezzamenti di terra. Ma cosa conteneva questa terra? Era da lì che partivano una miriade di domande e misteri destinati a trasformare la serie in un qualcosa di molto più filosofico. 
Questa seconda stagione cavalca sullo stesso sentiero, ma a briglie sciolte, abbracciando definitivamente la sua componente sci-fi, rinunciando necessariamente ad una sua particolare originalità per riuscire a dipanare (?) i suoi misteri.

lunedì 27 maggio 2024

Sugar - serie TV (2024)


Sugar è una serie spiazzante e ambigua, che ama depistare continuamente lo spettatore. In superficie si mostra in un modo ma poi se andiamo a vedere è sempre qualcos'altro. E' un omaggio ad un genere ormai vetusto, al quale appartiene pienamente, ma è modernissimo nelle ambientazioni e nei messaggi che lancia. Ci fa immaginare uno sviluppo e poi all'improvviso diventa una roba totalmente differente, tanto diversa che le recensioni pubblicate dopo il rilascio delle prime puntate sono invecchiate davvero maluccio, quasi descrivessero qualcos'altro (i giudizi si danno solo alla fine). E' una serie, eppure è costantemente imbevuta di citazioni cinematografiche, in un costante rimando a scene di film iconici degli anni 40/50. In più anche la trama sguazza costantemente negli omaggi alla celluloide: sia concettualmente (lo sviluppo, almeno iniziale) che a livello di ambientazioni (le lussuose ville hollywoodiane, così sfarzose e ambite ma piene di segreti e crimini inconfessabili). Sugar insomma è un prodotto immerso nel passato che omaggia e riverisce, eppure è allo stesso tempo un qualcosa di innovativo ed originale, uno strano mostro di Frankenstein che funziona alla grande, a patto che non siate fan della linearità assoluta e che amiate i coup de theatre. 

martedì 21 maggio 2024

SerieA 23/24 – 37ª Bologna 3-3 Juventus – riMontero


Immaginate di dover andare, per forza, ad una festa che non vi riguarda. In un qualsiasi lunedì sera di maggio, quando avreste potuto benissimamente fare altro, nella vostra vita, persino stravaccarvi sul divano a poltrire. Immaginate, che vi abbiano persino scelti per fare i pagliacci, mentre vi buttano addosso i popcorn tra le risa e gli insulti. Quanta voglia avreste di parteciparvi? Siate sinceri. Questa iperbole non è poi troppo lontana dalla premessa di questo Bologna-Juve. Senza voglia da un girone intero, comunque qualificati in Champions, neo campioni di Coppa Italia e con qualche piccolo bagordo ancora da smaltire, questi ragazzi erano chiamati a fare da sparring partners al Bologna, per una festa qualificazione Champions dopo 60 anni, che nemmeno lo scudetto del Napoli l'anno scorso. Scossi dalla cacciata (senza stile) di Allegri, che comunque ha turbato l'ambiente, non fanno in tempo a scendere in campo che sono già sotto di due gol.

lunedì 20 maggio 2024

The Gentlemen - serie TV (2024)


Guy Ritchie non è certo il regista più famoso o talentuoso della storia, ma possiede una caratteristica che pochi altri possono vantare: il suo stile è riconoscibilissimo e incontrovertibilmente suo. Se c'è qualcosa di velatamente "coeniano" nei suoi film (i criminali improvvisati, il destino beffardo che si prende gioco dei protagonisti, l'escalation violenta) è però pompato all'ennesima potenza, velocizzato, estremizzato. L'ironia nelle sue mani diventa comicitá, sarcasmo, sguaiatezza, assurditá. I criminali hanno tutti soprannomi buffi, stupidi, le battute sono veloci, taglienti, politicamente scorrette. L'azione non è dosata ma esplode spesso dal nulla spargendo intorno continuamente sangue e frattaglie sfociando a volte nello splatter, con ferocia tarantiniana. I film di Guy Ritchie (quelli più famosi e pienamente inseriti all'interno del suo modo di fare cinema) ci raccontano una malavita inglese fatta di tipi tanto loschi quanto pittoreschi, che spesso commettono cose assurde e finiscono per farsi fregare come dei polli. Personaggi con nomi che che sembrano usciti da The Battle Of Epping Forest dei Genesis. Forse è proprio per andare sul sicuro che il regista inglese nella sua prima grande sortita nelle serie TV ha scelto di mettere mano ad una delle sue pellicole più riuscite tra quelle recenti, The Gentlemen, di cui questo telefilm è una sorta di spin-off. Ne recupera atmosfere, le premesse, alcuni risvolti di trama, oltre che alcune citazioni.

giovedì 16 maggio 2024

FINALE Coppa Italia 2024 – Atalanta 0-1 Juventus – Lieto Finale


Ci siamo presentati a questa Finale con il compito di evitare imbarcate e figure di merda. Il compito era arduo, ma nonostante Maresca e VAR direi che ci siamo riusciti. Dopo Juve-Salernitana in pochi avrebbero scommesso, anche solo un euro, su di noi, me compreso. Alla vigilia, lo stesso Gasperini ne ha accarezzato, non solo l'idea, ma anche la forma fisica di questa coppa, in spregio a qualsiasi antica superstizione calcistica. In molti abbiamo venduto la pelle di questa zebra prima del tempo. Invece siamo riusciti a scrivere la parola fine nella migliore calligrafia possibile. Finalmente. Chiudiamo uno degli anni più sciagurati della nostra storia, soprattutto per quanto concerne questo secondo quadrimestre, con un trofeo che rompe un digiuno durato tre anni.