mercoledì 18 marzo 2026

Young Sherlock - serie TV (2026)


Sono tante le versioni del personaggio creato da Arthur Conan Doyle che abbiamo visto sul grande e piccolo schermo. Tra le più note sicuramente ci sono i due film con protagonista Robert Downey Jr., firmate Guy Ritchie. A distanza di quasi 20 anni Il regista britannico torna a rileggere a modo suo le avventure del famoso investigatore, ma stavolta lo fa con una serie televisiva, che non ha punti di contatto con le precedenti opere cinematografiche.
Innanzitutto Young Sherlock (come lascia intuire il titolo) è un prequel, quindi Holmes è ancora un giovane studente che si ritrova, (apparentemente) per caso, invischiato in un complotto.
Pur mostrando già le sue innate capacitá deduttive, mostra comunque ancora una certa ingenuità e scarsa dimestichezza in certe situazioni, cosa che forse farà storcere il naso a qualcuno. Ma tutto sommato può anche starci.
Ciò che però colpisce maggiormente di questa serie è lo stile, tipicamente alla Guy Ritchie, qui ancora più veloce, diretto rispetto ai film. Si potrebbe definire uno Sherlock Holmes molto "rock", sia per la colonna sonora decisamente anacronistica ma perfettamente coerente con lo stile di cui sopra (Black Sabbath, Kasabian tra i tanti), sia per l'evolversi delle vicende. C'è molto più spazio per le sparatorie, gli inseguimenti, i colpi di scena che per le indagini vere e proprie, che saranno comunque molto presenti, come era ovvio che fosse. Il montaggio è quasi sempre molto serrato ed ogni puntata aggiunge qualche nuova variante che rende la serie adatta ad un pubblico molto variegato, anche chi cerca un qualcosa di immediato e divertente.

domenica 15 marzo 2026

Udinese 0-1 Juventus – 29ª Serie A 25/26 – giochi di prestigio


La Juve vince su un campo difficile, dove molte son cadute. Lo fa con immeritata sofferenza finale, dato che ancora una volta le annullano un gol assurdo. Una decisione figlia dei peccati originali di uno sport che è sempre più un far west, in cui le vere regole sono quelle non scritte e sono queste stesse regole che influenzano gare e stagioni. Naturalmente, laddove non ci pensa l’arbitro ci mettiamo lo zampino noi. Anzi, spesso è proprio lo zampino (finale) quello che ci manca. Col nostro solito, lauto, banchetto sotto porta, ricolmo di gol mangiati, lasciamo aperte partite che dovrebbero essere già chiuse da un pezzo. Anche stavolta tutto sembrava dovesse finire con la solita beffa finale, a cui tanto siamo abituati dopo queste gare dominate ma non chiuse, invece, per nostra fortuna, stavolta abbiamo beccato l’eccezione alla regola che ci siamo costruiti contro. 

domenica 8 marzo 2026

Juventus 4-0 Pisa – 28ª Serie A 25/26 – quattro al Cuadrado


Regalo di compleanno per Spalletti, nella sera del suo 67° compleanno: una vittoria contro l’ultima della classe. Vittoria che resta comunque il minimo sindacale, anche perché le posizioni in classifica non cambiano. Un poker che sa di scampagnata;
  ma una scampagnata verso cui la Juve parte tardi, svegliandosi solo nel secondo tempo. 

sabato 7 marzo 2026

Il Signore delle mosche - miniserie (2026)


Il Signore delle Mosche è indubbiamente uno dei romanzi più discussi del novecento. Non una semplice storia di avventura, quanto più un trattato sulla natura umana, analizzata da un punto di vista cupo e pessimista. Suscitò scalpore all'epoca della sua uscita e continua a farlo anche a distanza di più 70 anni. Il punto non era la violenza in sé, ma come questa (per l'autore) fosse da sempre profondamente radicata in ognuno di noi, perfino in una mente apparentemente innocente come quella di un ragazzino. Resta sopita a causa dell'ambiente nel quale viviamo, delle leggi, del giudizio della società, ma basta togliere questi elementi e lasciare l'uomo da solo, preda solo dei suoi istinti e del bisogno di sopravvivenza e tutto cambia. La "vera natura di ognuno di noi" prende il sopravvento. Una filosofia non condivisibile magari, ma che non manca di inquietare e angosciare. Un tipo di orrore psicologico, che destabilizza. 

Nel corso del tempo diverse sono state le trasposizioni che hanno esaltato questo o quell'aspetto (la fedeltà al romanzo o la violenza spiccata), ma probabilmente non poteva esserci miglior autore di Jack Thorne (Adolescence) per fornirci una versione moderna di questo spaccato sull'adolescenza violenta così crudo.
Il Signore delle mosche (la serie) prende la stessa struttura della pluripremiata serie del 2025 (4 puntate, ognuna dedicata ad un diverso protagonista delle vicende) ma decide di rinunciare alla caratteristica scelta del piano sequenza continuo, pur risultando registicamente molto realistico, a tratti quasi documentaristico. Una trasposizione decisamente fedele, con qualche modifica necessaria.

lunedì 2 marzo 2026

Roma 3-3 Juventus – 27ª Serie A 25/26 – Nostra signora delle rimonte inutili


Continua l’accanimento terapeutico in classifica. Alla fine è comunque pareggio per la Roma, come si direbbe a calcio balilla, che resta a +4 ma non c’è il distacco definitivo che ci sarebbe stato col +7. Si resta aggrappati alla speranza che le altre siano più mediocri di noi. Il finale di campionato non sarà altro che un naufragio senza fine in attesa di un’isola o della morte. E pensare che tutto poteva finire stasera con un’agognata eutanasia sportiva.

giovedì 26 febbraio 2026

Juventus 3-2 Galatasaray – Playoff UCL 2026 – Chiedete scusa a La Penna


Penso che dopo questa bisognerebbe chiedere scusa a La Penna. La decisione arbitrale più scandalosa della stagione è stata appena superata dalla lestofanza europea degli uomini di Ceferin, questa sì palesemente in malafede. La Penna paga il fatto di essere un incompetente. La sua topica ha fatto il giro del mondo, ma questo signore l’ha superato in destrezza, perché è andato persino a rivedere tutto al VAR per dare rosso diretto, su un fallo che non era nemmeno da giallo. Ma la cosa che dà più fastidio non è nemmeno quella, quanto la tiepida indignazione dei media e dei nostri, anestetizzati da una prestazione eroica, che (mi dispiace dirlo) stringi stringi, resta inutile e che, al di là delle solite chiacchiere retoriche, non produrrà nulla di nuovo.


sabato 21 febbraio 2026

Juventus 0-2 Como – 26ª Serie A 25/26 – Solo schifo

 


Copia è incolla dell’andata. Allenatore diverso, stessi uomini, stesso risultato. Inizia il no comment fino a data da destinarsi. Nel frattempo continuate a bervi il vostro bicchiere mezzo pieno. Io mi fermo qui. Solo schifo

venerdì 20 febbraio 2026

Avvocato di difesa - serie TV - quarta stagione (2026)



Avvocato di difesa (o Lincoln Lawyer se preferite) si è sempre distinta, rispetto alle altre serie legal-thriller, per il suo approccio più "solare", leggero se vogliamo. Non che rinunci del tutto a momenti drammatici, ma il fulcro sul quale ci si è concentrati sono sempre stati i personaggi, le loro vicende personali, le loro piccole vittorie, le sconfitte, la loro voglia di mantenere comunque un atteggiamento positivo anche nei momenti più difficili. Le trame non sono mai state eccessivamente cervellotiche, i casi mai astrusamente complessi e inestricabili, i colpi di scena centellinati al momento giusto, mai abusati.
La quarta stagione mantiene fede al suo stile, pur distaccandosi lievemente dalle precedenti per una maggiore cupezza (per i suoi standard), un approccio più intimista e riflessivo. D'altronde in questi 10 episodi è proprio il protagonista, Mikey Haller a finire dall'altra parte della barricata: accusato di un omicidio che non ha commesso dovrà utilizzare tutte le sue risorse e mettere in gioco la sua vita pur di portare alla luce quello che ha tutti i crismi del complotto. Si ritroverà quindi a riflettere sulla condizione dei suoi assistiti, attanagliato da un dilemma morale di difficile risoluzione: meglio patteggiare e macchiare implicitamente per sempre la sua reputazione oppure rischiare l'ergastolo (e chissà, addirittura la pena di morte) per cercare di uscirne del tutto pulito?

martedì 17 febbraio 2026

Galatasaray 5-2 Juventus – Playoff A UCL 2026 – Pagliacci a carnevale


Ecco perché continuo (e continuerò) a ripetere che l’anno prossimo questa Juve deve restare fuori dalla Champions. Me ne sbatto dei ricavi, perché finché avremo questi uomini, potranno anche coprirci d’oro, li butteremo dalla finestra. A me quello che interessa è solo smettere di vedere questi scempi anno dopo anno. Sono stanco delle sistematiche figure di merda europee. Basta!

domenica 15 febbraio 2026

inter 3-2 Juventus – 25ª serie a 25/26 – la penna rossa


Fossi un bravo scrittore scriverei un atto di accusa contro gioco del calcio, che diventerebbe il libro più impopolare della storia. Ma sono sicuro che in molti aprirebbe una breccia; per qualcuno anche nella coscienza. Lo scriverei con la penna, invece che con un word processor e lo manderei in stampa così. Magari prima dovrei fare un corso di calligrafia, oltre che di scrittura. Ma il risultato sarebbe comunque meglio de' La Penna che arbitrava questa partita.
 

lunedì 9 febbraio 2026

Juventus 2-2 Lazio – 24ª Serie A 25/26 – impantanati e contenti


Dato che ormai mi sono bello e che stancato di ripetere le stesse, cose come un disco rotto, devo iniziare a mettere i link dei collegamenti a partite simili. Risulta ormai chiaro che questa non è più una squadra ma un esperimento di laboratorio. Senza alcun interesse di porsi come qualcosa di serio. Una continua vicissitudine di eventi senza costrutto e senza l’ambizione e la voglia di tornare grandi. La cosa peggiore è che tutti sembrano fregarsene e a tutti sembra andare bene così, quindi dal basso della mia impotenza mi arrendo alla mediocrità di questa mentalità.

sabato 7 febbraio 2026

Fallout - serie TV - seconda stagione (2025-26)


Guardando la scena post-credits, dopo l'ultima puntata della seconda stagione di Fallout, sará sicuramente spuntato un sorrisino sul viso ai tanti fan della saga videoludica. Non è la prima e nemmeno l'unica strizzatina d'occhio della serie nei confronti di chi ha giocato i videogames e non sarà probabilmente l'ultima. E' però il segno della cura riposta dagli autori nel maneggiare un brand tanto amato, mostrando di saper attingere alla fonte, dalla quale si stacca totalmente a livello di trama, per raccontare una storia totalmente diversa. Le ambientazioni e l'atmosfera sono comunque fedeli, così come molto simile è la la cifra stilistica: quello strano miscuglio di fantascienza d'annata e umorismo, il suo mantenersi in bilico tra dramma e grottesco, la sua ricerca costante dell'assurdo che però diventa un monito, dipingendoci un futuro poco plausibile (la tecnologia e l'abbigliamento che sanno di vecchissimo) ma vicinissimo a noi. Soprattutto nei tempi folli nei quali viviamo. 

venerdì 6 febbraio 2026

Atalanta 3-0 Juventus – Quarti Coppa Italia 25/26 – Una miss ignorante


La Juve di Spalletti si conferma una squadra solo più bella da vedere, rispetto a quella precedente, ma alla fine, stringi stringi, nella bacheca come nella classifica, la sostanza non cambia. Come una bella miss che resta ignorante, senza mai imparare nulla o senza conquistare la propria indipendenza sportiva. Una bionda slavata, neppure cattiva, ma che viene tenuta buona dalla società che non vuole che cambi. Mai rinunciare alla minigonna per un jeans funzionale. Mai fare carriera a discapito della bellezza.

lunedì 2 febbraio 2026

Parma 1-4 Juventus – 23ª Serie A 25/26 – parmigiano grattugiato


La Juve del filosofo Spalletti grattugia il Parma, imponendosi "protagoricamente" come unica misura della gara in quanto è stata e della gara in quanto poteva essere. Prova infatti a riaprirla con il goffo autogol di Cambiaso, ma si dice di no: questa rimonta non s'adda fare. Alla fine segna cinque gol tutta da sola. Il minimo che bisogna riconoscere a Lucianone è l'aver ridonato a questa squadra la capacità di imporsi sulle piccole, al netto del fatto che questo non ha sempre significato vittoria. Ora che si entra nel febbraietto corto e maledetto, giudicheremo se il quarto posto è fattibile o c'eravamo illusi come sempre.

giovedì 29 gennaio 2026

Monaco 0-0 Juventus – 8ª UCL 25/26 – la corazzata Jumonakim


Diciamo le cose come stanno. Monaco Juve è stata una pantomima squallida. Un biscotto con due ciambelle che non vale i giga dello spazio che mi offre questo server per parlarne. La partita più brutta dell’anno, manco si fosse tornati al mottismo dell’anno passato. Una pantomima iniziata con dichiarazioni poco motivanti e con una formazione poco motivata. Un turn over da scampagnata, di quelli che nel decennio passato vedevamo in trasferte di fine anno, quando si era già conquistato lo scudetto con mesi di anticipo.
 

The agency - serie TV - prima stagione (2024-25)


E' diventato sempre più complicato scrivere una serie TV di spionaggio. Viviamo infatti in tempi folli, nei quali gli scenari mondiali mutano con un battito di ciglia ed intere nazioni possono nascere o morire a seconda di come si è svegliato qualche presidente. 
A volte capita che, se hai le informazioni giuste e scegli bene gli informatori, puoi addirittura anticipare certe escalation (vedi il caso Jack Ryan), ma si tratta di casi sporadici, dove la fortuna gioca un ruolo cruciale. 
Il più delle volte concentrarsi su una tematica "attuale" può diventare in molti casi un'arma a doppio taglio, che rischia di rendere obsoleta una serie ancora prima che esca.
Ci sono quindi prodotti che scelgono un approccio diverso, più "intimista" si potrebbe dire, che si concentrano sulle dinamiche interne e sulle persone invece che su trame cervellotiche e realistiche.
E' quello che accade in The Agency, serie statunitense (rifacimento pedissequo della francese Le Bureau) uscita su Paramount +, che si avvale di un cast di prim'ordine (Richard Gere, Michael Fassbender) per raccontarci una storia di agenti "in bilico", sempre sul filo del rasoio, costretti a recitare continuamente una parte. Dove finisce l'uomo/la donna e comincia l'agente? Si può consapevolmente vivere una vita (fittizia) per anni e poi tornare a vivere la vita di prima da un giorno all'altro?

"Quale è il tuo nome in codice? James Stock?



Ci troviamo, lo capiamo subito, di fronte alla classica serie dove "nulla è quello che sembra" e tutti mentono. In questo caso però non accade tanto per fini di trama, magari per costruire colpi di scena ad effetto o risvolti cervellotici. No, anzi, a livello di trama generale The Agency si dimostra una serie molto classica, fin troppo banale e risaputa (sparisce un agente sotto copertura, i "nostri" devono adoperarsi per ritrovarlo prima che finisca in mani sbagliate e tradisca il Paese). E' invece la personalità dei singoli agenti ad essere messa in discussione, le loro motivazioni, la loro fedeltà all'agenzia. 
Prendiamo ad esempio il protagonista principale: Martian è un agente (Fassbender) che per anni ha agito sotto copertura in Africa e ha costruito lì una vita fittizia: un lavoro di facciata e un amore che da un giorno all'altro è costretto ad abbandonare. Ma al cuore non si comanda.
Martian rappresenta al meglio questo dualismo: freddezza e spietatezza che però cedono ogni volta che si trova di fronte ad una questione di cuore. E' ancora un agente affidabile? O la sua vita sotto mentire spoglie lo ha talmente cambiato da renderlo effettivamente una persona diversa? La sua lucidità viene continuamente messa a dura prova, tanto che finisce per commettere una miriade di errori che possono costargli la vita e costarla a tuti coloro che gli sono vicini. 

"Come avranno fatto a trovarmi? Eppure non ho detto a nessuno il mio vero nome, tranne alla mia ragazza appena giunta in Inghilterra e che non vedevo da tempo"



Accade un po' lo stesso, in piccolo, a tutti gli altri agenti della serie che si ritrovano a mentire per mantenere la loro copertura, e ci si chiede fino a che punto riusciranno a resistere, qual è il loro "punto di non ritorno", il loro limite massimo. 
E' qui che la serie gioca le sue carte migliori: l'indagine psicologica che ci porta a chiederci continuamente chi abbiamo di fronte. Probabilmente loro stessi non sanno chi sono davvero, nascosti tra la moltitudine dei loro alias e i loro discorsi indecifrabili. 

Per il resto invece la serie si muove tra il rifacimento molto fedele e qualche clichè di troppo, con una costruzione degli eventi volutamente molto lenta, che aiuta a costruire l'atmosfera e la personalità dei protagonisti ma rende la trama generale (già non molto originale di suo) piuttosto sfilacciata e priva di mordente. 

PRO

- Un cast di prim'ordine 
- La costruzione psicologica dei personaggi 
- I dilemmi morali che offre ai personaggi e allo spettatore

CONTRO

- Trama generale poco originale e un po' sfilacciata
- Ritmo piuttosto lento
- Poco originale (rispetto alla serie che riprende e in generale).

Voto 7

lunedì 26 gennaio 2026

Juventus 3-0 Napoli – 22ª Serie A 25/26 – Ah, che bellu café


La Juve di Spalletti si beve il Napoli di Conte, ma in fondo il calcio è quello sport in cui (spesso) vincono tutti; più di chi vince per davvero. Vince la Juve, vero, ma rimane comunque quinta, il che sa di amaro in bocca a pensarci a freddo. Quanto sarebbe pesata infatti questa vittoria se avessimo vinto a Cagliari, dove meritavamo di farlo? Quindi "vincono" anche Roma e Milan, che tengono sotto Juve e Napoli, grazie ad un pareggio nello scontro diretto, ma soprattutto vince l'inter che, dato il livello di questa serie A, ipoteca lo scudetto. E sta a vedere che per alcuni non ha vinto anche il Napoli?

giovedì 22 gennaio 2026

Juventus 2-0 Benfica – 7ª UCL 25/26 – SplalletOne SBAM


Juve-Benfica sembra il remake ad alto budget di Pisa. Stesso risultato, prestazione e rischi simili, ma avversario di livello superiore. Un remake la cui vera star è stato il regista. Il LucianOne nazionale che sbatte fuori dalla Champions il vecchio rivale SpecialOne e si prende la scena. La Juve infrange il tabù Benfica (sempre vittorioso in Champions contro di noi fino a ieri) qualificandosi ai playoff con un turno di anticipo e raggranellando gli stessi punti dell’ingiocabile inter. Finito il girone di Conference per loro solo sconfitte. 

domenica 18 gennaio 2026

Cagliari 1-0 Juventus – 21ª Serie A 25/26 – Prendi nota Fabregas


Cagliari Juve è la risposta ai vari Fabregas del calcio italiano; addetti ai lavori ma anche influencer senza paracetamolo. Gente che si inventa soprannomi, come gli antichi nel paesini del sud: Il calabrese, il margherita, il quattro formaggi... questi sono i tifosi di oggi; nell'era dei tanti like e del poco calcio giocato. Ed io che mi sento sempre più vecchio e fuori da questo mondo, mentre guardo il documentario sul 1996: L'anno di Del Piero.

martedì 13 gennaio 2026

Juventus 5-0 Cremonese – 20ª Serie A 2025/26 – la manita di Spalletti


Per risalire all’ultima volta che la Juve rifila 5 pappine all’avversario (senza subirne) bisogna tornare indietro di 10 anni. 14/5/2016 Juve-Samp; festa per il 5º scudetto consecutivo (da notare il 5 ricorrente). Quell’anno ce lo ricordiamo bene: fu l’anno della falsa partenza e del fondo toccato a Sassuolo; il campionato che sembrava non avere padroni, finito con la memorabile, quanto travolgente, rimonta dei 91 punti. Ma se state correndo troppo sui corsi e ricorsi storici, fermatevi subito, o correte il rischio di schiantarvi contro un muro delle facili illusioni. Basta vedere quella formazione e questa per abbassare la testa.

mercoledì 7 gennaio 2026

Sassuolo 0-3 Juventus – 19ª Serie A 25/26 – Scansuolo


E dire che tutto era iniziato con un pallone buttato fuori, dopo appena tre secondi dal fischio d'inizio...

Ora sotto con le valanghe di meme sullo Scansuolo: la squadra di Fabio Grosso è stata davvero ben poca cosa in questa gara; e poco conta se il Mapei è stato negli anni tutt'altro che uno stadio amico. Ai dotati di senso critico, non sarà però sfuggito che la vera differenza tra il Lecce e il Sassuolo c'è stata solo nello scambio di doni tra noi e i nostri avversari di turno. Al posto di oro, incenso e mirra, il Lecce trovava Cambiaso, David e i pali, uscendo dallo Stadium felice come un bimbo che invece meritava carbone. Il Sassuolo, dal canto suo, ricambia il 6 gennaio, con un autogol e un assist al il riscatto di David. Ma la prestazione della Juventus è stata la stessa. Sia Lecce che Sassuolo sono state entrambe annichilite, solo che stavolta David segna, invece di sbagliare un rigore in maniera goffa. Quelli che oggi restano a dieta sono gli stessi che si sono abbuffati tre giorni fa. A conti fatti, è la Juve che lascia per strada due punti, non certo i nostri avversari.

lunedì 5 gennaio 2026

Strangers Things - serie TV - quinta stagione (2025/26)


10 anni. Sono passati 10 anni da quando nel luglio del 2016 Strangers Things si affacciò sui nostri schermi (televisivi e non). Netflix non era ancora l'istituzione che è oggi (non in Italia almeno) e questa piccola serie revival degli anni '80 riuscì a conquistare quasi tutti. Era un periodo nel quale gli anni '80 ce li ritrovavamo un po' ovunque, anzi probabilmente la serie dei fratelli Duffer arrivò pure un po' in ritardo alla festa, tanto che suscitò pure qualche iniziale scetticismo tra gli appassionati di fantascienza. Nel corso degli anni però superò di gran lunga il suo status di cult: finì per diventare una serie di massa, citata ovunque, tanto da riuscire a staccarsi totalmente dal confronto con le opere dalle quali attingeva in maniera evidentissima (si, Strangers Things in origine non era molto più che un bellissimo "omaggio" a IT). Diventò poi un vero e proprio brand, che diede vita ad opere di merchandising, videogiochi, giochi da tavolo...Trasformò una manciata di ragazzini in vere e proprie star, talmente riconoscibili e identificate con i personaggi che interpretavano, che i "fan" ad un certo punto cominciarono a non riuscire più a capire bene la differenza tra le due cose. Gli attori crescevano, diventavano adulti ma continuavano ad interpretare dei ragazzini che nella testa di molti restavano tali. E quindi, da un certo momento in poi, via con insulti tipici da social, accuse di "tradimento" (brutta cosa quando il fan si trasforma in fanatico), i classici review bombing sui siti specializzati che tanto abbiamo imparato a intuire da chilometri di distanza. Più sei fenomeno di massa e più non ti si perdona nulla.

Come fare allora per chiudere "bene" una serie come questa e con questo tipo di pubblico così numeroso, "particolare" e variegato? Come ideare una stagione finale che chiuda tutti i tasselli, che accontenti Netflix garantendogli visibilità estrema,  che saluti tutti i fan e gli appassionati in maniera degna, senza scontentare nessuno, perfino i più rompicocomeri? No, non si può. Impresa impossibile. Questo i fratelli Duffer lo sapevano e non a caso con l'ultima stagione hanno scelto un approccio "conservativo", che privilegiasse il sentimento, a scapito dei colpi di scena ad effetto o a scelte di trama troppo divisive, senza svolte eccessivamente brusche o idee ardite in grado di sconvolgere quello che era l'immaginario della serie, che tale doveva rimanere. Strangers Things doveva chiudere in modo circolare, ritornando alle sue origini concettualmente. Chiudere così come aveva iniziato.

domenica 4 gennaio 2026

Juventus 1-1 Lecce – 18ª Serie A 25/26 – Banda di musica



Non venitemi a parlare di sfortuna. Questa partita è la dimostrazione che la fortuna te la devi andare a cercare e non buttarla alle ortiche. Sfortunato è fantozzi, l’originale; non il suo sosia in tribuna allo Stadium. Innanzitutto allestendo una squadra con un attaccante (letteralmente e numericamente parlando) e non con un polmone che meriterebbe la tribuna. E sbaglia Spalletti quando lo difende, foss’anche perché è il suo dovere farlo. Sbaglia quando lo mette in campo (e lo tiene 90 minuti). Sbaglia quando solo per un suo capriccio d’orgoglio non lo sbatte fuori dopo quell’obbrobrio che chiamano rigore; un calciatore in cerca di riscatto, che ha fatto cacare tutto l’anno, quella responsabilità se la prende spaccando la porta; e se il rigore lo sbaglia lo fa cercando la rasoiata, non il cucchiaino che sembra più lo stecchetto di legno dei caffè da asporto.